Dopo la pausa natalizia, è ripreso l’appuntamento del martedì con le puntate inedite di Alessandro Borghese 4 Ristoranti. In ogni puntata, lo chef Alessandro Borghese mette a confronto 4 ristoratori di una stessa area geografica su altrettanti aspetti fondamentali per un ristorante: la location, il servizio, il conto, il menù.
I ristoratori invitano nel proprio locale i rispettivi “avversari” e colleghi che, accompagnati dallo stesso Alessandro, per prima cosa ispezionano da cima a fondo ogni angolo del ristorante ed esaminano con attenzione la cucina e il personale che vi opera. A seguire, inizia la cena vera e propria, dall’antipasto al dolce, nel corso della quale non mancano critiche e commenti pungenti.
Alla fine ognuno assegna il proprio voto sui quattro aspetti fondamentali del locale, ma l’ultima parola spetta solo ed esclusivamente a Chef Borghese: la sua opinione, infatti, è decisiva per eleggere il migliore ristoratore della puntata.
Infatti, Alessandro Borghese è anche autore del programma e ci ha spiegato il perché c'era bisogno e spazio per un format del genere: "E' un programma nuovo, diverso, che racconta la ristorazione italiana vissuta in prima persona, andando nei ristoranti, facendo giudicare i ristoratori. Questo programma è anche un biglietto da visita regionale, un’occasione di visibilità culturale e turistica per i territori italiani".
Non c'è dubbio che l'adattamento di “My Restaurant Rocks” abbia un inconfondibile tocco italiano: la gara tra imprenditori della ristorazione si trasforma, infatti, anche in un pretesto per raccontare luoghi, culture gastronomiche e personaggi unici.
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Per la prima puntata del nuovo anno, la sfida tra i 4 ristoranti si è tenuta nella città di adozione dello chef: Milano. E' stata scelta questa città anche per via del recente evento internazionale Expo, che ha riportato luce sull’importanza di un’alimentazione sana, sostenibile e ovviamente buona, diventando un importante laboratorio ristorativo.
Si è scelto quindi di assegnare il titolo di miglior ristorante sano, buono ed eco sostenibile di Milano tra: Capra e Cavoli, Shaolin State of Harmony, Ghea e Bottega Ghiotta Gourmet.
Shaolin State of Harmony: Un'Oasi Vegana e Crudista
La cucina vegana va di moda, finisce in televisione a "Quattro Ristoranti" con Alessandro Borghese e poi a "Masterchef", ma per molti, è una filosofia di vita. Al Shaolin State of Harmony - Raw Vegan quindi si mangia vegano perché questa è l'essenza etico-filosofico-spirituale della Millenaria Tradizione Shaolin (l'alimentazione dei monaci Shaolin è vegana, come quella di tutti i Buddisti).
Da una originale sinergia e sintesi tra Oriente ( Medicina Tradizionale Cinese e Spiritualità Shaolin ) ed Occidente ( Crudismo /Igienismo ) la loro cucina RawVeg Gourmet. Non ci sono chef blasonati dietro ai (non) fornelli, ma cuochi per scelta, volontari che vogliono divulgare attraverso il cibo la millenaria tradizione Shaolin come viene fatto al Ristorante "Shaolin State of Joy" all’interno del Tempio Shaolin in Cina.
Il menù è rigorosamente vegano, crudista, etico, - nessuna moda passeggera o intuizione di marketing. Non sono aperti tutte le sere, la lista di attesa è a volte lunga, l’ambiente non elegante, ma il servizio è caloroso e il cibo buono. Meritano rispetto, perché lo fanno davvero con il cuore.
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Il Menù: Un'Esplosione di Sapori Inaspettati
Raw soup, quindi non cotta, a base di verdure, raw crakers, rawsotto alla zucca, spaghetti di verdura, gnocchi, ravioli di verdure, finto uovo, raw-cotta, raw-cous cous... sontuose insalate e dolci rigorosamente vegani e raw. Il tutto presentato con attenzione cura, un sorriso e mille spiegazioni se le si desiderano.
