Negli ultimi anni, si è assistito a un crescente interesse verso il vino biologico e vegano, un trend che riflette una maggiore consapevolezza dei consumatori riguardo alla sostenibilità e all'etica dei prodotti che acquistano. Ecco perché fa ancora più effetto vedere oggi tutto questo fermento intorno al vino bio e leggere sulla stampa nazionale titoli come: "Il boom del vino biologico", "Vini: cresce bio e veggy", "Bio, giovane e nelle anfore.
Scomparsi i detrattori e i perplessi, oggi parlano i mercati. Crescono a due cifre quelli esteri, raddoppiano i consumatori italiani che hanno bevuto almeno una volta vino biologico certificato, crescono a due cifre anche le superfici vitate biologiche. E, all’interno del segmento bio, cresce il vino vegano.
Il Mercato del Vino Biologico e Vegano in Crescita
Secondo la ricerca Wine Monitor Nomisma, le vendite di vino biologico hanno raggiunto quota 275 milioni di euro nel 2016, con un incremento del 34% rispetto al 2015. Il mercato interno vale il 30% del totale, pari a 83 milioni di euro, con un incremento del 22%. La parte del leone la fa quindi l'export con il 70% del totale, pari a 192 milioni di euro, e una crescita del 40% rispetto all'anno precedente, a fronte del 4% dell'export totale di vino. È forse questo il dato più eclatante. È vero che il biologico esprime ancora piccoli numeri.
L’export di vino biologico italiano ha infatti un'incidenza del 3,4% sul totale dell’export di vino dall’Italia, ma è una percentuale in continua crescita: 1,9% nel 2014 e 2,6% nel 2015. Quindi la sua forza propulsiva stacca tutti. Per il mondo del vino il biologico non è più una opzione. È il modo più sicuro per mettere il turbo all'export. Una conferma? Principale destinazione è l'Unione Europea con il 66% del fatturato. In testa la Germania - come avviene per l'agroalimentare - che da sola si "beve" una quota del 33%.
E ormai sono le grandi cantine a guidare il cambiamento. Come ha fatto il Gruppo Lunelli convertendo al biologico i propri vigneti trentini dedicati alla creazione dello spumante Ferrari Trentodoc. In occasione di Vinitaly 2017 è stato lo stesso Marcello Lunelli, enologo e vice presidente delle Cantine Ferrari, a dare l'annuncio dell'avvenuta certificazione, a conclusione del processo di conversione avviato nel 2014.
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Certificazioni e Standard Vegani
Mentre la certificazione vegana, anch’essa in crescita con numerosi disciplinari, arriva anche sulle etichette dei vini. Molti infatti non sanno - ma i vegani sì - che nel vino - anche in quello biologico - possono essere utilizzati ingredienti o additivi di origine animale, come la caseina e l'albumina utilizzate nel processo di chiarificazione.
Per avere la certezza di bere una bevanda 100% vegan abbiamo diverse soluzioni:
- Contattiamo il produttore e chiediamo quali additivi sono stati utilizzati
- Acquistiamo solo prodotti certificati vegan
- Ci affidiamo a Barnivore.com, il database più completo e aggiornato al mondo, con oltre 53.000 prodotti controllati tra vino, birra e alcolici di ogni tipo
Additivi di origine animale nel vino
Al contrario di ciò che siamo portati a pensare, il vino non solo non è sempre vegan, qualche volta non è nemmeno vegetariano. Sebbene si tratti di un prodotto a base d’uva, per la sua produzione, potrebbero essere stati utilizzati l’albumina d’uovo, la caseina e i caseinati (proteine del latte) colla d’ossa, la colla di pesce e la gelatina.
Queste proteine si legano ai residui di produzione del vino, consentendo loro di depositarsi sul fondo e vengono poi rimossi dal prodotto finale, pertanto non ne rimane traccia nemmeno in etichetta. La questione potrebbe rivelarsi spinosa, per questo motivo l’indicazione più utile non è leggere gli ingredienti, ma cercare direttamente vini con una certificazione vegan, che utilizzano chiarificanti di origine minerale o vegetale, oppure contattare la cantina che lo produce.
Marchi di Certificazione Vegana
Esistono però dei marchi che certificano la veridicità di tale affermazioni.
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- Il marchio Vegan, promosso dalla Vegan Society;
- Il marchio Vegan Qualità Vegetariana e V Label, promossi dall’Associazione Vegetariana Italiana;
- Il Certificato Vegano, rilasciato CCPB;
- Vegan e Bio Vegan, rilasciati da ICEA.
Quindi, se desiderate bere vegano verificate che ci sia uno di questi marchi sull’etichetta. Se volete saperne le differenze o se ne trovate di nuovi, leggete i disciplinari pubblicati nei siti degli enti certificatori.
Cantine Italiane con Vini Biologici e Vegani
Sono più di venti le cantine e i produttori vitivinicoli italiani censiti da Bio Bank che propongono ottimi vini bio-veg. Comunque, come da un recente articolo pubblicato sul blog biobank - La banca dati del Bio - le aziende vinicole certificate vegan in Italia sono 22 distribuite su 9 regioni.
