Gatta Incinta: Sintomi, Calore e Gestazione

Il mondo della gestazione del gatto è un affascinante processo che coinvolge molti cambiamenti fisici ed emotivi. Che si tratti di una gatta domestica o di una randagia, la gestazione richiede cure particolari per assicurare il benessere della madre e dei futuri cuccioli. Comprendere le diverse fasi della gravidanza permette di intervenire con le giuste precauzioni, e di essere presenti e preparati al momento del parto. Vediamo, quindi, insieme tutte le informazioni da conoscere assolutamente.

Come Capire se la Gatta è in Calore

Capire se la gatta è in calore è il primo passo per monitorare l’inizio del suo ciclo riproduttivo. Il calore è una fase naturale del ciclo riproduttivo dei gatti, durante la quale la gatta è ricettiva all’accoppiamento e manifesta segnali comportamentali specifici. I sintomi più comuni del calore includono vocalizzazioni insistenti, che possono sembrare dei miagolii particolarmente forti e prolungati, atteggiamenti affettuosi e un bisogno di maggiore contatto fisico.

Durante il calore, una gatta può anche mostrare atteggiamenti simili al marcamento, strofinandosi sugli oggetti e assumendo posizioni tipiche dell’accoppiamento, come la schiena arcuata e la coda sollevata. Questi segnali sono cruciali da riconoscere, soprattutto se si vuole evitare una gestazione non programmata.

I sintomi del calore sono spesso inconfondibili:

  • La gatta si strofina sul pavimento: Le gatte in calore tendono a strusciarsi con forza sul pavimento contorcendosi. In alcuni casi il comportamento è abbinato ad un intenso miagolio quasi sofferente. Il rotolamento al suolo, che può sembrare un gioco, serve a mostrare i genitali per dimostrare la propria disposizione all'accoppiamento.
  • Miagolii da calore: I versi e i miagolii della gatta in calore sono tipicamente acuti o lancinanti. Possono essere emessi all'improvviso ma quasi sempre nelle ore crepuscolari, quando il gatto è più attivo. Aumenta l’intensità e la frequenza dei miagolii.
  • La gatta marca il territorio: L'urina della gatta in calore ha un odore particolarmente pungente.
  • La gatta fa spesso le fusa: Una gatta in calore fa la fusa di continuo, anche quando non si trovano vicino al loro umano o quando vengono accarezzate.
  • La gatta alza il sedere: Un comportamento che richiama la necessità di accoppiamento è proprio l'abitudine della gatta in calore di stare con la coda e il sedere alzati. Basta una grattata alla base della coda per scatenare una profusione di miagolii o repentini cambi di comportamento (anche aggressivi).
  • Infiammazioni ai genitali: I continui leccamenti alla zona genitale, che hanno lo scopo di allentare la tensione ed il fastidio, possono causare infezioni.
  • La gatta tiene le zampe 'a rana': Un'altro sintomo di calore è la postura, pancia bassa, della gatta.

Non è una curiosità insolita: spesso i Pet Owner di gatte femmine si chiedono se, come nei cani femmina, le micie abbiano il ciclo. La gatta in calore non ha una vera e propria mestruazione ma può manifestare spotting (leggere perdite rosate), spesso mischiate ad umori.

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Età Fertile e Calore: Cosa Sapere

Una gatta raggiunge la maturità sessuale molto presto, tra i 4 e i 12 mesi di età, nella prima primavera dopo la nascita anche se questo può variare in base alla razza e all’ambiente. Dal primo estro in poi, se non rimane incinta o non viene sterilizzata, una gatta può andare in calore anche ogni due o tre settimane ogni anno tra marzo e ottobre. Anche se tecnicamente è in grado di restare incinta da questa giovane età, è consigliabile evitarlo, poiché una gravidanza troppo precoce può comportare rischi per la salute della gatta. La gravidanza di un gatto in giovane età può stressare il suo corpo non ancora pienamente sviluppato. Per prevenire gravidanze indesiderate, molti proprietari scelgono di sterilizzare la propria gatta, un intervento che offre diversi benefici per la salute.

