La crisi di Alto Calore e le conseguenti sospensioni idriche stanno causando notevoli disagi ai cittadini, con i sindaci che si trovano ad affrontare una situazione complessa e piena di sfide.
La Crisi di Alto Calore: Un Quadro Generale
Alto Calore è un’azienda con oltre 200 milioni di euro di debiti che gestisce una rete idrica così degradata da disperdere più della metà dell’acqua che trasporta. In questo scenario, l’azienda rischia seriamente il fallimento, segno che il piano di risanamento precedente non è stato sufficiente.
E se l’azienda fallisse, i cittadini non rimarrebbero senza acqua, ma è quasi certo che un nuovo gestore aumenterebbe comunque le tariffe. Si troverebbe infatti a dover affrontare gli stessi problemi: un’infrastruttura fatiscente e la necessità di ingenti investimenti per renderla efficiente e sostenibile economicamente.
Nel caso di Alto Calore, i soldi raccolti serviranno in primo luogo a ripianare i debiti, mentre un nuovo gestore, pur senza i debiti pregressi, dovrebbe dare priorità alla creazione di un bilancio solido prima di investire in nuove infrastrutture per migliorare la qualità del servizio.
Soprattutto, nonostante questi aumenti, è doveroso ammettere che il servizio non migliorerà in tempi brevi, lasciando i cittadini a pagare di più per lo stesso servizio inefficiente.
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Le Cause delle Sospensioni Idriche
Le cause principali delle sospensioni idriche sono molteplici e interconnesse:
- Debolezza delle Infrastrutture: La rete idrica gestita da Alto Calore è obsoleta e inefficiente, con perdite idriche che oscillano tra il 55% e il 70%.
- Calo delle Sorgenti: Una notevole e perdurante diminuzione dell’apporto idrico dai gruppi sorgentizi rende necessario effettuare chiusure notturne dei serbatoi.
- Guasti Tecnici: Rotture di cavi elettrici e guasti frequenti compromettono l’efficienza del servizio.
- Consumi Anomali: I consumi anomali dovuti alle alte temperature stagionali contribuiscono a sovraccaricare il sistema.
Disagi nei Comuni Irpini: Il Caso di Mugnano del Cardinale
L'emergenza idrica che tra continue interruzioni tiene sotto scacco l’Irpinia da mesi finisce sul tavolo del procuratore di Avellino Domenico Airoma. Da Mugnano del Cardinale parte la protesta amministrativa per l'ennesimo disservizio idrico dell'estate. La questione è delicata, come accade spesso nel periodo estivo, a causa delle continue interruzioni al servizio.
Da circa metà luglio gli abitanti vanno incontro ad interruzioni idriche programmate che vanno dalle 22 di sera alle 6 del mattino per via della carenza di acqua pubblica. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è il caso di dire, è stata la mancanza anomala di acqua nella giornata del 30 agosto in un orario non previsto dalle comunicazioni di Alto Calore.
L’esponente della giunta comunale ha scritto e inviato un esposto per l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio in merito allo stop deciso per l’erogazione dell’acqua sul territorio di Mugnano del Cardinale con circa cinque ore di anticipo rispetto a quanto era stato preventivamente comunicato nei famosi “fuori servizio” giornalieri dell’Alto Calore.
“Il 30 agosto 2025, alle ore 17:00 circa, nel territorio comunale di Mugnano del Cardinale si è verificata un interruzione del servizio idrico pubblico, gestito - spiega Valentino - dalla società Alto Calore Servizi senza preventiva comunicazione agli utenti. si precisa che la comunicazione ufficiale diffusa đalla società indicava un’ interruzione prevista per le ore 22:00 circa.
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Lo stesso Valentino, ha scritto ai cittadini di Mugnano e li ha messi al corrente di aver inviato una diffida formale ad Alto Calore Servizi S.p.A., chiedendo chiarimenti e interventi immediati e di averla inoltrata a nche per conoscenza all’Ente Idrico Campano e all’ARERA, per un monitoraggio a livello regionale e nazionale”.
L'assessore comunale Giovanni Valentino ha protocollato una denuncia contro Alto Calore Servizi spa alla Procura di Avellino per interruzione di pubblico servizio e una diffida a fornire delucidazioni entro 15 giorni sempre ad Alto Calore e, per conoscenza, ad Arera ed Eic.
«Ho cercato con questo mio atto di muovere qualcosa - dichiara l'assessore Valentino - è inammissibile che si faccia un avviso di chiusura ad un orario e non lo si rispetti. Sapevamo che il servizio si sarebbe interrotto dalle 22 alle 6, come di solito accade, ma nella realtà dei fatti l'acqua è mancata già a partire dalle 17, in alcuni casi anche venti minuti prima.
Attualmente il pozzo offre circa 9 litri di acqua al secondo ma per avere un risultato ottimale si dovrebbe arrivare a 35. Per raggiungere questo obiettivo ci sarebbe bisogno di una nuova pompa ma da tempo Alto Calore non provvede ai lavori. Come amministrazione, abbiamo chiesto un preventivo e ci vorrebbero intorno ai 280000 euro. C'è anche in essere un finanziamento della Regione Campania di 4 milioni di euro per le nuove tubazioni per Mugnano del Cardinale ma la proprietà è di Alto Calore che è in deficit strutturale e non può procedere.