Cantina di Aldeno (Trentino)
"Facciamo biologico dal 2010. È una filosofia produttiva in cui crediamo molto perché tutela la salute e il bellissimo territorio in cui viviamo. Siamo in transito sulla terra e dobbiamo lasciare alle generazioni che verranno un ambiente migliore di quello che abbiamo trovato. La produzione vegana è invece partita nel 2013, con la certificazione bio vegan di Icea. Una scelta conseguente: se il vegano non è anche bio, secondo noi non ha senso. Proponiamo in versione veg i migliori vini Doc del Trentino: Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Gewuerztraminer, Lagrein, Merlot, Moscato Giallo, Pinot Grigio, Pinot Nero e Trentino Rosso.
Cantina Pizzolato (Veneto)
La storica cantina veneta è biologica dal 1985, biodinamica dal 2004 e vegana dal 2014. Un'avventura iniziata quando i fratelli Nardi, insieme ai genitori Tiziano e Afra, decisero di convertire all’agricoltura biologica uno dei loro vigneti più antichi, il Riva Moretta. "La scelta di convertirsi al biologico - ha dichiarato Ivo Nardi - è stata soprattutto una scelta etica, dettata dalla convinzione che l’ambiente e la salute vanno assolutamente protetti. Una scelta maturata mentre studiavo scienze agrarie a Firenze e portata avanti nell’azienda di famiglia, anche se inizialmente è stata dura.
LaSelva (Toscana)
LaSelva è molto più di una cantina. Fa parte della storia del bio in Italia con i suoi 900 ettari dedicati al bio in Toscana. "La nostra filosofia aziendale si basa da sempre sul biologico. Dal 2010 tutti i nostri vini sono anche vegani. Passare al vegan è stato un processo naturale più che una scelta ponderata. Tutti i prodotti alimentari de LaSelva sono infatti bio e vegetariani fin dal 1982 e la maggior parte anche vegani.
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Marilina Paternò (Sicilia)
"La nostra azienda è nata nel 2001 - racconta Marilina Paternò, giovane imprenditrice vitivinicola di Noto, nella Sicilia sud orientale - ed è partita subito con la scelta biologica, con i suoi 60 ettari di cui 35 vitati. Con Flo, la nostra linea di vini biologici e vegani, in omaggio a Flora dea della primavera e dei fiori, abbiamo chiuso il cerchio, eliminando ogni sostanza di origine animale in vigna e in cantina.
Come Scegliere i Vini Vegani al Supermercato
Quali vini scegliere al Supermercato? Scopri la nostra lista dei vini al supermercato ideali per ogni occasionali. Troverai i migliori vini al supermercato per accompagnare antipasti, primi, secondi, piatti di carne, pesce, vegetariani, dolci e tanto altro.
2) Evitare vini con scritto in etichetta “Imbottigliato da“: - La locuzione “Imbottigliato da” indica che l’azienda usa prevalentemente uve o vino acquistato da terzi, mentre l’espressione “Prodotto e Imbottigliato da” garantisce che la maggior parte del vino sia prodotto dall’azienda che ne ha seguito interamente la filiera. “Integralmente prodotto e Imbottigliato da” indica che la totalità del vino prodoto è stato prodotto dall’azienda.
Abbinamenti consigliati
Tra le opzioni di vini al supermercato i vini bianchi leggeri sono ideali come aperitivo, per accompagnare antipasti delicati, primi piatti delicati, piatti vegetariani e di pesce crudi o al vapore. Tra i vari vini al supermercato i vini bianchi strutturati sono consigliati con antipasti come affettati e formaggi, primi piatti ricchi di ingredienti (non di carne), piatti vegetariani ricchi di condimenti, funghi, e piatti di pesce al forno e grigliato.
Tra le opzioni di vini al supermercato i vini spumanti come quelli Metodo Classico sono ideali per accompagnare antipasti di mare, affettati e formaggi stagionati, primi piatti con crostacei e frutti di mare.
MyVay ALDI: Un'Opzione Vegana al Supermercato
MyVay è la linea ALDI di prodotti vegetariani e vegani che spazia dai piatti pronti agli antipasti, dai primi ai secondi, fino ai gelati. MyVay è la nuova linea di alimenti vegani di ALDI ideata appositamente per i consumatori vegani e vegetariani, ma anche per coloro che vogliono approcciarsi gradualmente a questo mondo.
La linea MyVay ALDI offre un vasto assortimento di qualità che spazia dai piatti già pronti per antipasti, fino ad arrivare ai dolci, come i gelati, perfetti per coloro che hanno deciso di intraprendere una dieta vegana o vegetariana. Ecco alcuni dei prodotti MyVay disponibili:
- Burger vegani alle melanzane con pomodori secchi
- Lasagne vegane con ragù vegetale
- Salmone vegano
- Burger vegani con semi di zucca e lino
- Crema spalmabile vegana
- Burger vegani ai broccoli
- Affettati vegani (gusto cotto e crudo)
- Burger vegani di soia agli spinaci
- Bistecche vegane (BBQ, peperoncino dolce o classica)
- Vegan Mix (kebab, straccetti o cubetti)
- Specialità vegane a fette (gusto cremoso)
- Bevanda di mandorla senza zucchero
- Ravioli vegani assortiti
- Dessert bio vegano (cocco, mandorla e avena)
- Wonder Burger
- Tramezzini vegani
Conclusioni
La crescente disponibilità di vini vegani nei supermercati offre ai consumatori un'ampia scelta per soddisfare le proprieesigenze etiche e di gusto. Cercare le certificazioni vegane e informarsi sui produttori sono passi importanti per fare una scelta consapevole e sostenere un'industria vinicola sempre più attenta all'ambiente e al benessere degli animali.
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