Stevia: Proprietà, Benefici e Controindicazioni del Dolcificante Naturale

La stevia, nota scientificamente come Stevia rebaudiana, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Originaria del Sud America, viene coltivata in diverse parti del mondo per il suo elevato potere dolcificante.

I popoli locali conoscevano e usavano la stevia da millenni. Sulle nostre tavole e nei nostri caffè ha fatto ingresso da poco. La stevia si è diffusa maggiormente in anni recenti, dopo numerose polemiche, dibattiti, analisi e studi.

Cos'è la Stevia e Come si Presenta

La stevia è un dolcificante naturale estratto dalla pianta Stevia rebaudiana, genere che comprende oltre un centinaio di specie di piante che vivono nelle regioni calde dell’America del Sud. Può adattarsi al clima europeo estivo, ma in inverno necessita di apposite cure e coperture.

I principi attivi sono lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C, la dulcoside A. La stevia come zucchero naturale viene estratta da una pianta erbaceo-arbustiva perenne dal nome di Stevia rebaudiana.

Ad oggi è disponibile in diverse forme: polvere, gocce liquide, compresse, oppure miscele. Si presenta in zollette e sotto forma di polvere bianca simile allo zucchero, ma ha grana più fine e un potere dolcificante molto più elevato.

Leggi anche: Stevia: Conversione e Misure

Proprietà e Benefici della Stevia

La stevia gode di numerose proprietà ed è in grado di apportare una serie di benefici alla salute. A differenza dello zucchero, la stevia non contiene calorie né carboidrati, e viene spesso utilizzata nelle cosiddette diete senza zuccheri. La stevia non apporta calorie, non provoca carie e può essere consumata anche dai diabetici, in quanto ha un apporto di zuccheri nullo.

La stevia non è soltanto un dolcificante senza calorie, ma è anche un alimento benefico per la salute: essendo un derivato naturale infatti, la stevia contiene minerali e vitamine. Nello specifico, le foglie di questa pianta sono ricche di minerali importanti quali manganese, potassio, zinco e ferro. Le vitamine più presenti nella stevia sono, invece, la vitamina C e la vitamina A.

Ma c'è di più: nella stevia troviamo anche un buon quantitativo di flavonoidi, potenti antiossidanti e alleati soprattutto della salute femminile in alcuni particolari periodi (pre-menopausa e menopausa). Inoltre, i flavonoidi aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi con evidenti benefici, visibili anche sulla pelle.

Questa pianta contribuisce anche a mantenere sotto controllo il colesterolo cattivo nel sangue (colesterolo LDL) e si rivela quindi un alleato per chi è affetto ipercolesterolemia e nei casi di predisposizione alle patologie cardiovascolari. Consumare stevia potrebbe essere utile anche nei casi di ipertensione, grazie all'effetto ipotensivo dei principi attivi presenti della pianta. Inoltre, la stevia svolge un'azione delicatamente lassativa, digestiva (riduce l'acidità gastrica) e persino antibatterica.

Stevia e Glicemia

La stevia è un dolcificante consigliato anche a chi soffre di diabete o, comunque, a coloro che devono tenere sotto controllo la glicemia. Ovvero, la stevia può aiutare a regolarizzare stati di iperglicemia. Il merito è dello stevioside, uno degli attivi della pianta. Lo stevioside modifica il funzionamento di alcune cellule pancreatiche, quelle cellule che producono insulina. Dunque, viene stimolata la produzione di insulina e riduce l'iperglicemia. In particolare, sembra che questa pianta riduca i livelli di glucosio post-prandiali in caso di diabete di tipo 2.

Leggi anche: Pro e Contro Stevia e Dieta Dukan

I glicosidi steviolici presenti all’interno delle sue foglie, oltre a essere privi di calorie, non andrebbero ad alterare i livelli glicemici, rendendo il consumo di stevia adatto anche a persone con diabete.

Altri Possibili Benefici

Alcuni studi suggeriscono poi che la stevia potrebbe avere proprietà:

  • Antiossidanti
  • Antinfiammatorie
  • Effetti regolatori sulla pressione sanguigna

La sua assunzione potrebbe poi avere un ruolo nel controllo del peso, poiché non stimola l’assunzione calorica come altri dolcificanti (ad esempio il saccarosio o il fruttosio).

Non si tratta tuttavia di un alimento miracoloso, ed eventuali benefici della sua assunzione possono essere ottenuti solo inserendolo all’interno di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Sebbene la stevia sia generalmente considerata sicura, non è priva di controindicazioni, soprattutto se consumata in eccesso. Benché la stevia non sia dannosa, infatti, è comunque importante non eccedere con il consumo.

Leggi anche: Informazioni sulla stevia

Alcune persone infatti possono sperimentare effetti collaterali come:

  • Gonfiore addominale
  • Nausea
  • Malessere
  • Disturbi intestinali
  • Diarrea
  • Flatulenza

Si tratta tuttavia di disturbi, per quanto fastidiosi, che tendono a passare dopo poche ore dall’assunzione.

Alcune ipotesi hanno sollevato alcune preoccupazioni in merito a una possibile interferenza con l’equilibrio ormonale, ma sono ancora da verificare, e richiedono studi scientifici approfonditi.

