Negli ultimi anni, alcuni farmaci, sviluppati per il trattamento del diabete di tipo 2, hanno dimostrato di essere efficaci anche nel favorire la perdita di peso. I medicinali, noti come agonisti del recettore GLP-1, hanno attirato l’attenzione non solo della comunità scientifica, ma anche dei media e dell’opinione pubblica.
Cos'è l'Ozempic?
Ozempic è un farmaco a base di semaglutide, utilizzato principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2. Il principio attivo è semaglutide, una sostanza che imita l’azione di un ormone naturale chiamato GLP-1. Questo ormone aiuta a regolare la glicemia (livello di zucchero nel sangue) stimolando la produzione di insulina e riducendo la produzione di glucagone. Agisce regolando la glicemia e riducendo l’appetito, grazie all’azione sul recettore GLP-1. Questo farmaco agisce stimolando i recettori del GLP-1 nel cervello, la conseguenza è la riduzione di appetito e l’aumento della sensazione di sazietà. Ozempic viene somministrato tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana.
La stessa sostanza è commercializzata con la denominazione Wegovy nella formulazione a 2,4 mg/sett, approvata specificamente per la gestione del peso.
A cosa serve Ozempic?
Oltre a controllare la glicemia nei pazienti diabetici, Ozempic è usato anche per favorire la perdita di peso. Riduce il senso di fame e rallenta la digestione, portando a un’assunzione minore di calorie. Il farmaco può aiutare a perdere fino al 15-20% del peso corporeo. Questi farmaci possono determinare una perdita pari al 10-15% del peso corporeo in soggetti obesi o sovrappeso, riducendo il rischio di problemi cardiaci.
Il farmaco venne inizialmente studiato e sviluppato dalla Novo Nordisk, un’importante società farmaceutica, e fu in seguito approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti, prevalentemente per trattare l’obesità e il diabete di tipo 2.
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Perché l'Ozempic fa dimagrire?
L’Ozempic rientra tra i farmaci per dimagrire perché ha la possibilità di ridurre l’appetito, limitando in questo modo innanzitutto il consumo di cibo e la quantità di calorie che vengono assunte giornalmente. Inoltre, rallenta lo svuotamento dello stomaco, ciò rende ancora meno probabile il cibarsi in modo eccessivo.
Secondo il dott. Scott Kahan, il direttore del National Center for Weight and Wellness a Washinton D.C., l’Ozempic può essere considerato un utile passo avanti per gestire il peso corporeo.
Cosa sono i farmaci anti GLP-1 e come funzionano
I farmaci agonisti del recettore GLP-1 imitano l’azione di un ormone prodotto naturalmente dall’intestino, il glucagon-like peptide-1, che regola la glicemia e l’appetito. Si tratta di diverse molecole in grado di stimolare la secrezione di insulina e di ridurre allo stesso tempo il rilascio di glucagone, un ormone secreto anch’esso dal pancreas, che aumenta i livelli di zucchero nel sangue. Tra gli effetti indiretti di questi farmaci vi è un rallentamento dello svuotamento gastrico e un aumento del senso di sazietà. Nell’insieme questi farmaci aiutano a tenere sotto controllo la glicemia nei pazienti con diabete di tipo 2 e, allo stesso tempo, a ridurre il peso corporeo.
Quali farmaci anti GLP-1 sono disponibili
I principi attivi oggi maggiormente utilizzati sono:
- semaglutide, meglio conosciuto con il nome commerciale Ozempic per il diabete e Wegovy per la perdita di peso;
- liraglutide, con il nome commerciale di Victoza per il diabete e di Saxenda per la perdita di peso;
- tirzepatide commercializzato come Mounjaro per il diabete e Zepbound per la perdita di peso), al momento approvato solo negli Stati Uniti.
Questi farmaci vengono somministrati tramite iniezioni sottocutanee con frequenza variabile, da giornaliera a settimanale. Sono soggetti a prescrizione medica e vengono impiegati secondo specifiche indicazioni.
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Per chi sono indicati
In Europa e negli Stati Uniti, i farmaci anti GLP-1 sono approvati per pazienti con diabete di tipo 2 che necessitano di migliorare il controllo glicemico. Inoltre, sono approvati per gli adulti con obesità (con indice di massa corporea ≥30) oppure in sovrappeso (con indice di massa corporea ≥27) associato ad almeno una comorbidità, tra cui ipertensione, dislipidemia o apnea del sonno.La prescrizione per la perdita di peso richiede l’assenza di controindicazioni e deve essere accompagnata da modifiche dello stile di vita, che prevede di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata e svolgere attività fisica regolare.
