Stevia: Dolcificante Naturale, Proprietà, Benefici e Controindicazioni

La stevia (Stevia rebaudiana) è una piccola pianta della famiglia delle Asteraceae o Compositae. È un arbusto che cresce spontaneo nelle regioni del Sud America, caratterizzato da piccole foglie ovali seghettate dal particolare sapore dolce e aromatico, simile a quello della liquirizia. La pianta della stevia è un arbusto che difficilmente supera il metro di altezza. Presenta piccole foglie ovali, verde brillante, seghettate ai margini.

Cos'è la Stevia?

La stevia, il cui nome scientifico è Stevia rebaudiana è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Si ipotizza sia originaria del Paraguay e del Brasile, tuttavia ad oggi viene coltivata in diverse parti del mondo per via del suo potere dolcificante. Le sue foglie infatti contengono alcuni composti responsabili del sapore dolce “tipico” della stevia, che può essere fino a 400 volte più intenso di quello del comune zucchero.

Ad oggi è disponibile in diverse forme: polvere, gocce liquide, compresse, oppure miscele. A differenza dello zucchero, la stevia non contiene calorie né carboidrati, e viene spesso utilizzata nelle cosiddette diete senza zuccheri.

I principi attivi edulcoranti si estraggono principalmente dalle foglie seccate e disidratate. Il miglior periodo per la raccolta è la fine dell'estate, verso settembre, non appena la pianta sta per fiorire, cosa che avviene di solito a ottobre.

Per coltivare la stevia è possibile partire dai semi o acquistare una piantina. Il vaso va poi posizionato all'esterno in un luogo luminoso ma riparato dal vento.

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Per riconoscere dove si trova questo prodotto, nelle etichette alimentari, anche i glicosidi steviotici hanno una loro sigla: E960. Inoltre bisogna fare attenzione: non tutti i prodotti a base di stevia in commercio sono così "naturali", bisogna scegliere bene e leggere bene l'Inci, perché possono contenere anche componenti "poco simpatici" come biossido di silicio, carbossimetilcellulosa sodica, atritolo e aromi "naturali".

Lo zucchero comune, cioè il saccarosio, è un disaccaride composto da due zuccheri, il glucosio e il fruttosio. Il sapore dolce della stevia non è dato dalla presenza di zucchero ma da glicosidi steviolici (stevioside e rebaudioside A).

Benefici della Stevia

I benefici della stevia sono utili soprattutto per chi soffre di glicemia alta e come coadiuvante nelle diete dimagranti. Avendo un’origine naturale, zero calorie e un elevato potere dolcificante, la stevia è una scelta popolare per molte persone che cercano di perdere peso e diminuire l’assunzione di zuccheri.

In tal senso, una revisione di 15 studi clinici ha rilevato che la sostituzione di bevande zuccherate con versioni dolcificate con edulcoranti artificiali può comportare una modesta perdita di peso, pari a 0,8 kg in media.

In un altro studio su 19 partecipanti sani e magri e 12 partecipanti obesi, la stevia ha abbassato significativamente i livelli di insulina e glucosio, rispetto ai consumatori di saccarosio.

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La stevia viene usata non solo per il suo potere dolcificante, ma anche per alcuni potenziali benefici che offrirebbe alla salute. I glicosidi steviolici presenti all’interno delle sue foglie, oltre a essere privi di calorie, non andrebbero ad alterare i livelli glicemici, rendendo il consumo di stevia adatto anche a persone con diabete.

Alcuni studi suggeriscono poi che la stevia potrebbe avere proprietà:

  • Antiossidanti
  • Antinfiammatorie
  • Effetti regolatori sulla pressione sanguigna.

La sua assunzione potrebbe poi avere un ruolo nel controllo del peso, poiché non stimola l’assunzione calorica come altri dolcificanti (ad esempio il saccarosio o il fruttosio). Non si tratta tuttavia di un alimento miracoloso, ed eventuali benefici della sua assunzione possono essere ottenuti solo inserendolo all’interno di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano.

La stevia non è soltanto un dolcificante senza calorie, ma è anche un alimento benefico per la salute: essendo un derivato naturale infatti, la stevia contiene minerali e vitamine. Nello specifico, le foglie di questa pianta sono ricche di minerali importanti quali manganese, potassio, zinco e ferro. Le vitamine più presenti nella stevia sono, invece, la vitamina C e la vitamina A. Ma c'è di più: nella stevia troviamo anche un buon quantitativo di flavonoidi, potenti antiossidanti e alleati soprattutto della salute femminile in alcuni particolari periodi (pre-menopausa e menopausa). Inoltre, i flavonoidi aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi con evidenti benefici, visibili anche sulla pelle.

