Dimagrire, nel contesto della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), non significa semplicemente ridurre il peso corporeo, ma ristabilire un equilibrio tra corpo, mente e spirito. Secondo la MTC, il sovrappeso è spesso il risultato di uno squilibrio energetico interno che coinvolge la circolazione del Qi (energia vitale), il funzionamento degli organi interni e la presenza di umidità nel corpo.
Questa umidità può accumularsi come un fiume che non riesce a scorrere liberamente, stagnando e creando peso corporeo in eccesso. In particolare, possiamo parlare di un accumulo di grasso corporeo. Questo fa sì, per esempio, che si possa ingrassare anche mangiando poco o sottoponendosi a diete ipocaloriche.
Il Ruolo di Milza e Fegato
Secondo la MTC, il Sistema Milza-Stomaco è il principale regolatore del peso corporeo. La Milza è responsabile della trasformazione e del trasporto dei nutrienti e dell'acqua, ma quando il suo Qi è debole, non riesce a distribuire adeguatamente questi elementi, portando a una condizione di accumulo di umidità e grasso. Il Fegato, che governa la libera circolazione del Qi, gioca anch’esso un ruolo chiave, soprattutto quando lo stress e le emozioni trattenute creano ristagno.
La chiave per dimagrire, secondo la MTC, è ripristinare l’armonia tra questi organi e fluidificare il movimento del Qi. Il percorso di dimagrimento secondo la Medicina Tradizionale Cinese non è solo una questione di estetica o di taglie. È un cammino di trasformazione profonda, in cui il corpo e l'anima si riallineano ai cicli della natura.
Agopuntura e Punti Chiave
L'agopuntura, insieme a una dieta equilibrata e all'adozione di uno stile di vita in armonia con i ritmi naturali, rappresenta una delle vie per raggiungere questa leggerezza tanto ricercata. È un processo lento, rispettoso, che richiede pazienza e ascolto, ma che, nel tempo, trasforma non solo il corpo, ma anche la mente e lo spirito. In questo viaggio, ogni ago diventa un filo sottile che riconnette le energie smarrite, riportando equilibrio e serenità.
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- Zu San Li: Questo punto è considerato uno dei più potenti dell’agopuntura. Ha l'effetto di tonificare il Qi della Milza e dello Stomaco, migliorando la digestione e la capacità di trasformazione dei cibi.
- San Yin Jiao: Questo punto riunisce le energie dei meridiani della Milza, Fegato e Reni. È utilizzato per tonificare la Milza e armonizzare lo Stomaco, favorendo l’eliminazione dell’umidità in eccesso.
- Tai Xi: Tai Xi è il punto chiave per tonificare il Qi dei Reni, essenziale per supportare l’equilibrio idrico del corpo e il metabolismo basale.
- He Gu: He Gu è un punto importante per stimolare la circolazione del Qi in tutto il corpo e per liberare il Fegato da tensioni e ristagni.
- Bai Hui: Stimolarlo aiuta a regolare il sistema nervoso centrale, calmando la mente e riducendo lo stress, che spesso è un fattore determinante per l'aumento di peso.
L'Agopuntura per il Dimagrimento
L'agopuntura è una tecnica praticata in Cina da migliaia di anni, per curare i disturbi più vari (dolori, problemi muscoloscheletrici, ma anche asma, depressione, ansia, emicrania). Si è visto che, se vengono abbinati a una dieta ipocalorica, gli aghi possono anche aiutare l'organismo a perdere i chili di troppo e a controllare disturbi quali ansia, stress, attacchi di fame, che favoriscono inevitabilmente l'aumento di peso.
Bisogna chiarire, pero, che non sono gli aghi a favorire il dimagrimento, ma è l'associazione tra dieta corretta e agopuntura, che aiuta a rimettersi in forma. L'agopuntura può svolgere, infatti, un'importante funzione di sostegno, aiutando la persona a seguire serenamente e senza "soffrire" troppo una dieta ipocalorica. In particolare questa terapia si è dimostrata efficace nei casi in cui i chili di troppo dipendono da attacchi di fame nervosa, legati allo stress. Ma il trattamento con gli aghi si è rivelato benefico anche per aiutare a risolvere inestetismi fisici veri e propri, quali cuscinetti e buccia d'arancia.
Punti di Agopuntura Specifici per il Dimagrimento
- Sopra lo sterno: Per gli attacchi di fame nervosa.
- Sotto la pianta dei piedi: Per gonfiori e ritenzione idrica.
- Sopra le natiche (verso l'esterno): Per assottigliare i glutei.
- Sopra e sotto il ginocchio: Per rimodellare le cosce.
