L'alimentazione sostenibile per i cani è un argomento affascinante, ma complesso. La FAO definisce l'alimentazione sostenibile come un'alimentazione a ridotto impatto ambientale, che soddisfa le linee guida nutrizionali dal punto di vista economico, dell'accessibilità e dell'accettabilità culturale.
Bisogni Nutrizionali del Cane
È fondamentale chiarire che il cane è un carnivoro opportunista, capace di adattarsi a mangiare altro in mancanza di carne. I suoi bisogni nutrizionali includono principalmente proteine per i muscoli, grassi per l'energia, verdure per fibre e vitamine, e piccole integrazioni per supportare il suo organismo. Non esiste un reale fabbisogno di amido da cereali, pasta o polenta.
Non è culturalmente accettabile trasformare un cane in un animale vegetariano o vegano per assimilarlo a una nostra scelta. Introdurre alimenti alternativi alla carne sporadicamente nel corso della settimana è possibile, ma il costo ambientale di un cane vegetariano può superare quello di un cane prevalentemente carnivoro.
Sostenibilità degli Alimenti: Consumo Idrico e Impatto sul Territorio
Per produrre un chilo di riso occorrono dai 3.000 ai 10.000 litri di acqua, mentre per un chilo di carne di maiale ne servono 6.000 e per un chilo di carne di pollo 4.300. Dal 2023, l'acqua non sarà più considerata una risorsa infinita e gratuita, quindi occorrerà valutare attentamente le scelte alimentari per i nostri cani e per noi.
Nell'articolo "The green, blue and grey water footprint of farms animals and animals products", sintesi dello studio di Mekonnen e Hoekstra, finanziato dall'UNESCO, si sottolinea l'importanza di considerare il sistema produttivo (intensivo, misto o pascolo) per valutare l'impatto idrico.
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Differenti tipi di acque secondo l’articolo finanziato da UNESCO
- Acque verdi: acqua proveniente dalle precipitazioni, rilevante per le coltivazioni.
- Acque blu: acqua proveniente da risorse idriche superficiali o sotterranee, utilizzata per irrigazione e in vari settori industriali, inclusa la zootecnia.
- Acque grigie: quantità di acqua dolce necessaria a diluire gli inquinanti per raggiungere standard di qualità concordati.
La Soia nell'Alimentazione Sostenibile del Cane
L'uso del tofu come alimento proteico alternativo è possibile per alcuni pasti, ma non può sostituire completamente la carne. La soia, pur migliorando il suolo apportando azoto, presenta problemi di sostenibilità a causa della deforestazione per far fronte all'enorme richiesta di proteine per i mangimi.
La soia, fuori dall'Europa, è spesso geneticamente modificata per resistere a erbicidi, mettendo a rischio l'ambiente. Sono stati presi provvedimenti per rendere la sua coltivazione più etica, ma occorre verificarne l'effettiva applicazione.
Come Comporre una Ciotola Sostenibile
Per comporre una ciotola sostenibile, occorre ragionare con buon senso e liberarsi delle proprie convinzioni personali. Valutiamo cosa mettere nella ciotola del nostro cane:
- Scegliere alimenti in base alla disponibilità sul territorio e al costo economico.
- Considerare che la carne dovrebbe rappresentare dal 70% all'80% dell'alimentazione del cane.
- Valutare attentamente l'impegno economico richiesto dalla dieta casalinga, soprattutto per cani di taglia grande.
Alternative e Considerazioni
L'introduzione e la crescente diffusione di nuovi regimi alimentari e diete alternative non riguarda solo il nostro mondo, ma anche quello degli animali. Oggi un'indagine statistica condotta dall'università di Winchester, nel Regno Unito, ha messo a confronto tre diversi tipi di alimentazione dei cani: la dieta onnivora classica, la dieta basata sulla carne cruda (anche detta Barf) e la dieta a base vegetale (o vegana). La ricerca, pubblicata su Plos One, conclude che soprattutto il regime vegano sembra essere associato a un migliore stato di salute dell'animale. Lo studio è ancora piuttosto iniziale e basato su un'analisi statistica, per cui, a detta degli stessi autori, dovrà essere approfondito.
