Spazio Sfera: Recensioni e Approccio Nutrizionale Personalizzato

I disturbi dell’alimentazione in generale e l’anoressia nervosa in particolare sono malattie mentali associate a grave disabilità, scarsa qualità della vita ed elevato tasso di mortalità e l’anoressia nervosa si pone tra le principali cause di mortalità tra le giovani donne.

Nonostante i danni fisici e psicosociali determinati dall’anoressia nervosa, le persone che ne sono colpite spesso non ritengono il basso peso e la restrizione calorica estrema un problema e sono ambivalenti nei confronti del trattamento. Alcune arrivano a rifiutare le cure, pur presentando gravi complicanze mediche, mettendo in serio pericolo la loro vita.

Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO)

Da qui la necessità di valutare come nei casi più complessi che rifiutano interventi ritenuti per loro necessari sia opportuno o necessario far ricorso a un trattamento sanitario obbligatorio (TSO). A tutt’oggi permangono opinioni divergenti nei confronti del TSO nell’anoressia nervosa: alcuni considerano il TSO negativo per la relazione terapeutica, altri ritengono che debba essere considerato un trattamento compassionevole e come tale attuato, altri ancora che debba essere utilizzato come trattamento salvavita.

Comunque sia, il TSO deve essere sempre ponderato con la massima attenzione perché viene considerato dalla legge la forma massima della limitazione della libertà personale. Le istituzioni politiche debbono fornire un chiaro quadro di riferimento per la società e gli operatori, mentre le istituzioni sanitarie debbono porsi il problema dell’adeguatezza delle risorse disponibili (non solo in termini di posti letto ma anche di operatori qualificati) rispetto ai bisogni degli utenti, dell’organizzazione e dell’integrazione dei servizi sul territorio dedicati al trattamento dei disturbi dell’alimentazione.

Quadro Legale del TSO

Il TSO in degenza ospedaliera viene considerato dalla giurisprudenza la forma massima della limitazione della libertà personale e pertanto i clinici che pongono in atto questa procedura debbono muoversi all’interno di un complesso sistema prescrittivo. Dal punto di vista normativo la condizione essenziale è il rispetto del dettato costituzionale (art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana) per il quale è lecito curare la salute di un cittadino contro la sua volontà solo nei casi previsti dalla legge.

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Le procedure per il TSO vengono attivate quando il dovere di intervenire a beneficio del paziente, pur in conflitto con il dovere di rispettare il diritto alla libertà del cittadino, viene giudicato prevalente su quest’ultimo.

Tre condizioni devono essere presenti contemporaneamente e devono essere certificate e motivate da un primo medico e convalidate da un secondo medico, che deve appartenere a una struttura pubblica:

  1. una condizione di alterazioni psichiche della persona tali da necessitare urgenti interventi terapeutici;
  2. rifiuto da parte della persona degli interventi terapeutici proposti;
  3. l’impossibilità di adottare tempestive misure extraospedaliere.

Il Sindaco ha 48 ore per disporre tramite ordinanza il TSO. Il giudice tutelare, entro le successive 48 ore, assunte le informazioni e disposti gli eventuali accertamenti, provvede con decreto motivato a convalidare o non convalidare il provvedimento. Il ricovero avviene presso i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC). La durata massima di un TSO è formalizzata in sette giorni, eventualmente rinnovabili se le condizioni del paziente lo rendano necessario.

Il Ruolo del Nutrizionista e il Consenso Informato

La corretta e completa informazione del paziente costituisce un presupposto fondamentale della validità del consenso/rifiuto alle cure, che solo in questo caso può effettivamente dirsi “informato”. L’operatore sanitario ha l’obbligo d’informare in maniera esauriente il paziente sulla sua situazione e i mezzi tramite i quali si tenterà di migliorarla; quest’obbligo va adeguato all’età e all’istruzione del paziente al fine di renderlo consapevole di ciò che sta per affrontare e delle sue conseguenze.

Tuttavia si potrebbe configurare, in caso di minore, un obbligo del genitore-tutore di provvedere al mantenimento vitale e dunque a prestare il consenso per l’autorizzazione a trattamenti obbligatori di alimentazione a fronte del rifiuto-rinuncia del minore alle cure mediche.

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L'Importanza di Informazioni Corrette e Verificate

Oggi tutti sanno di tutto e soprattutto tutti sanno di salute, benessere, alimentazione e rimedi garantiti. Naturalmente supportati da sedicenti esperienze personali o dell’amico di turno, o più che altro dal “l’ho sentito dire”. I mezzi di comunicazione alla fine non ci sono stati molto d’aiuto. Perché adesso sono davvero troppe le informazioni che ci arrivano e non siamo in grado di elaborarle: servizi in TV, documentari di tutti i generi, video e siti sul web sono strapieni di informazioni riguardanti la salute e l’alimentazione.

Su ogni argomento, specialmente se si tratta di alimentazione, diete e proprietà “miracolose” degli alimenti, troviamo centinaia di informazioni le più disparate e troppo spesso frutto di un copia-incolla selvaggio. Altre volte la provenienza di queste informazioni avviene in Siti importanti o sono veicolate da medici, nutrizionisti o professionisti della salute.

