I Benefici Nutrizionali della Mela: Un Consigliere Dietetico

Tra tutti i frutti, qual è quello che i medici consigliano di mangiare anche quotidianamente per la nostra salute? Il famoso adagio "Una mela al giorno toglie il medico di torno" ha radici profonde nella cultura popolare, ma quanto c’è di vero dietro questa affermazione? Questo proverbio, originario del Galles nel XIX secolo, promuove l’idea che il consumo regolare di mele possa contribuire a una vita sana. Caroline Taggart, autrice del libro An Apple A Day: Old-Fashioned Proverbs-Timeless Words To Live By, ha spiegato che la frase si è evoluta nel tempo, passando dall’originale "Mangia una mela prima di andare a letto e impedirai al dottore di guadagnarsi il pane" a una versione più concisa e memorabile.

Benefici Scientifici del Consumo di Mele

Negli ultimi anni, la scienza ha iniziato a esaminare se ci siano reali benefici nel consumare mele quotidianamente. Uno studio condotto nel 2015 ha analizzato il legame tra il consumo di mele e le visite mediche, scoprendo che, sebbene non ci fossero prove sufficienti per affermare che mangiare una mela al giorno riducesse significativamente le visite dal medico, gli adulti che consumavano questo frutto tendevano a fare un uso minore di farmaci prescritti. Questo suggerisce che le mele potrebbero avere un impatto positivo, anche se limitato, sulla salute generale.

I Reali Benefici Nutrizionali delle Mele

Ma quali sono i reali benefici nutrizionali delle mele? La dietista Lauren Manaker sottolinea che le mele offrono un ampio spettro di vantaggi per la salute. Questi frutti sono ricchi di vitamina C, fondamentale per il supporto del sistema immunitario, e contengono flavonoidi, antiossidanti che possono ridurre il rischio di malattie cardiache. Inoltre, le mele sono una fonte eccellente di fibre, in particolare di pectina, che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue e migliora la salute intestinale.

Un frutto medio di tipo Golden Delicious, ad esempio, pesa circa 169 grammi e contiene circa 145 grammi di acqua, il che implica che le mele sono un alimento altamente idratante. Con circa 96 calorie, una mela fornisce circa 23 grammi di carboidrati, di cui 17 grammi sono zuccheri naturali e 4 grammi sono fibre. Questo rapporto di nutrienti rende le mele un’ottima scelta per uno spuntino sano e nutriente.

Le mele sono anche versatili in cucina: possono essere consumate crude, cotte, in succhi o come ingrediente in numerosi piatti. Dalla classica torta di mele alle insalate fresche, le opzioni sono infinite e possono rendere la dieta più interessante e gustosa. È un frutto che contiene pochissime calorie, ma è ricca di fibre. Perfetta per uno spuntino veloce, comoda da portare in borsa, la mela verde è dunque un alimento perfetto per la dieta e non solo.

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La mela verde è una varietà di mela che si caratterizza per il suo colore verde brillante e il sapore più acido e meno dolce rispetto ad altre varietà di mele. In botanica, è una varietà di mela (Malus domestica) che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. La mela verde è un frutto dal sapore aspro ma rinfrescante e delizioso, saziante ma anche salutare, poiché contiene vitamine, sali minerali e antiossidanti.

Tra le vitamine spiccano in particolare la vitamina C e la A, mentre tra i sali minerali non mancano potassio, fosforo e magnesio. È dunque un frutto che racchiude tanti micronutrienti, poco calorico, ricco d’acqua, priva di grassi e con pochissimi zuccheri.