I gatti, infatti, hanno più cicli riproduttivi nel corso dell’anno, concentrati soprattutto nei mesi in cui ci sono più ore di luce al giorno, ovvero in primavera ed estate. Nei gatti l’ovulazione è indotta dall’accoppiamento. Le gatte possono rimanere incinte già al primo ciclo estrale, aumentando le possibilità di riproduzione accidentale, e si accoppiano con qualunque esemplare maschio sia disponibile, anche con i fratelli o il padre. Occorre prestare attenzione, quindi, quando più gatti convivono nello stesso ambiente.

Come Capire se la Gatta è Incinta

Riconoscere la gestazione in un gatto è più semplice man mano che il periodo di gestazione avanza, ma i primi segni possono essere sottili. Tra i segnali iniziali, la gatta potrebbe mostrarsi meno attiva e passare più tempo a riposare. Inoltre, i capezzoli della gatta incinta si ingrossano e assumono una colorazione più rosea, in un processo chiamato “rosata“. Un altro indizio è il suo appetito, che potrebbe aumentare per sostenere la crescita dei cuccioli. Infine, ovviamente, l’aumento della pancia è un segno inequivocabile, che si nota a partire dalla terza o quarta settimana di gestazione. La conferma definitiva può arrivare con una visita veterinaria, che permette di valutare la salute della gatta e di stabilire una stima accurata della durata della gravidanza.

Altri sintomi di gravidanza includono:

  • Capezzoli ingrossati e rosa (dopo 16-20 giorni dal concepimento)
  • Vomito
  • Pancia gonfia
  • Aumento di peso
  • Aumento dell'appetito
  • Comportamento maggiormente materno

Diagnosi di Gravidanza

Esistono diversi metodi per confermare la gravidanza nella gatta:

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  • Palpazione addominale: Per un veterinario esperto, la palpazione addominale permette di sentire, a partire dal 20° giorno di gestazione, quelle che vengono chiamate "ampolle fetali", corrispondenti agli embrioni. Dopo il 30° giorno diventa difficile poiché è possibile confondere i feti con i visceri. La palpazione diventa nuovamente possibile dopo il 45° giorno.
  • Ecografia: L'ecografia a partire dal 17° giorno è il metodo più utilizzato e meno invasivo. È senza dubbio l'esame più attendibile per confermare la gravidanza nel gatto.
  • Radiografia: La radiografia può essere effettuata a partire dal 50° giorno poiché gli scheletri dei feti diventano visibili (mineralizzazione) e si possono contare più facilmente rispetto all'ecografia, a meno che il loro numero sia elevato (più di 7 feti, molto raro nei gatti). In pratica si utilizza soprattutto alla fine della gestazione per contare il numero dei futuri gattini.
  • Dosaggio ormonale: Esiste un test di dosaggio (relaxin) ma non viene utilizzato nella pratica. Il dosaggio non è significativo prima del 20-25° giorno e deve essere ripetuto spesso una settimana dopo a causa di “falsi negativi”. Dopo il 31° giorno, il livello di relaxina diminuisce e il test non è più affidabile.

Gravidanza Isterica nel Gatto

La gravidanza isterica è una condizione per cui la gatta manifesta segni di gravidanza senza essere effettivamente incinta. Questa situazione è causata da un’alterazione ormonale che segue un calore non concluso con l’accoppiamento. Durante una gravidanza isterica, una gatta può mostrare comportamenti materni, come leccarsi frequentemente i capezzoli o mostrare un atteggiamento protettivo verso oggetti come giocattoli o cuscini, trattandoli come se fossero cuccioli. Sebbene non sia pericolosa, la gravidanza isterica può causare stress nella gatta, e una consulenza veterinaria può aiutare a gestire la situazione.

Le Fasi della Gravidanza nel Gatto

La gravidanza dei gatti si sviluppa in tre fasi principali. Nella prima fase, subito dopo l’accoppiamento, si ha la fecondazione, e gli embrioni iniziano a svilupparsi. Questa fase è seguita dallo sviluppo embrionale, durante il quale gli embrioni si impiantano nell’utero e iniziano a formarsi i principali organi e sistemi corporei. Successivamente, durante la fase di sviluppo fetale, i feti continuano a crescere, e la gatta incinta manifesta un aumento dell’appetito e dell’addome. Le ultime settimane sono quelle in cui la gatta inizia a cercare luoghi appartati e sicuri per prepararsi al parto. Monitorare queste fasi aiuta a prepararsi ai bisogni della gatta, in particolare verso la fine della gestazione.