Personalmente, credo che una ulteriore soluzione possa essere la rimodulazione del contratto di fornitura con la Puglia diminuendo la fornitura di circa 1000 litri. Non vogliamo creare difficoltà ma c'è bisogno di respiro per l'Irpinia, terra che fornisce di acqua tutti ma che poi resta a secco. Ci sono tanti interrogativi ma alla fine il dato di fatto è che la gente resta senza acqua e vuole risposte. Non c'è da girarsi intorno».
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Si da' atto che Alto Calore Servizi, sul proprio sito istituzionale, al seguente link comunica che a causa di una notevole e perdurante diminuzione dell'apporto idrico dai gruppi sorgentizi, si rende necessario effettuare la chiusura notturna dall...
Si precisa che la comunicazione ufficiale diffusa đalla società indicava un’ interruzione prevista per le ore 22:00 circa. Tale discordanza ha determinato significativi disagi alla cittadinanza e alle attività produttive presenti sul territorio”.
Lo stesso ha messo nero su bianco un esposto per l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio relativamente allo stop deciso per l’erogazione dell’acqua sul territorio di Mugnano del Cardinale con circa cinque ore di anticipo rispetto a quanto era stato preventivamente comunicato nei famosi “fuori servizio” giornalieri dell’Alto Calore.
Lo stesso Valentino, ha scritto ai cittadini di Mugnano rilevando come “in qualità di Assessore del Comune di Mugnano del Cardinale, ho provveduto personalmente a: inviare una diffida formale ad Alto Calore Servizi S.p.A., chiedendo chiarimenti e interventi immediati; inoltrare la diffida anche per conoscenza all’Ente Idrico Campano e all’ARERA, per un monitoraggio a livello regionale e nazionale”.
Una scelta di cui “Il Sindaco dott. Alessandro Napolitano-spiega Valentino- è stato informato di ogni passo non essendo in questo momento in Paese e condividiamo l’impegno di tutelare i cittadini e cercare soluzioni concrete, come ormai stiamo da 7 anni facendo. So che è difficile credere che una situazione così radicata possa risolversi rapidamente, ma stiamo facendo tutto quanto possibile per affrontare questo ventennale problema con determinazione e trasparenza. Vi invito a continuare a segnalarci eventuali disservizi.
Avellino: Interruzioni Improvvise e Disagi nel Centro Cittadino
Alle 19:30 si è verificata un’improvvisa interruzione dell’erogazione idrica che ha interessato il centro cittadino e l’area del centro storico. La sospensione, comunicata dai residenti e dalle attività coinvolte, non è stata preceduta da alcun avviso ufficiale.
Secondo quanto accertato, il disservizio è stato causato dalla rottura di un cavo elettrico nel campo pozzi di Sorbo Serpico. Lo stop ha provocato il blocco dell’alimentazione dal serbatoio dei Cappuccini, che rifornisce le condotte a servizio del cosiddetto “salotto buono” della città e delle traverse limitrofe.
Rubinetti a secco sono stati segnalati in Corso Vittorio Emanuele e in altre strade del centro del capoluogo irpino. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i tecnici dell’Alto Calore, che hanno già completato la riparazione e riavviato il sistema. L’acqua tornerà progressivamente a scorrere nelle abitazioni e negli esercizi commerciali in serata.
Sospensioni Programmate: Un Calendario di Disagi
Le sospensioni serali programmate interessano numerosi comuni, con interruzioni previste dalle ore 22:00 alle ore 06:00 del giorno successivo. Questa misura è stata adottata a causa di una notevole e perdurante diminuzione dell’apporto idrico dai gruppi sorgentizi.
Tra i comuni maggiormente coinvolti figurano:
- Pietrastornina
- Monteforte Irpino
- Aiello del Sabato
- Cesinali
- San Michele di Serino
- Montella
- Sirignano
- Mugnano del Cardinale
- Sturno
- Frigento
- Gesualdo
- Torella dei Lombardi
- Nusco
Gli orari indicati sono quelli di effettiva chiusura ed apertura degli organi di manovra delle condotte distributrici mentre, per le singole utenze, gli effetti della sospensione e della ripresa dell’erogazione idrica sono in funzione dei tempi necessari per il riempimento delle condotte a servizio delle stesse; tuttavia, data la grave carenza idrica, l’erogazione potrebbe interrompersi prima dell’orario previsto.
Reazioni e Proposte
Di fronte a questa situazione critica, diverse sono le reazioni e le proposte avanzate:
- Denunce alla Procura: Come nel caso di Mugnano del Cardinale, le amministrazioni locali ricorrono alla denuncia per interruzione di pubblico servizio.
- Diffide ad Alto Calore: Richiesta di chiarimenti e interventi immediati, con coinvolgimento dell’Ente Idrico Campano e dell’ARERA.
- Rimodulazione del Contratto con la Puglia: Proposta di diminuire la fornitura di acqua dalla Puglia per dare respiro all’Irpinia.
- Investimenti nelle Infrastrutture: Necessità di intervenire con urgenza per riparare le perdite idriche e migliorare l’efficienza del servizio.
Tabella Riassuntiva delle Sospensioni Idriche
| Comune | Orario di Sospensione | Causa |
|---|---|---|
| Mugnano del Cardinale | Variazioni non comunicate | Interruzione anomala |
| Avellino (Centro) | 19:30 | Rottura cavo elettrico |
| Vari comuni | 22:00 - 06:00 | Calo delle sorgenti |
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