Proprietà della mela verde:

  • Fonte di vitamine e sali minerali: contengono una buona quantità di vitamina C, vitamina A e piccole quantità di vitamine del gruppo B, come la niacina (vitamina B3) la B6.
  • Ricche di fibre: buona è la presenza delle fibre alimentari, in particolare di fibra solubile come la pectina.
  • Antiossidanti: tra cui la vitamina C e alcuni composti polifenolici come la quercetina.
  • Amica del cuore: secondo alcuni studi, il consumo regolare di mele verdi può essere associato a un ridotto rischio di malattie cardiache.
  • Snack salutare: le mele verdi possono essere una sana e valida opzione rispetto a spuntini ad alto contenuto calorico o poco salutari.
  • Alleata contro il diabete: uno studio del 2021 ha scoperto che le persone che includevano le mele verdi nella loro dieta presentavano un rischio inferiore del 36% di sviluppare il diabete di tipo 2 entro 5 anni rispetto a coloro che non consumavano frutta.

La pectina ha la capacità di formare nell’intestino una specie di strato viscoso che si combina con l’acqua, aumentando la propria massa. Nell’ambito di una dieta equilibrata, gli esperti consigliano di consumare due o tre porzioni di frutta ogni giorno. Ma quando è meglio mangiare le mele verdi? Sicuramente a digiuno, ad esempio la mattina a colazione, poiché favorisce la ripresa del metabolismo. La mela verde è un alimento prezioso e molto versatile in cucina per piatti originali e appetitosi, grazie al suo sapore rinfrescante.

A parte mangiarla come spuntino, tagliata a fette sottili o a cubetti e aggiunta a un’insalata verde, conferisce un tocco di acidità e freschezza al piatto. Puoi prepararci ottimi succhi freschi o frullati. La puoi anche cuocere per preparare una salsa agrodolce che accompagni carni arrosto, pollame o pesce.

Ad esempio, è bene fare attenzione a possibili allergie o a intolleranze alimentari come quella al fruttosio. Si tratta di uno zucchero naturale presente nella frutta e quindi anche nelle mele verdi.

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Consigli per un Consumo Equilibrato

La nutrizionista Manaker consiglia di includere le mele nella propria dieta quotidiana, in quanto possono contribuire a raggiungere le quantità raccomandate di frutta e verdura. Tuttavia, è fondamentale lavare accuratamente le mele per rimuovere eventuali residui di pesticidi. Mangiare frutta non lavata può comportare rischi per la salute, e quindi è sempre meglio adottare precauzioni.

Ci si può chiedere se sia possibile mangiare troppe mele. Sebbene le mele siano un alimento salutare, un consumo eccessivo potrebbe portare a un surplus calorico o a disturbi digestivi, specialmente per chi ha uno stomaco sensibile. Manaker avverte che, mentre per la maggior parte delle persone sarebbe difficile mangiare una quantità tale di mele da causare problemi, è sempre bene moderare il consumo e variare la propria dieta.

In effetti, una dieta equilibrata è fondamentale per mantenere una buona salute. Mentre le mele offrono numerosi benefici, è importante non fossilizzarsi su un solo tipo di alimento. Alternare consumi di frutta e verdura diverse aiuta a garantire un apporto nutrizionale completo e vario.

Accanto alla pectina, gli antiossidanti naturali delle mele - soprattutto i flavonoidi - aiutano a prevenire l'ossidazione delle lipoproteine LDL, un passaggio chiave nello sviluppo dell'aterosclerosi. Questi risultati supportano l'idea che includere mele intere (non succhi o estratti) nella dieta quotidiana sia una strategia semplice e naturale per prevenire le malattie del cuore.

Va sottolineato che le mele non sono un "farmaco naturale" né possono sostituire un'alimentazione complessivamente sana. Il famoso detto "una mela al giorno toglie il medico di torno" trova oggi una solida base scientifica, almeno per quanto riguarda la salute cardiovascolare.

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Non esiste altro frutto altrettanto legato alla storia dell’uomo: la Mela ci ha accompagnato attraverso i secoli, ispirando scrittori, poeti e scienziati. I simboli ad essa collegati spaziano dalla prosperità e fecondità da un lato fino alla trasgressione e al peccato dall’altro.

