Triphala: Benefici per la Perdita di Peso e la Salute Generale

Negli ultimi anni, sta emergendo l’evidenza di un possibile ruolo giocato dalla Triphala, un rimedio secolare utilizzato nella medicina ayurvedica e tradizionale thailandese, su profilo lipidico, glicemia, peso corporeo e circonferenza addominale in determinate condizioni. Il Triphala è considerato uno dei rimedi ayurvedici più popolari.

Grazie al suo alto contenuto di vitamine, minerali e antiossidanti, il Triphala è considerato un “superfood ayurvedico” dai numerosi benefici per la salute.

Cos'è il Triphala?

Il Triphala è un tonico naturale utilizzato nella medicina ayurvedica tradizionale. Si tratta di una miscela vegetale composta da tre frutti pregiati indiani utilizzati da secoli dalla medicina ayurvedica. Triphala, che significa ‘tre frutti’, è un composto formato da tre importanti frutti indiani, Amalaki, Bibhitaki e Haritaki, conosciuti per la loro azione riequilibrante sui tre essenziali sistemi del nostro corpo chiamati ‘Dosha’ dalla medicina Ayurvedica: respiratorio, digestivo ed intestinale.

La Triphala è una combinazione di frutta essiccata di 3 piante (Phyllanthus emblica Linn., Terminalia chebula Retz. e Terminalia bellerica Roxb) e i suoi principali costituenti sono i tannini, l'acido gallico, l'acido ellagico e l'acido chebulinico.

I tre componenti del Triphala:

  • Amla (Amalaki o Emblica officinalis): Possiede la più alta concentrazione di vitamina C presente in natura: possiede circa 20 volte il contenuto di vitamina C di una comune arancia. Serve soprattutto per il dosha Pitta, infatti protegge il fegato, il pancreas, contrasta le infiammazioni dello stomaco e favorisce il metabolismo. Contiene un altissimo contenuto di vitamina C che gli conferisce una potente proprietà antiossidante, che combatte i radicali liberi, e la proprietà ringiovanente sia per le cellule sia per i tessuti. Favorisce la longevità e il sostentamento di tutti i tessuti corporei.
  • Haritaki (Harada o Terminalia Chebula): Pianta meravigliosamente rinforzante e purificante, ed è considerata la più sacra della regione himalayana. Invece, è ideale per il dosha Vata e, grazie al suo contenuto di tannini, amminoacidi, beta-sitosteroli e antrachinoni ha proprietà digestive, lassative, depurative, antitossiche, antiinfiammatorie, antispasmodiche, antidiarroiche, antibatteriche, antiossidanti e rinforzanti. Viene raffigurato tra le mani del Buddha guaritore, ed è anche la pianta sacra del Dio Shiva. L’Haritaki è, all’interno del Triphala, la pianta a maggiore potere lassativo; perciò gli individui che soffrono di stipsi ostinata possono assumerlo sia da solo che in quantità notevoli. Equilibra la pressione arteriosa, portando a termine il lavoro dell’Amla di ridurre il colesterolo, e contrasta gli spasmi intestinali. E’ ottima se si è affetti da disturbi neurologici e reumatici.
  • Behada (Bibhitaki o Terminalia Bellerica): Ha proprietà astringenti, toniche, digestive ed antispasmodiche. Viene utilizzato in particolare per il dosha Kapha. Presenta proprietà astringenti, lassative, toniche, antispasmodiche e antibatteriche. Contrasta la formazione di calcoli urinari e disintossica l’apparato gastrointestinale. Inoltre è ottimo per fegato e cuore in quanto bilancia il metabolismo dei grassi e riduce il colesterolo. Apporta benefici ai muscoli, alle ossa, all’apparato respiratorio, infatti cura e riduce l’asma, la bronchite ed altre allergie.

Benefici del Triphala per la Salute

Il Triphala, grazie al suo composto dei tre frutti indiani, presenta importanti proprietà per riequilibrare e purificare l’apparato respiratorio, digestivo e intestinale, ovvero i tre dosha. Inoltre depura l'organismo e funge da lassativo.