Questa pianta contribuisce anche a mantenere sotto controllo il colesterolo cattivo nel sangue (colesterolo LDL) e si rivela quindi un alleato per chi è affetto ipercolesterolemia e nei casi di predisposizione alle patologie cardiovascolari. Consumare stevia potrebbe essere utile anche nei casi di ipertensione, grazie all'effetto ipotensivo dei principi attivi presenti della pianta. Inoltre, la stevia svolge un'azione delicatamente lassativa, digestiva (riduce l'acidità gastrica) e persino antibatterica.

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La soluzione definitiva? Viste le sue proprietà, la stevia può anche essere efficace per fronteggiare il diabete, il sovrappeso, l'obesità e altri disturbi simili connessi con il consumo degli zuccheri.

Stevia e Glicemia

La stevia è un dolcificante consigliato anche a chi soffre di diabete o, comunque, a coloro che devono tenere sotto controllo la glicemia. Ovvero, la stevia può aiutare a regolarizzare stati di iperglicemia. Il merito è dello stevioside, uno degli attivi della pianta. Lo stevioside modifica il funzionamento di alcune cellule pancreatiche, qulle cellule che producono insulina. Dunque, viene stimolata la produzione di insulina e riduce l'iperglicemia. In particolare, sembra che questa pianta riduca i livelli di glucosio post-prandiali in caso di diabete di tipo 2.

Stevia e Colesterolo

Secondo uno studio del 2009 su 20 donne ipercolesterolemiche, la polvere di foglie di stevia può aiutare a gestire il colesterolo alto. Lo studio ha rilevato che la stevia ha abbassato il colesterolo totale, il colesterolo LDL (“cattivo”) e i trigliceridi senza effetti collaterali negativi. Ha anche aumentato il colesterolo HDL (“buono”).

Secondo varie revisioni, la maggior parte della letteratura esistente non indica alcun effetto della stevia sui lipidi, in soggetti sani, ipertesi e diabetici di tipo 1 e 2.

Stevia e Pressione Sanguigna

In una meta-analisi di nove studi su un totale di 756 partecipanti, i glicosidi steviolici hanno causato una notevole diminuzione della pressione sanguigna diastolica (minima) ma non sistolica (massima).

Controindicazioni della Stevia

Benché la stevia non sia dannosa, infatti, è comunque importante non eccedere con il consumo. È comunque importante non eccedere nel consumo: il dosaggio massimo giornaliero di è parti a 4 milligrammi di glicosidi steviolici per kg di peso corporeo al giorno. Tuttavia, è particolarmente importante monitorare l’assunzione di stevia nei bambini. Questo perché è molto più facile per i bambini raggiungere il limite giornaliero accettabile per la stevia, che come ricordato è di 4 mg per kg corporeo.

Sebbene la stevia sia generalmente considerata sicura, non è priva di controindicazioni, soprattutto se consumata in eccesso. Alcune persone infatti possono sperimentare effetti collaterali come:

  • Gonfiore addominale
  • Nausea
  • Malessere
  • Disturbi intestinali
  • Diarrea
  • Flatulenza

Si tratta tuttavia di disturbi, per quanto fastidiosi, che tendono a passare dopo poche ore dall’assunzione. Alcune ipotesi hanno sollevato alcune preoccupazioni in merito a una possibile interferenza con l’equilibrio ormonale, ma sono ancora da verificare, e richiedono studi scientifici approfonditi. Infine, occorre tenere presente che alcuni dolcificanti a base di stevia possono contenere eritritolo o altri edulcoranti, che potrebbero potenzialmente aumentare il rischio cardiovascolare se consumati in eccesso.

Ad esempio, è stato suggerito che potrebbero alterare la composizione della flora batterica intestinale, riducendo le concentrazioni di batteri benefici.

Altre ricerche suggeriscono che la stevia e altri dolcificanti acalorici potrebbero portare ad assumere più calorie durante il giorno.

La pianta non presenta particolari controindicazioni, se non quello di provocare - ad alte dosi - un effetto lassativo e ipotensivo.

La Stevia Fa Male?

No, come molti alimenti la stevia non fa male di per sé, purché venga assunta nelle forme e nelle dosi consigliate. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ne ha autorizzato l’uso alimentare solo per gli estratti altamente purificati, escludendo le foglie intere e gli estratti grezzi per mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza riguardo l’assunzione a breve e lungo termine.