Quanto aiutano a perdere peso (e a migliorare la salute)
I risultati degli studi clinici più recenti sul tema hanno dimostrato che i farmaci anti GLP-1 non solo favoriscono una perdita di peso significativa, ma hanno anche effetti benefici su diversi aspetti della salute metabolica.
Nello studio SURMOUNT-3, i cui dati sono stati pubblicati nel 2024, le persone trattate con tirzepatide hanno perso in media il 26,6% del loro peso corporeo dopo 72 settimane dall'inizio della terapia. Il gruppo che ha ricevuto un farmaco placebo ne ha perso invece solo il 3,8%. Risultati simili sono stati osservati nello studio SURMOUNT-4, con una riduzione del 26% del peso, anche senza ricorrere a programmi intensivi di dieta ed esercizio fisico. Nello studio STEP 1, la semaglutide ha portato a una perdita di circa il 15% del peso corporeo in 68 settimane.
In una review del 2025, pubblicata sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism, si è invece confrontata la semaglutide con la tirzepatide. Nei pazienti con diabete di tipo 2, la tirzepatide ha portato a una perdita di peso media di 11,2 kg, mentre la semaglutide a una diminuzione di 9,6 kg. Nelle persone senza diabete, le differenze sono risultate ancora più marcate a favore di tirzepatide. Gli autori sottolineano inoltre che, se il trattamento viene interrotto, il peso tende a risalire progressivamente, segnalando che l’obesità è una condizione cronica che richiede strategie di lungo periodo.
Oltre alla riduzione del peso, alcuni studi hanno mostrato benefici aggiuntivi. Lo studio SELECT, pubblicato nel 2023, ha evidenziato che la semaglutide può ridurre del 20% circa il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari gravi, come infarto e ictus, in persone con obesità e malattie cardiovascolari preesistenti, indipendentemente dalla presenza di diabete.
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In una review pubblicata nel 2025 sulla rivista JHEP Reports, gli autori hanno invece evidenziato che la semaglutide e la tirzepatide possono migliorare i parametri epatici in persone con steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD), riducendo la steatosi e migliorando gli enzimi del fegato. Questi risultati aprono la strada a un possibile ruolo dei farmaci anti GLP-1 nella gestione delle complicanze epatiche dovute all’obesità.
Infine, in una review pubblicata nel 2025 sull’European Journal of Pharmacology, alcuni ricercatori hanno analizzato i dati di diverse metanalisi riguardanti adulti non diabetici con obesità o sovrappeso. I risultati hanno confermato che i farmaci anti GLP-1 possono portare a una perdita di peso significativa, un miglioramento di diversi parametri metabolici e una riduzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nelle persone predisposte.
Posologia dell’Ozempic
La posologia dell’Ozempic può variare molto in base alla motivazione per cui viene prescritto dal medico, quindi diabete oppure problemi legati al peso.
Per il diabete di tipo 2 (Ozempic):
- Inizio con 0,25 mg una volta alla settimana per 4 settimane (dose di avvio).
- Aumento a 0,5 mg/sett. per almeno 4 settimane; se necessario, il medico può incrementare a 1 mg/sett.
- In alcuni casi, la dose può arrivare fino a 2 mg/sett. (massimo raccomandato da scheda tecnica).
Per l’obesità (Wegovy):
- Dose iniziale di 0,25 mg alla settimana per 4 settimane.
- Aumento gruduale ogni 4 settimane: 0,25 mg → 0,5 mg → 1 mg → 1,7 mg.
- Dose di mantenimento può essere di 1,7 mg o 2,4 mg/sett.
Il farmaco si somministra con iniezione sottocutanea (coscia, addome o parte superiore del braccio), generalmente una volta a settimana. Tale procedura può essere eseguita in modo facile e veloce dallo stesso paziente, naturalmente dopo aver ricevuto tutte le corrette informazioni sulla somministrazione da parte di un medico di fiducia.
Perché l'ozempic è cosi famoso?
La FDA (Food and Drug Administration) ha approvato Ozempic nel 2017 per il diabete. Nel 2022 ha autorizzato una versione a dose più alta, chiamata Wegovy, per il trattamento dell’obesità in persone con un Indice di Massa Corporea (IMC) superiore a 30. Da quel momento, e da quando diverse celebrità hanno affermato di assumerlo per perdere peso, il farmaco Ozempic ha guadagnato parecchia attenzione.
Effetti collaterali dell’Ozempic
Gli effetti collaterali più comuni includono:
- Nausea
- Vomito
- Diarrea
- Costipazione
- Dolori addominali
In alcuni casi, questi effetti possono essere così intensi da rendere necessario un ricovero ospedaliero.Effetti meno comuni ma più gravi:
- Pancreatite
- Problemi alla tiroide (raro rischio di tumori)
- Reazioni allergiche
- Ipoglicemia (soprattutto se associato ad altri farmaci)
- Problemi renali (in caso di disidratazione)
Quali sono gli effetti collaterali
Gli effetti collaterali più comuni di questi farmaci sono nausea, vomito, diarrea e costipazione, generalmente di entità lieve e transitori, che si manifestano soprattutto nei primi mesi dopo l’inizio del trattamento.
