Tra i tanti suggerimenti e consigli alimentari che si leggono di questi tempi su internet, uno dei più diffusi è quello di bere al mattino, appena alzati, o alla sera, prima di coricarsi, un bicchiere di acqua calda e limone.
Da sempre si associano all’acqua e limone (magari bevuta al mattino o alla sera, a temperature tiepido-calde) proprietà disintossicanti o di pulizia del fegato, soprattutto se assunta dopo una serata in cui ci si è concessi un pasto un po’ più abbondante del solito.
Si dice che gli enzimi del limone aiutino ad accelerare il metabolismo e quindi a perdere peso, dando una sorta di tregua al nostro organismo con il loro effetto “brucia grassi”. A questo si aggiunge il rinomato potere alcalinizzante del limone, che permette di ridurre l’acidità del nostro corpo, rafforzare il sistema immunitario, mantenere sotto controllo la pressione arteriosa e il senso di fame, aiutare la digestione e stimolare la diuresi, nonché l’espulsione delle tossine che acidificano le nostre cellule.
Questa pratica, secondo molti sedicenti nutrizionisti, scioglierebbe il grasso corporeo in eccesso, accelererebbe il metabolismo, depurerebbe l’organismo, ci idraterebbe più a lungo, rafforzerebbe il sistema immunitario, regolarizzerebbe l’intestino, contribuendo a migliorare la salute generale e, addirittura, sarebbe in grado di curare diverse patologie (tra cui il cancro).
Tutto meraviglioso, ma sarà anche vero? Se bastasse una semplice azione di questo tipo vorrebbe dire che avremmo trovato la ricetta magica della longevità e che tutti gli studi scientifici di dietetica e nutrizione, portati avanti fino ad oggi, non avrebbero avuto alcun senso!
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Purtroppo da tutta questa carrellata di proprietà meravigliose che si attribuiscono al limone, ne resta solo la perplessità della comunità scientifica che dovrà sgomitare tra falsi miti per far valere le evidenze presenti in letteratura.
Possibili Benefici e Controindicazioni del Limone
Il limone, frutto del Citrus limon L., appartenente alla famiglia delle Rutaceae, presenta proprietà, dal punto di vista nutrizionale, sicuramente interessanti.
In 100 g di prodotto, per circa il 90% è costituito da acqua e il restante 10% è costituito principalmente da zuccheri semplici, proteine, fibra (in particolare la pectina), vitamine, principalmente vitamina C e, in quantità minori, sono presenti anche quelle del gruppo B (B1, B2, B3) ed E.
Infine sono presenti anche sali minerali, quali potassio, calcio, fosforo, sodio e ferro, flavonoidi e carotenoidi (principali responsabili della colorazione gialla che contraddistingue il frutto e più abbondanti nella scorza e nell’albedo, ovvero la parte bianca degli agrumi), limonoidi amari e acidi organici con azione battericida.
La vitamina C esercita l’effetto antiossidante insieme alla vitamina E, il beta carotene e alcuni flavonoidi.
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Noi sovrastimiamo il contenuto in vitamina C, soprattutto se, a scopo alimentare, andiamo a consumare il succo di limone e non il frutto intero.
In effetti su 100 g di succo di limone, solo 40 mg è il contenuto in vitamina C e per fare un confronto, il peperone ne contiene circa 50 volte di più (fonte: usda.gov).
Se si prende l’abitudine di bere quotidianamente acqua calda e limone dobbiamo pertanto tenere presente che se da un lato con il calore la vitamina C si degrada e quindi non espleta più il suo potere antiossidante, dall’altro la sua concentrazione non è così elevata già in partenza.
Un utilizzo “smart” che si può fare dell’acqua e limone è quello di favorire una corretta idratazione.
In effetti aromatizzare l’acqua con del succo di agrumi (in questo caso con del limone) può aiutare quelle persone che tendenzialmente non sono costanti con l’assunzione dell’acqua giornaliera.
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Il succo di limone, poi, essendo un esaltatore di sapidità, può essere sfruttato come condimento, quindi come sostituto del sale per cui, invece, è consigliato ridurne il consumo, specie in chi soffre di ipertensione, o di altri grassi aggiunti, senza alcuna controindicazione tossicologica.
Il succo di limone viene inoltre sfruttato anche per il suo potere conservante, legato al suo tenore in acido acetico e citrico che potenzialmente limitano la crescita batterica.
Infine, aggiunto agli alimenti favorisce un maggior assorbimento del ferro non-eme, quello meno biodisponibile, presente principalmente nelle fonti vegetali (fonte: linee guida CREA).
Il limone è un frutto molto acido; il suo pH si aggira intorno a 2.3-2.5. Questa sua caratteristica induce, alla lunga, alla corrosione dello smalto dentale, alterando la sensibilità dei denti stessi.
Non ci sono, invece, evidenze circa la correlazione diretta tra l’assunzione di succo di limone e il reflusso gastrico.
