Acqua Donat Mg e Fonte Essenziale: Benefici e Controindicazioni

Le prime testimonianze dell’esistenza di »acque curative« risalgono ai reperti celtici e alle monete romane. Nel 1572 l’alchimista elvetico Leonhard Thurneysser condusse la prima analisi dell’acqua che diede inizio alla storia documentata dell’acqua minerale di Rogaška. Nel 1680 il dottor Paul Sorbait, medico di corte e professore alla facoltà di medicina a Vienna, la descrisse nel volume Praxis Medicae, assegnandole così un posto onorevole nella prassi medica.

Le sorgenti della salute venivano frequentate sia dalla nobiltà locale che dalle teste coronate e la fama dell’acqua benefica si sparse velocemente ben oltre le frontiere dell’impero asburgico. Grazie allo sviluppo della medicina fu necessario un approccio più dettagliato che nel 1685 spinse Johann Benedikt Gruendel, medico di Maribor, a pubblicare una monografia sull’acqua di Rogaška Slatina, intitolata “Roitschocrene”.

Negli anni 1907/08 a Rogaška Slatina decisero di captare le sorgenti sotto la direzione dell’idrogeologo Joseph Knett. Nel 1908 trovarono, cogliendo di sorpresa tutti, una sorgente d’acqua altamente mineralizzata. Dalle profondità della terra sgorgò in superficie, in mezzo all’odierno parco termale, un’acqua minerale con un alto contenuto di magnesio.

A causa del calo della quantità d’acqua nella sorgente si decise, subito dopo la seconda guerra mondiale, di risanare completamente le strutture della sorgente. L’idrogeologo e accademico Josip Bać presentò l’approccio delle trivellazioni in profondità, che presto si rivelò efficace. Negli anni 1952-1958 furono trivellati ben 41 pozzi esplorativi, che apportarono circa 60 metri cubi di acqua al giorno, cinque volte di più dell’acqua attinta prima dell’ultimo risanamento.

Alcuni anni più tardi, precisamente nel 1967, si iniziò a ricavare le acque minerali naturali con profonde trivellazioni che consentirono di aumentare le capacità delle sorgenti. Il simbolo caratteristico dell’acqua minerale naturale Donat Mg rimane ancora oggi Apollo, dio della salute e della bellezza, il che si deve, secondo la leggenda, proprio a Pegaso. Egli fu il primo a scoprire gli effetti benefici dell’acqua acidula di Rogaška, che convinse anche il dio greco.

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Acqua Donat Mg: Benefici e Modalità d'Uso

L’acqua ricca di magnesio Donat Mg è consigliata nei seguenti casi: bruciore di stomaco, disturbi gastrici e biliari, stitichezza, stress, emicrania. Insieme a questi effetti l’acqua Donat Mg:

  • Diminuisce il livello del colesterolo.
  • Abbassa i valori degli acidi urici.
  • Non aumenta la pressione arteriosa, anche se assunta in grandi quantità.
  • Ostacola la formazione di calcoli renali.
  • Collabora nella prevenzione dell'osteoporosi.
  • Migliora il ricambio.
  • Collabora a bruciare i grassi.

Modalità d'uso: Bere velocemente la Donat Mg calda, accelera l'attività intestinale. Bevendo lentamente la Donat Mg fredda, aumenta l'assorbimento dei minerali. L'acqua minerale naturale Donat Mg viene riscaldata a bagnomaria affinchè evapori il CO2, soprattutto per berla a digiuno.

L'acqua minerale naturale Donat Mg è anche un lassativo, perciò si raccomanda di adeguarne la quantità bevuta quotidianamente alle feci.

Componenti dell'Acqua Donat Mg

Oltre ai numerosi micro - e macro minerali, indispensabili per il benessere del nostro corpo, l’acqua minerale Donat Mg si contraddistingue per l'elevato contenuto di:

  • Magnesio - 1030 mg/l
  • Idrogenocarbonato - 7700 mg/l
  • Calcio - 380mg/l
  • Solfati - 2400 mg/l

E’ inoltre ricca di anidride carbonica libera.