Tra gli effetti indesiderati rari si possono ricordare infiammazioni del pancreas (pancreatite) e calcoli biliari.
Per chi è indicato l’Ozempic?
Il farmaco è indicato per chi ha un diabete di tipo 2, che fatica a controllare in modo efficace la glicemia con terapie mediche differenti.
Per chi non è indicato l’Ozempic?
Ozempic sembra essere un medicinale promettente in alcuni casi, non è tuttavia adatto a tutti. Alcune delle controindicazioni principali includono possibili reazioni allergiche in particolare al semaglutide oppure ad altri ingredienti contenuti nel farmaco.
È anche importante valutare anche la situazione in base alla storia sia personale che famigliare della persona che eventualmente potrebbe assumerlo. Chi cerca una soluzione rapida per dimagrire potrebbe avere un rapporto difficile con il proprio corpo, con il cibo o con l’autostima e di conseguenza l'uso di Ozempic potrebbe solo essere dannoso. Se non hai trovato la risposta in questo articolo, non esitare a contattare un professionista, anche online, per chiarire tutti i tuoi dubbi riguardo alla terapia farmacologica per la gestione del peso.
Questi farmaci non sono adatti a tutti. Sono infatti sconsigliati in caso di storia familiare di carcinoma midollare della tiroide o in persone con gravi disturbi gastrointestinali.
Altri farmaci per dimagrire
| Principio attivo | Meccanismo | Somministrazione | Dosaggi tipici | Prescrizione (requisiti) | Benefici peso (%) | Effetti collaterali principali |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Semaglutide (Ozempic e Wegovy) | Agonista GLP‑1, riduce appetito, rallenta digestione | Iniezione sottocute settimanale | 0,25 → 2,4 mg (Wegovy); 0,5-1 mg (Ozempic) | BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità | 14-20 % (clinica); ~6-12 % (reale) | Nausea, diarrea, costipazione, mal di testa, gonfiore, pancreatite rara |
| Orlistat (Xenical) | Blocca ~30 % dei grassi ingeriti | Capsula orale 3 volte/die con i pasti | 120 mg a ogni pasto | BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità | 5-10 % con dieta | Feci grasse, flatulenza, deficit di vitamine liposolubili |
| Tirzepatide (Mounjaro) | Agonista GLP‑1/GIP, riduce appetito, rallenta digestione | Iniezione sottocute settimanale | 2,5 → 15 mg step 2,5 mg ogni 4 settimane | BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità (Zepbound) | 18-20 % (+ peso reale ~10 %) | Gastrointestinali, pancreatite, ipoglicemia, tiroide, rari casi gravi |
| Liraglutide (Saxenda) | Agonista GLP‑1 | Iniezione sottocutanea giornaliera | da 0,6 a 3,0 mg al giorno | BMI ≥ 30BMI ≥ 27 con comorbidità | 4,5% - 7,5% del peso corporeo in 12-16 settimane | nausea, vomito, diarrea e costipazione |
| Bupropione/Naltrexone (Mysimba) | Agisce su gusto, appetito, ricompensa | Compresse, 2 volte/die | Nalt 8 mg/Bup 90 mg → Nalt 16 mg/Bup 180 mg | BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità | ~5 % | Insonnia, cefalea, nausea, rischio ipertensione, convulsioni rare |
Esistono poi, ma non sono da confondere, integratori per dimagrire, come berberina, glucomannano e Liposuril Gocce, che non hanno bisogno di prescrizione medica per essere acquistati ma per cui è comunque consigliabile consultare il proprio medico.
Perché se ne parla così tanto
L’efficacia nella perdita di peso, unita alla popolarità sui social media perché utilizzati da molte celebrità, ha generato un’alta richiesta di questi farmaci, sollevando diversi interrogativi etici e sanitari, in particolare su come gestire l’equità di accesso a trattamenti innovativi molto richiesti e su quanto sia opportuno utilizzarli per fini estetici.
Tra il 2023 e il 2024 si è verificata una carenza temporanea di scorte a livello internazionale. In diversi Paesi, tra cui l’Italia, le farmacie hanno segnalato difficoltà nel reperire i medicinali, con conseguenze per i pazienti con diabete di tipo 2 che li utilizzavano per il controllo della glicemia. In alcuni casi, le agenzie regolatorie come AIFA ed EMA hanno raccomandato di dare priorità di accesso a chi aveva reali necessità cliniche, scoraggiando l’uso improprio o non autorizzato.