Statisticamente, stando al test i cani più in salute sono quelli che consumano solo carne cruda (la dieta Barf) o che seguono una dieta vegana. I risultati sembrerebbero apparentemente uno in contraddizione con l'altro, tuttavia gli autori precisano che lo stile alimentare che a loro avviso è più probabilmente associato a un migliore benessere è quello vegano. Questa deduzione deriva dal fatto che in media i cani che seguivano la Barf nell'indagine sono significativamente più giovani e inoltre sono andati meno spesso dal veterinario. Anche se il minor numero di visite sembra segnalare una salute più solida, studi precedenti indicavano che i proprietari di cani alimentati con carne cruda tendono a portarli meno a farsi controllare.
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A soffrire di almeno uno di questi problemi sono il 49% dei cani che mangiano tutto, il 46% dei cani che seguono la dieta Barf e il 36% dei cani che si nutrono di alimenti vegetali.
Un'alimentazione vegana, se non supportata da un'adeguata supplementazione con integratori può condurre a carenze nutrizionali anche importanti. Bisogna sottolineare che un'alimentazione vegana, se non supportata da un'adeguata supplementazione con integratori può condurre a carenze nutrizionali anche importanti. Pertanto, ci vuole molta attenzione e cautela prima di consigliare un regime alimentare anziché un altro.
Se pensiamo alla storia evolutiva del cane, questo animale tradizionalmente si è sempre nutrito principalmente di carne. La dieta classica, per così dire onnivora, è studiata appositamente per contenere tutti i nutrienti di cui il cane ha necessità. Un concetto simile vale anche per un regime fortemente basato su carne cruda, o Barf, cui vengono generalmente associate anche delle verdure, che può rappresentare uno stile alimentare equilibrato.
Non ci sono studi a lungo termine sull'alimentazione vegana nei cani, per cui sarà importante raccogliere altri dati nei prossimi anni.
I cani possono mangiare anche il cibo fatto in casa, a condizione che siano esclusi prodotti a rischio e che venga garantita la completezza di tutte le componenti nutritive. Il cibo per cani preparato a casa, permette di risparmiare tanto denaro ed è sicuramente molto salutare, se non si fanno errori, dato che si conoscono bene tutti gli ingredienti utilizzati. L’alimentazione decisa in casa non contiene additivi i quali, a lungo andare, possono essere nocivi per la salute dell’animale.
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Il cibo per cani preparato in casa deve contenere proteine, amidi e verdure. Solo così il cane può essere nutrito in maniera sana e completa. Le proteine proteggono il sistema immunitario dell’animale, i muscoli e il sangue; le vitamine difendono la tiroide. La dieta canina deve essere sempre molto equilibrata. Gli ingredienti adoperati devono essere freschi. Il cane può cibarsi di carne di manzo, agnello, pollo, pesce; può mangiare fagioli e anche le uova, sebbene non frequentemente. Anche il tacchino è molto indicato, specialmente per la sua alta digeribilità. Il fegato è alimento da introdurre ma con una certa accortezza, dato che potrebbe contenere molte impurità e contaminare l’animale che lo ingurgita.
Per ciò che concerne le verdure, queste sono praticamente tutte bene accette: carote, broccoli spinaci, piselli, cavolfiore, sedano, zucca, fagiolini. Nella dieta canina si possono introdurre i carboidrati sotto forma di patate, avena, riso, pasta.
Il cibo per cani fatto in casa, va sempre cotto per scongiurare l’insorgere di malattie causate da agenti patogeni presenti negli alimenti crudi. La cottura ideale prevede una temperatura di 80°. Per evitare che il cane mangi esclusivamente crocchette, si può cucinare appositamente per lui, senza propinargli gli avanzi della cena, che potrebbero fargli male.
