Il moderno mercato dei nutraceutici, alimenti funzionali composti da principi nutritivi che hanno effetti benefici sulla salute, ha acceso i riflettori sul mondo della nutrizione e ha motivato molte persone a prendersi più cura di sé, cercando attraverso i professionisti del settore, soluzioni efficaci per intraprendere un nuovo cammino verso un’alimentazione più sana e bilanciata. In questi anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione del “benessere”.
Ma chi sono davvero i professionisti in grado di aiutare chi vuole imparare ad alimentarsi in modo consapevole ed efficace e migliorare il proprio “benessere”? Benvenuti nella giungla di consiglieri: personal trainer, esperti in nutrizione, naturopati, food blogger, gli operatori del benessere non meglio identificati, il farmacista, i terapisti olistici, i distributori di prodotti dietetici, il tecnologo alimentare, …sono davvero in tanti ad abusare del titolo di “nutrizionista”.
Spesso si tende a confondere figure professionali come quelle del dietologo e del biologo nutrizionista. In realtà entrambe sono due figure distinte con competenze e obiettivi diversi. Oggi lo studio Bionutrimed della dott.ssa Licciardi chiarirà meglio la differenza tra il dietologo e il biologo nutrizionista.
Chi è il Biologo Nutrizionista?
Il biologo nutrizionista è un professionista laureato (5 anni) che possiede lʼabilitazione alla professione di biologo ed è iscritto allʼOrdine Nazionale dei Biologi. La sua professione è regolamentata dalle seguenti norme: Legge 396/1967 DM n.362/1993 Pareri del Consiglio Superiore di Sanità del 2009 e del 2011.
Il Biologo nutrizionista deve conformare la sua attività al principio di professionalità specifica, agendo secondo scienza, coscienza e con perizia qualificata. In particolare, per esercitare la professione deve possedere conoscenze e competenze professionali adeguate che può acquisire attraverso percorsi di Laurea/Laurea Magistrale dedicati o attraverso percorsi post-laurea qualificati.
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Il biologo può esercitare l’attività di nutrizionista solo se abilitato all’esercizio della professione ed iscritto alla sez. A dell’Albo. L’iscrizione all’Ordine conferisce, infatti, il titolo giuridico necessario per svolgere la professione. Il possesso del diploma universitario di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, di Master universitari e corsi di formazione costituiscono ulteriori titoli curriculari.
È un professionista, che, dopo un percorso universitario della durata di cinque anni, deve necessariamente abilitarsi e iscriversi alla sezione A dell’Albo dellʼOrdine Nazionale dei Biologi. In questo caso il biologo nutrizionista visita in primis il paziente, il quale può voler perdere peso, migliorare le prestazioni sportive o semplicemente sapere qual è l’alimentazione più corretta per mantenere uno stile di vita sano.
Cosa fa il Biologo Nutrizionista?
Il biologo nutrizionista segue e consiglia le persone da un punto di vista alimentare, sia che si trovino in condizioni fisiologiche ottimali, sia che presentino patologie (in stretta collaborazione con il medico), elaborando regimi/piani nutrizionali personalizzati. Identifica, infatti, i bisogni dell’individuo correlati all’alimentazione e alla nutrizione attraverso una visita/colloquio individuale e/o di gruppo.
Il biologo nutrizionista non può fare diagnosi mediche o prescrivere farmaci, ma si occupa principalmente di educazione alimentare. Infatti attraverso l'educazione, o rieducazione alimentare, è possibile curare e prevenire molte patologie. Il biologo nutrizionista conosce gli alimenti dal punto di vista biochimico e, di conseguenza, l'azione e gli effetti che questi hanno sul singolo paziente, così da realizzare schemi alimentari ad hoc e rispettare i giusti fabbisogni nutrizionali.
Una volta stilato un regime/piano nutrizionale appropriato alle esigenze emerse, ne verifica l’andamento e gli effetti sugli individui. Predispone, inoltre, i materiali informativi e conduce incontri volti alla divulgazione di conoscenze relative alla corretta alimentazione.