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Analisi dell'Acqua Donat Mg (per 1000 ml)

Cationi (mg):

  • Ammonio: 1,05
  • Litio: 3,3
  • Sodio: 1500
  • Potassio: 13
  • Magnesio: 1030
  • Calcio: 380
  • Stronzio: 6,8
  • Ferro: < 0,1
  • Manganese: 0,17

Anioni:

  • Fluoro: 0,23
  • Cloro: 59
  • Bromo: 0,29
  • Iodio: 0,08
  • Nitrati: < 2
  • Nitriti: < 0,007
  • Solfati: 2400
  • Idrogenofosfati: < 0,02
  • Idrogenocarbonati: 7700

Non elettroliti:

  • Acido metaborico: 16,6
  • Acido metasilicico: 156
  • Anidride carbonica libera: 3800

Acqua Fonte Essenziale: Benefici e Controindicazioni

Fonte Essenziale è l’acqua minerale naturale dalle Terme di Boario che, giorno dopo giorno, ti aiuta a ritrovare benessere e leggerezza per fegato e intestino. La naturale azione dell’acqua termale, povera di Sodio e di Nitrati, ricca in Solfati e Magnesio, rende Fonte Essenziale particolarmente indicata per depurare il fegato, stimolare la motilità intestinale e facilitare così una corretta evacuazione.

Fonte Essenziale è prodotta e distribuita da Ferrarelle SpA, azienda italiana che da 120 anni opera nell’imbottigliamento e commercializzazione di acque minerali a livello nazionale ed internazionale con i più elevati standard di qualità.

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Fonte Essenziale è l’acqua minerale naturale Antica Fonte, che scaturisce dalle Terme di Boario, in Valle Camonica, ai piedi del Monte Altissimo. È ricca di Solfati e Magnesio, ha un alto contenuto di Calcio (il 77% della dose giornaliera consigliata in un litro d’acqua), ideale per le ossa, ed è particolarmente indicata per le diete povere di Sodio.

Tale acqua è stata riconosciuta dal Ministero della Salute con il DM n. 3239-036 del 30.12.99, con il quale si attesta che può avere effetti lassativi e diuretici ed esercitare azione favorevole sulle funzioni epatobiliari.

Modalità d'Uso

Prendere la buona abitudine di bere due bei bicchieri di Fonte Essenziale (equivalenti all’incirca a 400 mL d’acqua) ogni mattina a digiuno prima della colazione, aiuterà il fegato a stimolare le vie biliari e l’intestino, favorendo i processi fisiologici ed una corretta evacuazione intestinale.

Per un corretto funzionamento di Fonte Essenziale, si consiglia di bere ognuno dei due bicchieri di acqua (pari a circa 200 mL) in una decina di minuti. È preferibile che la prima colazione venga fatta dopo circa 20 minuti dall’assunzione dell’ultimo bicchiere: gli studi e le ricerche effettuate mostrano come dopo questo intervallo di tempo dall’assunzione del secondo bicchiere il fegato e l’intestino inizino a lavorare bene.

Tuttavia se non si ha sufficiente tempo o non si desidera aspettare i 20 minuti suggeriti, si può fare colazione prima: gli effetti dell’acqua saranno comunque significativi.

L’acqua minerale naturale Fonte Essenziale può essere bevuta da tutti coloro che tengono al benessere di fegato e intestino, anche se non soffrono di disturbi ma desiderano prevenire: bere due bei bicchieri al mattino di Fonte Essenziale prima della colazione è una semplice e sana abitudine quotidiana, consigliata per tutti gli adulti.

Fonte Essenziale è particolarmente indicata come valido aiuto per tutti coloro che soffrono in maniera non patologica di disturbi legati alla digestione, stitichezza, senso di gonfiore o di pesantezza, intestino irritabile, presenza di diverticoli e disturbi della colecisti.

Azione di Fonte Essenziale

La naturale azione di Fonte Essenziale contribuisce:

  • Al buon funzionamento del fegato nella produzione di bile, determinando un alleggerimento del carico di lavoro dell’intestino.
  • Al buon funzionamento dell’intestino, per non fare alterare la normale secrezione dei succhi digestivi, in particolare della bile, evitando così di affaticare il fegato.

L’azione complessiva di questa acqua sui due organi si traduce :

  • Nel miglioramento delle condizioni legate al processo di digestione ed assorbimento in caso di disturbi non patologici, grazie alla stimolazione e regolazione dei succhi biliari del fegato e di quelli intestinali.
  • Nell’azione purificatrice dell’intestino per il contributo migliorativo della digeribilità dei nutrienti, in particolare di grassi e proteine.
  • Nella regolazione della motilità intestinale.

