Molte persone sono ancora convinte che sudare faccia dimagrire. Iscriversi in palestra per correre come criceti su un tapis roulant con l’idea di sudare talmente tanto da perdere peso è un concetto che si può definire del tutto superato. In realtà, è giunto il momento di sfatare questo mito: il caldo fa ingrassare!
Il Mito del Sudore e il Dimagrimento
L'estate prosegue con un'esuberanza contagiosa, risvegliando le papille gustative con i suoi ricchi sapori stagionali. Purtroppo però, insieme ai piaceri culinari, porta con sé anche una carrellata di falsi miti alimentari che sembrano altrettanto persistenti quanto le canzoni estive che magari odi, ma non puoi smettere di canticchiare.
Molte persone, in particolare quelle sedentarie o non abituate all’allenamento, percepiscono lo sforzo fisico come un qualcosa di impegnativo e faticoso. La sudorazione e la conseguente perdita di peso sono spesso associate a un meccanismo psicologico di ricompensa: “almeno così brucio grassi!”.
Cos'è il Sudore e a Cosa Serve?
Correre a perdifiato o trascorrere mezzora in sauna: il sudore ha effetti benefici sul corpo e non solo funge da termoregolatore, ma ci permette anche di proteggere gli organi interni dal surriscaldamento. In pratica sudiamo perché il nostro corpo, sollecitato dalla temperatura o dagli sforzi, tende a surriscaldarsi. Le ghiandole sudoripare sul nostro corpo - ne abbiamo fino a 4 milioni - permettono al corpo di produrre il sudore, il quale si trasforma in gas ed evapora, aiutando il fisico a mantenere una temperatura accettabile. Il suo obiettivo, in pratica, è quello di mantenere la temperatura corporea intorno ai 37° C.
Naturalmente dopo uno sforzo o un allenamento serrato si tende ad aver sudato molto. Non per forza: c’è chi suda di più, e chi suda di meno. Possiamo però affermare con una certa sicurezza che dopo uno sforzo il sudore arriva.
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Cosa si Perde Sudando?
Il sudore, come abbiamo visto, è acqua. L’acqua ha un suo peso e, quando si suda tanto, viene da pensare che abbiamo perso peso perché abbiamo espulso una grande quantità d’acqua. Dopo un allenamento particolarmente faticoso, è possibile arrivare ad espellere fino a 1-2 litri d’acqua in sudore. Una perdita di liquidi che, naturalmente, si può osservare anche sulla bilancia. Tuttavia, il dimagrimento è un’altra cosa.
Con il sudore eliminiamo liquidi ed eventualmente sali minerali. È vero che perdiamo un po’ di peso ma di certo non perché abbiamo intaccato il tessuto adiposo, ma perché abbiamo perso l’acqua, che va reintegrata. In questo modo si riprendono anche gli etti perduti.
In definitiva, sudare fa perdere acqua, ma non è un atto che in sé brucia particolari calorie, né il sudore brucia i grassi. Il sudore è un meccanismo di termoregolazione del corpo, non un indicatore della perdita di grasso.
Cosa Significa Dimagrire Veramente?
Dimagrire significa perdere l’eccesso di grasso corporeo, mantenendo la massa muscolare e il corretto stato di idratazione. Il dimagrimento, detto in maniera molto generica, deriva da una diminuzione della massa grassa.
In realtà il dimagrimento non è dato dalla sudorazione, ma dalle calorie consumate durante l’attività fisica svolta. L’acqua che costituisce il sudore proviene dal liquido interstiziale, ovvero dall’acqua che è presente tra le cellule. La cellula grassa (adipocita) è sostanzialmente anidra, cioè priva di acqua.
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I Pericoli delle Tute per Sudare
Sul mercato vengono spesso proposte soluzioni miracolose per dimagrire in fretta sudando di più. Stiamo parlando delle tute in plastica in cui ti avvolgi come un insaccato per massimizzare la produzione di sudore del corpo. In questo modo, ti spiegano i venditori, suderai di più, perdendo più peso. Tutto vero, almeno finché non bevi un goccio d’acqua.
Le tute per sudare possono costituire un pericolo per la salute per il semplice fatto che tendono a ostacolare la sudorazione per com’è intesa. Le tute in PVC da allenamento, spesso pubblicizzate come strumenti per “bruciare grassi”, in realtà non fanno altro che impedire al sudore di evaporare, ostacolando quindi il naturale meccanismo di termoregolazione.
