Vampate di Calore e Aumento del Bisogno di Urinare: Cause e Rimedi

La donna nel corso della vita è sottoposta a cambiamenti irreversibili del proprio corpo, come la pubertà, la gravidanza e la menopausa; ciascuna di queste tappe incide sulla sua vita e sulla sua capacità di adattamento. L'età media della menopausa nella popolazione italiana è circa di 49 anni con una variazione tra i 45 e 53 anni.

La Menopausa: Una Nuova Era della Vita

Se la menopausa rappresenta semplicemente la fine dei cicli mestruali e quindi della possibilità di avere figli, molte donne l'accettano di buon grado, apportando delle modifiche per fronteggiare una nuova epoca della vita, che può tranquillamente continuare! Per alcune, la menopausa può rappresentare una sorta di liberazione, in quanto finendo i cicli non devono più preoccuparsi della contraccezione o della sindrome premestruale. Per molte altre donne, la menopausa è invece un cambiamento della vita peggiorativo, in quanto iniziano sintomi fastidiosi e comincia la battaglia contro i processi dell'invecchiamento.

In realtà, non tutto quello che capita ad una donna ed al suo organismo in questo periodo deve essere attribuito alla menopausa e gli ormoni giocano certamente un ruolo significativo ma molti cambiamenti, che risultano simili anche negli uomini, non possono essere attribuiti esclusivamente ad essi. Dovrebbe essere chiarito che molti mutamenti possono purtroppo derivare da un inadeguato STILE DI VITA adottato per troppo tempo!

Va anche detto che il 51% delle donne che presentano sintomi li descrivono come "importanti" ed in genere la durata media dei sintomi è di circa 2 anni. Per alcune donne i sintomi vanno e vengono mentre altre presentano una sintomatologia persistente.

Vampate di Calore: Il Sintomo Più Noto

Le vampate rappresentano probabilmente il sintomo della menopausa più noto. Quasi tutte le donne hanno imparato ad associare le vampate al "cambiamento" che si sta venendo a delineare. Le vampate sono un fenomeno molto comune sebbene la loro frequenza ed intensità tendano a variare moltissimo da donna a donna e vengono descritte come un senso di caldo intenso, spesso seguito da sudorazione profusa, che inizia dal torace e passando per il collo si distribuisce poi al viso che può risultarne arrossato.

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Quando questa sintomatologia si verifica di notte spesso è seguita da profusa sudorazione che causa alla donna un senso di profonda prostrazione e disagio. Questi fenomeni possono continuare per diversi mesi, o addirittura in qualche caso per anni, creando talora enorme disagio. La causa delle vampate non è stata ancora ben chiarita, ma non sembra sia collegata a bassi livelli di estrogeni quanto piuttosto alle continue ed intense fluttuazioni dei livelli degli estrogeni circolanti.

Questa spiegazione ci farebbe comprendere perché questa sintomatologia è molto più frequente nel periodo iniziale del climaterio, cioè il periodo in cui si vengono a determinare le maggiori fluttuazioni ormonali. Ovviamente questi sintomi di natura vasomotoria non sono tali da mettere in qualche modo in pericolo la donna ma sono comunque molto stressanti. Molte donne le sperimentano al lavoro avendone difficoltà ed imbarazzo, ma anche le attività casalinghe e il rapporto di coppia ne possono risentire.

Fortunatamente le vampate rispondono molto bene alle varie forme di terapia ed in particolare a quella ormonale ed infatti nel giro di 2/3 settimane dall'inizio del trattamento la sintomatologia migliora nettamente e se il dosaggio ormonale è adeguato scompare completamente.

Insonnia e Vampate di Calore

Le donne durante la menopausa soffrono spesso di insonnia notturna, ma non è un'insonnia priva di cause apparenti, a determinarla sono le continue vampate di calore cui vanno incontro durante il riposo notturno che determinano risveglioi facendo spesso passare il resto della notte in "bianco". Vampate di calore, spesso seguite di notte da sudorazione profusa, cefalea, oscillazioni del tono dell'umore e, non di rado, insonnia sono i sintomi che caratterizzano la vita di milioni di donne nel corso della menopausa.

Alcuni ricercatori del Dipartimento di medicina della Stanford University hanno condotto uno studio osservazionale per individuare le cause dell'insonnia cronica (quella che persiste per almeno sei mesi), la cui origine, in questa fascia di popolazione, era stata attribuita a svariati fattori. Dall'indagine è risultato che, pur essendo influenzata da altri fattori, nell'insorgenza dell'insonnia cronica in menopausa è determinante il ruolo delle vampate di calore ed essa è infatti presente nell'81 per cento delle donne che soffrono di vampate di calore particolarmente intense e frequenti.

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Tutte le persone che hanno riferito la concomitanza delle vampate di calore notturne con relativa insonnia, riferivano anche di non sentirsi bene provando anche: dolore cronico, apnea notturna e malessere generale. Lo studio ha assunto un importante significato clinico dato che un trattamento mirato e la collaborazione della paziente nei confronti delle vampate di calore può ridurre al minimo i sintomi e migliorare la qualità del sonno riflettendosi positivamente sulla qualità della vita stessa di queste persone, in particolare riguardo al risveglio e nelle prime ore della giornata.