Al posto delle crocchette, il cane può cibarsi di carne lessa, pesce azzurro, zucchine, carote, sedano. Le uova vanno date con moderazione e sempre cotte. Di solito, affinché la dieta canina sia bilanciata, è necessario che vi siano circa l’80% di carne o pesce, lessi e possibilmente magri; il 15%circa di verdure lesse; il 15% di cereali oppure di patate o di riso. I latticini andrebbero evitati, perché sono troppo salati, a meno che non ci si rivolga alla ricotta fresca o allo yogurt acido. La frutta di stagione può essere consumata, cotta, cruda o anche essiccata. Sono consigliabili le mele, le pere, le banane, le prugne.
Alcuni optano per la dieta vegana che è solo a base di frutta, verdure, grassi, proteine vegetali, cereali e soia. La dieta Barf è quella che prevede solo la carne cruda con ossa tritate e verdure. Si tratta di una dieta estrema che andrebbe concordata col veterinario, dato che il consumo di carne cruda potrebbe aumentare il rischio di contrarre malattie come la salmonella. Un consiglio: Se il cane fa fatica a mangiare il pesce crudo, fatelo cuocere in forno, eliminando le lische.
Questa dieta prevede l’esclusione totale dei cereali, anche se il cane riesce a digerirli facilmente. Il cane è un animale carnivoro ma, sostanzialmente, mangia di tutto. La sua dieta dovrebbe essere costituita da un apporto equilibrato di grassi, proteine e anche carboidrati, tra cui la pasta.
Però non bisogna mai eccedere con quest’ultima, perché potrebbe causare diabete ed obesità, specialmente in quegli animali che non fanno una vita molto attiva, a parte uscire per espletare i propri bisogni. La pasta apporta acido folico, selenio, manganese ed è un buon pasto per i cani, a meno che non siano intolleranti alla farina. Questo lo si capisce se, dopo averla ingurgitata, il cane vomita, ha feci molli, difficoltà a digerire o problemi di pelle.
Esiste una pasta specifica per cani che è più digeribile, perché fatta con farina di avena, di orzo e anche di semi di lino. Alcuni tipi di tale pasta sono costituiti da farine integrali ancora più digeribili per questo animale. La pasta va cucinata come quella degli esseri umani, deve solo essere più cotta. Va gettata in acqua calda e cucinata per il tempo indicato sulla scatola.
Anziché rivolgersi alla grande distribuzione e comperare confezioni di crocchette industriali, queste possono essere preparate in casa, con ingredienti semplici e controllati, evitando sprechi ed essendo certi di ciò che si propina al proprio animale domestico. Il composto così ottenuto, va spalmato in una teglia foderata con carta da forno. La cottura in forno dovrà avvenire a 200° per un quarto d’ora.
I carboidrati non fanno male al cane, se somministrati con moderazione. Si tenga presente che la fonte di energia dei cani è rappresentata dalle proteine e non certo dai carboidrati, come accade invece per gli esseri umani. I carboidrati, inoltre, possono causare aumento di peso nei cani. La pasta è indicata per i cani, purché sia ben cotta e non abbia particolari condimenti.
Il cioccolato è vietato ai cani, dato che contiene degli alcaloidi che l’organismo canino non riesce a metabolizzare. I dolci causano mal di ancia, diabete, danni ai denti, aumento di peso. I funghi comportano problemi di digestione, così come l’avocado.
L’alimentazione dei nostri amici pelosi è un tema tanto importante quanto delicato. Un tempo antenati selvatici, oggi conosciuti come animali domestici da compagnia, i cani si sono evoluti con un lento e graduale processo, ma alcune esigenze nutrizionali rimangono costanti. Storicamente discendenti dai lupi, i cani cacciavano in branco e si nutrivano principalmente - se non esclusivamente - di carne.