Leggendo il menù fatto di ravioli e spaghetti, nulla è in realtà quello che sembra, o meglio, il nome evoca una forma o una consistenza ma non certo una sostanza, come pasta, riso, formaggio. Sbagliato e inutile fare paragoni fra un vero hamburger di Chianina e un raw-burger o fra un formaggio di fossa e uno di latte di mandorla - se l’intento è quello, meglio andare altrove.
Un'Esperienza per Tutti
Qui si viene a scoprire nuovi sapori, buoni, che non si immaginavano neppure, per aprire un po’ la propria testa oltre il palato a nuove esperienze. Per sapere che la cucina vegana e crudista non ha nulla di triste o di disgustoso, anzi, e che le verdure possono darci grandi soddisfazioni, al pari di una bistecca e molto meglio di molte delle cose mangiate a casa o al ristorante.
Mangiamo sempre le stesse cose, troppa carne e derivati, troppi cereali raffinati: si può entrare qui per fare una serata diversa tanto quanto in un ristorante cinese, alla ricerca dell’esotico, o tornare indietro pensando a modi alternativi di nutrirsi qualche giorno a settimana, per la salute dell’ambiente e del nostro corpo.
Filosofia e Ricette
Vegano significa cibo di origine vegetale senza alcun prodotto animale (quindi no carne, e anche no latticini, no uova e no miele). Crudista significa cibo “cotto” al massimo a 42°, ossia solamente essiccato o intiepidito, organoletticamente parlando ancora crudo (con tutte le proprietà nutritive, vitamine, enzimi perfettamente inalterati). Il raw vegan è un regime alimentare molto diffuso nel mondo, ma qui si va oltre.
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Le ricette sono anche etiche, salutiste, igieniste e fruttariane basate sulle corrette combinazioni alimentari in linea con la dieta del PH+, le 4 stagioni e la medicina tradizionale cinese, a base di ingredienti biologici e ad impatto zero. Ogni stagione ha un menù con un colore e sapore predominanti, in accordo alle indicazioni e la visione olistica della medicina tradizionale cinese.
Nessuna base e cibo processato, ogni piatto viene preparato al momento senza cibi surgelati, senza conservanti e additivi chimici ed essendo senza frumento, è adatto anche a persone con celiachia o intolleranza al glutine. “Nutrire corpo e mente, elevando lo spirito”, ecco il loro motto.
Mandala Lunch
A pranzo offrono una nuova formula chiamata MANDALA LUNCH TIME - MeditEATion in cui propongono una sorta di "meditazione gustativa" per nutrire, insieme al Corpo, anche Cuore, Mente e Spirito: per una pausa pranzo crudista vegan veloce ma buona, salutare e realmente rigenerante propongono un pranzo tutto in una ciotola, simbolo della Terra che nutre e sostiene, rotonda come un cerchio, simbolo del Cielo e dell'Infinito.
Prezzi e Prenotazioni
I prezzi sono più che onesti. 12€ a pranzo per il mandala dolce o salato o l'insalatona ( nella versione fruttariana/igienista o nella versione crudista/vegan con uova e formaggio, ovviamente rawveg! In più, accompagnamento di supefood, crackers, granola e acqua purificata energizzata con cristalli.
La sera si può scegliere fra due menù guidati a 40 e 55€ incluse le bevande. L’unico limite (per gli onnivori) è la mancanza di alcool. Serate a tema. (la lista di attesa è lunga, prenotare con molto anticipo)
I Ristoranti in Gara
- Capra e cavoli: ristorante/giardino diretto da Barbara, pioniera del vegetariano/vegano.
- Shaolin state of harmony: locale vegano e crudista all’interno del centro culturale Shaoli, gestito da Maria Noemi.
- Ghea: ristorante vegetariano e vegano di Milano, con Roberto in sala e cassa.
- Bottega Ghiotta Gourmet: gestito da Valerio e sua sorella, con cucina espressa e senza congelatori.
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