TICHE 200 microgrammi è un medicinale contenente levotiroxina sodica, un ormone tiroideo sintetico identico all'ormone naturale. Viene utilizzato nella terapia sostitutiva dell’ormone tiroideo in caso di ipofunzione della ghiandola tiroidea, per la prevenzione del gozzo recidivante dopo l’intervento chirurgico, in pazienti con funzione tiroidea normale, per il trattamento del gozzo benigno nei pazienti con funzione tiroidea normale, per la soppressione della rinnovata crescita tumorale tiroidea, in particolare dopo intervento chirurgico, e quale sostituto della carenza di ormoni tiroidei, quale terapia di accompagnamento nel trattamento della tiroide iperattiva e nel test di soppressione tiroidea. TICHE 13 viene utilizzato nei bambini come dose iniziale nella terapia sostitutiva dell’ormone tiroideo in caso di ipofunzione della ghiandola tiroidea, nei pazienti anziani, nei pazienti coronaropatici e in quelli con ipotiroidismo grave o cronico come dose minima iniziale che, successivamente, deve essere incrementata lentamente e a intervalli prolungati con monitoraggio frequente dei valori ormonali tiroidei ed in qualsiasi paziente in cui è necessario aumentare gradualmente la dose di levotiroxina.
È fondamentale sottolineare che gli ormoni tiroidei non sono indicati per la perdita di peso. Nei pazienti eutiroidei, le dosi che rientrano nell'intervallo dei requisiti ormonali giornalieri non sono efficaci per la riduzione del peso.
Perché si usa Tiche?
TICHE può essere somministrato ai bambini, ma solo se sono in grado di deglutire una capsula intera. Prima di iniziare la terapia con gli ormoni tiroidei o un test di soppressione tiroidea, si devono escludere o trattare i seguenti disturbi o condizioni mediche: insufficienza coronarica, angina pectoris, aterosclerosi, ipertensione, ipopituitarismo ed insufficienza adrenocorticale. Nei pazienti con insufficienza coronarica, insufficienza cardiaca o aritmia tachicardica, è essenziale evitare l'induzione di un ipertiroidismo farmacologico anche lieve.
Nell'ipotiroidismo secondario, bisogna stabilirne la causa prima di intraprendere la terapia sostitutiva. Nell'ipotiroidismo secondario, bisogna stabilirne la causa prima di intraprendere la terapia sostitutiva.
Dosaggio e somministrazione
La formulazione farmaceutica capsule molli deve essere ingerita intera con una quantità di liquido adeguata. Assumere la dose giornaliera completa di Tiche al mattino, a stomaco vuoto, almeno mezz'ora prima della colazione. La dose per la prevenzione del gozzo recidivante è di 75-200 microgrammi al giorno, mentre quella per il trattamento dell'ipertiroidismo è di 50-100 microgrammi. La dose iniziale nei bambini varia da 13 a 50 microgrammi di levotiroxina al giorno.
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Nei pazienti anziani, in quelli affetti da malattia coronarica e nei pazienti nei quali l'ipotiroidismo sia grave o cronico, il trattamento con ormone tiroideo deve essere iniziato con particolare cautela. È necessario scegliere una bassa dose iniziale (ad es. 13 microgrammi/die) che va aumentata lentamente e ad intervalli prolungati (ad es. un aumento graduale della dose di 13 microgrammi ogni 14 giorni), monitorando di frequente i valori degli ormoni tiroidei.
Ingestione: la dose totale giornaliera deve essere ingoiata intera con del liquido. Durata del trattamento: di regola trattamento ad vitam nei casi di ipotiroidismo, strumectomia o tiroidectomia per tumore maligno della tiroide, e nella profilassi di recidive dopo la strumectomia di un gozzo eutiroideo. Nel gozzo benigno eutiroideo, il trattamento varia da un periodo di 6 mesi a 2 anni.
