Il tacchino è re del giorno del Ringraziamento, che in Italia può essere portato in tavola per le Feste di Natale. Non mangiando carne, uno dei primi ostacoli incontrati è stato proprio preparare un tacchino ripieno vegano.
L'Idea e la Soluzione Vegana
L’idea di festeggiare il Thanksgiving Day, ossia il giorno del Ringraziamento, è nata un po’ per caso. Figlia della globalizzazione e del black friday su Amazon, mi sono chiesta perché non ricreare quella bella atmosfera che permea i film americani e vede amici e parenti riuniti per una serata speciale. Non avendo trovato motivazioni avverse, ho pensato che il Giorno del Ringraziamento fosse un’ottima occasione per sperimentare qualche nuova ricetta “americana”.
Mi serviva un ingrediente adatto a imitare la carne che potesse racchiudere il sontuoso ripieno tipico del tacchino a base di castagne, pane raffermo, sedano e altri ingredienti. La scelta, dopo una lunga riflessione, è caduta sul seitan. In commercio però si trova solamente in panetti e questo non andava bene per l’idea che mi ero fatta così ho optato per l’Instant seitan.
Questa polvere è l’ingrediente indispensabile per preparare il seitan fatto in casa senza perdere ore e ore per ottenerlo dalla farina. Risulta essere molto versatile perché una volta impastato può essere modellato a piacere e io ho scelto di stenderlo per ottenere una sorta di sfoglia di seitan adatta a contenere il ripieno.
Ingredienti e Preparazione del Ripieno
Per prima cosa preparate il ripieno del tacchino vegetariano cominciate tritando sedano e cipolla e rosolandoli in padella con l’olio per una decina di minuti, finché teneri. Unite le foglie di salvia lavate e tritate al coltello e lasciate insaporire. Nel frattempo tagliate a tocchetti la ciabatta di pane e trasferitela in una ciotola con il brodo. Mescolate e lasciate che si assorba.
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Strizzate il pane con le mani rimuovendo l’eccesso di brodo e rimettetelo nella ciotola. Unite il soffritto rosolato, le castagne tritate grossolanamente al coltello il prezzemolo e insaporite con sale e pepe.
Come Preparare il Tacchino Vegano
Seguite le istruzioni riportate sulla confezione dell’instant seitan scelto per quanto riguarda l’aggiunta di acqua. Stendetelo poi in modo da formare un rettangolo spesso un centimetro e farcitelo con il ripieno. Arrotolatelo come se fosse un arrosto e legatelo con dello spago da cucina.
Cottura
Per cuocere l’arrosto di tacchino vegano dovrete avvolgerlo in un canovaccio pulito lavato senza ammorbidente e lessarlo in acqua bollente per 50 minuti. A piacere, nell’acqua di cottura, potete aggiungere 2 foglie di alloro e un cucchiaio di salsa di soia.
Il tacchino ripieno vegano va poi lessato a lungo in acqua e servito come nelle migliori tradizioni con della salsa gravy e delle mashed potatoes.
Rotolo di Tacchino Ripieno: Un'Alternativa Saporita
Il rotolo di tacchino ripieno di castagne, ricotta e salvia è un secondo di carne bianca perfetto da mettere in tavola in questo periodo. La prima volta che ho fatto questo rotolo di tacchino ripieno di castagne, ricotta e salvia non avevo ancora il blog, anzi sarebbero passati almeno altri tre anni prima che aprissi il blog! Il rotolo di tacchino ripieno di castagne, ricotta e salvia era venuto davvero bene ed era stato spazzolato in pochi minuti.
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Preparazione del Ripieno (Versione con Castagne, Ricotta e Salvia)
Per il ripieno io ho usato le castagne secche perché usare quelle fresche è davvero tanto più laborioso, ma se preferite potete usare quelle fresche. Riempite d’acqua una bella pentola capiente, portate ad ebollizione, salate con un cucchiaio di sale grosso e lessate le castagne per circa 40 minuti o fino a quando saranno belle morbide.
Tenete un bel bicchiere dell’acqua di cottura, scolatele e lasciatele raffreddare. Prendete una decina di castagne e mettetele da parte. Le altre mettetele nel tritatutto assieme alla ricotta, un pizzico di sale e uno di pepe e frullate fino ad avere una bella crema liscia ed omogenea. Se risultasse essere troppo dura, aggiungete uno o due cucchiai dell’acqua di cottura delle castagne. Trasferite la crema in una ciotola. Lavate 7-8 foglie di salvia e tritale Prendete le castagne tenute da parte e tritatele molto grossolanamente.