Dal momento che si tratta di salute e benessere dobbiamo tenere conto che certe convinzioni ed i comportamenti che ne susseguono non sono sempre del tutto innocui e privi di rischi.

Il principio di autorità non vale niente nella scienza, soprattutto se si parla della nostra salute. L’unica cosa da fare prima di credere a qualunque cosa, specie se si tratta della vostra salute, verificate da chi proviene l’informazione e da dove lui l’ha appresa. La serietà, gli intenti e l’onestà intellettuale al primo posto. Poi, quando è possibile, verificare sempre le fonti. E infine, se quella informazione induce ad una scelta commerciale allora per principio diffidate.

Barbara Ventrella: Biologa Nutrizionista

Eccomi mi presento sono Barbara Ventrella, Biologa Nutrizionista. Svolgo con passione il mio lavoro, poiché credo fortemente che un’alimentazione che miri alla ricerca del benessere psicofisico, sia una condizione imprescindibile per creare un’armonia tra mente e corpo. La qualità di quello che mettiamo nel nostro piatto influenza il nostro modo di vivere e di pensare, così come il nostro stile di vita.

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La passione per il mio lavoro tocca principalmente tutta la Sfera Femminile, passando dai Disturbi Ormonali della Donna, alla Gravidanza fino all’Allattamento, Svezzamento-Autosvezzamento, percorsi di fertilità fino ad arrivare alla Menopausa.

Francesca Locatelli: Un Approccio Empatico alla Nutrizione

Buongiorno, sono Francesca Locatelli, biologa nutrizionista. Credo nell'importanza di trovare tempo e spazio per curare il proprio benessere, fisico e mentale, in un mondo che corre troppo veloce. Sono qui per accompagnarti in un questo percorso nella sfera della nutrizione, che non prevede regole rigide e giudizi, ma linee guida, supporto ed empatia.

Recensioni su Francesca Locatelli

Le recensioni dei pazienti di Francesca Locatelli sottolineano la sua disponibilità all'ascolto e la capacità di mettere i pazienti a proprio agio. Molti apprezzano il suo approccio dettagliato e personalizzato, che tiene conto delle esigenze individuali. Alcuni esempi includono:

  • "È la prima volta che mi rivolgo ad una nutrizionista, l'impatto è stato accogliente, mi sono sentita ascoltata e Francesca mi ha messo subito a mio agio. Mi ha spiegato dettagliatamente come procedere ed è venuta incontro a tutte le mie esigenze."
  • "Con lei mi sono sentita a mio agio fin da subito, ascolta ogni mia richiesta e sono molto soddisfatta del mio piano alimentare e dei risultati ottenuti."
  • "Dopo un anno di percorso ho solo che da dire una cosa a Francesca: grazie! Ho seguito un percorso alimentare che mi ha permesso di non rinunciare a nulla e che mi ha cambiata tanto sia a livello fisico che mentale. Francesca ti aiuta tanto non solo a perdere peso, ma anche a stare bene con te stessa e finalmente ho capito che è quello che conta davvero!"

Counseling Nutrizionale: Un Approccio Olistico

Il metodo che propongo è quello del Counseling nutrizionale, che unisce la mia professione di dietista alle abilità di counseling. Nell’ambito della nutrizione e della dietoterapia è un nuovo modello di intervento basato, oltre che sulle conoscenze scientifiche, sulla comunicazione e relazione. Tutta la persona viene messa al centro dell’attenzione per far emergere la complessità che avvolge la sfera alimentare.

Nei percorsi di counseling nutrizionale vengono valorizzati i punti di forza della persona, affrontati i momenti critici e i passaggi delicati, partendo dal presupposto che non è sempre facile affrontare un cambiamento di stile di vita. Offro uno spazio entro cui si può essere accolti e sostenuti in una relazione mai giudicante.

Il Primo Incontro di Counseling Nutrizionale

Il primo incontro è importante per conoscere la persona e per instaurare un buon clima relazionale sul quale poggiare un rapporto di fiducia. Dopo l’accoglienza iniziale ha inizio il colloquio conoscitivo, grazie al quale posso ascoltare ed avere una visione generale della persona e il suo attuale stile di vita.

All’interno di questa fase conoscitiva ci sarà una parte dedicata alla vostra storia ponderale, condotta anch’essa con le abilità di counseling che consentirà di fare collegamenti e riflessioni sull’influenza degli accadimenti della vita rispetto il vostro peso. Passeremo poi all’esplorazione della sfera alimentare: preferenze, gusti, abitudini, necessità, modalità, quantità, sensazioni; inoltre identificheremo insieme i punti critici del vostro comportamento alimentare in modo da poter cominciare a fare ipotesi su come intervenire.

Solo dopo questo accurato e approfondito colloquio e una volta stabilito il “punto di partenza” e il “punto di arrivo” desiderato individueremo un percorso nutrizionale personalizzato che tenga conto delle esigenze, delle tempistiche, della vita sociale e lavorativa, dell’attività fisica e dello stato di salute generale.

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