Terra Diatomacea: Un Alleato Naturale per la Perdita di Peso

Con l’arrivo della Primavera, il nostro organismo sente la necessità di rinnovarsi. È il momento giusto per depurare l’organismo ed espellere le tossine accumulate durante l’inverno, preparandosi al meglio per affrontare la prossima estate. Depurare e purificare il corpo è fondamentale per sentirsi in armonia, per ritrovare la propria forma fisica e per ritrovare nuove energie.

Le alghe marine sono un formidabile alleato per la nostra salute, energia e bellezza! Le feste natalizie ci lasciano sempre appesantiti, ma i poteri depurativi delle alghe ancora una volta vengono in nostro soccorso!

Cos'è la Terra Diatomacea?

Le diatomee sono alghe microscopiche. Da esse si ricava la farina fossile o diatomite usata per scopi alimentari.

Microalghe: Un Tesoro di Benefici

Le microalghe, anche note come fitoplancton, sono organismi microscopici unicellulari che vivono singolarmente o in colonie, in acque dolci e salate. La loro attività fotosintetica è fondamentale per la vita sulla terra, in quanto si stima che producano il 30-50% dell’ossigeno atmosferico, assorbendo contemporaneamente anidride carbonica.

La biodiversità delle microalghe è enorme. In generale vengono distinte in 5 gruppi principali: le Alghe azzurre (a cui appartiene la nota Spirulina); le Diatomee; le Alghe verdi (a cui appartiene Chlorella); le Dinoflagellate e le alghe Dorate. Semplificando, senza addentrarsi troppo nella loro complessa sistematica, si può dire che le microalghe più utili appartengono a 5-6 classi principali, distinguibili per morfologia, pigmentazione e struttura cellulare.

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L'Uso Storico delle Alghe

È noto fin dai testi del XIX secolo che le popolazioni costiere dell’Asia hanno da sempre considerato le alghe marine un cibo pregiato da raccogliere e consumare al pari dei vegetali coltivati, sottoponendole a diversi metodi di cottura. Oltre all’uso alimentare, certe specie di alghe sono entrate pian piano a far parte della medicina popolare (folk medicine) allo scopo di trattare un’ampia varietà di disturbi o vere e proprie malattie.

In Giappone e in Cina già 300 anni a.C. si trattavano il gozzo e altre disfunzioni ghiandolari con infusi a base di diverse alghe. Queste pratiche tramandate di medicina popolare sono arrivate chissà come fino all’epoca romana, quando i marinai con le alghe curavano ferite, ustioni ed eruzioni cutanee. L'alga Spirulina era il cibo per eccellenza degli Aztechi e che il Kombu, oltre che da alimento, funzionava addirittura da moneta di scambio nell’antico Giappone.

Le Alghe nell'Età Moderna

Alla fine degli anni ’80 parallelamente alla nascita del termine “alimento funzionale” sono nati progetti di ricerca e linee produttive focalizzate su alimenti in grado di apportare benefici o prevenire disturbi nell’individuo. A tal proposito nacquero studi ed esperimenti sulla valutazione delle proprietà delle microalghe. L’obiettivo di questi primi studi era ambizioso: ottenere proteine da fonti inesauribili (acqua, sali minerali, luce solare) ed a basso costo mediante la fotosintesi algale.

Oggi si assiste ad una rinascita di interesse per questo gruppo microbico, specialmente in relazione al suo enorme potenziale nel campo delle energie rinnovabili o la depurazione delle acque reflue mentre nel campo degli alimenti funzionali vengono sfruttate per la produzione di integratori alimentari, mangimi, chemicals e farmaci. Le formulazioni di vendita per il consumo umano sono costituite principalmente da pasta secca, in polvere o in compresse.

Proprietà Nutrizionali delle Alghe

In generale le caratteristiche funzionali di tali prodotti sono racchiuse nel pool di macro e micro nutrienti e di composti bioattivi che le rappresentano. Ad esempio il noto agar-agar (alghe rosse) é in grado di diminuire il senso di fame e promuove la peristalsi, mentre le fibre solubili (pectine, carragenine e guar) riducono il colesterolo e controllano la glicemia. Spesso il contenuto di fibra supera quello dei vegetali più comunemente usati nella dieta.

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In altre specie (Spirulina), è preponderante il contenuto in proteine, che le rende un integratore ideale per gli sportivi. Generalmente il contenuto proteico è sempre intorno al 5-15% del peso secco, ma possono arrivare a contenuti di 25-30%, l’eccezione è rappresentata dalla Spirulina che ha un contenuto proteico maggiore di qualsiasi altro alimento naturale (±65%), superando di gran lunga la carne e il pesce (15-25%), la soia e il latte in polvere (35%). In campo medico vengono sfruttate le loro proprietà antibatteriche, antivirali e antitumorali.