Assemblaggio e Cottura del Rotolo di Tacchino
Prendete la fetta di fesa di tacchino e battetela bene con il batticarne in modo da darle una forma il più possibile di un rettangolare regolare e in modo che sia più o meno ovunque dello stesso spessore, ma fate attenzione a non creare buchi. Spalmate sulla carne il ripieno preparato lasciando liberi almeno due centimetri da ogni lato. Non mettetene troppo altrimenti in cottura uscirà perché la carne cuocendo si restringe. Io ne ho messo all’incirca mezzo centimetro.
Arrotolate la carne partendo da una delle due estremità più corte, cercando di stringere bene. Mettete il rotolo dentro ad una teglia, cospargetelo con olio extravergine d’oliva, sale e pepe e rigiratelo nella teglia in modo che tutti i lati siano ben conditi. Infilate nello spago le foglie di salvia rimaste distribuendole bene lungo tutta la lunghezza del rotolo.
Infornate il rotolo in forno statico a 180°C per circa 50 minuti. Ogni 20 minuti giratelo su stesso e bagnatelo prima con il brandy e poi con del brodo vegetale se necessario. Una volta cotto sfornatelo e lasciatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo. Per riscaldarlo, mettete le fette in una pirofila, irrorate con un pochino di brodo, coprite tutto con della carta stagnola e mettete in forno a 150° fino a quando sarà caldo quindi servitelo in tavola.
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Rotolo di Tacchino con Spinaci e Scamorza
Un secondo piatto di carne saporito e sfizioso grazie a una farcia a base di mortadella, scamorza e spinaci. Tenero e filante, questo rotolo di tacchino è un secondo ideale per un pranzo della domenica in famiglia. Un secondo piatto di carne saporito grazie alla farcia a base di mortadella, scamorza e spinaci.
Preparazione e Cottura
La ricetta del rotolo di tacchino con spinaci e scamorza è semplice da cucinare, se non avete particolare confidenza con la carne chiedete al macellaio di battere la fesa di tacchino, in questo modo sarà già pronta per essere farcita e arrotolata. Per preparare il rotolo di tacchino con spinaci e scamorza occorre per prima cosa rendere sottile la fesa, perciò, se non l'ha già fatto il macellaio, ponete la fesa di tacchino tra due fogli di carta da forno e battetela con un batticarne. Insaporitela con una presa di sale e una macinata di pepe.
Disponete le fette di mortadella sulla carne. Unite gli spinaci tritati, un pizzico di noce moscata grattugiata e arrotolate il tutto aiutandovi con la carta sottostante. Legate la carne con più giri di spago da cucina. Sciogliete il burro in una casseruola che possa andare in forno, unite 2 cucchiai di olio e rosolate la carne su fiamma vivace rigirandola su tutti i lati. Bagnatela con il vino bianco, lasciatelo leggermente evaporare e proseguite la cottura in forno preriscaldato a 160° per circa un’ora, unendo, se necessario, poco brodo caldo.
Consigli Aggiuntivi
- Per un rotolo di tacchino perfetto dobbiamo partire da un pezzo di carne adatta.
- Facciamoci quindi dare dal nostro macellaio di fiducia un pezzo di petto tacchino bello largo e non troppo spesso, che si possa arrotolare con facilità.
- In questo modo riusciremo a chiuderlo alla perfezione, proprio come faremmo con un arrosto.
Come ripieno, Benedetta ha scelto di optare per una frittatina molto semplice, sfruttando però tutto il profumo delle erbe aromatiche: prezzemolo, timo e origano. Una volta messa la frittata sopra la carne e aver arrotolato il rollè, è il momento di farlo insaporire in tegame assieme a del rosmarino.
Per la cottura del nostro rotolo di tacchino ci basteranno 40-45 minuti. Nel frattempo, possiamo dedicarci a un contorno gustoso. Un’insalata fresca o delle patate arrosto sono due ottime alternative, ma stavolta Benedetta ha scelto un contorno bello ricco: delle verdure in padella.
Petto di Tacchino Ripieno Arrosto in Pentola
Una delle ricette che mamma mi ha insegnato risveglio dopo risveglio - e sicuramente uno dei piatti che più associo ai pranzi della domenica - è il petto di tacchino ripieno arrosto, da cuocere in pentola sui fornelli e non in forno. Il petto di tacchino preso da solo - pensa a una fettina grigliata - di per sé è piuttosto triste. È magro, è vero, ma non ha un gran sapore.