Interazioni farmacologiche
Informare il medico del trattamento, anche recente, con qualsiasi altro medicinale. La levotiroxina può ridurre l'effetto dei farmaci antidiabetici. L'effetto del trattamento con anticoagulante potrebbe essere amplificato, poiché la levotiroxina spiazza gli anticoagulanti dal legame con le proteine plasmatiche.
L'assunzione di resine a scambio ionico, come colestiramina e colestipolo, inibisce l'assorbimento della levotiroxina. La letteratura riporta che i preparati contenenti alluminio (antiacidi, sucralfato) hanno la capacità di ridurre l'efficacia della levotiroxina.
- Amiodarone: ha un alto contenuto di iodio che può indurre ipertiroidismo o ipotiroidismo.
- Sono stati segnalati casi post-marketing indicativi di una potenziale interazione tra medicinali contenenti ritonavir e levotiroxina.
- È stato riportato che il sevelamer può aumentare i livelli di TSH nei pazienti ai quali viene somministrato in concomitanza con la levotiroxina.
- Quando orlistat e levotiroxina vengono assunti contemporaneamente può manifestarsi ipotiroidismo e/o un ridotto controllo dell'ipotiroidismo.
I pazienti che assumono levotiroxina devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento con farmaci contenenti orlistat. Durante il trattamento concomitante si raccomandano monitoraggio regolare della funzionalità tiroidea e monitoraggio clinico.
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I prodotti contenenti soya possono ridurre l'assorbimento intestinale di TICHE. In particolare, all'inizio della terapia o dopo una dieta contenente soya, potrebbe essere necessario aggiustare il dosaggio di TICHE.
Gravidanza e allattamento
Lo sviluppo neonatale dipende dalla funzionalità tiroidea materna. La tiroxina è necessaria per lo sviluppo cerebrale del neonato. Ne consegue che il trattamento continuo con gli ormoni tiroidei deve essere mantenuto, soprattutto durante la gravidanza. La levotiroxina è secreta nel latte materno durante l'allattamento; comunque le concentrazioni raggiunte al regime posologico raccomandato non sono sufficienti per causare lo sviluppo di ipertiroidismo o la soppressione della secrezione di TSH nel neonato.
La levotiroxina non deve essere somministrata in associazione con farmaci tireostatici per il trattamento dell'ipertiroidismo durante la gravidanza e l'allattamento. Poiché i farmaci tireostatici attraversano la placenta con maggior facilità della levotiroxina, una terapia combinata potrebbe indurre ipotiroidismo nel feto.
Effetti indesiderati
Con un utilizzo appropriato e il monitoraggio dei referti clinici e dei valori diagnostici di laboratorio, non si prevedono effetti indesiderati durante il trattamento con TICHE. In casi isolati, la dose potrebbe non essere tollerata, o il paziente potrebbe aver assunto una dose eccessiva. In questi casi, la dose giornaliera deve essere ridotta o il farmaco sospeso per diversi giorni.
In caso di sovradosaggio, compaiono sintomi indicativi di un marcato aumento dell'attività metabolica. I sintomi possono manifestarsi sotto forma di marcati effetti beta-adrenergici, come tachicardia, stati ansiosi, agitazione e ipercinesia. I sintomi possono essere ridotti da beta-bloccanti.
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Crisi epilettiche sono state segnalate raramente in associazione alla terapia con levotiroxina. In questi casi il medico valuterà se ridurre il dosaggio giornaliero oppure interrompere il trattamento con Eutirox per alcuni giorni.
Interferenza della biotina con gli esami tiroidei
La biotina può interferire con gli immunodosaggi tiroidei basati su un'interazione biotina/streptavidina, producendo risultati falsamente ridotti o falsamente aumentati. Per i pazienti che assumono prodotti contenenti biotina, il personale di laboratorio deve essere informato quando è richiesto un esame della funzionalità tiroidea.