E’ indiscussamente il frutto più diffuso nel mondo, in Italia si contano circa duemila varietà, coltivate soprattutto in Trentino, Veneto, Emilia e Campania. Per le sue molteplici proprietà benefiche dal punto di vista nutrizionale la Mela è “il frutto per eccellenza”. E’ in realtà un “finto frutto” perché il frutto reale consiste nella parte centrale e più dura che contiene i semi, mentre la parte gustosa della polpa è una trasformazione del fiore stesso del melo, a seguito della maturazione.

Consumata con la buccia (per 100 g di parte edibile) produce 38 calorie e contiene 85 gr di acqua, 0,2 g di proteine, 10 g di carboidrati, 0,1 g di lipidi e 2,6 g di fibra.

Le Varietà di Mele

La Mela è oramai un frutto senza stagioni, poiché è sempre reperibile. Tra le molteplici varietà ne ricordiamo alcune fra le più commercializzate:

  • Annurca: una delle mele più antiche, di piccole dimensioni e forma un po’ schiacciata; è coltivata soprattutto in Campania dove ha avuto origine ed è la zona in cui ha ottenuto l’attestazione di IGP (Indicazione Geografica Protetta); la sua polpa è bianca, profumata e croccante, ideale a tavola; è anche uno dei frutti più usati in cosmesi naturale per i suoi antiossidanti e per l’elevata presenza di cere nella buccia (molecole che, sfregando la superficie del frutto, lo fanno diventare lucido); un impacco a base di Mela Annurca è in grado di rivitalizzare l’epidermide, idratandola, tonificandola e svolgendo un’azione antirughe.
  • Star Delicious: ottima Mela da tavola con polpa bianca, dolce, profumata, succosa e lievemente farinosa.
  • Golden Delicious: la varietà più diffusa, rappresenta oggi il 40% della produzione europea di mele; nata da una semente ottenuta per caso in Virginia (USA) agli inizi del ‘900, ha iniziato ad affermarsi solo negli anni ‘50; ha polpa bianca, profumata, leggermente farinosa, croccante e succosa con buccia gialla sfumata di rosa; adatta a una lunga conservazione, si può consumare fresca o cotta in crostate, torte e strudel poiché tiene molto bene la cottura;
  • Renetta: ha buccia ruvida, giallo- verde con macchiette scure, polpa dolce molto profumata e sapore dolce-asprigno; è ottima cotta o usata in pasticceria; qualche tempo dopo la raccolta può diventare grinzosa ma questo rende il suo sapore ancora più aromatico.
  • Stark: ha colore rosso con sfumature verdi; possiede una polpa molto profumata; ottima a tavola.
  • Granny Smith: ha buccia verde brillante con polpa dura, croccante e acidula; è consumata sia cruda che cotta, soprattutto nelle insalate e nei sorbetti.
  • Cotogna: ha superficie bitorzoluta e buccia giallo-verde, con polpa dura e molto profumata; si consuma prevalentemente cotta; usata anche in marmellate e cotognate.
  • Fuji: è originaria del Giappone, di colore brillante, rosso aranciato; il suo sapore è decisamente dolce, con un profumo abbastanza pronunciato; la polpa è mediamente croccante e succosa, di colore bianco paglierino; la compattezza della sua polpa la rende un’ottima “Mela da passeggio”, che resiste bene alla manipolazione e agli urti accidentali; questa varietà è ricca di pectina che regola la funzionalità intestinale stimolandone il transito in caso di Stipsi e rallentandolo in presenza di diarrea.

Ad Ogni Colore una Proprietà

I diversi tipi di Mela si caratterizzano anche per il vario contenuto di micronutrienti, ognuno dei quali ha proprietà benefiche specifiche.

  • La Mela rossa, ad esempio, contiene tracce di piruvato nella buccia, una sostanza che aiuta a sciogliere ed eliminare l’adipe.
  • Le Mele verdi e gialle sono maggiormente ricche di vitamina C e di sostanze antiossidanti (flavonoidi e polifenoli).
  • La Mela gialla contiene una quantità maggiore di carotenoidi (precursori della vitamina A) utili per difendere la pelle dalle rughe e favorire la visione notturna.