- Ai lati dell'addome (sopra l'ombelico): Per assottigliare il girovita.
La Dieta Taoista
Con la dieta Taoista, la salute migliora, si ricrea l'armonia fra lo yin e lo yang e la silhouette ci guadagna. Perché secondo i saggi taoisti la "via" verso l'ordine universale comincia a tavola. «Nell'antica Cina, i primi medici erano cuochi», ama ricordare Richard Zagorski, esperto di medicina tradizionale cinese (o MTC), formatore e co-autore di La Diététique du tao (ed. Trédianel). «L'alimentazione era e rimane un importante strumento tera- peutico a se stante, esattamente come l'agopuntura, i massaggi, la farmaco- pea, il qi gong o la meditazione».
Decisamente complicate, le prescrizioni della medicina tradi- zionale cinese sono personalizzate, e possono variare per uno stesso indi- viduo in base alla sua salute, al luogo, alla stagione, al giorno, alle condizioni meteorologiche... «Ciò premesso, esistono comunque alcuni semplici principi generali», spiega Emmanuel Duquoc, coach e autore di La Cuisine du tao (edito da Minerva).
Spiega Jean-Marc Eyssalet, medico agopuntore: «Gli alimenti ci trasmettono la loro vitalità e la loro energia, apportando le sostanze necessarie alle cinque funzioni fondamentali dell'organismo, che i cinesi designano in fe- gato, pancreas, cuore, polmoni e reni. Nella medicina tradizionale cinese, queste funzioni non equivalgono ai rispettivi organi. Si tratta piuttosto dei capofila delle grandi funzioni necessarie alla vita».
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Secondo il Tao, gli alimenti hanno caratteristiche energetiche, soprattutto termiche, che possono servire a equilibrare l'organismo, ad adattarlo a una certa situazione.
I 9 Principi della Dieta Taoista
- Mettere le verdure al centro del piatto: Secondo il taoismo, le verdure ci trasmettono l'energia della natura. Con i cereali e le leguminose rappresentano l'elemento essenziale dei nostri piatti.
- Evitare gli alimenti "umidi": Comprendono i latticini, gli zuccheri rapidi, le carni grasse, i frutti acquosi, gli agrumi e i grassi in generale.
- Tagliare e cuocere bene: Nella cucina cinese i cibi crudi sono rarissimi. Tagliate a pezzetti, le verdure vengono saltate a fuoco vivo nel wok.
- Mangiare né troppo caldo né troppo freddo: Il "fuoco digestivo" viene rapidamente danneggiato da un alimento ghiacciato o bollente.
- Bere correttamente: Bevendo più di due litri d'acqua al giorno si rischia di intasare i tessuti. Le bevande migliori sono il tè verde, le tisane e l'acqua naturale, tiepidi o leggermente caldi.
- Masticare a lungo: La digestione comincia in bocca, grazie agli enzimi della saliva.
- Basta spiluccare: Se si continua a spiluccare, l'apparato digerente non si riposa.
- Addio junk food: Meglio dire addio a pane bianco, dolci lievitati, cioccolato, salumi, pop corn, dolciumi, marmellata, creme spalmabili, surimi, gelati, dolci industriali.
- Mangiare poco e con buon senso: Occorre riempirlo solo al 75 per cento, con una metà di alimenti solidi, un quarto di liquidi e il resto di vuoto.
Tisane Cinesi per Dimagrire
Secondo la medicina tradizionale cinese bisognerebbe bere solo acqua calda e tisane. L’acqua fredda, infatti, congestiona e raffredda il corpo, mentre quella calda, arricchita dalle proprietà nutritive delle erbe della tisana, è in grado di sostenere il benessere dell’organismo, aiutando anche a perdere peso.
Le Tisane Più Efficaci
- Pu-Erh: Un tè nero postfermentato che inibisce l’enzima FAS, un fattore responsabile dell’obesità.
- Oolong: Un tè blu semifermentato che accelera il metabolismo e aiuta a bruciare la massa grassa.
- Tè verde: Ricco di antiossidanti, favorisce l'eliminazione di grassi e zuccheri attraverso il drenaggio dei liquidi.
- Tè bianco: La varietà più pregiata, inibisce l’adipogenesi, accelerando il metabolismo corporeo.
Shiatsu e Dimagrimento
Partendo dall’idea che non esista nessun problema fisico senza un disagio emotivo, la nostra metodologia si avvale di una lettura dei compensi posturali responsabili di dolori come sciatica, emicrania, cervicalgia, nevralgie, contratture, per individuare i disturbi emotivi a queste collegate. La tecnica Shiatsu da noi proposta unisce i due metodi in modo di accostare l’aspetto fisiologico e posturale a quello psicologico, quindi si integra coadiuvando il lavoro del fisioterapista e dello psicoterapeuta se necessario.