Durata della Gravidanza

La durata della gravidanza è generalmente di circa 63-67 giorni. Questo tempo di gestazione è breve rispetto a molti altri animali, il che rende ogni fase della gestazione particolarmente rapida e intensa. Il periodo di gestazione può variare leggermente in base all’età e alla salute della gatta, ma di solito si aggira intorno ai due mesi. Sapere quanto dura la gravidanza permette di pianificare con cura ogni fase, dal cambio nell’alimentazione alle visite veterinarie di controllo.

Sintomi e Segnali del Travaglio

Quando la durata della gravidanza è quasi terminata, i segni del travaglio diventano evidenti. La gatta incinta potrebbe mostrarsi irrequieta e cercare un luogo appartato, come una scatola o un angolo tranquillo, dove darà alla luce i cuccioli. Un altro segnale comune è una diminuzione dell’appetito e la comparsa di lievi contrazioni. La gatta potrebbe iniziare a leccarsi la zona genitale frequentemente, il che è un indicatore che il travaglio è imminente. È importante che, durante questo momento delicato, i proprietari siano pronti a intervenire solo se necessario, lasciando che la gatta si senta sicura e rispettando i suoi tempi naturali.

Alimentazione Durante la Gestazione e l’Allattamento

Un’alimentazione adeguata durante la gestazione è fondamentale. Le gatte incinte richiedono un’alimentazione ricca di proteine e grassi, che supporti la crescita dei cuccioli. In commercio esistono alimenti specifici per gatte in gravidanza e gattini appena nati, formulati per soddisfare le loro particolari esigenze nutrizionali. Durante l’allattamento, le necessità energetiche della gatta aumentano ulteriormente, poiché deve nutrire i suoi cuccioli. Una dieta ricca e bilanciata è essenziale anche in questa fase, e garantisce che la gatta mantenga la sua salute e fornisca il nutrimento necessario ai piccoli.

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Alcune raccomandazioni sull'alimentazione:

  • Nutrire la gatta incinta "a volontà": ha bisogno di aumentare l'apporto energetico di circa il 10% a settimana.
  • Evitare un sovrappeso: se la gatta era sovrappeso prima della gestazione, sarà necessario valutare con il veterinario l'opportunità di limitare la distribuzione di alimenti ricchi di energia.
  • La gatta in gestazione deve avere sempre a disposizione cibo e acqua fresca e pulita.

Consigli Utili Durante la Gestazione

  • Evitare vaccinazioni: Non è consigliato vaccinare durante la gestazione a causa dei rischi teratogeni, cioè che possono causare malformazioni.
  • Protezione antiparassitaria: I prodotti più noti per la protezione contro i parassiti dei gatti sono ammessi in gravidanza.
  • Preparare un rifugio: Un paio di settimane prima del parto, è importante iniziare a preparare un rifugio, un giaciglio dove la gatta possa sentirsi protetta.
  • Non toccare i gattini: È meglio non toccare i gattini prima del decimo giorno per non alterare il loro odore con cui la mamma li riconosce. Inoltre, i gattini devono imparare moltissime cose dalla loro madre!

Aborto Spontaneo

Un aborto nella gatta può avvenire in qualsiasi momento della gravidanza. La gestazione è un periodo delicato della sua vita ed è importante riconoscere gli eventuali segnali di un’urgenza. Trascorsi 30 giorni dall’accoppiamento, se la gatta ha un aborto spontaneo tende a perdere sangue o tessuti ma non sempre è facile accorgersene. Molto spesso l’aborto nella gatta può avvenire senza alcun sintomo. Se il tuo pet presenta uno di questi sintomi è necessario contattare il Veterinario per una visita accurata.

Considerazioni Finali

Conoscere e comprendere i dettagli della gestazione del gatto permette ai proprietari di accompagnare la gatta incinta con consapevolezza e affetto. Una gatta va in calore ogni 15-21 giorni, principalmente in primavera e in autunno. La gestazione è una fase importante in cui è in gioco tutto: l'alimentazione e le cure devono essere adattate a questo periodo molto delicato dello sviluppo dei feti.

La sterilizzazione è un'opzione importante per prevenire gravidanze indesiderate e ridurre il rischio di tumori alle mammelle e all’utero. Se la gatta dovesse tornare in calore dopo la sterilizzazione è necessario ricontattare il veterinario che ha eseguito l'intervento.

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