Tutte le Mele sono ricche inoltre di acido citrico, coadiuvante i processi digestivi, di vitamine del gruppo B, utili per la salute di tessuti, pelle e capelli, e di sali minerali come potassio e ferro. Il consiglio è quello di mangiarle sempre con la buccia, dopo averle lavate bene, perché è lì che si trova la maggior parte di tutte le sostanze benefiche.

Ideale per lo Svezzamento

Le numerose caratteristiche illustrate, unite al bassissimo potere allergizzante del frutto, la rendono alimento di elezione durante l’inizio dello svezzamento dei neonati. A partire dal quarto-sesto mese di vita, infatti, può iniziare l’introduzione di alimenti solidi nell’alimentazione del bambino, partendo con quelli più semplici e digeribili di cui la Mela fa parte. La presenza di pectina, inoltre, è preziosa per lenire le situazioni di Colite e Diarrea infantile. Si può iniziare a proporla omogeneizzata, grattugiata, in purea o in succo.

Poche Calorie Molta Fibra

La presenza di acqua e l’assenza di lipidi la rendono adatta ad un regime dietetico normo o ipocalorico, perfetta per un fine pasto o una merenda leggera.

La fibra contenuta, per la maggior parte pectina, è la stessa che si usa come addensante nell’industria alimentare per la sua caratteristica di captare le particelle di acqua, assorbirle e dilatarsi formando un gel. Assorbendo l´acqua, a livello dello stomaco, si ha un aumento del bolo alimentare consentendo di raggiungere il senso di sazietà più rapidamente. La frazione gelificante rallenta lo svuotamento dello stomaco e quindi anche la digestione e l´assorbimento nell´intestino, dove si avranno feci più voluminose, meno consistenti, migliorando la funzionalità intestinale generale senza irritare la mucosa.

Un altro effetto dell’azione della fibra è quello di limitare l’assorbimento e favorire l’eliminazione del colesterolo, infatti l´aumento di viscosità del bolo, determinato dalla fibra solubile, interferisce con l´assorbimento degli acidi biliari. In risposta, il colesterolo LDL (cioè il colesterolo cattivo) è rimosso dal sangue ed eliminato dal fegato per rimpiazzare gli acidi biliari eliminati con le feci.

Le fibre solubili sono inoltre utili nell´alimentazione di persone con disturbi metabolici, come il Diabete, che traggono vantaggio da un assorbimento dei nutrienti lento e/o ridotto.

Basso Indice Glicemico

I carboidrati presenti nella Mela sono principalmente costituiti da fruttosio, zucchero a più basso indice glicemico rispetto al glucosio che, passando più lentamente dal lume intestinale al sangue, limita l’innalzamento della glicemia e la produzione di insulina. Questo ormone, normalmente deputato al reclutamento degli zuccheri circolanti trasportati poi nelle cellule per poter essere utilizzato a scopo energetico, prodotto in quantità eccessive, come nei casi di resistenza insulinica, risulta essere pro deposito e pro infiammatorio peggiorando lo stato metabolico del soggetto. Il fruttosio, limitando questo processo, rende le mele, assunte in dosi moderate, adatte anche a persone con Diabete tipo 2.

Antiossidante Naturale

Le molecole antiossidanti presenti nella Mela sono in grado di prevenire o impedire l’ossidazione dei radicali liberi, molecole o ioni che contengono uno o più elettroni spaiati facilmente ossidabili, che si formano normalmente nell’organismo, soprattutto in risposta ad eventi stressogeni, quali radiazioni, fumo, agenti inquinanti, esposizione a raggi UV, stress emotivo e fisico, additivi chimici, attacchi di virus e batteri ecc.

