Dieta per l'Acido Urico Alto: Alimenti da Seguire e Evitare

L’uricemia alta è una condizione medica che si verifica quando il livello di acido urico nel sangue è troppo elevato. Ciò può portare a una serie di problemi di salute, tra cui la gotta. La dieta per uricemia alta può svolgere un ruolo cruciale nel controllo dei livelli di acido urico e prevenire le complicanze associate.

Cos'è la Gotta?

La gotta è una malattia del metabolismo caratterizzata da una forma complessa di artrite che colpisce principalmente gli uomini. Si manifesta con sintomi come dolore acuto alle articolazioni (quella alla base dell’alluce è la più colpita), gonfiore a livello articolare e arrossamento. Inoltre, questa condizione è un importante fattore di rischio anche per patologie renali e cardiovascolari.

La gotta è una malattia da accumulo di acido urico che oltre una certa soglia tende a depositarsi in alcuni tessuti. E’ una patologia in crescita nel nostro Paese che, se non curata, può determinare disabilità.

Nel Medioevo, la forma di artrite chiamata gotta era conosciuta come “malattia dei ricchi” o “kings’ disease” (malattia dei re), perché è associata a una dieta ricca di carne e alcolici, che all’epoca solo i più abbienti potevano permettersi.

Normalmente, nel nostro sangue abbiamo pochissimo acido urico, una sostanza che deriva dal metabolismo delle purine, composti presenti nel DNA e nell’RNA. Ma in alcuni casi, come quando i reni (principali eliminatori di acido urico) non funzionano bene o produciamo troppo acido urico, non riusciamo a eliminarlo in quantità sufficienti.

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L’iperuricemia provoca depositi di cristalli di acido urico (detti tofi), in particolare a livello delle articolazioni, soprattutto l’alluce e i piedi in generale. È per via di questo meccanismo che si hanno i principali sintomi della gotta: infiammazione e dolore intenso alle articolazioni.

Quando viene prodotto troppo acido urico, originato dalle purine, e l’organismo non riesce a smaltirlo, esso tende a depositarsi nelle articolazioni e a provocare la gotta.

È per via di questo meccanismo che si hanno i principali sintomi della gotta: infiammazione e dolore intenso alle articolazioni. La causa della gotta è il deposito dei cristalli di acido urico a livello delle articolazioni.

La gotta ha per il 70% una origine genetica, a cui poi contribuiscono altri importanti fattori (invecchiamento, patologie correlate, assunzione di farmaci, quali i diuretici che ostacolano l’eliminazione di acido urico) ed il regime alimentare.

Diagnosi di Iperuricemia e Gotta

L’iperuricemia indica l’aumento nel sangue, oltre i valori ritenuti fisiologici, di acido urico (uomo 4-7 mg/100 ml, donna 3-6,5 mg/100 ml). Con il termine “gotta” si intendono, invece, una serie di manifestazioni patologiche riconducibili all’iperuricemia, come artriti, sinoviti tendinee, tofi, nefropatie e calcoli renali di acido urico.

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L’iperuricemia viene diagnosticata attraverso un semplice esame del sangue, mentre per la diagnosi di gotta è necessario il riscontro di elevati valori ematici di acido urico e l’esame delle urine, in aggiunta alla raccolta di informazioni sullo stato di salute del paziente (indagine anamnestica) e all’esame obiettivo, cioè l’insieme di manovre diagnostiche effettuate dal medico per verificare la presenza o l’assenza di segni indicativi della malattia indagata.

L’esame al microscopio del liquido sinoviale (un fluido che grazie alla sua azione lubrificante protegge le superfici articolari dall’usura e dal logorio), da cui emergono i cristalli di acido urico con la tipica forma ad ago, serve per confermare la diagnosi di gotta.

Alimentazione e Gotta: Cosa Evitare

I precursori dell’acido urico (purine) sono contenuti in diversi alimenti e quindi è necessario limitarne il più possibile il consumo. Sono pertanto sconsigliate le carni rosse, le interiora, la selvaggina, i crostacei e gli insaccati.