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In base all’obiettivo determinato e ai fabbisogni nutrizionali del paziente, il nutrizionista elaborerà per lui una dieta o un profilo alimentare, valutandone in corso d’opera l’andamento e intervenendo per effettuare eventuali modifiche. Cosa fa il biologo nutrizionista in quest’ambito? Si occupa di programmare interventi volti all’educazione alimentare, sia attraverso la redazione di materiale informativo, sia attraverso l’organizzazione di eventi di settore.
Spettano al BIOLOGO la valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dellʼuomo. La determinazione e quindi lʼelaborazione di una dieta ottimale individuale in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche, diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, diete speciali per particolari accertate condizioni patologiche in ospedali, nosocomi ecc.
Il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio “benessere”, quale orientamento nutrizionale finalizzato al miglioramento dello stato di salute.
Il biologo nutrizionista può dedicarsi infine alla preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti all’interno di laboratori o aziende.
Sappi che il biologo nutrizionista può svolgere una serie di atti e attività legate ai fabbisogni nutritivi degli individui e alle intolleranze alimentari; può elaborare piani nutrizionali rivolti sia a soggetti sani sia a soggetti affetti da patologie e può anche indicare e consigliare l’assunzione di integratori o supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita. Le competenze riconosciute al biologo nutrizionista non finiscono qui, in quanto il biologo nutrizionista può, autonomamente, elaborare profili nutrizionali, predisponendo anche diete con indicazioni di grammature e quantità alimentari ben precise, al fine di essere di supporto al paziente che ne fa richiesta, per il miglioramento del proprio stato di salute.
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Peraltro il biologo nutrizionista può svolgere la sua professione in totale autonomia senza la presenza del medico.
Il biologo nutrizionista, peraltro, non si limita a preparare un piano alimentare, ma ti seguirà passo dopo passo, cercando di supportarti e di guidarti in tutte le fasi del processo che ti porterà ad un cambio di abitudini alimentari e di stile di vita per aiutarti a migliorare il tuo stato di benessere.
Come Diventare Biologo Nutrizionista
Per diventare nutrizionista è consigliabile partire da una laurea triennale attinente alla futura professione. In seguito, il percorso va necessariamente completato con una magistrale in Biologia o in Scienze della Nutrizione. Grazie al titolo di laurea magistrale, inoltre, gli aspiranti biologi potranno accedere all’esame di stato, che però in futuro sarà sostituito dalla laurea abilitante. Questa misura, (approvata in via definitiva dal Senato il 28 ottobre 2021), si avrà con la valutazione positiva del tirocinio interno e con il superamento, in sede di esame di laurea, di una prova pratica.
In particolare, per esercitare la professione deve possedere conoscenze e competenze professionali adeguate (vedi competenze professionali e declaratoria delle attribuzioni) che può acquisire attraverso percorsi di Laurea/Laurea Magistrale dedicati o attraverso percorsi post-laurea qualificati.
Le Scuole di specializzazione dell’area sanitaria sono sia ad accesso riservato ai medici sia ad accesso riservato a soggetti in possesso di titolo di studio diverso dalla laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, i cosiddetti “non medici”. Al termine del percorso formativo, è rilasciato il Diploma di specializzazione nel settore prescelto, utile all’espletamento della professione nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Le Scuole di specializzazione prevedono un accesso a numero chiuso.
Possono partecipare alla prova di selezione coloro che sono in possesso del Diploma di Laurea richiesto e, in alcuni casi, anche del Diploma di Abilitazione all’esercizio professionale. Possono essere oggetto di valutazione, ai fini della graduatoria finale, la tesi di laurea, il voto di laurea, la votazione riportata negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie riguardanti la specializzazione, eventuali pubblicazioni o lavori che risultino accettati da riviste scientifiche concernenti materie attinenti al corso di specializzazione da te scelto.