L’acqua minerale naturale FONTE ESSENZIALE aiuta fegato e intestino nelle seguenti attività:

  • Stimolare la secrezione dell’ormone intestinale colecistochinina, fondamentale per la regolazione delle attività congiunte fegato-intestino nel processo digestivo, attraverso l’azione dei Solfati.
  • Stimolare la contrazione della colecisti e accelerarne lo svuotamento per una migliore attività biliare, attraverso l’azione dei Solfati.
  • Stimolare la secrezione biliare e dei Bicarbonati duodenali, attraverso l’azione di Calcio e Magnesio.
  • Modulare l’acidità gastrica e stimolando l’azione della gastrina, attraverso l’azione dei Bicarbonati.

Controindicazioni

A causa della ricchezza in magnesio e soprattutto in solfati, è meglio non eccedere nel consumo di acqua Fonte Essenziale per evitare effetti lassativi indesiderati. La presenza di magnesio e soprattutto di elevate quantità di solfati in quest’acqua minerale naturale può determinare effetti lassativi.

Acqua e Benessere Urologico

Esiste l’acqua per prevenire ogni tipo di disturbo che coinvolga l’apparato urinario e dintorni (per lui la prostata), dalla cistite alla calcolosi. Ebbene sì: l’urologo ha precise preferenze sull’acqua che devono bere i pazienti. E che cambia in base al disturbo di cui si soffre (o si è portati a soffrire), ma anche relativamente allo stile di vita e alla stagione.

«Se ci si abitua a bere l'acqua giusta per le nostre esigenze urologiche, in modo regolare e nella quantità ideale, possiamo prevenire la maggior parte delle malattie dell’apparato urinario, quali per esempio la calcolosi e la cistite, diffusissime, e persino i fastidiosi effetti collaterali dell’ipertrofia prostatica, come le levatacce notturne all’insegna dell’ormai famosa pubblicità “ho sentito un rumore in garage”», spiega Riccardo Galli, urologo e andrologo.

«È stato provato scientificamente che se poi si associa l'atto del bere una delle quattro bottigliette da 33 cl giornaliere a una routine quotidiana consolidata, per esempio quella del consumo durante il tragitto casa-ufficio, questa abitudine rimane per la vita».

Importanza dell'Acqua per la Diuresi

Ma perché, da un punto di vista prettamente urologico, è così importante bere almeno due litri di acqua al giorno? «Per la diuresi innanzitutto: se diluiamo i liquidi presenti nel nostro corpo si moltiplicheranno meno eventuali batteri nelle vie urinarie, ma anche il nostro intestino funzionerà meglio, e non ci saranno episodi ripetuti di stipsi, la strada maestra per incorrere in cistiti e prostatiti», spiega l’esperto.

Quantità di Acqua da Bere

Quanta acqua bere al giorno? «Circa due litri, fra bottiglie e bicchieri a pasto, ma questo fabbisogno aumenta se si fa sport regolarmente e quando, col caldo, si suda di più», avverte Galli.

«Esiste poi un metodo infallibile per capire se stiamo bevendo abbastanza: la pipì. Se è poca, non limpida e magari odora di più vuol dire che non stiamo bevendo abbastanza, e la prima cosa da fare è aggiungere almeno un bicchiere».

Acqua Gassata

Seconda regola: via libera all'acqua gassata. «Urologicamente va benissimo, non ha controindicazioni se non un possibile gonfiore locale, limitato e temporaneo, ma non è indicata per chi soffre di reflusso», conclude l’esperto.

Acqua per la Cistite

La cistite è il disturbo al femminile più diffuso e fastidioso, ed è legato strettamente al consumo d'acqua. «In questi casi consiglio acque oligominerali con residuo fisso sotto i 50 mg per stimolare meglio la diuresi, importante perché evitiamo il ristagno e la concentrazione/ploriferazione dei batteri che fanno esplodere l’infiammazione della vescica. Bere elimina molte tossine», spiega il nostro esperto.

«Occhio al sodio se utilizziamo queste acque “leggere”: occorre rivederlo con l’urologo ai primi caldi (sono abituato a leggere le etichette che mi mandano i pazienti) e fare un compromesso fra il residuo fisso e questo singolo parametro. La cistite poi è spesso provocata (o almeno peggiorata) dalla stipsi, cioè da una funzione intestinale non regolare: per questo raccomando che ci sia la giusta quantità di magnesio, che la combatte».

Ma l’errore più frequente di chi ha la cistite è limitare la quantità d’acqua durante il giorno. «E lo capisco, perché già la cistite costringe ad andare in bagno più del dovuto, in più si sente bruciore a ogni minzione: è normale evitare questi momenti», commenta Galli.