Sintomi Psicologici e Menopausa

E' molto improbabile che tutti i sintomi psicologici attribuiti alla menopausa siano effettivamente correlati ai soli cambiamenti ormonali, mentre è facile che vi sia una interazione tra fattori fisici e psicologici. Poiché con una opportuna terapia le donne possono completamente risolvere i sintomi fisici il fatto stesso che tali sintomi fastidiosi non siano più presenti può determinare anche il netto miglioramento della sintomatologia psicologica.

Problemi Urogenitali e Aumento del Bisogno di Urinare

Sintomi quali: prurito, bruciore, dolore e disuria, sono molto frequenti in POSTMENOPAUSA ma è difficile riuscire a distinguere i sintomi riferibili sicuramente alla carenza estrogenica da quelli determinati dai fattori generali di invecchiamento. In ogni caso in periodo menopausale le donne sono più attente alla loro sintomatologia e circa il 60% riferisce sintomi urogenitali.

Va tenuto sempre presente il fatto che le donne provano molto imbarazzo a parlare in particolare dei sintomi riguardanti la sfera urinaria! Per cui è molto importante avere un colloquio aperto e cordiale che le metta a proprio agio in modo da poter ricevere queste delicate informazioni. Bisognerebbe prendere in considerazione l'invio ad uno specialista urologo di quei casi in cui la sintomatologia vescico-urinaria risulti talmente compromessa da interferire con le attività quotidiane della paziente.

Le secrezioni vaginali diminuiscono notevolmente e la vagina diventa più esposta alle infezioni per il cambiamento del PH (che da acido diventa basico). La terapia ormonale, sia sistemica che locale, può aiutare molto a mantenere una buona lubrificazione vaginale permettendo in tal modo la possibilità di avere ancora rapporti sessuali soddisfacenti. Se i rapporti sessuali determinano fastidio e dolore, o addirittura causano perdite di sangue, la donna diventa ansiosa e tesa e ciò fa sì che i successivi rapporti non abbiano un gran successo!

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Incontinenza Urinaria e Menopausa

Molte donne che entrano in menopausa vanno incontro a fastidiosi disturbi urinari legati a problemi di minzione (come incontinenza o bruciore) ed infezioni con cistiti ricorrenti. Quasi sempre, questi disturbi secondari della menopausa si accompagnano al problema della secchezza intima e generano disagio psicologico e insicurezza.

In menopausa è facile che il calo ormonale sia responsabile del rilassamento di tali muscoli, determinando fastidiose perdite di urine. Gli estrogeni, infatti, influenzano l’acidità dell’ambiente vaginale, indispensabile per impedire la crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere della donna. Una carenza di questi ormoni causa un aumento del pH vaginale con conseguente aumento della proliferazione batterica.

Le perdite urinarie si possono controllare riabilitando la muscolatura del pavimento pelvico con esercizi mirati a ridonare tono ai suoi muscoli. Una volta imparati, si possono eseguire ovunque, anche durante le normali attività quotidiane e lavorative. I risultati arriveranno nel giro di alcuni mesi se si è costanti.

Il Ruolo degli Estrogeni

Gli estrogeni hanno, tra le altre funzioni, quella di mantenere in buona salute i tessuti che formano le pareti della vescica e dell'uretra.

Incontinenza da Urgenza

Incontinenza da urgenza: dovuta all’involontaria contrazione e rilassamento dei muscoli della vescica. I professionisti che diagnosticano l'incontinenza urinaria (medici di base, ginecologi, urologi o uro-ginecologi) faranno un esame pelvico, un test delle urine (per escludere infezioni o altri problemi) ed elaboreranno una completa anamnesi medica (indicando possibilmente i test aggiuntivi da fare come lo studio urodinamico per confermare il tipo di incontinenza).

Il trattamento consigliato per questo problema è principalmente quello di aumentare il tono muscolare della regione pubo coccigea.

Gestione dei Disturbi e Terapie

I sintomi vasomotori, come vampate e sudorazioni notturne, per molte donne diminuiscono dopo la menopausa. Quando presenti si possono gestire iniziando da modifiche allo stile di vita. L’intervento più efficace per ridurre ed eliminare le vampate di calore rimane la terapia ormonale sostitutiva con estrogeni, in grado anche di migliorare i sintomi atrofici vaginali e urogenitali.

Gli estrogeni assunti per via orale riducono la frequenza delle vampate di calore del 75%, ed esistono anche formulazioni per via transdermica (cerotti) o vaginale. La terapia ormonale a breve termine (fino a 5 anni) è ragionevole per la maggior parte delle pazienti con vampate disabilitanti.

Infine, è possibile l'applicazione locale di estrogeni in vagina, che si è dimostrata più efficace degli ormoni assunti per via orale o transdermica nell’alleviare i sintomi sia urinari sia legati all’atrofia.

