Siamo sempre stati convinti che non ci sono piccole azioni per costruire un futuro migliore. In un mondo sempre più consapevole e sensibile ai diritti degli animali, l’industria cosmetica sta trasformandosi profondamente per venire incontro alle nuove esigenze. Le politiche etiche delle aziende sono ormai sotto la lente d’ingrandimento dei consumatori più attenti.
Un nome familiare a molte di noi è Yves Rocher, marchio cosmetico con una storia lunga e una filosofia radicata nella bellezza ispirata dalla natura. Fondata nel 1959 da Yves Rocher, un imprenditore francese visionario, l’azienda ha iniziato la sua attività producendo prodotti per la cura della pelle a base di piante.
L'Impegno di Yves Rocher per l'Ambiente
Da molti anni Yves Rocher ha scelto di ridurre l'impatto ambientale dei suoi imballaggi adottando un approccio di ecodesign. Il loro obiettivo è ridurre gli imballaggi all'essenziale, assicurando una continua riduzione del consumo di materiali provenienti da risorse non rinnovabili, al fine di minimizzare il nostro impatto ambientale. Il vantaggio? Un imballaggio più leggero.
I gel doccia e shampoo concentrati di Yves Rocher ne sono un buon esempio, con rispettivamente il 50% e il 39% di plastica in meno rispetto ai classici gel doccia (400 ml). L'azienda continua inoltre a garantire l'utilizzo di carta e cartone con marchio FSC, provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, assicurando la conservazione della biodiversità. Privilegiando soluzioni riutilizzabili e più responsabili per limitare gli imballaggi monouso, riutilizzando gli scarti di cartone delle unità produttive per le offerte speciali di fine anno e per le Collezioni di profumi.
Yves Rocher ha scelto di utilizzare materiali riciclabili per gli imballaggi e, quando possibile, materiali riciclati. Da ottobre 2020, tutti i flaconi sono realizzati in PET riciclato al 100%* e riciclabile, il che rappresenta un risparmio annuo di 2 600 tonnellate** di plastica vergine. Per quanto riguarda i vasetti, l'azienda preferisce sempre il vetro, che può essere riciclato all'infinito. Sono in corso iniziative con i partner locali per gestire il fine vita dei prodotti, invitando ciascuno dei Paesi in cui opera ad avviare un'operazione di raccolta nel punto vendita. L'obiettivo è continuare a innovare e offrire soluzioni sempre più ecologiche.
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Yves Rocher ha sviluppato una gamma di prodotti specificamente basati su questa filosofia. Sono i Green Heroes: prodotti impegnati, concentrati di efficienza per un'alternativa a zero rifiuti di plastica.
*Questo non vale per la plastica delle tazze, delle etichette e delle pompe, per le quali continuiamo a lavorare sull'integrazione della plastica riciclata. I flaconi per la rimozione dello smalto non sono in PET per motivi di compatibilità.
Yves Rocher e la Cosmetica Vegana
Essere vegani è una filosofia di vita complessa che tocca vari ambiti: non si tratta solo di una scelta alimentare, ma comporta anche la scelta di un abbigliamento che non preveda l'utilizzo di pellami o tanto meno pellicce e di una cosmetica che, in linea con questa visione, non faccia ricorso in nessun modo a ingredienti di origine animale. Significa, per capirci, anche l'esclusione di ingredienti naturali, presenti in tante formule eco e bio, come il miele e il latte.
La cosmetica vegana ha un pubblico molto più vasto che non comprende solo chi non mangia carne ma che include tutti coloro che sono sensibili a una bellezza clean, responsabile e sostenibile, che non danneggi in nessun modo l'ambiente e la natura. Ecco perché scegliere un trucco vegano, indipendentemente dalle abitudini alimentari personali, è comunque garanzia di una scelta responsabile.
Esistono diversi enti che certificano che una formula sia realmente vegana (Vegan Ok, Icea Vegan, Certificato Vegano) ma la cosa migliore sarebbe imparare a leggere l'Inci, ovvero la lista degli ingredienti presenti in ogni singolo prodotto.
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Cosa significa “vegan” e “cruelty-free”?
- Un cosmetico vegan non contiene ingredienti di origine animale, come miele, cera d’api, collagene o lanolina. Scegliere prodotti vegani significa dire no allo sfruttamento animale, anche quando si tratta di ingredienti nascosti o poco conosciuti.
- Un cosmetico cruelty-free, invece, non è stato testato su animali. In Europa i test per i cosmetici sono vietati dal 2013, ma in altri paesi purtroppo sono ancora consentiti. Per questo è importante scegliere brand che abbiano preso una posizione chiara e coerente anche a livello internazionale.
Come Riconoscere i Prodotti Vegani e Cruelty-Free
Trovare cosmetici vegani e cruelty-free non è così difficile come si potrebbe pensare. Ci sono molte risorse online che puoi utilizzare per controllare i prodotti che ti interessano. Sono disponibili anche applicazioni che scansionano il codice a barre di un prodotto per dirti se è vegano o cruelty-free, e in più ricorda sempre di leggere le etichette con l’elenco degli ingredienti, dei prodotti che acquisti.
Alcuni consigli utili:
- Non fidarti solo del colore o del packaging: un prodotto non è necessariamente vegano o cruelty-free solo perché ha un colore verde o un packaging che richiama la natura.