Vitamine e Lipidi

É importante ricordare che le alghe ontengono quantità elevate di vitamine tra cui la A e quelle del gruppo B (in special modo la B12 dunque indicato per individui che seguono diete vegane/vegetariane, presente soprattutto in Spirulina e Nori), la C, la D, la E e la K. Per la componente lipidica è importante sottolineare la presenza di acidi grassi polinsaturi ed essenziali (PUFA-EFA), come l’acido docosaesanoico (DHA), l’acido arachidonico (ARA), l’acido ecosapentaenoico (EPA), l’acido linoleico e l’acido linolenico (omega-3 ed omega-6, soprattutto in Kombu e Nori).

Notevoli sono anche le proprietà antiossidanti visto il contenuto in carotenoidi (astaxantina e beta carotene) ed altri polifenoli, sono presenti anche diversi oligominerali in forma assimilabile come Iodio, Calcio, Magnesio e Ferro.

Quindi le alghe marine hanno un grande potenziale da sfruttare per la neuroprotezione e potrebbero essere introdotte nella preparazione di nuovi ingredienti funzionali in prodotti farmaceutici e alimenti funzionali. Ma la vasta gamma di attività biologiche dei composti naturali derivati da alghe marine (attività antivirale, anticoagulante, antineoplastica, protettiva dell’osso e della mucosa gastrica e ipolipemizzante), dovuta a composti come florotannini, alginati, carragenani, acido sargaquinoico, e carotenoidi aumenta la possibilità di ampliare gli effetti favorevoli ben oltre quelli neuroprotettivi, con una potenziale estensione nel settore farmaceutico dell’azione benefica delle alghe marine per la salute.

Controindicazioni

Per contro, un fattore potenzialmente “negativo” delle alghe risulta essere il contenuto in acidi nucleici che può favorire lo sviluppo di malattie del metabolismo se consumate in dosi massicce. Inoltre, di fondamentale importanza sarà la sicurezza igienico-sanitaria delle zone di produzione.

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In ogni caso si sconsigliano consumi superiori ai 100 g al giorno di sostanza secca, poiché al di sopra di tale soglia posso sopraggiungere effetti negativi come nausea, vomito e crampi addominali. Essendo inoltre ricche di Iodio sono controindicate per i soggetti affetti da ipertiroidismo, mentre per l’elevato contenuto di sodio sono sconsigliate per ipertesi e cardiopatici.

Quando Usarle?

Le alghe commestibili possono essere utilizzate, salvo poche controindicazioni, da tutti gli individui con i seguenti obiettivi:

  1. Integrazione in caso di alimentazione poco variata, con cibi elaborati o raffinati.
  2. Complemento di terapie farmacologiche e antibiotiche.
  3. Correttivo di diete vegetariane/vegane per sopperire alla carenza di proteine, EFA e vitamina B12.

Esempi di Alghe Utilizzate

Kombu

Con il nome "Kombu" ci si riferisce ad un gruppo di alghe brune che crescono sotto la superficie dell'acqua marina. Tali alghe variano molto tra loro nella forma, ma in generale sono caratterizzate da larghe fronde, lisce e lucenti. Tra le alghe commestibili consumate in Giappone, è quella più ricca di iodio, pur essendo povera di sodio.

Ha effetto disintossicante, rafforza il sistema immunitario, migliora la digestione (l'acido glutammico che contiene aiuta a scomporre le fibre dure) e le funzioni intestinali, inoltre alcune sostanze contenute nell'alga (tra cui il prezioso acido alginico), favoriscono il transito intestinale e hanno potere diuretico e antibatterico. A tal proposito l’alga Kombu trova impiego nella cottura dei legumi o durante l’ammollo degli stessi per sfruttare l’azione degli enzimi in essa contenuti e dei polisaccaridi sopracitati come protezione da eventuali fenomeni fermentativi a livello intestinale che spesso accompagnano il consumo di legumi con produzione di gas e gonfiore addominale.

Spirulina

La Spirulina è una microalga verde azzurra, nel corso dell’articolo abbiamo già sottolineato alcune delle sue proprietà come l’elevatissimo contenuto proteico e l’apporto di B12, utile sia per gli sportivi che per i soggetti che seguono alimentazioni vegane/vegetariane, inoltre il contenuto in acidi grassi essenziali e antiossidanti rende tale prodotto un vero e proprio integratore naturale di una grandissima parte dei composti necessari al nostro organismo.

Agar-Agar

Per ultimo, l’agar-agar, contiene parecchie mucillagini (agarosio ed agaropectina) che gli conferiscono proprietà addensanti, tali da farne il gelificante naturale per eccellenza; lassativo, depurativo, utilizzato nelle diete dimagranti. Agar e agaropectina sono gli additivi addensanti più usati per marmellate, budini, carni in scatola, caramelle, gelatine di frutta ecc.

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