Alimentazione Antenna Digitale Terrestre: Come Funziona e Come Ottimizzare la Ricezione

In diverse zone, nonostante la presenza di numerosi ripetitori TV e l’avvento del digitale, il segnale di trasmissione viene recepito debolmente dall’antenna, con conseguente ricezione pessima di alcuni canali. In questo articolo, esploreremo come ottimizzare l'alimentazione e la ricezione del segnale per l'antenna digitale terrestre, affrontando diverse problematiche e soluzioni.

Antenne DTT Portatili da Interno: Posizionamento e Funzionamento

Quando manca l’antenna centralizzata o funziona male, le antenne DTT portatili da interno rappresentano una soluzione. Ecco alcuni aspetti fondamentali:

  • Posizionamento: L’antenna portatile da interno si può posizionare ovunque: sul mobile Tv, su una mensola, fissata a parete o incollata al vetro della finestra. Di norma, queste antenne offrono risultati migliori dei modelli da parete o mobile perché “guardano” verso l’esterno di casa, meglio se in direzione del ponte ripetitore.
  • Amplificazione: Tutte le antenne portatili sono dotate di amplificatore, integrato nell’antenna o posizionato su un modulo esterno. È bene sapere che mettendo al massimo il livello di amplificazione non si aumenta solo il livello del segnale “buono” ma anche di quello “cattivo”, ovvero il rumore che fa squadrettare le immagini.
  • Collegamento: Collegare l’antenna portatile al Tv o al decoder è facile e veloce. Alcune antenne possono essere alimentate direttamente da Tv o decoder, utilizzando la tensione che scorre all’interno del cavo coassiale d’antenna.
  • Ricezione MUX: Una sola antenna da interno, anche se con ampio angolo di ricezione (180° o 360°), potrebbe non essere in grado di ricevere tutti i mux VHF/UHF ma solo alcuni. Quando le barre si riempiono o si allungano, si procede con correzioni minime (spostamento e rotazione) fino ad ottenere il massimo livello e qualità per quel determinato canale/mux.
  • Distanza: Alcuni produttori come One For All riportano la distanza massima consigliata, altri solo il valore in decibel.

Amplificatore Antenna TV: Cos'è e Come Funziona

Un amplificatore antenna TV è utile per correggere i segnali deboli emessi dall’antenna. Ciò è di fondamentale importanza con la TV digitale in quanto, se il segnale non è abbastanza forte, quasi sempre non si otterrà alcuna immagine o suono. Un amplificatore antenna TV è un ricevitore che rinforza e migliora l’intensità dei vari canali di frequenza che vengono captati dall’antenna. Il dispositivo deve essere installato tra l’antenna e la TV oppure tra l’antenna e il decoder del digitale terrestre. L’obiettivo è alzare il livello del segnale fino a 20 decibel.

Tipologie di Amplificatori

  • Amplificatori da palo: È una piccola scatola in plastica, di solito nera o grigia, che viene attaccata alla parte inferiore dell’antenna posta sul tetto. È la tipologia di amplificatore più utilizzata nelle case.
  • Amplificatori di distribuzione: Sono molto più grandi degli amplificatori da palo; vengono solitamente installati all'interno di un sottotetto.

È sempre consigliabile chiamare un tecnico prima di installare un amplificatore antenna perché le problematiche potrebbero essere diverse. Individuare il cavo collegato all’antenna è collegarlo all’ingresso posto sull’amplificatore. Individuare il cavo o i cavi TV che scendono fino all’abitazione e collegarli all’uscita/uscite dell’amplificatore.

Regolazione dell'Amplificatore

Infine, come regolare l' amplificatore antenna della TV? Nel modo più semplice possibile: girando l’antenna manualmente.

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Alimentatore Antenna TV: Funzionamento e Montaggio

Come detto sopra, affinché il segnale dell’antenna venga potenziato, è necessario installare un amplificatore TV da palo abbinato a un alimentatore antenna TV. Questo apparecchio ha il compito di alimentare l’amplificatore, insieme agli altri elementi dell’antenna, attraverso il cavo coassiale di discesa del segnale TV.

Funzionamento

L’elemento interno più importante dell’alimentatore è il condensatore, il cui compito è quello di stabilizzare la quantità di energia contenuta all’interno; in pratica, trasmette l’energia elettrica sufficiente per alimentare l’amplificatore dell’antenna. Questi elementi definiscono l’alimentatore antenna TV di tipo “lineare”.