Inteso che la cura per la gotta è farmacologica, è possibile aiutare il controllo e la riduzione della sintomatologia con una dieta priva (o scarsa) di ‘purine’. Escludere, in presenza di gotta o iperuricemia, tutti gli alimenti ricchi in purine (contenuti soprattutto in prodotti di origine animale, ad eccezione di uova e latticini) e limitare gli eccessi proteici. A pasto sono concessi circa 100 gr di carne, 50 gr di insaccati e 150 gr di pesce.

È consigliato ridurre molto gli alimenti ricchi di purine, ovvero frattaglie, carni rosse e affettati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina, dado da cucina, limitando anche carni bianche e funghi.

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Limitare il più possibile gli zuccheri semplici, grassi e alcolici. L’unico alimento che si consiglia di eliminare dalla dieta sono gli alcolici, che favoriscono la gotta (oltre ad altri problemi di salute come certi tipi di tumori).

Andrebbero eliminati soprattutto alcol (specialmente la birra), superalcolici e bevande zuccherate (sì a tè e caffè).

Anche gli alcolici, ed in particolare la birra e i vini fermentati vanno proibiti a questi pazienti.

Alcool. La sua ingestione (soprattutto birra e superalcolici), oltre a favorire l'aumento di peso, favorisce anche la produzione di acido urico da parte dell'organismo e la sua precipitazione nelle articolazioni.

Inoltre, questa dieta può costituire una sfida, poiché richiede di ridurre molto l’apporto di dolci e altri cibi a cui potrebbe essere difficile rinunciare, soprattutto se di per sé non rappresenta la soluzione alla malattia.

Evitare i digiuni prolungati e diete fortemente ipocaloriche, soprattutto quelle basate sulla riduzione o eliminazione dei carboidrati.

Non eccedere nel consumo di proteine animali, assumendo 2-3 porzioni di carne (100 g), 1 di affettati (50 g) e 3 di pesce (circa 150 g) a settimana.

Troppi condimenti, carni, pesci e formaggi grassi, più di due o tre tuorli d’uovo alla settimana, frutti grassi come l’avocado, il cocco e metodi di cottura che richiedono l’utilizzo di molti grassi, soprattutto la frittura.

Alimenti Consigliati nella Dieta per la Gotta

In modo generico è importante seguire un’alimentazione in cui sono presenti formaggi magri, latte, verdura, uova, cereali e frutta.

Si consiglia di variare le fonti proteiche, preferendo latticini magri, uova e pochi legumi, bevendo molta acqua e assumendo molte verdure e alimenti ricchi di vitamina C. Sono consigliati anche ciliegie, caffè, cereali e olio extravergine d’oliva come condimento.

Ricche di vitamine, sali minerali, fibre e altre sostanze benefiche, i vegetali dimostrano di avere effetti benefici. Acqua, importante alleata dei reni. Anche la vitamina C può costituire un’alleata contro la gotta, per cui è consigliato assumere agrumi, peperoni e altri alimenti ricchi di questa sostanza.

Alcuni studi scientifici hanno proposto, anche se non all’unanimità, un possibile ruolo protettivo della Vitamina C e dei derivati del latte, in particolare quelli a basso contenuto di grassi. Anche il caffè a dosi moderate sembra avere un effetto protettivo.

Assumere sufficienti quantità di vitamina C che, secondo alcuni studi, ha un ruolo preventivo nei confronti della gotta (es.

Anche la vitamina C può costituire un’alleata contro la gotta, per cui è consigliato assumere agrumi, peperoni e altri alimenti ricchi di questa sostanza.

Alimenti da includere nella dieta per gestire la gotta:

  • Garantire una quantità sufficiente di carboidrati complessi: I glucidi complessi, dei quali il maggior capostipite è l’amido, favoriscono l’escrezione urinaria di acido urico. Non è necessario esagerare, la razione raccomandata tipica della dieta mediterranea è considerata sufficientemente adeguata.
  • Assicurare la giusta idratazione: E’ molto importante assicurare all’organismo il giusto apporto di acqua. Bere in abbondanza può prevenire i calcoli renali a cui i gottosi sono particolarmente esposti. Anche gli infusi d’erbe possono essere una buona soluzione per aumentare l’apporto di liquidi con la dieta; inoltre, alcune tisane diuretiche possono favorire l’escrezione di acido urico in eccesso e ridurre la pressione arteriosa.

