Da un punto di vista medico, il peso di un soggetto non è di per sé indicativo di buona o cattiva salute. È ormai accertato che i chili di troppo non giovano alla salute. Diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione e persino alcuni tumori sono infatti più frequenti nelle persone obese e in sovrappeso. Un fenomeno in aumento, l'obesità, che interessa anche i bambini, e che rappresenta un problema di salute pubblica, non più solo nei paesi occidentali.
Per sapere se il proprio peso è "un peso ideale" oppure se si è sottopeso o sovrappeso bisogna ricorrere a misure elaborate. Una di queste, la più utilizzata nel mondo occidentale, è il calcolo del BMI (acronimo inglese di Body Mass Index) o indice di massa corporea. In termini tecnici il BMI è un valore biometrico che si ottiene dividendo il peso (in kg) per il quadrato dell'altezza (in metri). Inserendo i propri dati nel form è possibile scoprire il valore del proprio BMI e anche sapere se corrisponde a quello desiderato per una buona forma fisica. Il valore ottenuto è infatti stato ripartito in varie classi.
BMI: Body Mass Index
BMI - Body Mass Index è un indicatore di densità corporea utile per capire se abbiamo un peso adeguato alla nostra altezza: si tratta, insomma, di un parametro che mette in relazione il peso di un soggetto con la sua altezza. Un conto infatti è se a pesare 100 kg è una persona alta 160 cm, un altro è se quel peso è riferito a un soggetto alto due metri. Il BMI tiene dunque in considerazione la distribuzione del peso su una superficie - cioè un corpo - più o meno estesa.
Il BMI è stato ideato nel 1832 da Adolphe Quetelet, matematico e statistico belga, grazie a studi antropometrici della crescita umana, basandosi sull’osservazione che il peso cresce con il quadrato dell'altezza - il BMI era infatti noto come indice Quetelet. Questo indicatore è stato ripreso dopo un secolo circa, negli anni ’70, e utilizzato con il nome di Body Mass Index dal fisiologo Ancel Keys e utilizzato negli studi sull'obesità.
Come si calcola il BMI
Calcolare il Body Mass Index o Indice di Massa Corporea è molto semplice: il valore si ottiene dividendo il peso espresso in kg con il quadrato dell'altezza espressa in metri.
Leggi anche: Alimentazione corretta in gravidanza
BMI = peso in Kg / H² in metri
Per esempio, il BMI di una persona alta 180 cm e che pesa 75 kg si otterrà dividendo il valore del peso (75 kg) con l’altezza al quadrato (1,80² m) così:
75 kg / 3,24 m = 23,5 BMI
Il risultato di questa formula classifica il soggetto in un'area di densità corporea che può essere: magrezza; sottopeso; normopeso; sovrappeso; obesità di primo grado; obesità di secondo grado; obesità di terzo grado o morbigena.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità sono da considerarsi normopeso le persone con un valore inferiore a 24.9, sovrappeso le persone con un BMI compreso tra 25 e 29.9, e obese se superiore a 30.
Leggi anche: Guida agli Alimenti: Proteine, Carboidrati, Grassi
Una persona alta 180 cm e che pesa 75 kg con un BMI di 23,5 (75 kg / 3,24 m = 23,5 BMI) sarà dunque normopeso.
I range di questa tabella sono stati definiti da studi di rischio di morbilità e mortalità che risulta essere la più bassa tra 18.5 e 25, di fatto considerata la norma.
Cosa ci dice il BMI sulla nostra salute?
Il BMI, anche detto Indice di Massa Corporea (IMC) è un indicatore del rischio di malattia e mortalità, ma deve essere considerato insieme ad altri parametri per evitare errori:
- la circonferenza addominale
- la composizione corporea (misura di acqua, massa magra e grassa).
Il BMI non tiene conto delle differenze di sesso, di età e di etnia: ha quindi dei limiti importanti.
Può avere un certo grado di affidabilità in studi di popolazione, ma sul singolo l’errore potrebbe non essere così trascurabile: il BMI infatti non distingue massa grassa e massa magra. Non capisce cioè se il peso è da riferire a grasso o a muscoli, perciò potrebbe mal classificare alcuni soggetti, come ad esempio i Body builder.
Leggi anche: Cucciolo e Adulto
C'è differenza tra uomini e donne?
Poiché non considera massa grassa e massa magra e non tiene conto del sesso e dell’età, l’Indice di Massa Corporea va sempre associato sul singolo alla circonferenza addominale:
- gli uomini accumulano più facilmente grasso addominale - più pericoloso per la salute e il rischio cardiovascolare.
- le donne hanno frequentemente un accumulo su glutei e fianchi (accumulo ginoide) con minor impatto sulla salute.
Considerando solo il BMI, nelle donne si rischia di sovrastimare l’effetto della massa grassa.
E nei bambini?