Cosa aspettarsi per il futuro
La ricerca su questi farmaci continua: sono in corso studi su nuove molecole e combinazioni più efficaci.
Cosa dice il primo grande studio sull'Ozempic sugli effetti nel lungo periodo
A gennaio 2025 sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Medicine i risultati del primo grande studio sugli effetti di un uso prolungato dei farmaci cosiddetti “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1”, o GLP-1RA, di cui il più famoso è l'Ozempic.
La ricerca è stata condotta su oltre 17.000 persone in sovrappeso o obese, senza diabete ma ad alto rischio cardiovascolare. I risultati hanno confermato che Ozempic non solo favorisce un dimagrimento significativo, ma riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi, anche tra chi non soffre di diabete.
In particolare, è emerso che i pazienti trattati con Ozempic e altri agonisti del recettore GLP-1 hanno una minore probabilità di sviluppare 42 diverse patologie, tra cui insufficienza renale cronica, ictus, problemi di coagulazione e malattie cardiache. Inoltre, il trattamento sembra ridurre il rischio di Alzheimer del 12%, di schizofrenia e altri disturbi psicotici del 18%, infezioni batteriche e dipendenze. Quest'ultimo dato, in particolare, si è rivelato essere molto interessante: l'Ozempic e gli altri agonisti del recettore GLP-1 potrebbero essere impiegati in futuro per ridurre la voglia di fumare tabacco o cannabis, di bere alcol e anche di assumere oppioidi, come il Fentanyl, il cui consumo è alla base di una gravissima crisi sanitaria negli Stati Uniti. In questi casi, il farmaco riuscirebbe a smorzare la "sindrome compulsiva".
Tuttavia, lo studio ha anche evidenziato alcuni rischi e possibili effetti collaterali da non sottovalutare, alcuni dei quali già evidenziati in precedenza: i pazienti che hanno assunto farmaci GLP-1RA hanno mostrato un rischio maggiore per 19 condizioni, tra cui un aumento dell’11% per l’artrite e addirittura del 146% per la pancreatite, una grave infiammazione del pancreas. Altri effetti indesiderati frequenti sono stati nausea, vomito, dolori addominali, pressione bassa, così come un aumento dei casi di calcoli renali, diverticolite ed emorroidi.
Gli autori sottolineano che, pur trattandosi di risultati incoraggianti che segnano un passo avanti importante nella lotta all’obesità e alle sue complicanze, è necessario continuare a monitorare la sicurezza a lungo termine di questi farmaci. Semaglutide e i suoi “cugini” rappresentano oggi una svolta terapeutica, ma la scelta del trattamento deve essere sempre individualizzata e guidata da una valutazione dei benefici e dei rischi, in base alle condizioni cliniche di ognuno.
A chi si può prescrivere l’Ozempic?
In Italia semaglutide (Ozempic®) è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) solo per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico: a) come monoterapia, quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni; b) in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete. Per quanto riguarda l’obesità, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recepito la valutazione positiva dell’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) per semaglutide, approvando il farmaco anche per questa ulteriore indicazione, ma per ora non ne è prevista la rimborsabilità dal SSN.
In sintesi, in Italia semaglutide ha l’indicazione anche per il trattamento dell’obesità, ma comunque solo a pagamento. A questo proposito è interessante osservare che le aziende produttrici di farmaci agonisti GLP-1R stanno adottando diversi nomi commerciali per lo stesso prodotto, in relazione all’indicazione terapeutica specifica (diabete di tipo 2 o obesità). Questo è anche il caso di semaglutide, in commercio col nome di Ozempic® per il trattamento del diabete di tipo 2 e col nome di Wegovy® (non ancora disponibile in Italia) per l’obesità. La spiegazione è che per il controllo del diabete è sufficiente una dose non superiore a 1 mg per settimana di semaglutide (Ozempic®) per raggiungere il massimo effetto sulla glicemia, mentre per l’obesità serve raddoppiare la dose (2.4 mg per settimana) per perdere più di 10 kg di peso. Visto il numero crescente di soggetti obesi, l’alto dosaggio necessario per ottenere anche solo una riduzione minima di peso, e i costi elevati del farmaco, si comprende come il SSN non possa per ora rimborsare la prescrizione di semaglutide per questi pazienti.
Va infine considerato un aspetto etico: la corsa all’uso di semaglutide da parte di chi è obeso o semplicemente in sovrappeso (nonostante i costi e la ripresa di peso alla sospensione del trattamento), attualmente mette a rischio la disponibilità di Ozempic® per la popolazione di pazienti con diabete di tipo 2 per cui il farmaco è indicato e rimborsabile dal SSN.
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