Una generosa assunzione di acqua (almeno due litri al giorno) favorisce la diluizione e l’eliminazione dell’acido urico a livello renale.

Valgono poi tutte le altre indicazioni in merito alla riduzione di grassi soprattutto di origine animale, di bevande e alimenti dolci, all’assunzione di almeno cinque porzioni di frutta al giorno (le ciliegie in particolare sono efficaci contro l’uricemia) e di verdura.

L'Importanza della Moderazione Calorica e del Controllo del Peso

L'alimentazione dovrebbe essere all'insegna della moderazione calorica, in modo da evitare, per quanto possibile, abbuffate ed eccessi. La riduzione graduale del peso superfluo sembra infatti apportare più benefici di un regime dietetico attento solo all'eliminazione dei cibi ricchi in purine. Non a caso, di solito, le persone più pesanti hanno livelli maggiori di acido urico. Attenzione però! Meglio stare alla larga dal digiuno prolungato e dalle diete drastiche o troppo restrittive, che hanno la fama di scatenare attacchi gottosi.

Quando si ha la gotta, ridurre il sovrappeso o l’obesità, alleggerendo le giunture colpite dalla gotta e così il dolore. Una volta trattata la gotta, diminuire il rischio di attacchi di gotta ricorrenti.

Ridurre il peso, se in eccesso, è l’arma più efficace per combattere i livelli di uricemia. Una alimentazione ipocalorica equilibrata, studiata insieme al medico specialista o nutrizionista in relazione alle esigenze nutrizionali individuali ed associata ad attività fisica, può contribuire a ridurre gradualmente peso e circonferenza addominale.

In caso di sovrappeso od obesità, si raccomanda la riduzione del peso e del girovita, ossia la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato"; valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".

Tornare ad un peso normale permette di ridurre non solo i livelli di uricemia nel sangue, ma anche di ridurre gli altri fattori di rischio cardiovascolare (come ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, insulino-resistenza).

Praticare attività fisica almeno tre volte a settimana (150 minuti a settimana minimo, ottimali 300 minuti) sia di tipo aerobico che di rinforzo muscolare (anaerobico).

Terapia Farmacologica e Stile di Vita

Di norma, chi ha la gotta deve seguire una specifica cura farmacologica (prescritta dal medico).

“I consigli dietetici non esimono tuttavia da una terapia farmacologia adeguata - afferma il dott. Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale della Società Italiana di Reumatologia (SIR) -. La dieta infatti non è nella gotta la principale responsabile dell’aumento dell’acido urico. Ciò dipende piuttosto da una eccessiva produzione endogena o da una sua scarsa eliminazione a livello renale. E’ comunque buona norma seguire sempre un’alimentazione sana per evitare molte delle principali malattie reumatologiche”.

Anche se ci sono degli alimenti e delle sostanze (come la vitamina C) che aiutano ad abbassare i livelli di acido urico nel sangue, con l’alimentazione è possibile agire ben poco su questo aspetto.

Tuttavia, può essere un efficace rimedio insieme alle medicine per la gotta, soprattutto nei casi più gravi.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e sconsigliati

Categoria Alimenti Consigliati Alimenti Sconsigliati
Carne e Pesce Latticini magri, uova Carni rosse, frattaglie, selvaggina, pesce azzurro, molluschi
Carboidrati Cereali integrali, pasta e riso non integrali Zuccheri semplici
Verdura e Frutta Verdure di stagione, frutta fresca (con moderazione) Frutti grassi (avocado, cocco)
Bevande Acqua (almeno 2 litri al giorno), tè, caffè Alcolici (birra, superalcolici), bevande zuccherate
Grassi e Condimenti Olio extravergine d'oliva Condimenti grassi, fritture

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