Infine, occorre tenere presente che alcuni dolcificanti a base di stevia possono contenere eritritolo o altri edulcoranti, che potrebbero potenzialmente aumentare il rischio cardiovascolare se consumati in eccesso.

Quelli di Humanitas ricordano che nel caso di abuso di questo dolcificante si possono riscontrare casi di ipotensione e diarrea, e può avere effetto lassativo.

Stevia e Cancerogenicità

No, la stevia non è considerata cancerogena. Sono numerose le voci e gli allarmismi riguardo a una presunta azione cancerogena dello steviolo e sono in corso ricerche in merito. Ma fino a ora, con un consumo moderato, il rischio pare essere davvero remoto.

Le preoccupazioni in merito derivano da alcuni studi iniziali che avevano sollevato dei dubbi sulla possibile genotossicità di alcuni suoi componenti se assunti in dosi molto elevate. Tuttavia, ad oggi non è stato confermato un rischio concreto per la salute umana, purché l’uso rientri nei limiti raccomandati.

Come Utilizzare la Stevia

La stevia ormai si trova in commercio anche al supermercato. La sua "forma" è in polvere, in compresse oppure liquida. Quest'ultima è ottima per dolcificare anche dessert al cucchiaio (per esempio, creme e budini).

Esiste poi anche l'uso della stevia in foglia: si tratta di una pianta che si può coltivare anche a casa, come una qualsiasi altra pianta aromatica. In questo caso, è possibile utilizzare persino la foglia fresca direttamente nelle preparazioni dolci, triturandola o per dolcificare il tè lasciandola in infusione.

Per quanto riguarda l'uso della stevia in cucina, sia le foglie sia l'estratto di stevia vengono impiegati per dolcificare bevande calde e fredde e per preparare dolci al cucchiaio, crostate e biscotti.

Dosaggio Raccomandato

È appunto moderazione la parola chiave: la stevia ha un potere dolcificante così elevato che ne basta davvero pochissima (una quantità irrisoria) per godere del gusto "zuccherino" e non rischiare presunte intossicazioni. Per la precisione, 40 grammi di stevia corrispondono a 100 grammi di zucchero.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ne ha autorizzato l’uso alimentare solo per gli estratti altamente purificati, escludendo le foglie intere e gli estratti grezzi per mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza riguardo l’assunzione a breve e lungo termine.

L’assunzione giornaliera accettabile per i glicosidi steviolici è fissata a 4 mg per kg di peso corporeo, un livello che garantisce un ampio margine di sicurezza. Questo significa che una persona adulta dovrebbe, in media, consumarne quantità molto elevate per raggiungere una soglia potenzialmente critica e dannosa per la salute. È comunque importante non eccedere nel consumo: il dosaggio massimo giornaliero è pari a 4 milligrammi di glicosidi steviolici per kg di peso corporeo al giorno.

Stevia: Cosa Controllare in Etichetta

Per riconoscere dove si trova questo prodotto, nelle etichette alimentari, anche i glicosidi steviotici hanno una loro sigla: E960. I glicosidi steviolici sono riconoscibili con la sigla E 960 in etichetta. La nomenclatura E 960a indica i glicosidi steviolici da stevia. Il codice E 960c indica i glicosidi steviolici prodotti enzimaticamente, quindi con aggiunta di enzimi.

Inoltre bisogna fare attenzione: non tutti i prodotti a base di stevia in commercio sono così "naturali", bisogna scegliere bene e leggere bene l'Inci, perché possono contenere anche componenti "poco simpatici" come biossido di silicio, carbossimetilcellulosa sodica, atritolo e aromi "naturali".

I glicosidi steviolici (E 960) sono esaltatori di sapidità. Oggi si ritrovano in numerosi prodotti offerti dalla grande distribuzione organizzata.

Stevia Biologica: Attenzione alle Etichette Ingannevoli

I glicosidi steviolici non devono essere presenti negli alimenti biologici. Questi additivi (E 960) non possono essere associati alla pianta presente in natura. Come ricorda il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, la direttiva europea relativa all’agricoltura biologica e alla relativa etichettatura non prevede una certificazione bio per i dolcificanti.

Ogni indicazione in etichetta e sulla confezione che suggerisca il rispetto del protocollo bio è pertanto illegale, oltre che fuorviante per il consumatore.

Alternative allo Zucchero e Considerazioni Finali

La stevia, il dolcificante molto attraente per la sua origine naturale, non risolve l’eterna lotta per la ricerca dei migliori sostituti dello zucchero. Il dibattito su quale sia il miglior sostituto dello zucchero continuerà e andrà avanti, catalizzando l’attenzione di studiosi e ricercatori e l’interesse dei produttori. Ma una cosa è certa: diminuire l’apporto di zuccheri nell’alimentazione di ogni giorno fa bene alla salute.

Occorre tuttavia ricordare che la dicitura “senza zuccheri aggiunti” talvolta presente nei prodotti non fa sì che un prodotto sia automaticamente “sano”. La chiave, come sempre, sta nel consumo moderato all’interno di uno stile di vita sano.

tags: #stevia #dolcificante #proprietà #e #controindicazioni

Scroll to Top