Il glucosio è uno zucchero semplice, fondamentale fonte di energia per il corpo umano. La sua formula chimica è C6H12O6, indicando la presenza di una molecola d'acqua legata a ogni atomo di carbonio. È misurato nell’organismo tramite la glicemia, che deve mantenersi in un intervallo ottimale (generalmente tra 70-100 mg/dl a digiuno).
I carboidrati forniscono generalmente 4 kcal/g, ma il glucosio ha un valore calorico di 3,75 kcal/g. L’insulina abbassa la glicemia e favorisce l’accumulo di glucosio sotto forma di glicogeno, mentre il glucagone promuove la produzione di glucosio a partire dal glicogeno, alzando la glicemia.
Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG)
L’Indice Glicemico (IG) e il Carico Glicemico (CG) sono due indicatori molto importanti per valutare l’influenza che i cibi hanno sulla glicemia durante e dopo un pasto. Più è alto l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà il suo impatto sulla glicemia, fatto cento lo zucchero bianco da cucina (saccarosio).
Indice Glicemico (IG)
L’Indice Glicemico (IG) di un alimento è una misura qualitativa che ci dice quanto quell’alimento - rispetto allo zucchero bianco da cucina (che ha valore 100), è capace di far alzare la glicemia. Per il confronto oggi si usa anche il pane bianco (sempre considerando 100 come valore di riferimento). I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso.
Esistono delle tabelle di classificazione arbitraria in IG elevato, intermedio e basso che secondo la maggior parte degli autori è fissata nei range di valori indicati nella tabella sottostante.
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| Classificazione | Valore IG |
|---|---|
| Alto | Superiore a 70 |
| Medio | Tra 56 e 69 |
| Basso | Inferiore a 55 |
I cibi che hanno un alto indice glicemico vengono assorbiti più rapidamente e danno una risposta più rapida rispetto ai cibi a basso IG. Quindi se noi pensiamo a un alimento con alto IG che è 100 è lo zucchero bianco e infatti lo utilizziamo proprio quando vogliamo fare alzare la glicemia - nel corso di una crisi ipoglicemia - perché è quello più efficace nel breve tempo.
Quando consumiamo qualche alimento che contiene carboidrati, questi - grazie all’insulina che funziona come una sorta di “chiave - passano dall’intestino al sangue e così i livelli di glucosio aumentano. L’ammontare di questo aumento dipende da diversi fattori:
- la composizione dell’alimento;
- il luogo di coltivazione e di raccolta;
- il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi;
- la combinazione con altri alimenti;
- il tipo di cottura;
- il grado di maturazione (per es. per la frutta).
Sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.
I valori dell’Indice Glicemico pur essendo un parametro utile soprattutto per la qualità della propria dieta, vanno considerati, tuttavia, come valori puramente indicativi perché si riferiscono sempre e solo all’alimento puro, considerano solo gli zuccheri e non gli altri nutrienti (grassi, proteine, fibre che sappiamo influenzare il metabolismo degli zuccheri) presenti nell’alimento, e - limite importante - non considerano la quantità effettivamente consumata di quel determinato alimento (carico glicemico). Rispetto a una dieta classica che fornisce le quantità esatte da consumare, quella dell’IG è necessariamente più imprecisa. Il consiglio quindi è quello di usare l’Indice Glicemico come ausilio complementare ad altri tipi di dieta consultandoti con il tuo medico.
Carico Glicemico (CG)
Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti. La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.
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A seconda delle dimensioni della porzione, infatti il carico glicemico di alimenti diversi può risultare simile nonostante l’indice glicemico degli stessi sia molto diverso. Il Carico Glicemico è quindi un indicatore molto più interessante e utile per l’uso quotidiano perché considera le quantità effettivamente consumate.
Glucosio Sclavo Diagnostics 75 g/150 ml Sciroppo
Glucosio Sclavo Diagnostics 75 g/150 ml sciroppo 150 ml è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe C), a base di glucosio monoidrato, appartenente al gruppo terapeutico Diagnostici.
Indicazioni Terapeutiche
Glucosio Sclavo Diagnostics 75 g/150 ml Sciroppo con gradevole gusto di frutta, è stato preparato allo scopo di poter fornire una soluzione glucosata stabile e sempre pronta per l'esecuzione della prova da carico orale OGTT, (Oral Glucose Tolerance Test). Il test da carico glucidico orale (OGTT,) è un test da stimolo che consente una diagnosi e fornisce informazioni sullo stato dei meccanismi dell'omeostasi glucidica. Per questo, aggiunto alle valutazioni diagnostiche basate sui valori di glicemia a digiuno, consente di individuare classi di rischio specifiche nelle popolazioni.
