Il coniglio è un animale estremamente sensibile per quanto concerne l’alimentazione. Se non vuoi incappare in errori, talvolta gravi, riguardanti la salute del tuo coniglio…devi stare attento a quello che mangia! In questo articolo scoprirai quali sono gli alimenti ideali per il tuo amico coniglio, e quali sono quelli da evitare.
L'Alimentazione Naturale del Coniglio
In natura, il coniglio nano si nutre di alimenti come erba, foglie, fieno, germogli, fiori e cortecce; alimenti estremamente ricchi di fibre che risultano indispensabili al suo benessere quotidiano. Il coniglio è un erbivoro stretto! Questo significa che in natura si nutre prevalentemente di erba, fieno, fiori e cortecce di alcuni alberi; quindi, la sua alimentazione deve essere molto ricca di fibra vegetale che è fondamentale per la sua corretta digestione.
Componenti Essenziali della Dieta
In cattività, la base della loro alimentazione è rappresentata dal fieno, che deve essere sempre a disposizione ad libitum, ovvero in quantità illimitata. Per assicurare al nostro amico un adeguato apporto di tutti i nutrienti essenziali, il solo fieno non basta. Per assicurare al nostro coniglietto un’alimentazione completa ed equilibrata, infine, possiamo integrare la sua dieta con del pellet e mangimi completi per conigli nani.
In ordine di importanza:
- FIENO: La fonte principale di fibra è data dal fieno di buona qualità, meglio se di primo taglio (si riconosce perché all’interno della scatola ci sono anche dei fiori)
- ERBA
- VERDURE miste meglio se fibrose
- FRUTTA (poca!)
- PELLET (pochissimo!!)
L'Importanza del Fieno
Il fieno è un alimento indispensabile per i conigli nani e deve essere sempre lasciato a disponibile in abbondanza. Il fieno è ricco di fibre e oltre ad assicurare una digestione corretta permette la limatura dei denti. Il fieno è importante perché consente una corretta masticazione prevenendo problemi dentali, mantiene la corretta digestione e deve essere perciò consumato giornalmente in QUANTITA’ ILLIMITATA.
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Il fieno di qualità non deve mai avere un aspetto polveroso, né odorare di muffa o umidità; al contrario deve avere un aspetto chiaro e un odore aromatico. Il fieno deve essere fresco e deve avere un buon odore di erba appena tagliata. Prima di metterlo a disposizione del coniglio, verificate che non presenti muffe, polvere o cattivi odori. Per questa ragione, è bene conservare il fieno in un luogo asciutto e in un contenitore traspirante.
La masticazione del coniglio è duplice: sia verticale che laterale. Il fieno permette la corretta meccanica di entrambi i tipi, ecco perché deve essere l’alimento principale! Se un coniglietto non mangia il fieno va indagato il motivo con una visita veterinaria specialistica.
Attenzione, però: non tutto il fieno è uguale. Alcune varietà di fieno, come il Timoteo, o il fieno d’avena, sono più indicate per i conigli adulti. Attenzione ai fieni in commercio contenenti erba medica soprattutto nei conigli adulti-anziani perché sono alimenti molto ricchi di calcio, e un suo eccesso potrebbe creare problemi.
Verdure e la Loro Importanza
Le verdure sono ingredienti importanti nell’alimentazione quotidiana dei conigli nani. Preferite gli ortaggi freschi e senza pesticidi. Prima di offrirle ai conigli nani, è bene lavare bene le verdure e togliere le parti marce o danneggiate. Verificate infine che gli ortaggi siano a temperatura ambiente. Come succede anche per noi umani, è consigliabile variare le verdure per stimolare l’appetito dei nostri piccoli amici.
L’erba del giardino e di campo sono un ottimo cibo perché sono ricche di fibra, sali minerali e vitamine. Sono ricche di fibre, sali minerali, calcio e acqua. Bisogna fare attenzione a non eccedere con le dosi di verdura perché causano un riempimento gastrico troppo veloce e talvolta possono portare a dilatazione gastrica con conseguente blocco gastrointestinale. Le verdure devono essere offerte di media grandezza e non devono essere fredde da frigo. Meglio dare verdura più fibrosa come sedano, finocchio, indivia o radicchio. La carota è molto zuccherina quindi deve essere data con moderazione. Meglio dare 3-4 tipi di verdure diverse.
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La quantità di verdura da somministrare può dipendere dall’età, dal metabolismo e dal peso. Solitamente per un coniglio adulto di circa 1,5-2 kg consigliamo 200g di verdura fresca e mista al giorno.
Di seguito l’elenco di verdure che si possono somministrare giornalmente, quelle da dare con moderazione e quelle da evitare perché possono essere causa di feci molli o a volte di diarrea anche profusa:
- VERDURE OK: Catalogna, Indivia, Finocchio, Sedano, Radicchio.
