Acido Urico Elevato: La Dieta Consigliata per Gestire e Prevenire la Gotta

L'iperuricemia indica l'aumento nel sangue, oltre i valori ritenuti fisiologici, di acido urico (uomo 4-7 mg/100 ml, donna 3-6,5 mg/100 ml). Con il termine “gotta” si intendono, invece, una serie di manifestazioni patologiche riconducibili all’iperuricemia, come artriti, sinoviti tendinee, tofi, nefropatie e calcoli renali di acido urico.

La gotta torna a colpire nel nostro paese, a danno di circa 500 mila italiani. Un numero elevatissimo, ma destinato a crescere secondo le stime della Società Italiana di Reumatologia, a causa di una mancata cultura della ‘buona alimentazione’. Non più “la malattia del Re” che un tempo colpiva chi poteva permettersi di mangiare tanto, oggi interessa anche (e soprattutto) chi si alimenta in maniera errata.

L’iperuricemia è causata da un’iperproduzione, o da una ridotta escrezione, di acido urico. Questo acido è una sostanza cristallizzabile normalmente presente nel nostro organismo, è il prodotto finale del metabolismo delle purine, ossia sostanze azotate che formano il nostro DNA (acidi nucleici). Possono essere prodotte dal nostro stesso metabolismo o derivare dalla degradazione di alcuni alimenti. Quando viene prodotto troppo acido urico, originato dalle purine, e l’organismo non riesce a smaltirlo, esso tende a depositarsi nelle articolazioni e a provocare la gotta.

L’articolazione colpita più di frequente è la metatarso-falangea dell’alluce, ma l’acido urico può accumularsi anche in altre sedi e tessuti. È per via di questo meccanismo che si hanno i principali sintomi della gotta: infiammazione e dolore intenso alle articolazioni.

L’iperuricemia provoca depositi di cristalli di acido urico (detti tofi), in particolare a livello delle articolazioni, soprattutto l’alluce e i piedi in generale.

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Diagnosi di Iperuricemia e Gotta

L’iperuricemia viene diagnosticata attraverso un semplice esame del sangue, mentre per la diagnosi di gotta è necessario il riscontro di elevati valori ematici di acido urico e l’esame delle urine, in aggiunta alla raccolta di informazioni sullo stato di salute del paziente (indagine anamnestica) e all’esame obiettivo, cioè l’insieme di manovre diagnostiche effettuate dal medico per verificare la presenza o l’assenza di segni indicativi della malattia indagata.

L’esame al microscopio del liquido sinoviale (un fluido che grazie alla sua azione lubrificante protegge le superfici articolari dall’usura e dal logorio), da cui emergono i cristalli di acido urico con la tipica forma ad ago, serve per confermare la diagnosi di gotta.

Importanza della Dieta nel Controllo dell'Acido Urico

Inteso che la cura per la gotta è farmacologica, è possibile aiutare il controllo e la riduzione della sintomatologia con una dieta priva (o scarsa) di ‘purine’. Una dieta povera di purine può aiutare a controllare e a prevenire complicazioni della gotta. In questo modo, l’alimentazione per la gotta potrebbe anche ridurre la necessità di medicine, anche se restano un fondamentale aiuto contro la malattia.

Un’alimentazione povera di purine e ricca di alimenti che aiutano a ridurre l’acido urico può contribuire a ridurre i livelli di acido urico nel sangue, insieme alle giuste medicine.

Anche se ci sono degli alimenti e delle sostanze (come la vitamina C) che aiutano ad abbassare i livelli di acido urico nel sangue, con l’alimentazione è possibile agire ben poco su questo aspetto.

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Linee Guida Dietetiche per l'Iperuricemia

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Escludere, in presenza di gotta o iperuricemia, tutti gli alimenti ricchi in purine (contenuti soprattutto in prodotti di origine animale, ad eccezione di uova e latticini) e limitare gli eccessi proteici.
  • È consigliato ridurre molto gli alimenti ricchi di purine, ovvero frattaglie, carni rosse e affettati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina, dado da cucina, limitando anche carni bianche e funghi.
  • Alcool. La sua ingestione (soprattutto birra e superalcolici), oltre a favorire l'aumento di peso, favorisce anche la produzione di acido urico da parte dell'organismo e la sua precipitazione nelle articolazioni.
  • Alimenti ricchi di zuccheri.
  • Troppi condimenti.
  • Carni, pesci e formaggi grassi.
  • Più di due o tre tuorli d’uovo alla settimana.
  • Frutti grassi come l’avocado, il cocco.
  • Metodi di cottura che richiedono l’utilizzo di molti grassi, soprattutto la frittura.