«Ma è sbagliatissimo. L’acqua, nella cistite, è davvero una medicina che va assunta regolarmente, anche soffrendo un po’. Quindi sforziamoci di bere il minimo raccomandato (2 litri) ma sempre e regolarmente, anche se brucia. Brucerà sempre meno, è questione di ore».

Acqua per la Prostatite

La prostatite è la cistite al maschile fa diventare l’acqua una specie di nemico dal quale scappare per evitare il fastidioso bruciore durante la minzione. «È la cosiddetta pollachiuria: ma non bere a sufficienza ritarda la guarigione», sottolinea l’urologo.

«E in questo caso, al contrario di chi ha l’ipertrofia prostatica, occorre farlo particolarmente prima di dormire, perché i reni recuperano terreno proprio di notte, filtrando più urina, che viene così “depurata” e resa ideale per lavare via i batteri. In più, una buona diluizione dei liquidi corporei attiva la risposta immunitaria contro l’infezione in atto e, se come spesso succede dobbiamo anche fare una cura antibiotica, questi farmaci funzionano meglio se c'è abbastanza acqua».

L’urologo in tali casi raccomanda una oligominerale ricca di magnesio, anche per contrastare la stipsi, alleata della prostatite.

Acqua per l'Ipertrofia Prostatica

In caso di ipertrofia prostatica il bere poco ha a che fare con le levatacce notturne, tipiche di chi ha la prostata ingrossata. «A maggior ragione la regola dei due litri consumati prima delle 18 funziona», sottolinea il dottor Galli.

«Evitare quindi di bere l’ultimo bicchiere d’acqua proprio prima di coricarsi è una buona strategia per non interrompere il sonno. L’errore però che fanno molti è quello di ingolfarsi di acqua durante la cena, che oltre a non garantire visite in bagno dopo la mezzanotte non fa bene neanche alla digestione, aumentando la congestione intestino-vescica-prostata. Molti over 60 poi hanno l’abitudine di consumare a cena minestre, brodi e cibi liquidi. È stato dimostrato che se concentriamo alimenti solidi in questa fascia della giornata ci risparmiamo mediamente due visite notturne al bagno».

In questi casi non ci sono raccomandazioni speciali per il tipo di acqua: l’urologo però tiene conto soprattutto del sodio e del residuo fisso, se come spesso avviene all’ipertrofia prostatica si accompagna la pressione alta o addirittura un’ipertensione.

Acqua per la Calcolosi

I calcoli sono lo spauracchio di molte persone (250mila nuovi casi all’anno, comprese le recidive), che spesso proprio a causa del loro problema imparano a leggere le etichette e a scegliere l’acqua per prevenirli. «In generale però il fai da te in questo campo parte da un errore: il terrore per il calcio», spiega il nostro esperto.

«Che il calcio presente nell’acqua provochi la comparsa dei famigerati sassolini non solo è una fake news, ma è vero esattamente il contrario. L’acqua ideale per chi soffre di calcolosi, salvo diversa prescrizione medica (l’urologo può decidere di scegliere in certi casi un’acqua particolare e “medicata”) è infatti del tipo calcico, povera di sodio e con una buona quota di magnesio, quindi il calcio ci deve essere eccome. E diventa fondamentale anche in un momento particolarmente predisponente a questo disturbo, la gravidanza. Sarà poi un’abitudine da conservare anche dopo l’arrivo del bambino, perché gestazione e allattamento possono impoverire le riserve di calcio e quindi predisporre la donna a una futura osteoporosi. Quindi in chi rischia, ha sofferto o soffre di calcolosi urinaria non basta “togliere il sasso” quando arriva, ma occorre lavorare sulla predisposizione individuale. Lavandola via».

Acqua del Rubinetto

Ma va bene anche l’acqua di rubinetto? «È la domanda che mi fanno più spesso i pazienti, perlopiù abituati a consumare quella in bottiglia», spiega il dottor Galli.

«La risposta è sì da un punto di vista batteriologico: le acque di rubinetto italiane sono in generale sottoposte a severi controlli, anche del cloro che le disinfetta. Per quanto riguarda i 5 parametri che ci interessano (aggiungi magari i nitriti e i nitrati, per valutarne la “purezza”) occorre invece richiedere un’analisi casalinga delle acque, meglio se condominiale, che si può fare una volta all’anno».

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