Acqua Alta e Sodio Alto: Cause, Sintomi e Trattamenti

Questo articolo affronta due temi apparentemente distinti: l'acqua alta a Venezia e l'ipernatriemia, una condizione medica caratterizzata da livelli elevati di sodio nel sangue. Esploreremo le cause, i sintomi e i trattamenti per entrambe le condizioni.

Acqua Alta a Venezia: Un Fenomeno Complesso

L'acqua alta è un fenomeno ben studiato le cui cause si possono suddividere in:

  • Influenza astronomica
  • Influenza meteorologica
  • Influenza geologica
  • Cambiamento climatico globale

Influenza Astronomica: È la più facile da prevedere. L'influenza del sole e della luna crea le maree, prevedibili per molti decenni nel futuro con precisione al di sotto del centimetro. La marea di sizigia oscilla tra +- 50 cm.

Influenza Geologica: Ha due contributi. Il primo è la subsidenza lenta, dovuta al fatto che la Pianura Padana è costituita da un substrato sedimentario che nel tempo si compatta (1.4 mm/anno). Il secondo contributo è antropico, causato dall'estrazione di acqua potabile dalle falde sotto Venezia negli anni 1930-1960, che ha contribuito all'abbassamento del suolo veneziano di 12 cm.

Influenza Meteorologica: È la parte più difficile da prevedere e si divide in pressione atmosferica e vento. La pressione varia di 1 cm il livello per ogni millibar. Un vento di Scirocco, soffiando da sud est lungo l’asse principale del mar Adriatico, spinge l’acqua verso la laguna di Venezia. Questo contributo è spesso il più importante, ma anche il più difficile da quantificare.

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Altri due contributi sono da considerare:

  1. Onde di sessa: Un fenomeno che si verifica quando, dopo un forte vento di Scirocco, sopraggiunge la calma e il bacino dell’Adriatico comincia ad oscillare.
  2. Crescita del livello medio del mare globale: Dovuto al cambiamento climatico, stimato in più di 3 mm all’anno, ma è previsto che il trend acceleri nel futuro.

La previsione dell’acqua alta viene effettuata tramite modelli numerici statistici o deterministici. Nel corso degli anni, ISMAR Venezia ha sviluppato dei modelli numerici utilizzati da diverse istituzioni per la previsione dell’acqua alta. Tra questi va menzionato KASSANDRA, un sistema di previsioni oceanografiche operative per il Mar Mediterraneo nato dalla collaborazione di 3 istituti del Dipartimento Terra e Ambiente del CNR (ISMAR, ISAC e IAS).

Altra iniziativa di rilievo è lo sviluppo, all’interno del progetto Interreg I-STORMS, di uno strumento informatico per la gestione dei rischi da mareggiata, una piattaforma informatica, interoperabile e georeferenziata che aggrega informazioni, dati e previsioni forniti dai diversi paesi coinvolti nel progetto al fine di fornire le informazioni necessarie ad una pronta risposta alle emergenze costiere durante gli eventi di mareggiata nella regione Adriatica-Ionica.

Eventi Significativi di Acqua Alta

L’evento del 4 novembre 1966: Rimasta nella memoria dei veneziani come “aqua granda”, l’evento fu eccezionale sotto vari aspetti. Il livello dell’acqua raggiunto in città nominalmente 1,94 m sopra quello di riferimento, in pratica 1,2 m d’acqua a piazza S. Marco, è solo approssimativo. Combinandosi col ciclo di marea, l’acqua a Venezia restò elevata, sopra 1,30 m, per più di 30 ore, tutto questo sotto una pioggia violenta ed un impetuoso vento di scirocco.

Tempesta Vaia - 29 ottobre 2018: La tempesta colpì tutta l’Italia settentrionale, con un’improvvisa accelerazione per lo sviluppo cosiddetto ‘esplosivo’ a sud della Sardegna di un minimo di pressione che risalì rapidamente verso il Ligure. Sull’Adriatico un forte scirocco portò ad una violenta mareggiata nella zona settentrionale, in particolare di fronte a Venezia.

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L’evento del 12 novembre 2019: Si è verificato a Venezia un evento di acqua alta eccezionale, secondo solo all’evento del 4 Novembre 1966. Sebbene un’alta marea eccezionale (>140 cm) fosse stata prevista dai modelli numerici in uso, nel corso della sera, improvvise raffiche di vento a più di 100 km/ora hanno determinato un’ulteriore locale intensificazione di questo fenomeno.

Il livello del mare globale cresce in maniera sempre più veloce, grazie in particolare al contributo dello scioglimento dei ghiacciai e delle calotte glaciali. La continua crescita del livello del mare è peraltro attesa anche secondo gli scenari climatologici.

Ipernatriemia: Sodio Alto nel Sangue

L’ipernatriemia è una condizione in cui la concentrazione di sodio presente nel sangue supera i valori considerati normali, tra 135 e 145 mmol/L. Raramente si tratta di un eccesso di sodio “effettivo”, ma piuttosto di un’insufficienza nella quantità d’acqua presente nel corpo.

Cause del Sodio Alto

Il sodio alto è quasi sempre causato da una perdita eccessiva di acqua rispetto al sodio presente nel corpo. La causa più comune è la disidratazione, che può derivare da:

  • Scarsa assunzione di liquidi
  • Diarrea o vomito prolungato
  • Sudorazione abbondante
  • Uso o abuso di diuretici
  • Malattie a carico dei reni
  • Iperglicemia

In alcune condizioni più rare, il sodio alto può derivare da un aumento effettivo di sodio, come in caso di:

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  • Somministrazione eccessiva di soluzioni saline ipertoniche
  • Assunzione eccessiva di bicarbonato di sodio o pastiglie saline
  • Iperaldosteronismo

Un altro meccanismo coinvolto è il malfunzionamento della vasopressina, l’ormone che regola l’equilibrio idrico del corpo.

