Studio Lemme: Opinioni, Metodo e Rischi di una Dieta Controversa

La dieta Lemme è un regime alimentare che ha suscitato notevole interesse e controversie. Questo metodo, ideato dal farmacista Alberico Lemme, promette una rapida perdita di peso attraverso principi che si distaccano dalle tradizionali raccomandazioni nutrizionali.

Chi è Alberico Lemme?

Nato nel 1958 a Desio, Alberico Lemme si definisce dietologo, pur essendo un farmacista. E dico “solo” non per denigrare la categoria dei farmacisti (lo sono anche io, fra le altre cose) e la loro professionalità, ma perché per legge il farmacista non è abilitato al rilascio di alcun tipo di dieta.

Ormai è diventato più popolare lui del papa. Alberico Lemme. Ma chi è questo Alberico Lemme?

Il Metodo Lemme

Il metodo consta di due fasi: la prima è quella del dimagrimento, un periodo che dura fino a che non si raggiunge l’obiettivo che ci si è posti, tenendo presente che si avrà un calo ponderale che varia dai 7 ai 10 kg al mese. Terminata la prima fase si passa alla seconda, quella dell’educazione alimentare, la cui durata è di circa tre mesi. Durante questo periodo si inseriscono settimanalmente cibi fino a quel momento proibiti e ricette personalizzate arricchendo il menu settimanale.

La dieta Lemme promette a tutti una perdita di peso importante in pochissimo tempo. Ma a quali condizioni? L’alimentazione proposta è ricca di carboidrati e proteine ma bandisce rigorosamente frutta, verdura, zucchero e sale.

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La dieta, inventata dal farmacista Alberico Lemme, è diventata famosa anche come “dieta degli spaghetti a colazione”, perché consiglia il consumo dei carboidrati solo nella primissima parte della giornata.

La particolarità della dieta Lemme è che non è previsto alcun calcolo delle calorie dei cibi e, soprattutto, nessuna limitazione nelle quantità.

Secondo il Dott. Lemme la lotta all’obesità non consiste tanto nell’ingerire un numero basso di calorie, ma sui principi biochimici degli alimenti, ovvero delle reazioni che i cibi una volta ingeriti scatenano nel nostro organismo.

Il dimagrimento che si ottiene con le associazioni previste nella dieta Lemme è basato sui principi biochimici degli alimenti.

Principi Fondamentali

  • NIENTE SALE e NIENTE ZUCCHERO o DOLCIFICANTI: lo zucchero semplice e gli edulcoranti causano aumento dell’insulina, il principale ormone responsabile dell’aumento di peso.
  • ALIMENTI VIETATI almeno all’inizio: pane, latticini, pomodori, carote, dolci, frutta, vino, aceto.

I Pro della Dieta Lemme

Valutando i punti cardine di questa dieta non ci sono errori teorici, il problema è l’estremizzazione dei concetti.

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Alcuni aspetti positivi del metodo Lemme includono:

  1. NON TIENE CONTO DELLE CALORIE: purtroppo molti nutrizionisti per far dimagrire una persona usano ancora la banale equazione che ciò che entra deve essere minore di ciò che esce. Quindi, cercano di stimare il fabbisogno energetico giornaliero e da lì creano un deficit calorico di mediamente 500 kcal, senza contare cosa stanno togliendo. La verità è che “una caloria non è una caloria”, vale a dire che ridurre 500 kcal da carboidrati, piuttosto che da proteine o da lipidi per l’organismo non è la stessa cosa.
  2. SFRUTTA L’INDICE GLICEMICO: Lemme dà molta importanza all’indice glicemico, ovvero a quanto velocemente sale la glicemia dopo aver consumato un pasto rispetto ad uno alimento considerato standard (glucosio o pane bianco).
  3. COMPLIANCE: almeno all’inizio la persona segue facilmente la dieta, perché, anche se limitata ai cibi concessi, può mangiare “ad libitum”.

I Contro e i Rischi della Dieta Lemme

D'altra parte, la dieta Lemme presenta anche diverse criticità e potenziali rischi per la salute:

  1. NON ESISTE IL CONCETTO DI PORZIONE: Lemme fa presente ai suoi discepoli che possono mangiare ciò che vogliono tra gli alimenti concessi, rischiando quindi spesso che il malcapitato possa ad esempio trovarsi a mangiare 500 g di carne oppure 4-5 uova contemporaneamente. Ora se succede sporadicamente, non ci sono problemi, ma non facendo davvero un’educazione alimentare, la persona non capirà mai qual è la reale quantità che deve mangiare per stare davvero bene.
  2. PERCHE’ MAI ABOLIRE IL SALE COMPLETAMENTE? In un articolo dedicato alla cellulite, ho spiegato come l’eliminazione completa del sale possa comportare il risultato opposto all’atteso e questo perché vengono attivati degli ormoni che sono in grado di ricreare l’omeostasi. Quindi togliere completamente il sale equivale a trattenere più sale.
  3. CARICO GLICEMICO: sembra che Lemme non lo conosca affatto. Condivido pienamente l’idea di non considerare le calorie, ma piuttosto l’impatto che i macronutrienti hanno sulla glicemia. Apprezzo, quindi, il fatto che ridimensioni latticini e carboidrati, ma riterrei altrettanto opportuno valutare accanto all’indice glicemico anche il carico glicemico. Questo ci dà un’indicazione di quanti carboidrati sono realmente presenti in quell’alimento e di quanto questi impattino sulla glicemia. Ecco, quindi, che un alimento come la carota, vietatissimo dal programma, può in realtà essere consumato tranquillamente. Quest’ultima, infatti, se consumata bollita, teoricamente ha un indice glicemico elevatissimo, pari a 90. Tuttavia, una carota contiene soltanto 8 grammi circa di carboidrati su cento grammi di parte edibile. Ciò significa che, per rapportare l’aumento della glicemia indotto da 50 g di glucosio, sarebbe necessario assumere circa 600 g di carote. Un quantitativo davvero esagerato e praticamente impossibile da raggiungere. In altre parole, se si considerano porzioni ragionevoli, anche se l’indice glicemico è elevato, l’effetto sulla glicemia può essere minimo.
  4. DIETA LOW- CARB: tendenzialmente si tratta di una dieta a basso tenore di carboidrati. Dico tendenzialmente perché non essendoci in realtà una porzione ben definita, la mattina il cadetto potrebbe tranquillamente svegliarsi ingurgitando mezzo kg di pasta, vanificando quindi anche gli effetti di una low-carb. Comunque, in generale questo tipo di diete comportano una drastica riduzione del peso in tempi relativamente rapidi. Bisogna, però, vedere cosa è stato perso. Un discorso è perdere peso, un altro è dimagrire. Perdere peso è facile: si può perdere acqua oppure ancora peggio massa magra. Ma se ciò succede non si è dimagriti, si ha commesso un errore madornale.
  5. LEMME AFFERMA CHE LA FRUTTA INDUCA I TUMORI: come dico sempre bisogna contestualizzare. Quanta ne mangi? Quando la mangi? Tutto fa male se se ne fa un abuso. Anni di alimentazione sbagliata con zuccheri in eccesso, contenuti anche nella frutta, possono causare neoplasie. Ma affermare che quest’ultima sia di per sé causa di malattie mi sembra veramente assurdo.
  6. ATTENZIONE ALLE PERSONE AFFETTE DA DCA: sinceramente sono molto preoccupata per tutti quelli che, affetti da disturbi del comportamento alimentare (DCA) di varia natura, possano recarsi dal “dottore”, sentendosi additare come il “ciccione”di turno.
  7. INUTILITÀ DELLO SPORT: questa tra tutte forse è la peggiore affermazione di Lemme. È vero che da sola l’attività fisica non consente di raggiungere l’obiettivo, ma se abbinata alla giusta dieta, allora si che il miracolo può avvenire.

Inoltre, la dieta Lemme è stata criticata per l'esclusione di importanti gruppi alimentari come frutta e verdura, che può portare a carenze nutrizionali. L'alto contenuto proteico può affaticare i reni e il fegato. Infine, la mancanza di un approccio educativo all'alimentazione può rendere difficile il mantenimento del peso a lungo termine.

Opinioni degli Esperti

Il mondo scientifico ha espresso forti riserve sulla dieta Lemme. Andrea Ghiselli, presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, ha definito la dieta di Alberico Lemme con un valore taumaturgico e non scientifico.

Luca Piretta, gastroenterologo, docente di nutrizionismo e patologie digestive al Campus Biomedico di Roma, accusa Lemme di non essere adatto a proporre diete essendo lui un farmacista, mentre la dieta la deve proporre un medico.

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La dottoressa Valentina Suerz, farmacista e biologa nutrizionista, sottolinea come parlare di perdite di peso così elevate ha senso solo nei grandi obesi. In tutte le altre persone, soprattutto in quelle che hanno da perdere solo pochi kg, questo significherebbe solo andare a ridurre la massa magra.

Tabella Riassuntiva

Aspetto Dieta Lemme Linee Guida Nutrizionali
Calorie Non considerate Importanti per il bilancio energetico
Macronutrienti Sbilanciata, iperproteica Equilibrata (carboidrati, proteine, grassi)
Alimenti Vietati Frutta, verdura, sale, zucchero Nessun alimento vietato, ma moderazione
Attività Fisica Considerata inutile Raccomandata
Perdita di Peso Rapida (7-10 kg/mese) Graduale (1-2 kg/mese)

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