Federico Barbarossa e le Diete di Roncaglia: Storia e Significato

Conosciuto in Italia come Federico Barbarossa, Federico I Hohenstaufen (1123 circa - 1190) fu duca di Svevia (dal 1147), re di Germania e sacro romano imperatore (dal 1152 al 1190). Ricordiamo Federico Barbarossa per aver sfidato l’autorità papale e tentato di stabilire una predominanza tedesca nell’Europa occidentale, ma in particolare per la sua lunga lotta contro i comuni della Lombardia (1154-1183).

La Famiglia e l'Ascesa al Trono

Federico Barbarossa nasce in una delle famiglie più potenti dell’Europa medievale: suo padre è il duca di Svevia Federico II di Hohenstaufen (1090-1147), detto il guercio; sua madre Giuditta, figlia del duca di Baviera Enrico IX, detto il superbo, appartiene alla potente dinastia dei Guelfi. Dopo aver ereditato il titolo di Duca di Svevia da suo padre (1147), Federico verrà eletto Re di Germania il 4 marzo del 1152, a Francoforte, succedendo così a suo zio Corrado III, anche grazie all’appoggio del duca di Sassonia (nonché suo cugino) Enrico il Leone. Riunendo due delle dinastie più importanti dell’epoca, i Guelfi e gli Hohenstaufen, si pensava che Barbarossa avrebbe portato la pace nell’Impero.

Il Contesto Politico Europeo

La politica dell’Europa Occidentale stava cambiando: l’Impero Bizantino, sotto la guida di Manuele I Comneno, era diventato un fattore determinante in Italia e nel Mediterraneo. La Sicilia e l’Italia meridionale si erano riunite nel regno normanno di Ruggero II (1130).

Il Rapporto tra Papato e Impero

Contrariamente al suo predecessore, Federico Barbarossa non rinnova il trattato di alleanza che c’era stato tra il suo predecessore, Corrado III, e Manuele Comneno contro Ruggero II di Sicilia. A causa di ciò, il papa Eugenio III era concretamente minacciato a sud dai Normanni, mentre all’interno doveva fare i conti con le insurrezioni comunali a Roma. Il papa sarà così costretto, in occasione della Dieta di Costanza nel marzo del 1153, a stabilire un accordo con l’imperatore, che si impegnava a non appoggiare il comune a Roma e a non riappacificarsi con i Normanni senza il parere favorevole di Eugenio III, che in cambio avrebbe incoronato Federico come imperatore, permettendogli di mantenere i diritti imperiali.

Le Diete di Roncaglia e l'Editto Imperiale

Diretto verso sud per appoggiare il papa contro il re di Sicilia, Federico Barbarossa si ferma in Lombardia. Nella prima metà del XII secolo, i comuni italiani settentrionali si erano appropriati di una serie di diritti che spettavano all’imperatore. Alcuni comuni poi, ed in particolare Milano, stavano tentando di dominare i feudatari locali ed i comuni minori: le città di Lodi, Pavia e Como avevano inviato degli ambasciatori alla Dieta di Costanza per implorare l’aiuto imperiale.

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La Prima Dieta di Roncaglia (1154)

La prima fu convocata da Federico I Barbarossa nei campi della provincia di Piacenza, presso il Po, nel 1154 e vietò le guerre fra i comuni lombardi. Milano si era rifiutata di far passare le truppe imperiali nel proprio territorio, rifiutando l’editto di Roncaglia. Per questo motivo Federico Barbarossa aveva assediato Tortona, importante alleato di Milano, prendendola per sete e radendola al suolo (aprile 1555).

La Seconda Dieta di Roncaglia (1158) e la Constitutio de Regalibus

A Monza, l’Imperatore sarà incoronato re d’Italia per poi proseguire il suo viaggio verso Roma, dove lo attendeva la corona imperiale. Nel frattempo Eugenio III era morto, riconoscendo il Comune di Roma come entità politica. Il nuovo papa, Adriano IV (1154) era riuscito, colpendo la città di Roma con un interdetto, a far espellere il predicatore Arnaldo da Brescia, tra le voci più importanti della ribellione di Roma, e tra i più appassionati avversari, in seno alla Chiesa, del potere temporale del papa. Federico Barbarossa consegna il religioso ribelle al prefetto di Roma, che ne autorizzerà la condanna a morte. A questo punto Adriano IV può onorare il Trattato di Costanza, e Federico Barbarossa, nonostante i tumulti ed il parere contrario dei romani, viene incoronato imperatore a Roma il 18 giugno del 1155.