La selezione consiste in una prova scritta, anche sotto forma di test a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio individuale. Il concorso di ammissione alle Scuole di specializzazione avviene per titoli ed esame. In molti Atenei, la prova d’esame consiste nella risoluzione di 70 quesiti a risposta multipla di cui 40 su argomenti caratterizzanti il corso di specializzazione e 30 su argomenti relativi ad altri settori scientifici disciplinari attinenti alla specializzazione, uguali per tutti i candidati. Il tempo per la risoluzione dei quesiti è mediamente di 90 minuti. Per il conseguimento dell’idoneità alla prova concorsuale il candidato dovrà conseguire un punteggio non inferiore a 42/70.
Raccolta di quesiti per la preparazione al concorso per l’accesso alle Scuole di specializzazione di area non medica in Scienze dell’alimentazione. Il libro, suddiviso per argomenti, contiene anche prove ufficiali assegnate negli ultimi anni. Alcuni quiz sono commentati (con un breve cenno teorico), per altri è indicata la risposta esatta. Di seguito un pratico elenco dei principali Atenei che hanno attive la Scuola di specializzazione in Scienze dell’Alimentazione.
Biologo Nutrizionista, Dietologo e Dietista: Quali Sono le Differenze?
Le UNICHE figure professionali che possono elaborare delle diete: il Dietista, il Biologo Nutrizionista e il Dietologo.
Il dietologo: ha una laurea in medicina e chirurgia e una specializzazione pertinente; quindi è un medico in grado di fare diagnosi di patologie, prescrivere farmaci e formulare piani alimentari.
Il dietista: ha una laurea triennale in dietistica; non può fare diagnosi o prescrivere farmaci, ma può fare piani alimentari sotto prescrizione del medico.
Il Dietologo (o medico nutrizionista) è laureato in Medicina e Chirurgia e, dopo aver completato i sei anni del corso di laurea, si è specializzato (specializzazione medica) in Scienze dell’Alimentazione. Il dietologo può fare diagnosi di patologie e, all’occorrenza, prescrivere farmaci per poterle curare. In alcuni casi, dopo la diagnosi medica, può intervenire anche il biologo nutrizionista che, grazie all'elaborazione di una dieta su misura del paziente, aiuta a curare o prevenire eventuali patologie.
Il Dietista, invece, è laureato in Dietistica, una triennale che rientra nella famiglia delle lauree in professioni sanitarie della facoltà di Medicina. Il dietista si occupa della promozione e della cura dell’alimentazione e della nutrizione sia per pazienti singoli, che con uno sguardo alla collettività. Può, infatti, prendere parte alla stesura ed elaborazione di mense, ospedali, scuole, ma anche promuovere attività didattiche. Il dietista può lavorare, inoltre, con i pazienti singoli in piena autonomia, proponendo piani dietetici anche di tipo terapeutico, ma non può fare diagnosi, né prescrivere medicinali e farmaci.
Il Nutrizionista è, infine, un laureato in Biologia (triennale e magistrale) che ha superato l’esame di stato ed è iscritto all’Albo dei Biologi. Può decidere di proseguire gli studi con la scuola di specializzazione non medica in Scienze dell’ Alimentazione per poter accedere ai concorsi del SSN. Come nel caso del dietista, può operare in maniera autonoma e indipendente, non può però fare diagnosi, né prescrivere una dieta in presenza di una patologia, senza l’indicazione di un medico. Di fatto, se sospetta che il paziente soffra di una qualche malattia, suggerirà di rivolgersi ad un medico (come il Dietologo) per accertamenti.
La figura del biologo nutrizionista è diversa da quella del medico. Può, infatti, stabilire piani nutrizionali a persone in condizioni fisiche ottimali.
È in possesso di diploma universitario abilitante o laurea triennale. È una figura professionale che elabora, formula ed attua le diete solo se prescritte dal medico specialista in scienze dell’alimentazione e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente [(art. 2 c) D.M. La categoria del dietista è inserita con Codice ISTAT 3.2.1.4.5.