- Informati sulle diverse certificazioni: esistono diverse certificazioni per i cosmetici vegani e cruelty-free. Alcune delle più affidabili sono Vegan Society, PETA Cruelty-free and Vegan, Leaping Bunny.
- Diffida dalle imitazioni: fai attenzione ai prodotti che riportano diciture come “non testato sugli animali” o “privo di ingredienti di origine animale” senza avere alcuna certificazione.
Test sugli Animali e Sottoprodotti nei Cosmetici
Ogni anno, milioni di animali in tutto il mondo vengono sottoposti a test per la sicurezza dei cosmetici. Conigli, topi, cavie, scimmie e altri animali sono costretti a subire dolorose procedure che possono causare cecità, sofferenza prolungata e persino la morte.
Oltre a violare i principi etici di base, i test sugli animali sono anche scientificamente inaffidabili. I risultati ottenuti da queste procedure non sono sempre applicabili agli esseri umani, e metodi alternativi privi di animali sono stati sviluppati e convalidati dalla comunità scientifica.
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Esistono alternative affidabili ai test sugli animali:
- Test in vitro: cellule e tessuti umani coltivati in laboratorio possono essere utilizzati per testare la sicurezza e l’efficacia dei prodotti cosmetici.
- Modelli computerizzati: sofisticati programmi software possono simulare l’assorbimento e la reazione dei prodotti chimici nel corpo umano.
- Studi epidemiologici: l’analisi di dati su larga scala può fornire informazioni preziose sulla sicurezza dei prodotti cosmetici a lungo termine.
Prodotti Yves Rocher: Esempi di Cosmetica Vegana
Come tutti i prodotti Yves Rocher anche BB Crème Sublimatrice Peau Parfaite è un soin eco-concepito. Ha infatti il 100% di attivi vegetali, il flacone è in plastica riciclata (sempre al 100%) e il cartone del pack esterno è riciclabile. La formula, poi, è studiata per idratare 24h no stop, uniformare l’incarnato, levigare la grana della pelle e ravvivare la luminosità.
Per chi desidera un incarnato dall’effetto naturalmente abbronzato, Yves Rocher presenta il Duo Abbronzante in un innovativo design in edizione limitata. Si tratta di una terra abbronzante in due tonalità complementari che si adattano perfettamente al progressivo grado di abbronzatura. Grazie alla formula vegana dalla texture in polvere, a base di Olio di Cocco ed estratto di Fiori di Tiarè, rievoca il profumo seducente dell’estate.
Non c’è niente di meglio di un Matitone 2 in 1 per Guance e Labbra dai colori vivi ideati per celebrare i colori dell’estate! Grazie alla sua texture cremosa di facile applicazione e alla sua formula vegana ultra pigmentata, questo matitone in edizione limitata sarà il must-have dell’estate.
L'Evoluzione della Cosmetica di Yves Rocher
Era il 1959 quando nella soffitta della casa di famiglia a La Gacilly in Bretagna Mr. Yves Rocher crea il suo primo laboratorio. E’ proprio lì che nacque la Cosmétique Végétale, di Yves Rocher rivoluzionaria rispetto alla cosmetica tradizionale in cui le virtù delle piante vengono studiate per creare una bellezza senza compromessi, accessibile a tutte le donne, sempre più rispettosa della loro pelle e del Pianeta. Nel corso degli anni, Yves Rocher è rimasta fedele a questa etica che si è tradotta in diversi impegni.
“La promessa di mio nonno è mantenuta in vita attraverso questi impegni che ci ispirano e appassionano nel quotidiano.
Nel 1972, per la prima volta il Signor Yves Rocher immaginava dei prodotti di bellezza a base di fiordaliso, dalle proprietà lenitive e protettrici. Oggi, è una delle piante emblematiche de La Gacilly, coltivata dagli anni ’90 nei propri campi in Agricoltura Biologica con particolare attenzione alla protezione del vegetale e alla preservazione delle risorse. Il fiore, molto fragile, è dapprima raccolto a mano, e solo successivamente, dopo la seconda fioritura, raccolto meccanicamente. Questo fiore molto delicato può essere seminato sullo stesso terreno solo una volta ogni 4 anni, secondo il principio di rotazione delle colture.
Abbiamo creato una cosmesi unica: la Cosmétique Végétale®. La Cosmétique Végétale® è alla base di tutti i prodotti Yves Rocher per una bellezza naturale. Si basa sullo studio dei vegetali nei loro minimi dettagli, cercando di capirne i segreti, il meccanismo vitale e la forza, per poi ricavarne i principi attivi da inserire nelle nostre formule, arrivando direttamente alla pelle.
I nostri Esperti ricercano in tutto il Pianeta piante esistenti da più di 3,7 miliardi di anni, per arricchire il nostro Giardino Botanico a La Gacilly. Qui custodiamo più di 1500 specie vegetali in una collezione unica per offrire il meglio dell'efficacia nei nostri prodotti.
Il Centro di Ricerca di Issy-les-Moulineaux è dove, ogni giorno, più di 200 Esperti Ricercatori studiano le piante, ne analizzano la composizione e mettono a punto processi di estrazione innovativi. Grazie al processo di Assimilazione la nostra pelle assorbe un principio attivo vegetale traendone beneficio perché ne riconosce l'origine naturale come la sua. Ecco perché una molecola vegetale è più facilmente assimilabile.