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  • Antiossidanti: Combatte i radicali liberi ed elimina le tossine in eccesso presenti nel corpo, in particolare nel colon e nel fegato.
  • Depurative: Depura il sangue eliminando colesterolo e lipidi, incrementa la formazione di bile, dei globuli rossi e dell’emoglobina, per questo motivo migliora la circolazione e riduce la possibilità di disturbi cardiaci e circolatori.
  • Digestivo: Regola l’attività digestiva senza creare dipendenza da purgativo. Agisce in caso di dolori addominali, indigestione, acidità, emesi, costipazione, diabete, disturbi al fegato e sindrome del colon irritabile.
  • Lassative: E’ un purgativo delicato e stimolante naturale che rimuove le tossine ed i liquidi in eccesso. Depura l’intestino, infatti apporta benefici in caso di intestino irregolare, congestione al fegato o alla cistifellea.
  • Nutrienti: Grazie alla presenza della vitamina C, protegge e nutre l’organismo disintossicando e regolando gli organi interni, in particolare il fegato, intestino e pancreas.

Infine, recenti studi hanno scoperto che il Triphala ha proprietà citotossiche nelle cellule tumorali, ovvero ne causa la morte, conservando le cellule normali.

Triphala e perdita di peso

Dalle informazioni ricavabili in letteratura si evince che nel complesso la Triphala utilizzata in monoterapia potrebbe migliorare significativamente glicemia, profilo lipidico e parametri antropometrici. Tutti gli studi disponibili, per un totale di 357 partecipanti, mostrano che la Triphala riduce significativamente il peso corporeo, l'indice di massa corporea e la circonferenza della vita. Fa eccezione uno studio del 2018 che non ha riscontrato miglioramenti dei parametri antropometrici rispetto al basale su soggetti con obesità di tipo 1.

Triphala e colesterolo

Uno studio condotto nel 2009 ha seguito per 12 settimane pazienti con ipercolesterolemia trattati con Triphala, evidenziando una riduzione significativa del colesterolo totale rispetto al gruppo placebo. Uno studio in Thailandia ha mostrato una riduzione da parte dei pazienti trattati con Triphala di c-Ldl e trigliceridi rispetto al livello basale.

Nel 2021 è stato condotto uno studio controllato in doppio cieco randomizzato parallelo che includeva 90 individui a rischio cardiovascolare basso-moderato volto a valutare gli effetti a breve termine della combinazione di Guggulu (Commiphora mukul) e Triphala sul colesterolo sierico in soggetti con ipercolesterolemia.

Triphala e glicemia

Triphala ha dato prova di effetti positivi anche sul controllo della glicemia a lungo termine. In uno studio di un anno su pazienti diabetici ha ridotto significativamente il livello di glicemia a digiuno. Stessi risultati per uno studio di otto settimane alla dose di 1.000 mg/die in soggetti prediabetici, con riduzione anche dei valori di glicata rispetto al livello basale. Tuttavia, uno studio successivo su diabetici obesi ha rilevato che la formula di Triphala 1.800 mg/die non ha portato a riduzioni significative di emoglobina glicata rispetto al gruppo placebo.

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Come assumere Triphala

Il Triphala è conosciuto per le sue proprietà lassative, nutritive e purificanti. Può essere assunto come capsula, da ingerire con l’aiuto di acqua calda, o bevuto dopo averle riscaldate. Bisogna bollire dell’acqua e, dopo aver spento il fuoco, far sciogliere sei capsule ed aspettare il giorno seguente. Infine filtrare l’infuso.

L’infuso preparato può essere utilizzato anche per realizzare impacchi sugli occhi per alleviare i dolori, ad esempio della congiuntivite.

Consiglio: Si consiglia di aumentare la quantità di acqua bevuta durante il periodo in cui si sta utilizzando il triphala.

Controindicazioni

E’ un prodotto completamente naturale, quindi un elevato consumo non comporta effetti negativi, ma si consiglia in ogni caso di non superare la quantità prescritta. E’ preferibile consultare il medico in caso di gravidanza, allattamento o patologie gravi.

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