Il test è utile nei seguenti casi:
- soggetti con glicemia a digiuno compresa tra 115 e 140 mg/dl;
- soggetti obesi con familiarità diabetica;
- soggetti di età inferiore ai 50 anni affetti da malattia vascolare, neuropatia, retinopatia; soggetti in situazioni di Pregressa Alterazione della Tolleranza Glucidica (Prev. -AGT);
- soggetti che presentano iperglicemia e glicosuria in seguito a stress, trauma da intervento chirurgico, trattamento steroideo, ictus cerebrale;
- soggetti sottoposti a trattamento prolungato con farmaci a nota azione diabetogena;
- soggetti con endocrinopatie concomitanti;
- per i soggetti in età pediatrica: solamente in alcune particolari situazioni quali il riscontro di glicosuria, di una situazione organica di stress (es. malattie infettive intercorrenti), di endocrinopatie o di particolari sindromi genetiche etc.
- per le gestanti: se presentano glicemia a digiuno compresa tra 105 e 140 mg/dl.
Il test OGTT, non è necessario per la diagnosi di diabete mellito nei soggetti adulti e nelle gestanti con glicemia a digiuno ripetutamente superiore a 140 mg/dl (o 120 mg/dl di sangue intero capillare o venoso) e superiore a 200 mg/dl per due determinazioni occasionali durante la giornata (glicemia randomizzata). Il test OGTT, non ha indicazione in soggetti che abbiano glicemia a digiuno persistente normale, diabete mellito, diabete secondario (farmaci, alterazioni genetiche, ecc.), diabete giovanile.
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Controindicazioni
La somministrazione di 150 ml di Glucosio Sclavo Diagnostics 50% Sciroppo per via orale è controindicato in presenza di turbe dell'assorbimento gastrointestinale; in soggetti con glicemia a digiuno ripetutamente superiore a 125 mg/dl di plasma venoso (o 120 mg/dl di sangue intero capillare o venoso) o ripetutamente superiore a 200 mg/dl qualora il prelievo non sia stato effettuato a digiuno, ma casualmente nell'arco della giornata. Il test non ha valore diagnostico in situazioni che possano interferire con l'assorbimento e l'utilizzazione del glucosio (stati febbrili, trauma, gastroenteroanastomosi, etc.). Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.
Avvertenze e precauzioni d'uso
Somministrare sotto il controllo del Medico. Tra i componenti dello sciroppo sono presenti i paraidrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, molto raramente, broncospasmo. Durante tutto il periodo di effettuazione del test il paziente deve essere tenuto a riposo ed evitare esercizi fisici o stimoli emozionali che possano alterare il significato diagnostico del test. Non conservare l'eventuale prodotto residuo dopo la somministrazione.
Interazioni
Tutti i farmaci che riducono o aumentano la tolleranza glucidica possono influenzare i risultati del test. Riducono la tolleranza glucidica: tiazidici, corticosteroidi, contraccettivi orali, caffeina, indometacina, difenilidantoina, nicotina, acido nicotinico, clorpromazina, Aumentano la tolleranza glucidica: alcool, propanololo, sulfamidici, salicilati, anti-MAO, insulina, antidiabetici orali.
Effetti Indesiderati
Si può verificare uno stato di nausea che può giungere al vomito. In questo caso il test è invalidato.
Gestione della Glicemia e Consigli Pratici
Il controllo del livello di glucosio nel sangue è essenziale, soprattutto per chi ha familiarità con il diabete mellito. Valori superiori a 126 mg/dl sono definiti “anomala glicemia a digiuno” (Impaired fasting glucose in inglese o IFG come sigla), una condizione di prediabete.
Ecco alcuni consigli per gestire meglio l’apporto di zuccheri nel quotidiano:
- Organizzare la dieta pianificando i pasti in modo da mantenere un giusto apporto calorico.
- Controllare le porzioni di cibo.
- Aumentare il consumo di fibre, consumando 5 porzioni al giorno di frutta e verdura.
- Idratarsi correttamente, bevendo almeno 8 bicchieri di acqua suddivisi nella giornata.
- Ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di zuccheri semplici come gelati, biscotti e dolci.
- Ridurre il consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi.
- Mantenere un'attività fisica regolare.