Alimenti Consigliati

  • Si consiglia di variare le fonti proteiche, preferendo latticini magri, uova e pochi legumi, bevendo molta acqua e assumendo molte verdure e alimenti ricchi di vitamina C.
  • Sono consigliati anche ciliegie, caffè, cereali e olio extravergine d’oliva come condimento.
  • Assumere sufficienti quantità di vitamina C che, secondo alcuni studi, ha un ruolo preventivo nei confronti della gotta (es.
  • Acqua, importante alleata dei reni.
  • Anche la vitamina C può costituire un’alleata contro la gotta, per cui è consigliato assumere agrumi, peperoni e altri alimenti ricchi di questa sostanza.
  • Verdure di stagione. Ricche di vitamine, sali minerali, fibre e altre sostanze benefiche, i vegetali dimostrano di avere effetti benefici.
  • Frutta fresca, ricordando però di consumarla con moderazione per il suo contenuto di fruttosio (zucchero della frutta).
  • Legumi, come piselli, fagioli, lenticchie, ceci, fave, etc.
  • Pasta e riso non integrali, grissini, cracker, fette biscottate, cereali in genere.
  • Formaggi a basso contenuto di grassi come Asiago, Bel Paese, crescenza, fior di latte, fontina, mozzarella, scamorza oppure, tra quelli stagionati, Grana Padano DOP.

A pasto sono concessi circa 100 gr di carne, 50 gr di insaccati e 150 gr di pesce.

Importanza dell'Idratazione e dei Carboidrati Complessi

  • Garantire una quantità sufficiente di carboidrati complessi: I glucidi complessi, dei quali il maggior capostipite è l’amido, favoriscono l’escrezione urinaria di acido urico. Non è necessario esagerare, la razione raccomandata tipica della dieta mediterranea è considerata sufficientemente adeguata.
  • Assicurare la giusta idratazione: È molto importante assicurare all’organismo il giusto apporto di acqua. Bere in abbondanza può prevenire i calcoli renali a cui i gottosi sono particolarmente esposti. Anche gli infusi d’erbe possono essere una buona soluzione per aumentare l’apporto di liquidi con la dieta; inoltre, alcune tisane diuretiche possono favorire l’escrezione di acido urico in eccesso e ridurre la pressione arteriosa.

L'Importanza del Peso Corporeo e dell'Attività Fisica

Ridurre il peso, se in eccesso, è l’arma più efficace per combattere i livelli di uricemia. Una alimentazione ipocalorica equilibrata, studiata insieme al medico specialista o nutrizionista in relazione alle esigenze nutrizionali individuali ed associata ad attività fisica, può contribuire a ridurre gradualmente peso e circonferenza addominale.

In caso di sovrappeso od obesità, si raccomanda la riduzione del peso e del girovita, ossia la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato"; valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".

SE NECESSARIO, DIMAGRIRE: Questo aspetto assume un ruolo fondamentale nel caso in cui l’indice di massa corporea oltrepassi la soglia di obesità (BMI >30). L'alimentazione dovrebbe essere all'insegna della moderazione calorica, in modo da evitare, per quanto possibile, eccessi. La riduzione graduale del peso superfluo sembra infatti apportate più benefici di un regime dietetico attento solo all'eliminazione dei cibi ricchi in purine.

Tornare ad un peso normale permette di ridurre non solo i livelli di uricemia nel sangue, ma anche di ridurre gli altri fattori di rischio cardiovascolare (come ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, insulino-resistenza).

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Praticare attività fisica almeno tre volte a settimana (150 minuti a settimana minimo, ottimali 300 minuti) sia di tipo aerobico che di rinforzo muscolare (anaerobico).

Quando si ha la gotta, ridurre il sovrappeso o l’obesità, alleggerendo le giunture colpite dalla gotta e così il dolore. Una volta trattata la gotta, diminuire il rischio di attacchi di gotta ricorrenti.

Attenzione però! Meglio stare alla larga dal digiuno prolungato e dalle diete drastiche o troppo restrittive, che hanno la fama di scatenare attacchi gottosi.

Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e Sconsigliati

Categoria Alimenti Consigliati Alimenti da Limitare/Evitare
Proteine Latticini magri, uova, legumi (con moderazione) Carni rosse, frattaglie, insaccati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina
Carboidrati Pasta e riso non integrali, cereali Alimenti ricchi di zuccheri
Verdura e Frutta Verdure di stagione, frutta fresca (con moderazione), ciliegie Frutti grassi (avocado, cocco)
Bevande Acqua, infusi di erbe Birra, superalcolici
Grassi Olio extravergine d'oliva Carni e formaggi grassi, metodi di cottura con molti grassi (fritture)
Varie Vitamina C (agrumi, peperoni) Dado da cucina

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