Incontinenza Urinaria e Obesità

Diversi fattori legati allo stile di vita, come la sedentarietà, un’alimentazione non controllata, l’obesità, possono influire negativamente sui disturbi urinari: è proprio l'obesità il più consolidato fattore di rischio modificabile nello sviluppo di disturbi urinari. In particolare, ogni aumento di 5 unità dell’indice di massa corporea è associato ad un aumento del 20-70% del rischio di incontinenza.

L'incontinenza urinaria infatti subisce un miglioramento quando si registra un calo del peso corporeo. Questo aspetto diventa particolarmente rilevante durante la menopausa, passaggio naturale della vita di ogni donna che consiste nella fine dei cicli mestruali e quindi del periodo fertile, per esaurimento della funzione ovarica.

L’aumento di peso con accumulo centrale di grasso, oltre ad accrescere il rischio di ipertensione, dislipidemia e insulino-resistenza con iperinsulinemia compensatoria, malattie cardiovascolari incrementa il rischio di sviluppo di incontinenza urinaria.

Seguire una Dieta Equilibrata

La dieta mediterranea è caratterizzata dall’abbondanza di alimenti vegetali come pane, pasta, verdure, legumi, frutta e frutti secchi, olio di oliva come fonte primaria di grassi, un moderato consumo di pesce, di carne bianca, di latticini e uova, moderate quantità di carne rossa e modesto consumo di vino durante i pasti, fornisce un ottimale apporto di tutti i nutrienti “funzionali” oltre a ridurre il rischio di incremento ponderale, diabete e malattie cardiovascolari.

Guida Alimentare per Contrastare i Disturbi Urinari

Quali alimenti è bene limitare e quali sono consigliati per contrastare i disturbi urinari, soprattutto in menopausa? Vediamoli nel dettaglio.

  • Alimenti Consigliati:
    • Verdura e cereali: almeno una porzione a pasto per apportare vitamine, sali minerali e antiossidanti. Sedano e prezzemolo svolgono una azione diuretica, aglio e cipolla hanno proprietà antimicrobiche e immunostimolanti.
    • Frutta: assumere almeno due frutti al giorno, variando tra i ‘colori’ per differenziare l’apporto di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Privilegiare mirtilli, ribes e frutti di bosco, ricchi in vitamina C per rinforzare le vie urinarie e il sistema immunitario. La frutta cotta (pere o prugne), l’anguria e l’ananas hanno basso contenuto di sodio e alto di potassio.
    • Per condire, privilegiare l'olio extravergine d’oliva a crudo.
  • Alimenti da Limitare (Alcalinizzanti):
    • Tra le verdure, meglio limitare: carote, cavolfiore, sedano, cicoria, melanzane, peperoni, zucchine, lattuga, rape, spinaci, pomodori e salsa di pomodoro.
    • Tra la frutta, meglio limitare: banane, mele, albicocche, fragole, anguria, ananas, kiwi, pesche e uva.
    • E' bene limitare succo di limone, di pompelmo, d’arancia e vino rosso.
  • Alimenti da Evitare:
    • Alimenti piccanti: peperoncino, pepe, spezie e formaggi piccanti perché possono agire come irritanti della vescica.
    • Alcool, caffeina e teina, che possono stimolare le mucose dell’organismo, vescica compresa.
    • Sarebbe bene evitare i dolci o almeno limitare fortemente cioccolato, gelati, caramelle poiché gli zuccheri semplici facilitano la crescita batterica.
    • Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, che contengono zucchero nascosto, in particolare quello d’agrumi e fragole che contengono vitamina C.
    • Dolcificanti artificiali in pastiglie o contenuti in alcuni yogurt, marmellate, prodotti da forno e bibite.
    • Grassi animali, burro, lardo, margarine, che possono rallentare la digestione.

Se questo non basta? Rivolgiti al tuo medico di base che saprà indicarti un percorso dietetico riabilitativo finalizzato alla perdita di peso mirato alle tue esigenze.

Attività Fisica e Infezioni Urinarie

Molte donne aumentano di peso a seguito di un rallentamento del metabolismo basale oppure perché viene significativamente ridotto il livello di attività fisica. Con l’estate alle porte e le temperature che si alzano aumenta anche le possibilità di contrarre infezioni alle vie urinarie.

È molto importante riconoscere e trattare le infezioni delle vie urinarie adeguatamente e tempestivamente, affinché l’agente patogeno che le causa non continui a proliferare, creando problematiche più difficili da trattare. Temperature alte e sudorazione sono le principali cause delle infezioni urinali estive. Inoltre, quando siamo al mare, sabbia e acqua costituiscono un ambiente potenzialmente favorevole all’infezione.

Il costume da bagno bagnato, in particolare, può poi aumentare ulteriormente il rischio. Da aggiungere che durante le vacanze mutiamo solitamente abitudini alimentari, modificando i nostri equilibri microbiotici.

Diversi sono i sintomi che ci possono far pensare di avere un’infezione alle vie urinarie. Primo fra tutti, il bruciore durante la minzione. La prevenzione è sempre lo strumento più prezioso, per questo è importante rivolgersi periodicamente a un medico specialista. Se sospetti di avere un’infezione, rivolgiti immediatamente a un medico specialista.

Considerazioni Finali

Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.

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