Qi e Alimentazione
Mentre nella dietetica occidentale, il cibo viene analizzato a livello molecolare, nei minimi dettagli, nella medicina cinese, in caso di sovrappeso è necessario valutare prima di tutto il quadro energetico della persona. Si interviene, quindi, in modo coerente attraverso le diverse tecniche della tradizione medica cinese a seconda delle necessità.
Siamo abituati a pensare alle cause del sovrappeso in termini prettamente matematici. Le calorie che una persona assume vengono in seguito trasformate in energia o vanno ad aumentare i depositi di grasso. Se si assumono più calorie di quante se ne bruciano, si ingrassa. Viceversa, diminuendo l'apporto calorico, si perde peso. Per controllare o far calare il peso sarebbe dunque necessario ridurre le calorie oppure bruciarne di più attraverso l'attività fisica. Questa teoria, considerata in termini assoluti, è inconfutabile. Il problema è che la realtà risulta essere più complessa.
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In questo articolo esamineremo il punto di vista della medicina tradizionale cinese per una valutazione più ampia e olistica della questione.Nella medicina cinese non si considerano le calorie, bensì il Qi. Il Qi (qui inteso in senso generale) è l'energia che il nostro organismo utilizza sia per le funzioni necessarie alla sopravvivenza, come la circolazione, la digestione o le difese immunitarie, sia per permetterci di essere attivi e quindi di pensare, parlare, camminare e usare i nostri sensi.
Guardando agli alimenti in grado di tonificare il Qi, nella dietetica cinese vengono classificati come alimenti con un sapore dolce. Ovviamente qui non ci si riferisce esclusivamente ai dolci in senso stretto, ma fondamentalmente ad alimenti con un buon contenuto di macronutrienti, ossia carboidrati, grassi e proteine. In altre parole: troviamo alimenti dal sapore dolce e capaci di tonificare il Qi tra cereali, legumi, carni, pesci, frutta secca, latticini, ortaggi amidacei e frutta. Tonificano il Qi tutti gli alimenti sazianti e calorici. Sono proprio questi cibi dal sapore dolce che cerchiamo quando abbiamo bisogno di energia.
Anzi, più specificamente, l'appetito di una persona con una carenza di Qi tende ad orientarsi verso alimenti ricchi di carboidrati e spesso, soprattutto in caso di un deficit di Qi importante, preferirà cibi ad alto indice glicemico, che forniscono calorie in modo repentino. Il corpo dunque istintivamente spinge ad assumere calorie (e preferibilmente di rapida assimilazione) nella speranza di ottenere energia, Qi. Ma questa strategia non sempre funziona.
Dal punto di vista della medicina cinese, non basta assumere alimenti dal sapore dolce per produrre Qi. La produzione di Qi, oltre che dall'apporto calorico, dipende da molte altre funzioni, legate a due sistemi funzionali: Milza e Polmone.
Il Ruolo di Milza e Polmone per la Produzione di Qi
Per quanto riguarda il sistema della Milza, una prima funzione importante è la digestione e l'assimilazione dei nutrienti. I macronutrienti non adeguatamente digeriti e assimilati ovviamente non possono neanche incrementare il Qi. Essi finiscono nel colon, causando gonfiore intestinale, diarrea o disbiosi. Una seconda funzione fondamentale è quella di rendere disponibile le calorie, ottenute tramite la digestione, per l’intero organismo. Affinché possa essere trasformato in energia, il glucosio deve essere trasportato in circolo sotto forma di glicemia e quindi fatto penetrare all'interno delle cellule. Sbalzi glicemici o una ridotta sensibilità all'insulina ostacolano la produzione di Qi e tendono ad aumentare gli accumuli di grasso. La regolazione della glicemia da parte del pancreas e la funzione dell’insulina sono aspetti cruciali per la produzione di Qi, che, per la medicina cinese, ricadono tra i compiti del sistema funzionale di Milza.
Altrettanto essenziale per la produzione di Qi è il contributo del sistema di Polmone. I polmoni ovviamente forniscono ossigeno attraverso la respirazione. Successivamente l'ossigeno deve essere trasportato in tutto il corpo e reso disponibile per le cellule grazie alla respirazione cellulare. Infine, anche la funzione dei mitocondri quali "centrali energetiche" all'interno delle cellule è cruciale ai fini della produzione di Qi. Questi aspetti in medicina cinese possono essere attribuiti al sistema di Polmone.