- VERDURA DA DARE CON MODERAZIONE: Carote, Tarassaco, Basilico, Bieta, Rape, Spinaci, Trifoglio, Verza, Carciofi, Cavolo nero, Topinambur.
- VERDURE DA EVITARE: Broccoli, Fagiolini, Cetrioli, Pomodori, Lattuga.
Frutta: Un Extra con Moderazione
Possiamo dare ai nostri conigli nani anche ananas, mele, fragole e la frutta in generale; ma con parsimonia poiché contiene zuccheri. Se offrite mele o angurie, togliete i semi. La frutta è molto ricca di zuccheri e può essere data in quantità limitata, massimo una o due volte a settimana perché molto ricca di zuccheri. La frutta secca invece è da evitare perché molto ricca di grassi. I conigli sono molto ghiotti di uva passa che è commestibile, ma ne va data davvero pochissima. Si può dare come rinforzo positivo nelle ore di addestramento nel limite di 1-2 uvette al dì.
Il coniglio può alimentarsi con qualsiasi tipo di frutta: ananas, albicocca, mirtilli, pera, mela, kiwi, melone, fragola, banana, anguria, mandarino e uva senza semi.
Pellet: Un Supplemento Controllato
Il pellet è un alimento da considerare un surplus nella dieta di un coniglio che segue una buona e varia alimentazione. Solitamente si somministra a cuccioli in crescita o conigli sottopeso soprattutto come convalescenza da un periodo di ospedalizzazione lungo. Darne troppo può portare ad un errato movimento della masticazione e quindi a problemi di denti. Si consigliano 20-30 grammi di pellet verdi al giorno pari a uno o due cucchiaini da caffè. Il suo consumo, infine, dovrebbe essere limitato a una o massimo due volte al giorno, e la sua quantità andrebbe diminuita a mano a mano che il nostro coniglio cresce.
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Gli alimenti in pellet sono molto comodi, specialmente se non abitiamo in campagna e non abbiamo a disposizione erba e frutta fresca dell’orto. Inoltre è indicato per i conigli più piccoli. Prima dell’acquisto, verificate sulla confezione che contengano un alto contenuto di fibra (almeno il 18%). La particolare forma del pellet permette di consumare correttamente i denti evitando malocclusioni dentali. Diminuire la quantità di pellet man mano che diventa più grande.
Alimenti da Evitare Assolutamente
Esistono mangimi per conigli che contengono cereali, ma vengono utilizzati per gli animali destinati alla macellazione: bombe energetiche che fanno ingrassare velocemente l’animale che tanto difficilmente supererà i 4-6 mesi di vita. Un tempo troppo breve per far insorgere problemi. Se invece vogliamo allevare i conigli nani come animali da compagnia, è sempre bene evitare i cereali e preferire una dieta naturale: a basso contenuto di calcio e ad alto contenuto naturale di fibra grezza, con vitamine e oligoelementi. Per la stessa ragione è meglio scegliere alimenti senza coloranti, aromi artificiali e zuccheri aggiunti. Il metabolismo dei conigli non prevede l’assunzione di zuccheri, grassi o proteine mentre richiede molte fibre, che evitano i blocchi intestinali.
Alimenti a base di carboidrati o ad elevato contenuto di proteine possono essere molto dannosi per la salute del coniglio.
Cibi pericolosi da evitare: cipolla, aglio, patate, mais, avocado, yogurt, verdure cotte e speziate, formaggi, carne, carboidrati, cioccolato, funghi, legumi, yogurt perché il coniglio come detto all’inizio è un animale strettamente erbivoro NON onnivoro.
È meglio eliminare dalla dieta dei conigli nani i carboidrati in generale: quindi pane, pasta, biscotti, cereali, semi o frutta secca.
Pane, cereali, mangimi misti confezionati, snack a base di semi, fioccati, carboidrati e miele sono deleteri per il corretto funzionamento dell’apparato digestivo e masticatore del coniglio e possono provocare patologie anche gravi. Il problema è che la maggior parte delle volte le conseguenze emergono dopo anni di alimentazione errata e per il proprietario dell’animale diventa difficile credere che i problemi di malocclusione dentale, di ascessi mandibolari o di blocchi intestinali siano imputabili a una alimentazione sbagliata.
L'Importanza dell'Acqua
Si ricorda che acqua fresca deve essere sempre a disposizione e cambiata tutti i giorni. Sempre meglio usare una ciotola e non un beverino a goccia che non favorisce la normale fisiologia di suzione dell’acqua. Fieno e acqua non devono mai mancare nella cuccia dei conigli nani. L’acqua deve essere fresca e va sostituita almeno una volta al giorno, possibilmente due. Quando fa molto caldo, in estate, possiamo aggiungere all’acqua alcuni cubetti di ghiaccio, ma mantenerla più fresca e appetibile.