Innanzitutto, il dietologo è un medico in grado di prescrivere diete e farmaci per i pazienti, nonché di effettuare diagnosi riguardo a eventuali disturbi. Il dietista invece è un professionista sanitario che ha modo di formulare, mettere in atto e monitorare delle diete prescritte da un medico.
Opportunità di Lavoro e Stipendio
Le opportunità lavorative per chi vuole diventare biologo nutrizionista sono diverse. Lavora presso lo studio privato, organizzando autonomamente il proprio lavoro e occupandosi personalmente della ricerca dei clienti.
Il nutrizionista può lavorare in uno studio privato come libero professionista: più è corposo il numero dei suoi clienti, più sarà alto il suo compenso (anche se mantenere uno studio privato comporta anche diverse spese). Diverso è il discorso per chi lavora nel settore pubblico o nelle aziende come dipendente; in questo caso si parla di stipendi che vanno dai 1.300 ai 1.800 euro, i quali possono variare in base all’esperienza accumulata e in base a cosa fa il biologo nutrizionista di preciso.
Il nutrizionista, nel corso della sua carriera, può accrescere il suo stipendio in base alle esperienze maturate. Molti esperti associano alla professione nel settore pubblico anche quella interna allo studio privato.
L'Importanza dell'Alleanza Terapeutica
Sono una Biologa nutrizionista e pratico la mia professione con passione e determinazione con titolo per farlo. Sono assolutamente consapevole di poter essere uno strumento efficace per farti raggiungere un equilibrio fisico che porterà ad un benessere a 360°del tuo corpo e della tua mente, ad una condizione: l’alleanza terapeutica. Un presupposto fondamentale quando ci incontreremo; solo attraverso la condivisione di un percorso comune ( relazione medico-paziente) saremo in grado di raggiungere e mantenere uno stato di salute.
Il punto di forza del mio lavoro è l’EMPATIA che instauro con la persona che mi trovo di fronte, mettendo al centro i suoi bisogni. La capacità di percepire il tuo stato d’animo e i sentimenti che ti hanno spinto fino alla porta del mio studio faranno la differenza.
Trovare il giusto equilibrioNelle relazioni di aiuto è particolarmente importante trovare il giusto equilibrio fra le cose, che ci racconteremo. Il cibo ha diverse funzioni: Biologica Relazionale Autoregolazione emotiva Espressione della propria identità Espressione del senso di appartenenza Ciò che scegliamo di mangiare è frutto delle nostre rappresentazioni mentali.
Mangiare è indispensabile per il mantenimento delle proprie funzioni vitali: è necessario fornire all’organismo energia sotto forma di alimenti. Il cibo che scegliamo influenza però anche il nostro stato emotivo e le funzioni cognitive. Si può mangiare per Noia Ansia-tensione-stress (cibo come sollievo dai pensieri) Solitudine-tristezza (cibo per colmare un vuoto interiore) Rabbia (verso se stessi o il contesto discriminante) Vergogna Disturbi del comportamento alimentare Insieme troveremo il giusto piano nutrizionale che ti aiuterà a raggiungere il tuo benessere psico-fisico.
Grazie alla nostra alleanza sarò in grado di supportarti se ne avrai bisogno, sarò la tua spalla, il tuo motivatore e un ottima rubrica di ricette facili e veloci che ti riempiranno la tavola di colori. Decidere di alimentarsi correttamente è il primo passo verso il traguardo, perché insieme ci arriveremo!
Rivolgersi al biologo nutrizionista è utile per tutti coloro che vogliono migliorare la loro qualità di vita, ed integrare la giusta alimentazione al percorso fisico che stanno seguendo. Ma è ancora più opportuno per tutti coloro che presentano una patologia già diagnosticata e hanno necessità di un supporto nutrizionale.
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