Aumentare il Qi o l'Umidità
Solo se tutte le funzioni della Milza e dei polmoni operano in modo ottimale, l'organismo può trasformare completamente in Qi tutte le calorie assunte con il cibo. Gli alimenti dal sapore dolce che non possono essere trasformati in Qi finiscono invece per aumentare l'umidità. Possiamo immaginare l'umidità come una sorta di sostanza patologica che si accumula all'interno dell'organismo. L'umidità si manifesta sotto varie forme, tra cui un peso eccessivo, sia a causa di gonfiori e tendenza a edemi, sia per un aumento dei depositi di grasso. Quindi, anche per la medicina cinese, gli alimenti dolci, se non sono trasformati in Qi, finiscono per aumentare l'umidità e, di conseguenza, il peso corporeo.
Tuttavia, a differenza del modello matematico riduzionistico, la medicina cinese considera anche le cause "interne", legate ai sistemi funzionali e all'equilibrio energetico. Ecco perché, per controllare il peso dal punto di vista della medicina cinese, non è importante solo mangiare meno o fare più esercizio fisico. È invece cruciale migliorare la trasformazione e la produzione di Qi, diminuendo contemporaneamente la formazione di umidità. Ed ecco perché avere più energia è un piacevole effetto collaterale di ogni tentativo sensato di ridurre un peso corporeo eccessivo.
Strategie per Controllare il Peso
Arriviamo ora alle conclusioni pratiche di queste considerazioni. Oltre al calcolo delle calorie e alla limitazione del loro apporto in caso di sovrappeso, per la medicina cinese esistono molte altre strategie utili per aumentare il Qi e ridurre l'umidità. Per migliorare la trasformazione del cibo in Qi possiamo tenere conto di questi fattori:
- La qualità dei cibi e dei macronutrienti: zuccheri semplici rendono più difficile il controllo glicemico; nella dietetica cinese sono descritti come alimenti dal sapore dolce "eccessivo", che indeboliscono la Milza sia nella funzione digestiva sia nel ruolo di distribuire il Qi in tutto l'organismo; un grande problema si crea quando una persona cronicamente in deficit di Qi cerca istintivamente proprio questo tipo di alimenti.
- A matrice dei cibi: una farina industriale e un cereale integrale in chicchi possono avere gli stessi ingredienti, ma hanno effetti molto diversi su digestione e glicemia; per la medicina cinese la scelta tra queste due forme dello stesso alimento ne determina l'impatto sul sistema di Milza e sulla sua capacità di produrre Qi oppure aumentare l’umidità.
- Un'alimentazione "umidificante": la dietetica cinese riconosce alimenti che più facilmente di altri mettono in crisi il sistema di Milza e in questo modo influiscono in modo molto negativo anche sulla produzione di Qi; oltre a zuccheri semplici e farina bianca già menzionati, sono soprattutto i latticini; la lista fa pensare a diverse intolleranze: lattosio, fruttosio, glutine.
- Forza e funzionalità di Milza e Polmone: più efficienti sono questi due sistemi, più Qi può essere prodotto; ecco perché nella medicina cinese si consiglia tra le altre cose di consumare cibi e bevande calde per controllare il peso: è un ottimo modo per sostenere il sistema di Milza; allo stesso modo, i rimedi naturali cinesi che tonificano il Qi (per esempio ginseng, astragalo e codonopsis) possono fra l'altro aiutare nella gestione del peso.
- Il ruolo del sistema polmonare: semplici esercizi respiratori come il Qigong possono migliorare la produzione di Qi; un'attività fisica moderata, anche se rilassata e non faticosa, favorisce la circolazione del Qi e può in questo modo facilitare il controllo del peso; non serve necessariamente bruciare molte calorie, a volte è sufficiente respirare bene e far respirare tutto il corpo.
- L’attivazione dello yang: uno yang attivo (e comunque in equilibrio con lo yin) garantisce vitalità e energia; l'attivazione dello yang che si verifica naturalmente al mattino aumenta consumo e produzione di Qi, permettendo fra l'altro un miglior funzionamento di Milza e Polmone.
- La tempistica dei pasti: consumare cibi dal sapore dolce quando lo yang è attivo ottimizza la produzione di Qi, mentre gli stessi cibi consumati durante una fase yin causano più umidità; per questo secondo la medicina cinese la colazione non fa ingrassare: la si consuma quando lo yang è forte.
In sintesi, la medicina cinese offre una prospettiva olistica sul controllo del peso e la produzione di Qi. Più che focalizzarsi solo sull'apporto calorico, è importante considerare diversi altri fattori che influenzano la trasformazione del cibo in Qi e la disponibilità energetica nell'organismo. Possiamo agire su ciascuno di questi fattori attraverso le nostre scelte alimentari, la preparazione dei cibi, la gestione dei pasti e lo stile di vita.