Il BMI non è un parametro utilizzabile per individui con età inferiore ai 18 anni. In questi casi, infatti, è necessario ricorrere alle apposite curve di crescita che mettono in relazione l'età, il sesso e il peso del soggetto nelle opportune carte di crescita.
BMI CONDIZIONE
< 16.5 GRAVE MAGREZZA
16-18,49 SOTTOPESO
18.5-24,99 NORMOPESO
25-29,99 SOVRAPPESO
30-34,99 OBESITÀ CLASSE I (lieve)
35-39,99 OBESITÀ CLASSE II (media)
> 40 OBESITÀ CLASSE III (grave)
Circonferenze Corporee
Le circonferenze corporee si concentrano sulla misurazione del perimetro di specifiche aree del corpo, offrendo informazioni preziose sulla distribuzione del grasso corporeo e sui rischi per la salute. Tra le misure principali troviamo:
- Circonferenza vita, utilizzata per stimare il rischio cardiovascolare;
- Circonferenza fianchi, spesso combinata con la circonferenza vita per calcolare il rapporto vita-fianchi (WHR). Questo indicatore è particolarmente utile per valutare il rischio metabolico e cardiovascolare, poiché un WHR elevato è associato a un aumento del rischio per queste condizioni;
- Circonferenza braccio e coscia, che aiutano a determinare la quantità di massa muscolare e grasso sottocutaneo.
Per eseguire queste misurazioni, si utilizza un nastro metrico flessibile, posizionato delicatamente senza comprimere la pelle.
La prima circonferenza di cui parlerò è forse la più importante di tutte: la circonferenza vita. Il tessuto adiposo può essere viscerale o sottocutaneo. Sebbene entrambi abbiano effetti negativi sulla salute, il tessuto adiposo viscerale è quello più pericoloso, perché è direttamente collegato a problemi come ipertensione, diabete e tutti i rischi correlati.
Per misurare la circonferenza vita bisogna essere in piedi e posizionare il metro da sarta nel punto più stretto della vita, tra le costole e l’anca.
Un’altra circonferenza che uso spesso è quella dei fianchi, non tanto per la misura in sé, quanto per il cosiddetto rapporto vita/fianchi. Prima di tutto, la circonferenza fianchi si prende in piedi e il metro da sarta va messo nel punto più largo dei glutei. Il valore del rapporto vita/fianchi da non superare è di 0.95 per gli uomini e 0.85 per le donne.
Un’ultima circonferenza può essere utile: la circonferenza del braccio. Si prende nel punto medio tra la spalla e il gomito, in piedi e con il braccio steso lungo il corpo. Il braccio viene usato nei casi di malnutrizione: se sotto i 23 cm per le donne o i 26 cm per gli uomini è possibile che si sia sottopeso.
Misure Antropometriche
Cosa sono le misure antropometriche: le misure antropometriche sono dati precisi che indicano peso, altezza, circonferenze e spessori cutanei. Servono a valutare la composizione corporea e il rischio di patologie come diabete e malattie cardiovascolari.
Le misure antropometriche sono rilevazioni oggettive di vari parametri corporei, come peso, altezza, circonferenze e spessori cutanei. Questi dati vengono utilizzati per valutare lo stato nutrizionale, la composizione corporea (rapporto tra massa magra e massa grassa) e il rischio di patologie croniche, come diabete o malattie cardiovascolari.
Le misure antropometriche possono essere raccolte con strumenti semplici, di facile utilizzo, o mediante tecnologie avanzate.
Peso e Altezza
Il peso corporeo rappresenta la misura della massa totale del corpo e si rileva utilizzando una bilancia, che può essere digitale o meccanica. Per ottenere una misurazione precisa, è consigliabile pesarsi al mattino, a digiuno e senza indossare abiti pesanti.
L’altezza, invece, misura la distanza tra il suolo e il punto più alto della testa quando si è in posizione eretta. Per rilevarla correttamente, si utilizza uno stadiometro o un altimetro, assicurandosi di essere a piedi nudi e con la schiena ben dritta durante la misurazione.
Questi due dati sono essenziali per calcolare indici come il BMI (indice di massa corporea) e per monitorare sia la crescita nei bambini che i cambiamenti di peso negli adulti, offrendo informazioni utili sulla salute e la composizione corporea.
Con queste misurazioni, spesso si effettua anche il calcolo della superficie corporea (BSA), utile per dosare alcuni trattamenti o misurare determinati parametri.
Plica Cutanea
La misurazione delle pliche cutanee stima la quantità di grasso sottocutaneo in diverse aree del corpo, come tricipite, addome e scapola. Lo strumento che utilizzato è un il plicometro, uno strumento a pinza che misura lo spessore della piega cutanea in millimetri.
Due delle pliche cutanee più comunemente utilizzate sono la plica cutanea tricipitale e la plica cutanea sottoscapolare.
Questa tecnica richiede una certa esperienza per ottenere misurazioni accurate, ma offre una valutazione più approfondita rispetto al semplice calcolo del BMI.
