Chiamato anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme, il topinambur è un tubero molto consumato nell’Antichità, riapparso solo da qualche anno nei nostri supermercati. Oggi viene coltivato in alcune zone del Nord e del Centro Italia. Si tratta di un tubero dalla forma irregolare originato dalla parte radicale della pianta Helianthus tuberosus L. (un cugina del girasole).
Ne esistono due varietà: il topinambur bordeaux, che si trova da ottobre ad aprile, e il topinambur bianco, presente sul mercato da fine agosto. La parte del topinambur che si utilizza è il tubercolo che ha una polpa, bianca o gialla, e si cucina un pò come la patata, ma a differenza di questa non contiene amido. Invece, il suo sapore dolciastro, è simile a quello del carciofo. Ma oltre ad essere buono e molto versatile in cucina, è un tubero anche ricco di benefici, oltre che povero di calorie.
Proprietà Nutrizionali e Benefici del Topinambur
Il topinambur (Helianthus tuberosus L.) appartenente alla famiglia delle Compositae Tubuliflorae ed è una vera pianta della salute, di origine americane. I suoi fiori sono meravigliosamente di colore giallo oro e i sui tuberi di rosso violaceo o bianco.
I valori nutrizionali del topinambur sono simili a quelli del carciofo, infatti ha un limitato contenuto di energia e contiene una buona quantità di fibre idrosolubili, in particolare l’inulina, una fibra idrosolubile capace di formare un gel protettivo sui villi dell’intestino tenue.
Principali Benefici del Topinambur:
- Azione probiotica: È ricco di inulina, una sostanza che, quando viene digerita, non produce glucosio: quindi significa che può essere mangiato anche da persone diabetiche per tenere sotto controllo la glicemia, a differenza della patata che contiene amido, quindi zuccheri.
- Rafforza il sistema immunitario
- Riduce il colesterolo e i trigliceridi
- Regolarizza l’intestino
- Facilita la digestione
- Combatte le malattie cardiovascolari
- Ha un effetto diuretico
- Aiuta il fegato a depurare il corpo
- È ottimo per combattere la ritenzione idrica
Il topinambur è ideale nelle diete dimagranti, perché è ipocalorico e, grazie al suo alto contenuto d’acqua, favorisce la sazietà. L’unione tra acqua e l’inulina del topinambur crea una appagante sensazione di sazietà.
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Topinambur: Valori Nutrizionali per 100g
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 30 kcal |
| Carboidrati | 9% |
| Proteine | 15% |
| Fibra | 4% (2,7g) |
| Potassio | 429 mg |
Topinambur e Perdita di Peso
Il topinambur è indicato a chi vuole dimagrire e pulire il proprio intestino. Contrasta la fame grazie alla presenza all’inulina. Un carboidrato non digeribile dagli enzimi prodotti dall'organismo umano, che a contatto con l’acqua, si gonfia e aumenta di volume, dilatando lo stomaco e riducendo in questo modo l’appetito. Il consiglio è quindi di bere acqua quando lo mangiate.
In uno studio su 44 individui con prediabete, coloro che hanno assunto inulina per 18 settimane hanno perso significativamente più peso rispetto a quelli che hanno assunto cellulosa (fibra vegetale) 36. Il topinambur regolarizza e rallenta l’assorbimento intestinale del glucosio con il risultato che la glicemia non subisce bruschi rialzi dopo il pasto. Con il controllo della glicemia post prandiale otteniamo anche il risultato di abbassare la presenza di insulina nel sangue, ormone della fame e dell’accumulo di massa grassa e di favorire la comparsa del glucagone, che favorisce la fuoriuscita dei grassi dagli adipociti permettendo il dimagrimento.
Uso in Cucina
Il topinambur si dimostra tra le specie più valide per la produzione di sciroppi di fruttosio, il dolcificante sostituto del saccarosio. Questo tubero, relativamente poco conosciuto, è un gustosissimo alimento, da mangiare sia crudo sia cotto. Il topinambur è un tubero dotato di preziose virtù nutrizionali. Innanzi tutto ha un gustoso sapore, misto tra patata e carciofo.
Come Consumare il Topinambur:
- Crudo: Può essere consumato crudo tagliato a fettine e servito in pinzimonio o aggiunto a un’insalata mista, condita con olio extravergine di oliva. Si può utilizzare in tutte le ricette, alla pari del carciofo. Il topinambur lo si può ridurre in piccole strisce oppure grattugiare su insalate crude o in minestroni, passati di verdure o brodi vegetali.
- Cotto: I topinambur si possono mangiare cotti, dopo averli pelati.Ridotti a cubetti di un cm di lato, necessitano di 10 min di cottura se bolliti, 15-20 minuti se stufati. Si può utilizzare in tutte le ricette, alla pari del carciofo.
Il topinambur fresco si può consumare sia crudo sia cotto. Per utilizzarlo crudo nelle ricette va affettato molto sottilmente e condito con olio extravergine di oliva e limone. Se si preferisce cotto, è preferibile la cottura al forno o al vapore per preservare i nutrienti. Il topinambur poi è delizioso cotto al vapore, ridotto in purè, gratinato con verdure di stagione, come il cavolfiore, o per insaporire una omelette.
Come Preparare il Topinambur
Pulire il tubero di topinambur non è banale. Spesso è di piccole dimensioni e caratterizzato da bitorzoli superficiali e da un’irregolarità di forma che lo rendono poco maneggevole. Poi, Il tubero va spazzolato energicamente e velocemente sotto acqua fresca corrente, eliminando le parti di scorza troppo dure. Non è necessario che venga eliminata tutta la buccia.
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Una volta pulito, il tubero, intero o tagliato, va immerso in una ciotola contenente acqua acidulata con il succo di un limone. Tagliato a cubetti, lessalo per 10 minuti nell’acqua bollente. Per stufarlo in poco liquido, occorrono 15-20 minuti. Se hai problemi a digerirlo, prova a cuocerlo con una patata, il cui amido limita l’effetto dell’inulina, responsabile di questo tipo di disturbi.
Controindicazioni
Se mangiato in grande quantità, il topinambur, a causa dell’inulina, può dare fastidio a chi soffre di colon irritabile o meteorismo, provocando flatulenza e diarrea. È bene ricordare che alcuni rari casi di allergie all’inulina sono stati riportati. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente mano a mano che l’intestino si "abitua" all’alimento. Infatti, di solito si tratta di un fenomenotemporaneo dovuto ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale; in tali casi è sufficiente ridurre la dose giornaliera di prodotto per qualche giorno.
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