Sauna e Bagno Turco: Relax, ma Non Dimagrimento
Dopo averne discusso col proprio medico e aver ricevuto il via libera, non esiste niente di più rilassante di una sauna o di un bagno turco. La sauna fa sudare e, se abbinata a una doccia gelata, può aiutare a revitalizzare il corpo e la pelle. Il bagno turco rende più difficoltosa la sudorazione, ma è altrettanto piacevole se abbinato alle giuste pratiche di benessere. Come per tutti i trattamenti, è importante non strafare.
Attenzione però: non è vero che le saune facciano dimagrire, aiutano semplicemente ad eliminare sudore e a perdere liquidi e attraverso il sudore perdiamo solo liquidi e sali minerali non grassi.
“Una credenza comune sostiene che l’uso della sauna favorisca il dimagrimento aiutando a bruciare calorie. Sicuramente fare una sauna può portare molti benefici al nostro corpo, sia fisici che mentali - precisano gli esperti dell’Istituto superiore di sanità (Issalute.it) in partnership con l’Adnkronos Salute - L’enorme fonte di calore presente in una sauna, permette infatti di migliorare la traspirazione, rilassare la muscolatura e depurare la pelle. Tutto questo non permette però di affermare che facendo la sauna sia possibile dimagrire. Si tratta infatti solo di una pura e semplice sensazione dovuta al fatto che nella sauna (date le alte temperature e la presenza di vapore) si suda. Ma sudare non corrisponde a dimagrire - chiosano i medici - Il sudore, infatti, non è collegato con la perdita di grasso o con un consumo maggiore di calorie ma porta ad una notevole perdita di liquidi e sali minerali. Questi però, nell’arco di poche ore, vengono reintegrati dal nostro stesso organismo non appena si beve dell’acqua o una bibita, riportando il peso esattamente ai valori precedenti. Affinché sia dunque possibile ottenere qualche risultato sul proprio peso corporeo facendo la sauna, è necessario associarvi una giusta dose di esercizio fisico, reintegrare i liquidi persi con degli integratori salini e seguire un adeguato e sano stile alimentare.
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Consigli Utili
Chiunque, quando suda, deve bere. In generale dobbiamo assumere, indipendentemente dai pasti, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. A chi non ha mai sete suggerisco di portare con sé una bottiglia che alla sera deve essere finita. Se non si ama l’acqua, si può ricorrere a tè freddo, acqua con limone, tisane non caloriche, spremute. Ovviamente tutto senza l’aggiunta di zucchero né di dolcificanti.
Accanto all’alimentazione corretta, bisogna impegnarsi nell’esercizio fisico aerobico. Se poi aggiungiamo alcuni esercizi di forza, riusciamo anche a produrre massa muscolare.
Smetti di aggrapparti al pensiero “sudare fa bene”, inizia piuttosto a seguire un piano nutrizionale adatto alle tue esigenze e allenati senza pensare a queste variabili insignificanti.
Il Caldo Fa Ingrassare?
Sì, proprio così. L’estate è la stagione che fa ingrassare. L’esposizione al caldo estremo può causare la perdita delle energie. Durante la stagione fredda, infatti, quando la temperatura corporea è più alta rispetto a quella dell’ambiente esterno, il mantenimento della temperatura stessa richiede energia, che si traduce in calorie che il corpo deve bruciare per creare calore. Questo processo è noto come termogenesi. Ma cosa avviene esattamente?
Con l’innalzamento delle temperature, l’ipotalamo fa diminuire il metabolismo basale, causando di conseguenza un abbassamento della produzione di calorie. Durante l’inverno, in genere, le persone tendono a fare attività fisica costante, come jogging o camminate veloci. Altrimenti, è possibile fare attività fisica in ambienti coperti, in piscina o in palestra, dove il clima non è necessariamente eccessivo.
I liquidi non sono l’unica cosa che si perde con la sudorazione. Vitamine e minerali sono tra le prime sostanze ad andarsene con il caldo eccessivo. Se non si assume la corretta quantità di vitamine e minerali, anche grazie agli integratori, la capacità del corpo di bruciare i grassi viene meno.
