Quante Calorie Contiene un Piatto di Pasta?

La pasta è uno dei simboli indiscussi della cucina italiana. Veloce, versatile, buona: è difficile rinunciarci. Ma quando si parla di alimentazione e forma fisica, le domande più frequenti sono sempre le stesse: quante sono le calorie della pasta? Si può mangiare tutti i giorni? E fa davvero ingrassare? Scopriamolo insieme.

Calorie e Tipi di Pasta

Quante calorie contiene un piatto di pasta? C'è differenza tra pasta fresca, all'uovo o integrale? Cerchiamo di fare chiarezza.

Infatti, in media 100 grammi di pasta secca apportano circa 340 calorie, ma una volta cotta la pasta assorbe acqua e aumenta di volume, abbassando la densità calorica per porzione (circa 180). Se consideriamo quindi che una porzione standard è di circa 60-80 grammi di pasta secca, le calorie sono circa 210-280. Tuttavia, diciamocelo, chi davvero si ferma a 80 grammi? È molto più frequente mangiarne 100 o anche di più.

Una porzione media di pasta al pomodoro apporta circa 320 calorie, mentre una carbonara può arrivare fino a 600 calorie. Non male la differenza, vero?

Pasta Fresca

La pasta fresca è un alimento che viene prodotto impastando farina di grano tenero o semola di grano duro e acqua, l’impasto ottenuto viene poi lavorato in forme diverse (tagliatelle, sfoglie, etc.). Poiché questa pasta non viene fatta essiccare contiene una percentuale di acqua molto alta e per questo viene chiamata “pasta fresca”.

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Pasta Integrale

La pasta integrale, invece, è preparata con farina meno lavorata e mantiene gran parte delle proprietà del chicco di grano. Questo significa più fibre, più vitamine del gruppo B, più minerali come ferro e magnesio.

La pasta integrale, in più, contiene fibre alimentari, vitamine del gruppo B, magnesio e altri micronutrienti. La pasta “normale”, quella bianca che troviamo un po’ ovunque, è ormai una presenza fissa sulle nostre tavole.

  • Maggiore apporto di fibre: La pasta integrale è ricca di fibre, un componente essenziale per una sana digestione. Le fibre aiutano a regolarizzare l’intestino, prevenendo problemi come la stitichezza.
  • Benefici per la salute a lungo termine: L’alto contenuto di fibre nella pasta integrale è associato anche a benefici per la salute a lungo termine, tra cui una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, e alcune forme di cancro, come il cancro al colon.
  • Apporto migliorato di nutrienti: Oltre alle fibre, la pasta integrale conserva una maggiore quantità di nutrienti naturalmente presenti nel chicco di grano, inclusi vitamine del gruppo B, ferro, magnesio, e antiossidanti.
  • Indice glicemico più basso: La pasta integrale ha un indice glicemico (IG) più basso rispetto alla pasta raffinata. Questo significa che causa un rialzo più lento e meno marcato dei livelli di zucchero nel sangue.
  • Favorisce la salute del microbiota intestinale: Le fibre alimentari presenti nella pasta integrale possono agire da prebiotici, sostanze che nutrono il microbiota intestinale benefico.

La fibra aumenta il senso di sazietà (ci fa sentire meno fame), interferisce con l’assorbimento di zuccheri e grassi e aiuta il transito intestinale, soprattutto in presenza di stipsi.

La verità è che entrambe hanno più o meno le stesse calorie. Tuttavia, proprio perché l’integrale sazia di più, ti aiuta a controllare meglio le porzioni e quindi può essere un alleato nelle diete dimagranti.

Il Condimento: Un Fattore Chiave

Quando si parla di calorie, il condimento è uno degli elementi più sottovalutati. Eppure può fare una grande differenza.

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Prendiamo l’olio extravergine d’oliva: è un alimento prezioso per la salute, ricco di grassi buoni, ma anche molto calorico. Lo stesso vale per il Parmigiano: circa 400 kcal per 100 grammi. Salse a base di pomodoro o verdure hanno, invece, un impatto calorico contenuto. Al contrario, quelle a base di panna, burro, formaggi o olio tendono ad aumentare di molto le calorie del piatto.

I condimenti dovrebbero essere il più leggeri possibile, come un semplice pomodoro o qualsiasi verdura (considerate che le verdure hanno pochissime calorie e contengono solo fibra e acqua), in modo da non renderci appesantiti e assonnati sul luogo di lavoro a causa della digestione troppo lunga e laboriosa cui costringiamo il nostro organismo.

Ad esempio, sostituendo il guanciale, con una verdura come le zucchine, possiamo lasciare il pecorino e il tuorlo e goderci un’ottima carbonara di zucchine. Per quanto riguarda i grassi, invece, possiamo utilizzare una panna vegetale e sostituire il burro con l’olio extravergine d’oliva.

Come Condirla?

