L'alimentazione è alla base della qualità della vita, ma qual è la dieta corretta da seguire? La risposta non è univoca e a determinarla sono le necessità di ciascuno, legate, ad esempio, a patologie o esigenze nutrizionali specifiche. In questo contesto, il Dott. Alessandro Grosso si distingue come specialista in scienze della nutrizione, offrendo consulenze personalizzate e piani alimentari mirati.
Il Dottor Grosso riesce a coniugare la professionalità con l'empatia e l'attenzione alla storia pregressa del paziente. Il dottore Alessandro mi supporta in un percorso di alti e bassi con piani alimentari sempre nuovi inevitabilmente tesi al raggiungimento del mio benessere fisico.
Food Hospital di Dott. Alessandro Grosso offre servizi a 360° incentrati sulla salute alimentare benessere della persona. Abbiamo diversi studi diffusi su Roma: Zona Talenti (via Ugo Ojetti) Viale Parioli Zona Castelli Romani (Grottaferrata/Albano) Nei nostri studi puoi trovare personale medico...
I pazienti e l'esperienza con il Dott. Grosso
Sono stata in visita dal Dott. Grosso attratta dalle recensioni positive. Purtroppo la visita è stata breve e frettolosa, 15 minuti in tutto, probabilmente perché doveva uscire, era molto di fretta. Mi auguro sia stato un caso, può succedere a tutti un imprevisto. Confido in un tempo più adeguato nella prossima visita di controllo.
Dopo aver aspettato più di un mese per l'appuntamento a due ore dall'orario stabilito viene annullato per problemi personali. Fino a qui nessun problema, riprogrammiamo, chiedo un'ora di permesso a lavoro, arrivo e... Il dottore era andato via.
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L'importanza della consulenza nutrizionale
Ma perché è importante rivolgersi a un nutrizionista? Il Dott. Grosso risponde: «Per una corretta composizione corporea, per calcolare la massa magra e la massa grassa, l'introito calorico, il giusto quantitativo di carboidrati, di proteine, la giusta integrazione alimentare».
Quando rivolgersi a un nutrizionista?
Non bisogna rivolgersi a un nutrizionista solo se si è in sovrappeso. È un errore che fanno in molti. Mangiare bene è importante non solo per non acquistare peso ma soprattutto per stare bene. All’INI di Grottaferrata è stato attivato un nuovo percorso ‘Nutrizione e salute’.
Dottor Grosso, chi sono i pazienti che si rivolgono a lei?«L'ambulatorio prevede una visita specialistica ricca di servizi volti alla diagnosi di ogni parametro che riguarda la composizione corporea, lo stile alimentare, la farmacologia e l'integrazione alimentare e le relazioni con le altre specialistiche. Non è solo dietologia, non c'è solo la necessità di perdere peso, ma l'alimentazione è fondamentale nell'approccio alle diverse patologie. Il paziente ortopedico, per esempio, ha necessità di perdere peso, il paziente cardiopatico deve controllare i livelli di colesterolo, quello che va dall'oculista ha bisogno di antiossidanti per il controllo e la salute della retina e del fondo oculare. La nutrizione si inserisce in tutti gli ambiti medici a fini clinici.
Come affrontare un cambio di alimentazione
Quando si cambia alimentazione è fondamentale capire "chi sono e come sono" quindi è necessario studiare la composizione corporea, la percentuale di massa magra e massa grassa ed eseguire le analisi del sangue. E questo vale anche nel caso di chi voglia affacciarsi a una dieta vegetariana.
Molti studi affrontano la correlazione tra una dieta priva o povera di proteine di origine animale e la longevità, quindi la tendenza di noi specialisti dovrebbe essere quella di consigliare e portare verso un'alimentazione di tipo vegetariano, ma bisogna considerare alcuni rischi. La più grande controindicazione di questo tipo di dieta è la ipovitaminosi. È importante capire quali siano le esigenze di integrazione alimentare, quante proteine servono e se c'è bisogno di fare attività fisica per la carenza di componente proteica, in base alla composizione corporea, senza dimenticare la qualità alimentare.
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Anche se il cambio di alimentazione avviene su basi etiche, che sono certamente condivisibili, è consigliabile sempre confrontarsi con lo specialista perché in particolare l'alimentazione vegana porta con sé delle carenze di natura prevalentemente vitaminica su alcuni gruppi di vitamine che è giusto integrare. Specialmente in questo tipo di alimentazione vale la pena parlare di qualità perché non è la sola rimozione della carne e delle proteine animali a migliorare la qualità alimentare e quindi la qualità della vita del paziente che decide di intraprendere questo percorso alimentare, perché gli inconvenienti sono dietro l'angolo.