Nella battaglia con il caldo, non sarà difficile ritrovarsi a mangiare cibi estivi estremamente calorici, tra cui l’amato gelato. Bere troppo infatti tende ad aumentare le possibilità di avere gambe e faccia gonfia e di farci sentire estremamente grassi. Una delle cose a cui bisogna stare attenti è sicuramente la quantità di calorie assunte durante la giornata.
Mangiare di più di giorno, e in particolar modo di mattina, permetterà di smaltire tutto prima di andare a dormire. Quindi, la mattina svegliatevi presto, tra le sette e le otto, per fare un’abbondante colazione!
Stanchezza da Caldo: Cause e Rimedi
Caldo e vitalità non vanno d’accordo: durante i mesi più caldi è esperienza diffusa sentirsi spossati, assonnati, a corto di energie e giù di tono. La combinazione di caldo e stanchezza dipende dalle variazioni fisiologiche innescate dai processi di regolazione della temperatura corporea. Come evitare le conseguenze negative di tali variazioni? Le parole d’ordine sono idratazione, reintegro idrosalino e alimentazione leggera.
Cause della Stanchezza da Caldo
I giorni più caldi dell’anno possono rappresentare una minaccia per il nostro benessere, provocando stanchezza fisica e mentale, capogiri e un abbassamento del tono dell’umore. Il momento più critico è rappresentato dal cambio di stagione, quel periodo in cui il caldo è appena cominciato e l’organismo non si è ancora adattato alla nuova temperatura.
Per disperdere il calore assorbito dal corpo, la funzione termoregolatoria aumenta la vasodilatazione periferica, provocando un abbassamento della pressione arteriosa e una riduzione del flusso di sangue al cervello, e incrementa la sudorazione, determinando una diminuzione dei livelli di magnesio e potassio. Entrambi questi processi possono scatenare la sensazione di stanchezza collegata al caldo, che si manifesta con astenia, sonnolenza e debolezza fisica.
Il calo della pressione, inoltre, può comportare la riduzione della gittata cardiaca, che si traduce in vertigini, offuscamento della vista, secchezza della bocca e, talvolta, svenimento.
Se oltre al caldo è presente un elevato tasso di umidità atmosferica, il malessere percepito può essere ancora maggiore, perché la concentrazione di acqua nell’aria impedisce al sudore di evaporare correttamente.
Non dimentichiamo, infine, che l’afa delle torride notti estive non aiuta a riposare bene, e che la mancanza di sonno è una delle cause principali di stanchezza durante il giorno.
Rimedi per Combattere Caldo e Stanchezza
Fortunatamente abbiamo a disposizione diverse soluzioni per combattere caldo e stanchezza, recuperare le energie e goderci appieno i benefici della bella stagione. Ecco quali:
- Idratarsi in maniera adeguata: L’acqua è il nostro alleato più potente e bisogna consumarne almeno due litri al giorno, incrementando la quantità in caso di stanchezza dovuta al caldo. L’acqua va bevuta lentamente e ad una temperatura compresa - idealmente - fra i 10 e i 20 gradi centigradi.
- Seguire un regime alimentare equilibrato: Fondamentale per evitare bruschi cali di pressione e per contrastare gli effetti della vasodilatazione. In questo senso è bene prediligere pasti leggeri, suddivisi in 5 porzioni al giorno e a base di alimenti poco elaborati, in modo da limitare l’afflusso di sangue richiesto per la digestione.
- Indossare abiti leggeri, larghi e traspiranti: Optando per le fibre naturali e i colori chiari. Gli indumenti troppo attillati o fabbricati con materiali sintetici, infatti, ostacolano la dispersione termica e fanno surriscaldare ulteriormente la cute.
- Integrare le riserve di magnesio e potassio: Che sono venute meno per via della sudorazione. La dieta mediterranea è una fonte preziosa di minerali, ma il caldo estivo può aumentare il fabbisogno di magnesio e potassio.
- Dormire in un ambiente fresco, asciutto, tranquillo e riposante: Tenendo presente che la temperatura ideale per dormire non dovrebbe superare i 20-22 gradi centigradi.
- Evitare gli allenamenti fisici intensi: Se praticare attività fisica in maniera lieve o moderata aiuta a combattere la stanchezza e il caldo, esagerare con il movimento sortisce l’effetto opposto, soprattutto se svolto nelle ore centrali della giornata.