Una review del 2011, che analizza e riassume tutti gli studi validi in ambito di mele e loro fitoestratti dal 2004, suggerisce che ci possa essere ipoteticamente una correlazione tra l’assunzione di fitoestratti della Mela ed effetti protettivi per alcune patologie nell’uomo come Cancro, Malattie cardiovascolari e Asma. Indica inoltre che questi estratti potrebbero dare benefici in patologie come l’Alzheimer e nel declino cognitivo fisiologico, nel Diabete, nella gestione del peso, nella salute delle ossa e nella protezione gastrointestinale da danni causati da farmaci.

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Buonasera, quello che si perde eliminando la buccia è essenzialmente la fibra di cui la buccia è ricca. Questa serve ad aumentare il senso di sazietà e tenere bassa la glicemia. inoltre si perdono alcune sostanze con proprietà antiossidanti. Quindi assolutamente meglio con la buccia, purchè le mele siano ben lavate.

La mela andrebbe mangiare con la buccia perché, come è stato già detto, contiene fibra che ne riduce il picco glicemico ed inoltre favorisce la peristalsi intestinale. La buccia contiene, inoltre sostanze cosiddette antiossidanti capaci di contrastare il processo di invecchiamento e infiammazione. Ci sono però differenze di contenuto in zuccheri tra i vari tipi di mele. La mela Smith ad esempio è particolarmente indicata per i soggetti che hanno necessità di controllare i picchi glicemici.

Eliminando la buccia dalle mele non assumiamo fibre e antiossidanti. Buonasera, la mela è un ottimo spuntino, è consigliabile mangiarla con la buccia, in quanto in questo ultima sono presenti moltissime sostanze come ad esempio sostanze considerate antitumorali, sostanza antiossidante. Il mio consiglio è quello di provare le diverse varietà di mele visto che il sapore, anche della buccia, può essere differente.

Buongiorno! consiglio anche io di mangiare la mela con la buccia dopo averla lavata accuratamente. Buonasera, come già detto dai miei colleghi la buccia delle mele ha ottime proprietà nutrizionali (vitamine ed antiossidanti) ma le consiglio vivamente di lavarla molto bene prima del consumo per evitare contaminazioni biologiche o chimiche.

Nella buccia della frutta sono presenti vitamine, minerali, molte sostanze antiossidanti, ma soprattutto la fibra. Per questo motivo è consigliato consumare la frutta con la buccia (ove possibile naturalmente) dopo accurato lavaggio, quindi vale anche per le mele. Se è una questione di gusto, provi a mangiarne solo qualche spicchio con la buccia e il resto senza e magari provando mele di varietà diverse. Buonasera gentile utente, come già detto dai miei colleghi la buccia delle mele ha ottime proprietà nutrizionali (vitamine ed antiossidanti).

Buona sera, può assumere le mele con buccia solo se è sicuro della provenienza ( bio, coltivazione diretta) , la buccia contiene molte proprieta. Dott. La buccia della mela contiene molte fibre e antiossidanti (quercetina). Se preferisci mangiarle senza buccia, perderai alcune proprietà, ma l'interno conserva vitamine come la C e minerali essenziali.

La mela è un alimento che contribuisce al buon mantenimento dello stato di salute. Agisce positivamente, ad esempio, sul colesterolo, ma costituisce un valido alleato anche per combattere gli odiati chili di troppo. Se mentre siamo impegnati nella preparazione di laboriose portate culinarie veniamo colti da un'irresistibile appetito, sgranocchiare una mela è la soluzione migliore.

Il segreto delle straordinarie proprietà nutrizionali e salutistiche delle mele è in gran parte nascosto dietro una fibra solubile, chiamata pectina, di cui sono particolarmente ricche. Questo polisaccaride indigeribile aiuta a controllare i livelli di colesterolo, contribuisce a regolarizzare la funzionalità intestinale e tiene sotto controllo l'appetito. Inoltre, la sua fermentazione da parte della flora batterica intestinale, origina acidi grassi a corta catena, che sembrano avereun effetto protettivo sullo sviluppo del cancro al colon.