Meglio preferire condimenti naturali, fatti in casa, come l'olio di oliva, basilico, aglio, peperoncino e altre erbe. Utilizzare una generosa quantità di cipolle e aglio, che sono importanti per la digestione e il metabolismo in generale.

Lo stesso vale per la maggior parte delle erbe fresche di stagione come prezzemolo, timo e basilico con una buona quantità di pepe nero o bianco. Il pepe, infatti, è ad alto contenuto di antiossidanti e può aiutare nel processo digestivo.

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Aggiungere un po’ di cipolla agli alimenti, ricca di solforo e altri minerali, rende le ricette più saporite. Invece di soffriggerla, meglio farla appassire con un po’ di acqua o usare la cipollina fresca per dare un tocco in più al piatto.

Preferire il salgemma o il sale rosa dell'Himalaya, grezzo e caricato di minerali, invece del sale da tavola.

La Pasta Fa Ingrassare?

Non è la pasta in sé per sé a essere dannosa per la nostra linea e la nostra salute. Innanzitutto, la quantità, ad esempio piatti da 150 grammi hanno un impatto calorico troppo elevato per una persona che ha uno stile di vita sedentario e non ha bisogno di calorie extra.

Attribuire quindi la responsabilità dell’obesità ai soli carboidrati è fuorviante. I carboidrati, da soli, non fanno ingrassare. Nessun alimento, preso da solo, è “colpevole”.

Il contenuto di colesterolo nella pasta, tranne in quella all’uovo, è nullo, quindi può essere consumata anche da persone che soffrono di problemi cardiovascolari.

Tutti i nostri pasti dovrebbero essere formati da una parte di carboidrati, una di proteine, una o più di fibra e una di grassi.

Quanta Mangiarne?

Per qualsiasi tipo di pasta secca una giusta porzione è circa 75 grammi per persona per pasto. In caso di pasta fresca se ne possono mangiare anche 100 grammi.

Inoltre è sempre possibile aggiungere più verdure come melanzane, zucchine, cipolle, pomodori, olive, fagioli, rucola e insalate per rendere il pasto più sano e gustoso, pieno di sostanze nutritive e fibre contenute nelle verdure. Importante è cercare di evitare di aggiungere il formaggio.

Quando Mangiarla?

È meglio evitarla la sera tardi in particolare se si beve anche dell'alcol, poiché il mix di zuccheri da vino o alcool e zuccheri da carboidrati è troppo pesante da elaborare per il corpo a fine giornata. È meglio mangiarla a pranzo, mentre la sera fare una cena leggera a base di verdure e proteine magre.

Luoghi Comuni Sulla Pasta

Parlando di calorie della pasta, non mancano certo i luoghi comuni. Alcuni sono così radicati che finiscono per condizionare le nostre scelte a tavola anche quando non ce n’è motivo.

  1. “La pasta di sera fa ingrassare” Falso. Il nostro corpo non ingrassa a seconda dell’orario, ma del bilancio calorico complessivo della giornata. Se le calorie sono in equilibrio con il tuo fabbisogno, puoi tranquillamente mangiare pasta anche a cena.
  2. “La pasta va eliminata per dimagrire” No, eliminare la pasta non è necessario. A fare la differenza è la quantità, la frequenza e cosa ci abbini.
  3. “La pasta integrale è solo per chi è a dieta” Non è vero. La pasta integrale andrebbe preferita da tutti, non solo da chi vuole dimagrire.
  4. “I carboidrati fanno ingrassare” Un altro mito da superare. I carboidrati sono la fonte di energia principale per il nostro organismo.
  5. “Meglio sostituire la pasta con le proteine” Dipende. Pasta di legumi o gli spaghetti di zucchine sono alternative valide in certi momenti, ma non è obbligatorio sostituire la pasta tradizionale se si mangia in modo bilanciato.

Si Può Mangiare Pasta Tutti i Giorni?

Sì, è possibile a patto che l’alimentazione nel suo complesso sia bilanciata. Ma la domanda giusta da farsi è: è davvero la scelta migliore? Nessun alimento, di per sé, fa ingrassare. È sempre la quantità totale di calorie a determinare il peso corporeo.

Ogni alimento ha un profilo nutrizionale unico, e la rotazione è fondamentale per evitare carenze, migliorare la qualità della dieta e mantenerla interessante nel tempo.

Differenze tra Riso e Pasta per Dimagrire

Non c’è un alimento “migliore” in assoluto. Dipende dalle quantità, dal tipo (integrale o raffinato) e da come vengono conditi.

Le calorie dipendo dal controllo delle porzioni, dalla scelta dei condimenti e dalla capacità di inserirla in un pasto equilibrato, completo e vario. Nessun bisogno di rinunciare alla pasta, quindi, ma imparare a valutarla nel contesto dell’intera giornata e del proprio stile di vita.

Valori Nutrizionali della Pasta La Molisana (per 100g)

Nutriente Valore
Calorie 351 kcal
Grassi 1g
Carboidrati 70g
Zuccheri 4g
Fibre 3g
Proteine 14g
Sale 0,02g

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