Ridotta Milano all’impotenza, Federico Barbarossa può convocare una nuova dieta a Roncaglia, nel novembre del 1158: stavolta, con la constitutio de regalibus la revoca delle regalie usurpate dai comuni è pressoché totale, nonché basata sul diritto romano grazie alla collaborazione con insigni giuristi dell’Università di Bologna. In essa venne elaborata una complessa serie di costituzioni feudali sulle regalie ossia sui diritti spettanti all’Impero. Alla compilazione di tutta l’opera legislativa parteciparono per la prima volta dotti giureconsulti, tra cui anche quattro maestri di diritto romano della scuola di Bologna: Bulgaro, Martino, Iacopo e Ugo, i quali stabilirono che agli imperatori, come successori dei Cesari, spettava la piena sovranità sui comuni italiani. I comuni che non volevano rinunciare alle regalie erano tenuti a pagare pesanti tributi annui, ma anche a riconoscere formalmente che la fonte di questi poteri era comunque l’Impero.

Conflitto con il Papato e i Comuni Lombardi

A non apprezzare la politica accentratrice dell’Imperatore in Italia non erano soltanto le città, ma anche e soprattutto il papa. Adriano IV muore improvvisamente il 1º settembre del 1159, e la maggioranza dei cardinali nomina suo successore Alessandro III (1159 - 1181). Federico Barbarossa accetta la sfida: nel febbraio del 1160 nomina un papa a lui favorevole, o per meglio dire un antipapa: Vittore IV. Per ufficializzarne l’elezione, l’imperatore convocherà anche un concilio a Pavia, disertato naturalmente dalla maggioranza dei cardinali non tedeschi, dove Alessandro III viene scomunicato.

La Lega Lombarda e la Battaglia di Legnano

Ancora una volta, l’assenza dell’imperatore fornisce ai comuni Lombardi tutto il tempo necessario per organizzarsi in modo efficace. La Constitutio pacis del 1158 proibiva ai comuni riunirsi in leghe, ma in aperta contravvenzione a ciò i comuni veneti si riuniscono nella Lega Veronese. In Lombardia anche le città più fedeli al Barbarossa, come Cremona, rendono possibile la formazione di una Lega Lombarda: secondo una tradizione molto incerta, il solenne giuramento dei comuni Lombardi sarebbe avvenuto a Pontida il 7 aprile del 1167, e l’unione definitiva sarebbe avvenuta a dicembre.

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Per sconfiggere la Lega Lombarda, Federico Barbarossa ha bisogno di rinforzi militari, ma suo cugino Enrico il Leone, il più potente tra i suoi feudatari, non gli fornisce gli aiuti militari sperati. La Lega Lombarda è in possesso di un esercito perfettamente in grado di competere con quello imperiale: per questo le ostilità continuano per tutto il 1175. All'infruttuoso assedio di Alessandria (ott. 1174 - apr. 1175), seguì nel 1176 la sconfitta di Legnano, che portò F. sulla via delle trattative.

La Pace di Venezia e Costanza

A questo punto Federico Barbarossa è costretto a firmare la pace con Alessandro III, che riconosce come pontefice unico e legittimo in occasione della pace di Venezia del 21 luglio del 1177. Nel frattempo, l’imperatore firmava una tregua di sei anni con i comuni. La successiva pace di Costanza (1183) costituì un sostanziale riconoscimento, da parte di F., delle libertà cittadine di contro alla loro formale accettazione della sovranità imperiale e al pagamento di un tributo.

La Morte di Federico Barbarossa

Federico Barbarossa intendeva portare fino in fondo il ruolo di guida della cristianità che era convinto gli spettasse in quanto Imperatore, ma le cose andranno diversamente. Partito da Ratisbona nel maggio del 1189, morì affogando nel fiume Göksu nei pressi di Seleucia in Cilicia.

Tabella Cronologica degli Eventi Principali

Anno Evento
1152 Federico I eletto Re di Germania
1154 Prima Dieta di Roncaglia
1155 Incoronazione imperiale a Roma
1158 Seconda Dieta di Roncaglia e Constitutio de Regalibus
1162 Distruzione di Milano
1167 Formazione della Lega Lombarda
1176 Battaglia di Legnano
1177 Pace di Venezia
1183 Pace di Costanza
1190 Morte di Federico Barbarossa

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