Importante
Non assumere Tiche per dimagrire.
Alternative all'Eutirox
Eutirox è il nome commerciale del farmaco di riferimento a base di levotiroxina sodica (o L-tiroxina sodica). La “novità”, o “pseudo novità”, visto che lo si sapeva dal 2004 che la formulazione liquida di LT4 in base alcolica ha un assorbimento più rapido di quella in compresse, è rappresentata oggi dai flaconcini monodose (Tirosint) in una formulazione di recente approvata dall’Aifa e indicata per i pazienti (bambini o disfagici, ad esempio) che hanno difficoltà ad assumere compresse. Dal mese di Luglio 2013, si è reso disponibile in Italia un farmaco generico a base di levotiroxina sodica che potrebbe indurre a sostituire i prodotti attualmente disponibili (per esempio, Eutirox).
Dall’ottobre scorso (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 237 del 9/10/2019) l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato l’immissione in commercio di una ulteriore formulazione di L-T4 liquida, senza alcool e con una forma farmaceutica che consente di ottenere il dosaggio su misura/personalizzato per ciascun paziente: Tifactor (Savio Pharma) è in fascia A di rimborsabilità. Ciascuna confezione è costituita da 2 flaconi da 75 mL ciascuno (5 mL equivalgono a 100 µg di L-T4) con siringa e applicatore; gli eccipienti sono glicerolo, acido citrico mono-idrato, metil-paraidrossi-benzoato di sodio - E219, idrossido di sodio, acqua purificata.
Consigli aggiuntivi
Il caffè, la soia, i farmaci inibitori di pompa protonica utilizzati come gastroprotettori o per la terapia di gastroesofagite e ulcera, i farmaci ipocolesterolemizzanti (le statine), i Sali di ferro etc, inibiscono parzialmente l’assorbimento dell’Eutirox. In caso di co-assunzione di PPI (inibitori di pompa protonica), alcuni hanno suggerito l’assunzione dell’Eutirox al risveglio e l’assunzione dei farmaci PPI alle ore 11 del mattino.
La relazione tra problemi tiroidei e peso
La tiroidite di Hashimoto è una delle cause principali al mondo di ipotiroidismo, in cui si assiste a bassi livelli degli ormoni tiroidei T3 e T4. Molte persone con problemi tiroidei hanno grosse difficoltà a mantenere un peso salutare ed hanno un indice di massa corporea (IMC o BMI) ed una circonferenza vita tendenzialmente più elevati rispetto a chi ha un buon funzionamento tiroideo. In caso di tiroidite di Hashimoto si raccomanda di rivolgersi ad uno specialista al fine di impostare una cura adeguata sulla base non solo dei sintomi e dei dosaggi ormonali/anticorpali, ma anche dell’effettivo stato di salute complessivo della persona (non solo tiroideo).
Il 50% dei pazienti affetti da ipotiroidismo grave lamentano un aumento di peso, seppur di grado lieve. Studi epidemiologici indicano che i pazienti con lievi alterazioni di funzione tiroidea (ipotiroidismo subclinico) non sono più a rischio di sviluppare sovrappeso ed obesità.
In linea generale, tutti i pazienti che notano difficoltà a perdere peso o un aumento di peso, apparentemente non giustificato, dovrebbero sottoporsi a una valutazione da uno specialista endocrinologo che includa la valutazione dello stato di funzione tiroidea e indaghi, ove indicato, la presenza di altre malattie endocrine che ne possono essere la causa. La correzione dell’ipotiroidismo mediante la terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (tiroxina) quando adeguatamente prescritta non ha effetti netti sul peso ma previene i rischi di peggioramento metabolico e di progressione di malattia. L’impiego di ormoni tiroidei a scopo dimagrante è una pratica inefficace. Inoltre, tale approccio possiede molti effetti deleteri sulla salute, non riduce il grasso corporeo ma piuttosto riduce la massa magra.