Una mela di media grandezza, se consumata insieme alla buccia, fornisce circa 4 grammi di fibre. Tuttavia, a differenza di quella presente in molti altri alimenti (come i cereali integrali, la loro crusca e certe verdure) buona parte della fibra contenuta nella mela è solubile in acqua (essendo costituita da pectina, per l'appunto). Questa proprietà le consente di formare, all'interno del nostro intestino, una massa gelatinosa, che intrappola al suo interno i lipidi e gli zuccheri in eccesso, ma anche alcune sostanze pericolose e, bisogna comunque dirlo, micronutrienti importanti per il nostro organismo.

Tuttavia, dal momento che fortunatamente abbiamo a disposizione cibo in eccesso, quest'ultimo aspetto deve semplicemente ricordarci che non bisogna mai esagerare nel consumo di un dato alimento, anche quando è particolarmente benefico come la mela.

Un requisito importante e irrinunciabile delle mele è la loro freschezza. Un buon criterio per valutare il grado di freschezza di una mela è quello di osservarne la buccia. Personalmente consumo le mele con la loro buccia; ovviamente, solo dopo un accurato e generoso lavaggio.

Terzo, i prodotti non sistemici, quelli che rimangono sulla superficie dei frutti, così come gli inquinanti, si concentrano soprattutto nell'invasamento posto ai due vertici. Quarto, molti alimenti vegetali, anche se colti nel luogo più incontaminato che esista, contengono al loro interno veleni molto più pericolosi di quelli usati per proteggerli da parassiti e bestioline varie. Gli stessi semi delle mele, ad esempio, contengono cianuro, anche se in quantità del tutto innocue.

I dati che emergono da diverse ricerche scientifiche sembrano affermare che non si tratti solo di un vecchio proverbio!

  1. La mela è ricca di fibre (mangiata con la buccia ancora di più), perciò ha un enorme potere saziante: riesce a sopprimere il senso di fame per molto tempo, aiutandoci a resistere alla tentazione di mangiare in eccesso.
  2. Le fibre contenute nella mela, come la pectina, aiutano a mantenere sotto controllo il colesterolo, riducendone i livelli nel sangue e diminuendo il rischio di ictus e cardiopatie.
  3. La vitamina C contenuta nella mela (quasi il 50% è nella buccia) migliora l’assimilazione di ferro (ottimo quindi associare la mela al pasto principale). Inoltre aiuta la ricostruzione ed il corretto funzionamento di muscoli, ossa, cartilagine ecc. Come se non bastasse, ha forti proprietà antiossidanti. Il fluoro presente nelle mele, aiuta a mantenere sano lo smalto dei denti.
  4. Secondo alcuni studi la mela sarebbe in grado di combattere l’asma. Una ricerca condotta su studenti americani, pubblicata sulla rivista “Chest”, ha evidenziato come la carenza di vitamine e di altri nutrienti essenziali peggiora i sintomi legati all’asma. La mela, che rappresenta una fonte di queste sostanze, sembra invece essere protettiva.
  5. La pectina contenuta nelle mele ha la capacità di risolvere i problemi di diarrea. Nei casi di stipsi,invece, opportunamente preparata, la mela ha proprietà lassative.
  6. Secondo diversi studi, le mele ridurrebbero il rischio di patologie a livello intestinale come la diverticolosi del colon, patologie venose, le varici e alcuni tipi di tumore. Tutto ciò sarebbe possibile grazie all’effetto protettivo dei polifenoli contenuti nelle mele. Queste sostanze chimiche aiuterebbero, secondo uno studio italiano, anche a ridurre il rischio di tumori del cavo orale, dell’esofago, delle ovaie, della mammella, della prostata.

É inoltre scoperta piuttosto recente che alcuni oligosaccaridi contenuti nelle mele siano in grado di uccidere le cellule cancerose: i ricercatori dell’Università di Xi’an, in Cina, hanno riscontrato che gli oligosaccaridi della mela sono in grado di uccidere il 46 % delle cellule del cancro del colon umano. Queste sostanze, assolutamente naturali, hanno un effetto nettamente più efficace di qualsiasi farmaco chemioterapico utilizzato per combattere i tumori.

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