Secondo la teoria della domesticazione più accreditata, ovvero quella formulata dai coniugi Coppinger, si ipotizza che il cane derivi da dei lupi più docili che si avvicinarono agli insediamenti umani e si nutrirono dei loro scarti composti principalmente da cibo o rifiuti. Il cane nasce quindi come uno spazzino! Da qui, grazie al processo di domesticazione, le abitudini alimentari del cane sono cambiate anche in base all’influenza dell’uomo, che ha portato a delle variazioni genetiche e fisiche nel cane rispetto al lupo. Oggi possiamo vedere infatti che nel cane si è evoluto un miglior sistema di digestione ed assimilazione degli amidi rispetto al lupo.
La carne per gli animali è una fonte complessa di proteine, minerali e aminoacidi essenziali per la loro buona salute. Inoltre, i grassi presenti nelle fonti di carne sono fondamentali per una corretta funzione cerebrale e muscolare.
Macronutrienti come proteine, grassi e carboidrati: è fondamentale ricordare che i cani, come gli esseri umani, hanno bisogno di un apporto equilibrato di proteine, grassi e carboidrati per una salute ottimale. Le proteine favoriscono la crescita e la riparazione muscolare, i grassi forniscono energia e i carboidrati offrono fibre vitali e altri nutrienti.
Vitamine e minerali essenziali per i cani: calcio per le ossa, ferro per il sangue, magnesio per la funzione muscolare. Questi nutrienti sono solo la punta dell’iceberg quando si considera il fabbisogno di un cane. In una dieta a base di carne, molti di questi minerali sono facilmente disponibili.
Aminoacidi e taurina: la taurina, un aminoacido che si trova in abbondanza nella carne - o comunque nei cibi per cani a base di carne, viene spesso messa in evidenza nelle discussioni sulle diete vegane per cani. È fondamentale per la salute degli occhi, del cuore e del sistema immunitario.
Quali sono i possibili ostacoli che possiamo affrontare quando scegliamo una dieta vegana per il nostro cane, e come superarli? Trovare fonti proteiche alternative è la sfida principale. Anche se legumi, fagioli e alcuni cereali possono offrire proteine, la qualità e il profilo aminoacidico possono differire dalle fonti di carne. Una dieta vegana ben pianificata può potenzialmente soddisfare le esigenze nutrizionali di un cane, ma la soglia dell’attenzione sulla sua salute deve essere mantenuta sempre alta.
La mancanza di nutrienti può portare infatti a complicazioni di salute come perdita di peso e anoressia, cambiamenti dell’umore, irritazioni cutanee, arruffamento del pelo oltre a patologie ben più serie dovute a carenze nutrizionali (rachitismo, dermatiti e osteomalacia). A questo proposito ricordate che, per assicurare un buon manto al vostro cane, è importante non solo seguire una dieta sana ed equilibrata, ma anche avere una cura costante del pelo che è un altro aspetto fondamentale per la sua salute.
I cani hanno un tratto digestivo più corto rispetto agli esseri umani, progettato per elaborare la carne in modo efficiente. Un improvviso apporto esclusivo di sostanze vegetali potrebbe causargli disturbi digestivi. Alcuni infatti potrebbero trovare una dieta vegana non così appetibile quanto un’alimentazione a base di carne. Gli effetti a lungo termine di una dieta vegana sulla salute dei nostri amici a quattro zampe non sono ancora del tutto noti.
Cambiare il regime alimentare del proprio cane, se gestito correttamente e consapevolmente, non presenta di certo controindicazioni.
Se stai pensando di adottare per il tuo cane un nuovo stile alimentare privo di carne e derivati, affidarsi agli esperti: figure professionali, come i nutrizionisti esperti in diete animali, sono proprio quello che fanno per voi. Monitorare la sua salute: tenete d’occhio la qualità del pelo, i movimenti intestinali, il comportamento e la sua salute generale. Eventuali cambiamenti negativi improvvisi potrebbero indicare che la dieta non è adatta a loro. Anche in questo caso, appoggiarsi ad un professionista è un aspetto necessario. Considerare gli integratori:anche con i migliori alimenti vegani per cani, è possibile che il vostro fidato compagno non riesca ad assumere tutti i nutrienti essenziali.