Sintomi del Sodio Alto

Il sodio alto causa in genere una serie di sintomi legati soprattutto alla disidratazione e all’alterazione del funzionamento del sistema nervoso. Il primo segnale è spesso una sensazione di sete intensa. Se la condizione peggiora, possono comparire sintomi più gravi:

  • Confusione mentale
  • Agitazione
  • Letargia
  • Irritabilità

In alcuni casi possono comparire anche:

  • Pressione bassa
  • Tachicardia
  • Secchezza della cute
  • Spasmi muscolari
  • Convulsioni
  • Perdita di coscienza
  • Coma

L’ipernatriemia colpisce più facilmente persone anziane, bambini e soggetti con ridotta autonomia.

Diagnosi dell'Ipernatriemia

La presenza di sodio alto nel sangue può essere riconosciuta in presenza di alcuni segnali fisici e neurologici. Tuttavia, può essere diagnosticato solo tramite esami del sangue, in particolare la misurazione della concentrazione di sodio nel plasma, che risulta elevata quando supera i 145 mmol/L.

Tra gli esami che vengono prescritti in caso di sodio alto possono rientrare:

  • La misurazione del volume e della concentrazione delle urine
  • Alcuni esami per valutare il corretto funzionamento dei reni
  • In alcuni casi, un test da deprivazione idrica

Come Abbassare i Livelli di Sodio nel Sangue

Per abbassare i livelli di sodio nel sangue è necessario reintegrare i liquidi in modo graduale e controllato. Nei casi lievi, il solo aumento dell’idratazione può essere sufficiente. Quando il quadro è invece moderato o grave, con la comparsa di sintomi neurologici, è necessario un trattamento medico.

Sodio e Acqua: Un Equilibrio Vitale

Il sodio è un minerale essenziale che regola l'equilibrio dei liquidi nel nostro corpo, influenza la pressione sanguigna e permette il corretto funzionamento di nervi e muscoli. Il sodio nel sangue viene regolato attraverso un sistema complesso che coinvolge i reni, alcuni ormoni e la sensazione di sete.

La disidratazione è senza dubbio la causa più comune di sodio alto. Può succedere in molte situazioni: durante l'estate quando si suda molto senza reintegrare adeguatamente i liquidi, in caso di febbre prolungata, vomito o diarrea che fanno perdere più acqua che sali. Anche chi fa sport intenso, specialmente in ambienti caldi, può sviluppare ipernatremia se beve troppo poco o se beve solo acqua pura senza reintegrare anche gli elettroliti.

Il sistema nervoso è particolarmente sensibile ai cambiamenti nella concentrazione di sodio, perché questo minerale influenza direttamente la trasmissione degli impulsi nervosi.

Trattamento e Prevenzione

Il trattamento del sodio alto si basa principalmente sulla reidratazione, ma deve essere fatto con molta attenzione. La tentazione di bere grandi quantità d'acqua molto rapidamente può essere pericolosa, perché una correzione troppo veloce dell'ipernatremia può causare gonfiore cerebrale. L'acqua è generalmente la scelta migliore, ma in caso di perdite importanti di liquidi (come dopo sudorazione intensa o episodi di vomito), potrebbero essere utili soluzioni che contengono anche elettroliti.

Temporaneamente, è saggio ridurre l'assunzione di cibi molto salati come insaccati, formaggi stagionati, snack confezionati e cibi da fast food. Frutta e verdura fresche, oltre a fornire acqua, contengono potassio che aiuta a bilanciare il sodio.

Consumo Eccessivo di Acqua: Altri Fattori da Considerare

Oltre all'ipernatriemia, è importante considerare anche il consumo eccessivo di acqua in altri contesti, come:

  • Perdite occulte d'acqua: Una bolletta dell’acqua con consumi esagerati può essere causata da difettoso funzionamento di rubinetti e impianti di scarico, elettrodomestici o un errore di contabilizzazione da parte del fornitore del servizio idrico. In questi casi, è importante contestare la bolletta e richiedere una verifica.
  • Manutenzione della piscina: Durante il periodo estivo è consigliabile controllare i parametri del pH (e del cloro) anche due volte alla settimana, per monitorare costantemente i valori. Ci sono tanti motivi che possono portare all’innalzamento del pH in piscina, soprattutto d’estate.
  • Consumo di acqua nell'auto: Un consumo anomalo di acqua nel radiatore può essere il campanello d’allarme di un guasto più serio e, se trascurato, può causare danni irreparabili al motore, fino al temuto grippaggio.

Distribuzione e Consumo di Acqua in Italia

I dati relativi alla distribuzione e al consumo di acqua in Italia sono resi noti ogni anno dall’ISTAT in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il 22 marzo. Il consumo di acqua è massimo al Nord (in media 256 litri al giorno per abitante), con significative differenze tra Nord-Ovest (282 litri) e Nord-Est (220). Non tutta l’acqua immessa nella rete di distribuzione arriva davvero alla sua destinazione finale. La buona notizia è che la dispersione risulta leggermente diminuita rispetto al 2018 (37,3%), così come la perdita giornaliera per chilometro di rete (41 metri cubi nel 2020, 44 nel 2018).

Tabella: Consumo di acqua in Italia

Regione Consumo medio giornaliero per abitante (litri)
Nord-Ovest 282
Nord-Est 220
Media nazionale 256

tags: #acqua #alto #cause

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