Acqua e Limone: Usi e Proprietà
Molto in voga nella medicina popolare, questa bevanda viene utilizzata principalmente come alimento depurativo, da assumere sia a stomaco vuoto che a stomaco pieno.
L'acqua con succo di limone da consumare a digiuno, possibilmente al mattino, è forse il metodo più diffuso per consumare giornalmente l'alimento nella dieta.
Peraltro, la dieta media dell'essere umano è tendenzialmente più acida che alcalina, aspetto che ha suscitato non poche preoccupazioni (generalmente eccessive) riguardanti soprattutto la salute dello scheletro.
Proprio per questo, varie filosofie alimentari alternative si basano proprio sul tentativo di aumentare il pH del sangue.
L'unico motivo per cui si dovrebbe tentare di aumentare le componenti acide nel sangue è per combattere delle fastidiose infezioni del tratto urinario (cistite).
Infatti, per l'azione di bilancio del sangue, le componenti acide in eccesso vengono tamponate e/o escrete, abbassando di conseguenza il pH delle urine.
Passando allo stomaco, che spesso soffre di irritazioni, ulcere, iperacidità ecc, non esiste una motivazione concreta per la quale abbassandone il pH a digiuno si possa ottenere un miglioramento dello stato di salute.
È pur vero che, essendo in grado di tollerare pH compresi tra 1 e 2, difficilmente uno stomaco sano potrebbe soffrire all'esposizione dei pH alimentari; infatti, il succo di limone (che è tra i prodotti più acidi in assoluto) raggiunge a malapena il 2,4.
Per quanto riguarda la presunta efficacia di stimolazione del sistema immunitario, tale attività dovrebbe dipendere dalle buone concentrazioni di vitamina C (acido ascorbico) presenti nell'alimento; ciò che molti non sanno è che, se è vero che in carenza di vitamina C il sistema immunitario rimane compromesso, è altrettanto vero che assumerne in più, oltre la razione indispensabile all'organismo, non fornisce alcun vantaggio reale.
Tra l'altro, per la stessa ragione, mangiando: peperoncini, peperoni, prezzemolo, broccoli, litchi, arance, mele, lattuga, radicchio, rucola, spinaci, tarassaco, mandarini, guava, kiwi, uva ecc. si dovrebbe ottenere lo stesso effetto sull'organismo (o maggiore, viste le concentrazioni più generose di acido ascorbico).
Ormai nota in tutto il mondo, la curcuma è una spezia orientale ricavata da una radice che vanta ottime caratteristiche nutrizionali; tra queste, spicca la concentrazione di antiossidanti e curcuminoidi responsabili di un presunto potere anticancerogeno, antiinfiammatorio e antiartritico.
Per quel che riguarda lo zenzero, anch'esso vanta proprietà antiossidanti e antinfiammatorie; in più, sembra avere proprietà carminative, antibatteriche e benefiche per la nausea e il vomito.
Sull'acqua e scorza di limone non c'è molto da dire. Meno elogiata della precedente, l'acqua con scorza di limone si avvale di un pH normale e fornisce soprattutto oli essenziali ed alcuni antiossidanti.
Negli ultimi anni è andata sempre più diffondendosi la moda dell’acqua e limone come intruglio purificante oppure, in molti altri casi, come pozione magica per perdere peso più rapidamente.
Nonostante possieda diverse proprietà positive, come l’elevato contenuto di vitamina C e di antiossidanti, e nonostante esplichi diversi effetti benefici nei confronti dell’organismo, contribuendo ad esempio a facilitare la digestione oppure esercitando un effetto diruretico e drenante o rafforzando la microflora intestinale, un consumo regolare ed eccessivo di acqua e limone potrebbe avere alcuni effetti collaterali che, a lungo andare, potrebbero rivelarsi molto spiacevoli.
Il pH acido dell’acqua e limone, così come quella di molte altre bevande, a contatto con i denti, se consumata regolarmente, potrebbe promuovere l’erosione dello smalto dentale con conseguente aumentata sensibilità dei denti nei confronti dei cibi troppo caldi o troppo freddi.
A tal proposito, in uno studio dello scorso anno pubblicato sulla rivista Plos One è stato valutato il potenziale erosivo nei confronti di smalto e dentina da parte di bevande con differenti gradi di acidità, in soli 7 giorni.
Tabella: Potenziale erosivo di alcune bevande sullo smalto dentale
| Bevanda | Potenziale Erosivo |
|---|---|
| Succo di Limone | Alto |
| Altre bevande acide | Variabile |
Nonostante lo studio sia stato valutato su denti di bovino (leggermente più labili rispetto a quelli umani) e nonostante sia di uso comune diluire il limone con acqua, pensate quanto possa essere dannoso per i denti bere ogni giorno, in quantità variabili, questa bevanda per poi lavarli, aggravando la situazione, dato che è uso comune consumarla il mattino appena svegli, indebolendoli ulteriormente.