L’assunzione giornaliera accettabile per i glicosidi steviolici è fissata a 4 mg per kg di peso corporeo, un livello che garantisce un ampio margine di sicurezza. Questo significa che una persona adulta dovrebbe, in media, consumarne quantità molto elevate per raggiungere una soglia potenzialmente critica e dannosa per la salute.

Occorre tuttavia ricordare che la dicitura “senza zuccheri aggiunti” talvolta presente nei prodotti non fa sì che un prodotto sia automaticamente “sano”. La chiave, come sempre, sta nel consumo moderato all’interno di uno stile di vita sano.

La Stevia è Cancerogena?

No, la stevia non è considerata cancerogena. Le preoccupazioni in merito derivano da alcuni studii iniziali che avevano sollevato dei dubbi sulla possibile genotossicità di alcuni suoi componenti se assunti in dosi molto elevate. Tuttavia, ad oggi non è stato confermato un rischio concreto per la salute umana, purché l’uso rientri nei limiti raccomandati.

Sono numerose le voci e gli allarmismi riguardo a una presunta azione cancerogena dello steviolo e sono in corso ricerche in merito. Ma fino a ora, con un consumo moderato, il rischio pare essere davvero remoto. È appunto moderazione la parola chiave: la stevia ha un potere dolcificante così elevato che ne basta davvero pochissima (una quantità irrisoria) per godere del gusto "zuccherino" e non rischiare presunte intossicazioni. Per la precisione, 40 grammi di stevia corrispondono a 100 grammi di zucchero.

Come Usare la Stevia

Per quanto riguarda l'uso della stevia in cucina, sia le foglie sia l'estratto di stevia vengono impiegati per dolcificare bevande calde e fredde e per preparare dolci al cucchiaio, crostate e biscotti.

La stevia ormai si trova in commercio anche al supermercato. La sua "forma" è in polvere, in compresse oppure liquida. Quest'ultima è ottima per dolcificare anche dessert al cucchiaio (per esempio, creme e budini). Esiste poi anche l'uso della stevia in foglia: si tratta di una pianta che si può coltivare anche a casa, come una qualsiasi altra pianta aromatica. In questo caso, è possibile utilizzare persino la foglia fresca direttamente nelle preparazioni dolci, triturandola o per dolcificare il tè lasciandola in infusione.

È anche vero che la stevia si rivela adatta persino a cucinare i dolci: sostituire una parte dello zucchero con questo dolcificante naturale è un'ottima idea per chi desidera mantenersi in forma o ha bisogno di arginare i valori glicemici.

Stevia: Forme e Disponibilità

La maggior parte contiene rebaudioside A (Reb A), insieme ad altri dolcificanti come le maltodestrine, l’eritritolo o polioli per migliorarne il sapore. I prodotti in polvere o in compresse contengono anche agenti di massa per diluire l’estratto e renderlo dosabile.

Stevia: Storia e Origini

Le prime attestazioni d’uso di questa pianta risalgono ai curanderos sudamericani e agli indigeni Guaranì che la chiamavano Ka'a he'é (erba dolce) e la utilizzavano sia per dolcificare l’amaro tè del Paraguay, il noto mate, che per masticarla o per fare impacchi sulla pelle.

Originaria del Sudamerica, appartenente alla famiglia delle “Asteraceae”, la stevia (il cui nome scientifico è “Stevia Rebaudiana”) è una pianta perenne di dimensioni ridotte, dalle foglie verdi e dai piccoli fiori bianchi. In Giappone la stevia è nota e utilizzata da decenni, tant’è che alcune bibite e alimenti (dallo yogurt ai gelati) vengono dolcificati attraverso un estratto in polvere della pianta, che ha un potere dolcificante superiore di circa 300 volte rispetto al tradizionale zucchero da tavola, senza però apportare calorie.

Stevia: Conclusioni

Questo miracoloso dolcificante, dopo essere passato al vaglio di ricerche e studi, sembra non avere controindicazioni particolari:infatti legamente, l’utilizzo e l'autoproduzione della stevia come dolcificante e dei suoi derivati, è stato ammesso dall'Unione Europea (Regolamento UE N.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. I popoli locali la conoscevano e usavano da millenni, ma sulle nostre tavole e nei nostri caffè ha da poco fatto ingresso. I principi attivi sono lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C, la dulcoside A.

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