Diametri Ossei
I diametri ossei sono utili per valutare la struttura scheletrica e stimare la costituzione fisica di una persona. Misurare queste dimensioni aiuta a ottenere informazioni sulla struttura corporea e può essere impiegato in vari ambiti, come l’antropologia, l’ergonomia o la medicina.
Ad esempio, il diametro biacromiale misura la larghezza delle spalle, mentre il diametro bicrestale valuta la larghezza delle creste iliache del bacino.
Queste misurazioni vengono fatte utilizzando strumenti specifici come i calibri antropometrici, che consentono di rilevare la distanza tra due punti ossei in modo preciso.
A Cosa Servono le Misure Antropometriche
Le misure antropometriche sono essenziali in numerosi ambiti, tra cui salute, sport e ricerca scientifica. Ecco alcune delle loro applicazioni principali:
- Valutazione dello stato nutrizionale: le misurazioni aiutano a individuare condizioni come obesità, malnutrizione o sarcopenia (perdita di massa muscolare), permettendo di intervenire con piani alimentari o terapeutici adeguati.
- Monitoraggio della crescita: nei bambini, le misure antropometriche consentono di seguire lo sviluppo fisico e identificare eventuali problemi di crescita.
- Personalizzazione degli allenamenti: nell’ambito sportivo, conoscere la composizione corporea aiuta a progettare programmi di allenamento su misura, mirati a migliorare la performance o modificare la composizione corporea. In questo caso, potrebbe essere particolarmente utile il contributo di un nutrizionista per la palestra, che può effettuare direttamente le misurazioni antropometriche. Un nutrizionista online, invece, pur non potendo eseguire misurazioni dirette a causa della distanza, può fornire supporto basandosi sui dati raccolti autonomamente dall’utente o da altri professionisti.
- Prevenzione delle malattie: misure come la circonferenza vita o il rapporto vita-fianchi sono predittori di patologie cardiovascolari e metaboliche.
- Ricerca scientifica ed ergonomia: nella ricerca, l'antropometria è utilizzata per studiare le caratteristiche fisiche delle popolazioni, mentre in ergonomia aiuta a progettare spazi, strumenti e dispositivi adattati alle dimensioni umane.
Misure Antropometriche e Percorso Nutrizionale
Le misure antropometriche costituiscono la base scientifica per la formulazione di piani alimentari personalizzati. La loro applicazione non si limita alla determinazione del peso corporeo, ma si estende alla valutazione della composizione corporea, differenziando tra massa magra e massa grassa. In contesti di riduzione ponderale, ad esempio, la circonferenza vita può indicare il grasso viscerale, un fattore di rischio significativo, mentre le pliche cutanee monitorano la perdita di tessuto adiposo, assicurando la conservazione della massa muscolare. Se l'obiettivo è invece aumentare la massa muscolare, le circonferenze degli arti e le pliche cutanee forniscono indicazioni sull'efficacia dell'allenamento e dell'apporto nutrizionale, permettendo l'ottimizzazione dell'assunzione di nutrienti per favorire la crescita muscolare.
Come Prendere le Misure Antropometriche con un Percorso di Nutrizione Online?
Le misure antropometriche sono uno strumento fondamentale anche nei percorsi di nutrizione online. Nonostante la distanza fisica, un professionista può guidare l'utente nella corretta auto-rilevazione di peso, altezza, circonferenze e, in alcuni casi, pliche cutanee, fornendo istruzioni dettagliate e strumenti semplici. Questi dati permettono al nutrizionista di valutare la composizione corporea, monitorare i progressi e adattare il piano alimentare in modo personalizzato, garantendo l'efficacia del percorso anche a distanza e supportando l'utente nel raggiungimento dei propri obiettivi di salute e benessere.
Il Peso Ideale
Il peso ideale è il peso in cui ci si sente bene con se stessi, inteso come corpo e mente. Diverso è il caso del peso forma, che è più standardizzato e si ottiene utilizzando l’indice di massa corporea e una tabella peso forma per età consigliata dall’OMS.
Anche se sono usati come sinonimi, il peso forma è differente dal peso ideale. Non tengono conto di parametri come le abitudini alimentari, lo stile di vita e la costituzione. L’Indice di Massa Corporea o IMC indica il rapporto tra il peso e l’altezza. Non misura la massa grassa, ma determina se si ha un peso più o meno normale. Inoltre, la tabella è costruita in base alla definizione di peso forma che fa riferimento al IMC.
Se le formule che includono altezza, peso ed età proposte sopra possono avere un elevato significato in campo medico e sociale, altrettanto non si può dire del settore sportivo. Se un individuo ha una muscolatura superiore al normale, soprattutto in presenza di uno scheletro importante, applicando le formule menzionate potrebbe risultare fuori forma senza che ciò sia dovuto ad un eccesso di massa grassa. La natura ha infatti previsto che esistano diversi tipi di costituzione e tipo morfologico.