Un consiglio per limitare, a lungo andare, questo effetto è prevenire il contatto con i denti, bevendo con una cannuccia.
Un consumo regolare di acqua e limone potrebbe causare o peggiorare una condizione preesistente di reflusso gastroesofageo. Limitarne il consumo potrebbe alleviarne i sintomi, in quanto l’acidità del limone, a contatto con la parete esofagea, è in grado di peggiorare l’irritazione della mucosa.
A causa del pH basso dell’acqua e limone, il consumo di questa bevanda potrebbe aumentare l’acidità a livello gastrico, che se da una parte può aiutare a migliorare i processi digestivi, dall’altra può contribuire a irritare le mucose gastriche, causando bruciore e reflusso gastrico.
Proprio per questo motivo è consigliabile accompagnare il consumo di acqua e limone con qualche alimento.
Grazie al contenuto elevato di Vitamina c e di antiossidanti, l’acqua e limone è nota per le sue proprietà diuretiche, e un consumo regolare e in grandi quantità potrebbe causare urinazione frequente, che, a lungo andare, potrebbe disidratare l’organismo. Il consiglio è sempre quello di non esagerare nelle quantità.
In conclusione, l’acqua e limone possiede ottime proprietà, ma un consumo regolare ed eccessivo, prolungato nel tempo, potrebbe causare spiacevoli effetti collaterali, e questo soprattutto nei soggetti con elevata sensibilità a livello gastrico.
Il Limone in Cucina: Valori Nutritivi e Usi
Ingrediente versatile e prezioso in cucina, il limone è un agrume che non dovrebbe mai mancare nella lista della spesa. Andiamo a scoprire le proprietà nutritive che lo contraddistinguono, come possiamo utilizzare al meglio sia il succo che la scorza e a cosa è giusto fare attenzione al momento dell’acquisto e del consumo.
Tabella: Calorie e valori nutritivi del limone (per 100g)
| Elementi | Succo di limone (100 g) | Scorza di limone (100 g) |
|---|---|---|
| Acqua | 92,31 g | 81,6 g |
| Energia | 22 kcal | 47 kcal |
| Proteine | 0,35 g | 1,5 g |
| Grassi | 0,24 g | 0,3 g |
| Carboidrati | 6,9 g | 16 g |
| Fibre | 0,3 g | 10,6 g |
| Zuccheri | 2,52 g | 4,17 g |
| Calcio | 6 mg | 134 mg |
| Ferro | 0,08 mg | 0,8 mg |
| Magnesio | 6 mg | 15 mg |
| Fosforo | 8 mg | 12 mg |
| Potassio | 103 mg | 160 mg |
| Sodio | 1 mg | 6 mg |
| Zinco | 0,05 mg | 0,25 mg |
| Vitamina C | 38,7 mg | 129 mg |
Fonte: USDA Food Composition Databases
Il Succo del Limone
Il succo ricavato spremendo il limone è composto per circa il 90% da acqua. Povero di zuccheri e privo di grassi, ha un apporto energetico molto basso e può quindi funzionare egregiamente come integratore ipocalorico. Il limone è infatti, in compenso, ricchissimo di vitamina C e fornisce una buona dose di potassio. Contiene inoltre fosforo e calcio.
Partecipa al gusto inconfondibile del limone l’acido citrico, alla base delle proprietà battericide e regolatrici a livello dell’intestino attribuite a questo agrume. L’acido citrico, insieme alla vitamina C, rende il limone utile all’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti. È per questo spesso consigliato, soprattutto in caso di anemia, utilizzare del limone appena spremuto su verdura e frutta e per marinare carne e pesce.
Allo stesso tempo, però, la presenza di acido citrico rende necessaria un po’ di attenzione quando si consuma il succo di limone, soprattutto se poco diluito. Pur avendo proprietà digestive, per via della forte acidità il limone è infatti controindicato in caso di gastrite e reflusso. Per non danneggiare lo smalto dei denti è inoltre consigliabile utilizzare una cannuccia quando si beve acqua e limone.
La Scorza del Limone
Per poter utilizzare in cucina la scorza del limone o consumarlo a fettine è essenziale che il frutto sia certificato come biologico e non trattato. Le informazioni necessarie si trovano in etichetta, dove sarà riportata la dicitura buccia non edibile se il limone è stato trattato con antifungini e/o antiparassitari dannosi per la salute.
Una volta sicuri di poterla consumare, può essere utile sapere che la scorza del limone è ricca delle proprietà nutritive già descritte per il succo e che in più contiene limonene, molecola alla quale sono riconosciute buone proprietà antinfiammatorie e che concorre a dare al limone il suo profumo caratteristico. Il limonene è anche una delle componenti dell’olio essenziale di limone utilizzato sia in cucina che in cosmetica.