Se non vi sentite in grado di aprire il petto di tacchino a libro, chiedete al vostro macellaio di farlo per voi. Sbattete le uova e conditele con un pizzico di sale e di pepe. Versatele in una padellina calda con un cucchiaio di olio e preparate una frittata. Una volta cotta, fatela scivolare su un piatto e fatela raffreddare.
Stendete il tacchino su un tagliere, apritelo e conditelo con sale e pepe. Sistemateci sopra il prosciutto cotto e la fontina, facendo in modo che rimanga qualche centrimetro tutto attorno al tacchino. Per ultimo sistemateci la frittata: nel caso in cui fosse troppo larga, rifilatela e aggiungete i pezzetti avanzati nel ripieno.
Avvolgete il tacchino su se stesso, a partire dal lato più corto, premendo bene man mano che lo arrotolate, facendo attenzione a che il ripieno rimanga ben sigillato all’interno. Adesso fermate il rotolo di petto di tacchino con lo spago da macellaio: tagliate tanti pezzetti di spago lunghi a sufficienza da poter comodamente avvolgere il petto sul lato corto.
Stringete bene i nodi, legando il tacchino ogni 2 cm, così da formare un cilindro ben compatto. Se necessario passate uno o due pezzi di spago anche per il senso della lunghezza, sistemando il petto di tacchino anche alle estremità, quasi come se doveste rimboccare delle coperte. Sistemate qualche rametto di rosmarino sotto allo spago, servirà per dare un buon aroma alla carne mentre cuoce.
Condite il petto di tacchino con sale e pepe, e massaggiatelo per far penetrare i condimenti. Versate l’olio d’oliva in una pentola abbastanza capiente da poter contenere il tacchino. Siate generosi, in base alla dimensione della pentola potrebbero servire diversi cucchiai di olio. Scaldate l’olio a fuoco medio. Quando l’olio è caldo, adagiateci il tacchino. Fatelo rosolate a fuoco medio nell’olio caldo finché non diventerà ben dorato, poi giratelo con due mestoli di legno, in modo da dorarlo su tutti e quattro i lati. Serviranno una decina di minuti.
Quando il petto di tacchino sarà dorato su ogni lato, versateci sopra un bicchiere di vino bianco. Fatelo sfumare per pochi secondi, poi coprite immediatamente la pentola con un coperchio. L’umidità del vino vi aiuterà a cuocere il tacchino. Spostate la pentola a fuoco molto basso e fate cuocere il petto di tacchino per circa 25-30 minuti, controllando verso la fine che non sia troppo asciutto. Se avete messo la pentola al minimo non dovrebbero però esserci problemi.
Una volta passato questo tempo spegnete il fuoco e fate riposare il tacchino nella pentola per almeno un’ora. Questo farà sì che il tacchino finisca di cuocere con il calore residuo della pentola, senza però diventare troppo asciutto. Non saltate questa parte, altrimenti il tacchino non sarà cotto a dovere. Adesso potete scegliere se servire subito il tacchino o attendere fino a che non sarà completamente freddo. Se preferite fette sottili e ben compatte, attendete fino al giorno successivo, mettendo nel frattempo il tacchino in frigorifero. Una volta che il tacchino è freddo, sarà molto più facile affettarlo. Per scaldarlo meglio non scaldate il tacchino stesso, che altrimenti diventerebbe troppo asciutto. Scaldate un piatto da portata e sistemateci sopra il tacchino affettato, poi scaldate il fondo di cottura e versatelo sopra il tacchino.
Una volta trovato un macellaio che non solo ha della carne buona e possibilmente locale, ma è anche in grado di aprirti il petto del tacchino a libro, è tutta discesa. Puoi cambiare il ripieno a seconda della stagione, delle occasioni e di quello che hai in dispensa. Ricorda che la frittata ti aiuta a dare morbidezza al ripieno, e che, nella scelta dei formaggi, è preferibile optare per formaggi che fondono, ma non rilasciano troppa acqua. Pecorino fresco e frittata con le verdure. Prosciutto cotto di Praga, o speck, e scamorza affumicata. Melanzane grigliate, prosciutto cotto e scamorza. Salsiccia, mela a cubettini e castagne secche.
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