Un cane può mangiare vegetariano o addirittura vegano? Poni questa domanda a un gruppo di appassionati cinofili e otterrai ogni tipo di opinione, ipotesi e ramanzina. Correva l’anno 1995 e il fondatore di Yarrah notò che molti cani soffrivano di prurito, pelo opaco, stanchezza generale e altri stati patologici non ben definiti. Addirittura alcuni cani che mangiavano cibo biologico Yarrah presentavano questi disturbi. Dopo un consulto con diversi veterinari è stata trovata la causa: i cani reagivano male a determinate proteine animali.
Sì, nel senso che la loro dentatura e l’apparato digerente sono in grado di mangiare e digerire la carne. No, nel senso che il cane, dopo diecimila anni di convivenza con l’uomo ha imparato a mangiare quello che era disponibile.
Ci sono cani per il quali il cibo vega non è indicato. Assumono troppo poche sostanze nutritive e hanno bisogno di carne. Inoltre è sconsigliabile alimentare i cuccioli (fino a un anno) con il cibo vega. I cuccioli sono in fase di crescita e hanno bisogno di proteine per farlo. Nel corso degli anni è stata fatta molta attività di ricerca sul cibo vega, anche da parte di Peta.
Il tuo cane presenta sintomi non ben definiti e pensi che un’allergia alle proteine animali ne sia la causa? Sono sempre di più i proprietari di animali domestici che (per ragioni salutiste, ecologiche o etiche) scelgono di non mangiare né carne né pesce, almeno in uno dei due pasti principali, e che, come rivela uno studio condotto nel 2019 dai ricercatori dell’Ontario Veterinary College e riportato dalla rivista Best Friends, decidono di far seguire una dieta vegetariana o vegana anche ai propri cani e gatti.
In alcuni casi la decisione è resa necessaria dalla presenza di allergie o intolleranze alimentari, problemi gastrointestinali e malattie sistemiche che richiedono l’eliminazione delle proteine animali dalla loro alimentazione. Ma spesso tale rinuncia é dettata dal timore rispetto ai pericoli per la salute connessi al consumo di cibi per animali a base di carne, soprattutto se cruda e quindi soggetta al rischio di contaminazione da Salmonella e batteri enterococchi, che possono causare infezioni gravi e nel 40% dei casi risultano resistenti agli antibiotici.
I veterinari, tuttavia, mettono in guardia rispetto a questa scelta, soprattutto se si opta per il ‘fai da te’, che rende molto facile sbagliare. I gatti sono carnivori obbligati poiché, come spiegano la Società americana per la prevenzione della crudeltà verso gli animali (Aspca) e l’Animal Poison Control Center (Apcc), il loro apparato digerente non si è evoluto in modo da essere in grado di assimilare correttamente i nutrienti dai vegetali; quindi hanno bisogno di consumare carne per garantirsi il giusto apporto delle sostanze necessarie per sopravvivere, come la taurina (un amminoacido essenziale che, a differenza dell’arginina, non si trova in fonti vegetali ma che è fondamentale per mantenere in buono stato il sistema cardiocircolatorio e la vista), le proteine di vario tipo (che nei vegetali non sono presenti in livelli adeguati) e la vitamina A (dal momento che posseggono bassi livelli dell’enzima necessario per ottenerla dalla scissione di carotenoidi, come il ß-carotene).
I cani, invece, sono ormai considerati onnivori perché, dopo decine di migliaia di anni di convivenza stretta con gli esseri umani, si sono abituati a cibarsi di alimenti diversi dalla sola carne. Alcune razze sembrerebbero inoltre avere una predisposizione genetica ad assimilare l’amido presente in alcune verdure (come patate, lupini dolci, piselli, lenticchie, carote, piselli, ceci, zucca, mele e mirtilli) e a trarre energia dai carboidrati.
Il consiglio quindi è di non improvvisare, ma di chiedere il parere del veterinario (meglio se esperto in nutrizione animale) prima di adottare un regime alimentare a base vegetale per il proprio cane e di effettuare la transizione sotto la sua supervisione, adottando un piano alimentare corretto.
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