Questi non devono essere certo un incentivo a tornare ad assumere proteine di origine animale, ma è necessario considerare i possibili problemi dati dal consumo sbagliato di alcuni tipi di alimenti, quale può essere, per esempio, il consumo eccessivo di carboidrati complessi raffinati. Bisogna, tra l'altro considerare il problema della contaminazione alimentare che riguarda anche, se non specialmente, il paziente vegetariano.
Consigli per tornare in forma dopo le vacanze
Non è facile riprendere la routine quotidiana al rientro delle vacanze. Per questo vi diamo 10 consigli per tornare in forma dopo l’estate. Insieme al lavoro e i mille impegni bisogna affrontare anche la prova bilancia. E quasi sempre i chili di troppo ci sono. «Niente panico - rasserena Alessandro Grosso, specialista in scienze della nutrizione, dell’INI di Grottaferrata - basta seguire alcuni semplici consigli per ritrovare la forma fisica. Senza ossessioni e senza eccessi. E soprattutto senza fretta».
- Non fare diete drastiche e riprendere l’attività fisica con intensità ridotta. La parola d’ordine è pazienza. Non è possibile recuperare la forma fisica in pochi giorni. Anche dal punto di vista cardiovascolare il corpo ha bisogno di una fase di adattamento. L’attività fisica, se intensa, genera troppi radicali liberi che il corpo non è in grado di detossificare. Anche l’approccio psicologico alla dieta è importante. Regimi alimentari punitivi provocano spesso un ‘effetto elastico’ e una inevitabile interruzione della dieta dopo pochi giorni. È importante imparare a ‘mangiare bene’ senza mettere a dura prova la forza di volontà.
- Via libera alla dieta mediterranea. Quantità ridotte ma percentuali mediterranee: 50 di carboidrati, 20 di proteine e 30 di grassi (meglio prediligere gli insaturi). Attenzione ai grassi saturi come burro, insaccati e formaggi ma soprattutto alla qualità degli alimenti che si assumono. Continuiamo a mangiare salmone e pesce azzurro. Se non è possibile acquistare pesce, consiglio almeno 2 grammi al giorno di omega 3 sotto forma di compresse. Anche la vitamina C è importante per contrastare i radicali liberi. Quindi non dimentichiamo di mettere in tavola uva, agrumi, kiwi, pomodori e peperoni. Ma, mi raccomando, in porzioni ridotte.
- Ridurre l’indice glicemico dei pasti. Quindi assumere tanta fibra e preferire verdure a foglia verde, meglio crude che cotte. Via libera, ma sempre con porzioni ridotte (ca. 80 gr massimo), a legumi, cereali integrali, mele e pere. Attenzione a carote e melone.
- Evitare i pasti ‘liberi’ più di una volta a settimana. Cercare di cenare presto, almeno tre ore prima di andare a dormire, evitando i carboidrati e assumendo solo proteine e verdure. Se si mangiano carboidrati preferire quelli integrali.
- Usare come condimento olio extra vergine di oliva. È una fonte naturale e bilanciata di omega 3 (solo i migliori ne contengono buoni quantitativi) e omega 6 e di vitamina E, un potente antiossidante e un valido aiuto per combattere l’invecchiamento cellulare. Non tutti gli oli extravergini sono uguali: attenzione a leggere l’etichetta.
- Digiuno intermittente solo una sola volta a settimana. Da preferire lo schema 16/8 in cui si può mangiare per 8 ore e digiunare per 16 includendo le ore notturne. Una colazione leggera, ad esempio, alle ore 10; pranzo alle 13; uno spuntino alle 16 e alle 18 la cena. Dalle 18 alle 10 del giorno dopo si digiuna. Mi raccomando di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
- Ok alla dieta chetogenica ma solo due giorni a settimana. Ad esempio, il martedì e mercoledì si escludono totalmente i carboidrati mangiando solo proteine a pranzo, cena e colazione. Ancora una volta bere è importante.
- Fare una colazione leggera. Più mangiamo, soprattutto carboidrati, a colazione più il livello di insulina sale e questo comporta il sentire fame dopo poche ore. Meglio quindi alimenti proteici come fiocchi di avena, yogurt e frullati.
- Evitare diete drastiche ‘fai da te’. Non esistono diete miracolose. Non ci sono alimenti buoni o cattivi. La giusta filosofia è una grande attenzione alla qualità degli alimenti e alla varietà dei cibi. A cui aggiungere una regolare attività fisica.
- Rivolgersi ad un esperto.
L'importanza dei micronutrienti
Sono in sovrappeso ed ogni volta tenti di seguire una dieta, incomincio ad avere i capelli più sottili e a perderli. La risposta è semplice: sostenere il metabolismo del bulbo pilifero che può risentire di riduzioni di macro e micronutrienti durante il periodo dietetico. Tra i macro nutrienti ci sono certamente le proteine che non devono mancare nella dieta e tra i micro sopratutto cromo, zinco selenio. La dieta di riferimento può essere una dieta su base mediterraneaipocalorica.
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