Se usiamo una gabbia possiamo utilizzare gli appositi abbeveratoi da agganciare alle sbarre, altrimenti va benissimo una piccola ciotola.
Diarrea nel Coniglio: Cosa Fare?
Sai come reagire quando un coniglio ha la diarrea? Questa condizione apparentemente innocente può rappresentare una minaccia mortale per i delicati conigli. Pertanto la diarrea nel coniglio non è da sottovalutare. Leggi come reagire e se puoi trattare la diarrea del coniglio con rimedi casalinghi.
I conigli sono animali molto delicati, la loro microflora intestinale è particolarmente sensibile, quindi è facile che stiano male. La diarrea è molto spesso il risultato di una dieta scorretta o di un avvelenamento. Ma può anche essere un segnale d’allarme sull’esistenza di un’altra malattia.
Una delle ragioni più frequenti di diarrea nei conigli è legata all’alimentazione: ad esempio, sebbene ai conigli piaccia mangiare frutta e verdura fresca, non bisogna dargliene troppa. Il motivo? Questi morbidi animaletti hanno difficoltà a digerire sia gli zuccheri che gli amidi. Per prevenire episodi di diarrea nei conigli, meglio quindi offrirgli principalmente fieno e foraggio di alta qualità.
La causa più comune di diarrea nel coniglio sono gli errori di alimentazione: la diarrea può essere causata da un improvviso cambiamento nella dieta, ad esempio dall'introduzione troppo improvvisa di erba fresca nella dieta in estate o dall'alimentazione del coniglio con fieno ed erba contaminati o cotti al vapore. Pertanto, è importante conservare il cibo del coniglio in imballaggi aperti e rimuovere eventuali residui di cibo dalla gabbia.
Un coniglio che perde progressivamente appetito o che produce feci progressivamente sempre più piccole e meno frequenti può essere un campanello d’allarme. Il digiuno del coniglio da più di 12-24h va considerata un’urgenza, motivo per il quale è importante rivolgersi al proprio medico veterinario il prima possibile.
Cause della Diarrea
La diarrea nei conigli può essere passeggera e non creare alcun problema ma anche portare a gravi conseguenze, pertanto è necessario saper riconoscere le situazioni più a rischio per recarsi immediatamente dal veterinario. In linea di massima, possiamo tranquillizzarti: solitamente la diarrea nei conigli è una condizione curabile senza particolari difficoltà. Può però accadere, in caso di forme di diarrea particolarmente acute, che il povero peloso perda troppi liquidi e sali minerali e che rischi quindi una disidratazione addirittura potenzialmente letale. In un caso del genere il tempismo sarà determinante, pertanto non esitare e contatta quanto prima un veterinario che possa visitarlo e curarlo.
Un lieve avvelenamento nei conigli può essere causato anche da funghi nematodi, quindi è meglio evitare di somministrarli al coniglio. Se la diarrea è il risultato di un lieve avvelenamento, di solito è sufficiente aspettare che il problema si risolva: un giorno o due di fieno secco e acqua dovrebbero eliminare il problema. Naturalmente, un avvelenamento così innocente dovrebbe essere consultato anche con un veterinario, che eliminerà altre potenziali cause.
L'avvelenamento nei conigli può essere causato anche da frutta e verdura spruzzate, piante nocive, tutti i tipi di batteri patogeni, ad es. E. La diarrea può essere un segnale d'allarme sull'esistenza di altre malattie del coniglio, spesso gravi, non sempre legate all'apparato digerente. La diarrea può anche accompagnare problemi ai reni o al fegato e può anche essere il risultato dello stress. Vale anche la pena sapere che lo sviluppo di tutte le malattie - non solo nei conigli - è favorito da cattive condizioni di allevamento e dalla mancanza di igiene, quindi dovresti assicurarti che la gabbia sia sempre pulita e in un luogo tranquillo.
Una delle cause più gravi di diarrea nei conigli nani è la coccidiosi, una pericolosa malattia infettiva causata dai protozoi del genere Eimeria. Se un coniglio si ammala di coccidiosi, nelle sue feci appare sangue o muco e l'animale perde peso, non ha appetito, può anche avere flatulenza, convulsioni e, in uno stadio grave, anche paralisi. Molto spesso si tratta di diarrea, quando il coniglio emette feci maleodoranti e leggermente diluite più volte al giorno. La zona anale potrebbe essere sporca.
Cosa Fare Immediatamente
Se il tuo pelosetto ha la diarrea ma manifesta anche uno o più dei seguenti segnali di patologia acuta, fallo visitare il prima possibile da un bravo veterinario:
- Apatia
- Perdita di appetito
- Gonfiore addominale
- Dolore
- Tremori
Diagnosi e Terapia
Non dovresti mai automedicare i conigli (o qualsiasi altro animale domestico!): questo potrebbe peggiorare la salute dell'animale. Solo un veterinario, sulla base del colloquio e dei risultati di un campione di feci, sarà in grado di diagnosticare le cause della diarrea e consigliare il trattamento adeguato. Nella fase iniziale, spesso non è consigliabile somministrare ai conigli medicinali contro la diarrea per fermare l'espulsione delle feci, poiché le masse fecali rimaste nell'intestino possono peggiorare ulteriormente la situazione. Se il medico determina la presenza di altre malattie, può somministrare antibiotici o altri tipi di trattamento.
Per individuare al più presto l’origine della diarrea che affligge il tuo povero batuffolo di pelo, il veterinario vorrà sicuramente esaminare alcuni campioni di feci. Non farti prendere alla sprovvista! Se ti è possibile, raccogli diversi campioni e portali con te alla prima visita dal medico prescelto, guadagnerai così tempo prezioso per la diagnosi. Il veterinario esaminerà i campioni forniti, alla ricerca, ad esempio, di batteri, lieviti e parassiti. Tutti questi organismi sono infatti tra i principali responsabili della diarrea nei conigli.
Se il coniglio ha solo una lieve diarrea, probabilmente non avrà bisogno di seguire una terapia specifica. La cosa più importante sarà fare in modo che riacquisti le sostanze perse e riequilibri il proprio bilancio idrico. Per convincerlo a bere puoi provare ad utilizzare una siringa piena di acqua. Mentre si ha la diarrea è importante cercare di rimanere in forze, pertanto è probabile che il veterinario ti prescriva vitamine, elettroliti e farmaci per migliorare la flora intestinale. Se l’esame delle feci rileva che all’origine della diarrea vi è un’infezione, il tuo coniglio dovrà invece prendere degli antibiotici oppure essere sottoposto ad un trattamento vermicida.
Raramente può capitare che la diarrea debiliti il coniglio al punto di fargli perdere i sensi o la forza di reggersi sulle proprie zampe: se questo è il caso, il povero malcapitato ha bisogno di un trattamento di emergenza immediato. Il veterinario inietterà liquidi ed elettroliti per via endovenosa o sottocutanea, per reintegrare i liquidi persi e cercare di rimettere in sesto il tuo morbido amico nel più breve tempo possibile.
Rimedi Casalinghi: Attenzione!
Puoi trovare consigli su come trattare la diarrea del coniglio con rimedi casalinghi su Internet. I metodi consigliati includono la somministrazione di sale di Glauber, olio di ricino o tannino. A quanto pare, anche i giovani ramoscelli di betulla, salice o quercia possono fermare la diarrea: quando un coniglio li mordicchia, rilascia il tannino che contengono. I rimedi casalinghi includono anche la somministrazione di camomilla ed elettroliti al coniglio. Tuttavia, tutti questi metodi utilizzati senza consultare un veterinario possono avere l'effetto opposto e portare allo sviluppo non solo della diarrea, ma anche di altre malattie, quindi ti invitiamo a non curare mai il tuo animale da solo sulla base dei consigli di Internet.
Prevenzione
Oltre a una dieta sana e bilanciata, assicurati che il tuo amico dalle lunghe orecchie abbia a disposizione acqua potabile e fresca ogni qualvolta ne senta il bisogno. Pulisci con cura e regolarità la conigliera: la prevenzione delle malattie infettive passa anche dall’igiene del tuo piccolo pelosetto. Cambia regolarmente la lettiera e pulisci la gabbia utilizzando un prodotto disinfettante o semplicemente acqua molto calda. Se hai deciso di adottare un altro coniglio, tienilo isolato per il primo periodo, per accertarti che non abbia qualche malattia e rischi di trasmetterla a tutti gli altri pelosi della casa.
Isolamento e Igiene
Se noti diarrea in un coniglio, dovresti isolarlo dagli altri animali nel caso in cui sia causata da un'infezione da virus, batteri o parassiti che possono diffondersi anche ad altri animali. È anche necessario prendersi cura della propria igiene: dopo ogni contatto con un coniglio, lavarsi accuratamente le mani con acqua tiepida e sapone. Questo vale non solo per giocare con un animale malato: dovrebbe essere una pratica costante il contatto con gli animali domestici.
Pulizia Essenziale
Attenzione: pulisci sempre con cura la conigliera e anche il pelo del tuo coniglietto, laddove dovesse sporcarsi di feci: le mosche, infatti, amano deporre le proprie uova sugli escrementi di coniglio e nel giro di poco tempo le larve appena nate potrebbero mordere la pelle del tuo povero amico peloso.
Spero che questo articolo ti sia stato utile per capire meglio come prenderti cura del tuo coniglio in caso di diarrea. Ricorda sempre di consultare un veterinario esperto in animali esotici per qualsiasi dubbio o problema di salute.
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