Montaggio

  1. Il primo passo da fare è collegare l’amplificatore all’antenna tramite il cavo coassiale e il relativo spinotto.
  2. Fatto questo, l’uscita posta sull’amplificatore deve essere collegata sempre via cavo coassiale all’ingresso sull’alimentatore.

L’alimentatore può anche essere tenuto dentro l’abitazione, esattamente dove è presente del cavo coassiale che scende dall’antenna. Solitamente, però, tutti gli alimentatori vengono posizionati in prossimità dell’antenna in modo da ottenere massima resa da parte dell’amplificatore. Il motivo? Infine la scelta dell’alimentatore per antenna TV. C’è ne sono diversi in commercio ma, essenzialmente, la loro funzione è quella di alimentare l’amplificatore, che è alla fine l’elemento importante per amplificare il segnale TV. Le cose da guardare in un alimentatore sono due: ingresso, uscita e voltaggio.

Realizzazione Impianto TV: Accortezze e Consigli

Realizzare un impianto TV che consenta di trattare i canali del Digitale Terrestre senza difficoltà evitando di incorrere in situazioni di degrado che rendano difficoltosa la ricezione del segnale e la successiva decodifica, è un’operazione che richiede una fase di progettazione molto attenta ed un’attività di esecuzione anch’essa scrupolosa. Un impianto eseguito a regola d’arte è in grado di durare per un periodo di tempo mediamente lungo e può garantire una gestione ottimale del segnale nonostante il naturale invecchiamento delle componenti tecniche. Di seguito illustreremo, step by step, quali accortezze devono essere seguite per evitare errori e complicazioni durante la realizzazione dell’impianto TV domestico. Molte delle considerazioni sviluppate sono da considerarsi valide anche con riferimento all’impianto di tipo centralizzato (condominiale).

1. Supporto del Palo

È evidente che una buona progettazione è la conseguenza di un attento sopralluogo tecnico. Come prima indicazione consigliamo di utilizzare sempre pali telescopici con zincatura a caldo, più sicuri rispetto a quelli componibili e comunque più versatili durante le operazioni di montaggio. In situazioni ambientali critiche in cui sia necessario elevare le antenne il più possibile, i pali telescopici permettono un prolungamento in sicurezza anche fino a 8 metri. Il vincolo tecnico più importante di cui tener conto nella scelta del supporto è il Momento Flettente Complessivo che si determina dopo aver ancorato le antenne sul palo. Per l’ancoraggio del palo è necessario scegliere la soluzione adatta in base alle opportunità che si evincono durante il sopralluogo.

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2. Scelta e Posizionamento delle Antenne

La scelta ed il posizionamento delle antenne rappresenta senza dubbio il momento più delicato nella costruzione dell’impianto televisivo. In commercio è possibile reperire numerosi modelli di antenne, ognuno dei quali con caratteristiche e prestazioni tali da soddisfare esigenze più o meno particolari. Privilegiare l’utilizzo di un tipo piuttosto che un altro non può che essere il frutto di un’attenta valutazione effettuata durante il sopralluogo tecnico: in questa fase è buona prassi verificare non solo lo stato del segnale su tutta la gamma delle frequenze, ma anche le eventuali fonti di degrado che interferiscono nella corretta ricezione dello stesso.

Parametri Chiave delle Antenne

  • Guadagno: Espresso in dB, rappresenta la capacità dell’antenna di trasformare il segnale elettromagnetico presente nell’aria in un segnale elettrico convogliabile sul connettore di uscita.
  • Rapporto Avanti/Indietro: Espresso in dB, è il rapporto tra il guadagno misurato nella direzione di massima ricezione e quello misurato nella direzione opposta a 180°.
  • Numero di elementi: E’ una variabile strettamente legata alla conformazione fisica dell’antenna poiché ne determina le dimensioni.
  • Polarizzazione: Può essere orizzontale o verticale; rappresenta il piano di propagazione del segnale fissato dall’emittente.
  • Carico del vento: Espresso in Kilogrammi (Kg) o in Newton (N), esprime la resistenza dell’antenna al vento.

3. Amplificazione del Segnale

Prima di essere distribuito il segnale proveniente dalle antenne deve essere opportunamente amplificato. Come per le antenne, esistono in commercio numerosi tipi di amplificatori ognuno dei quali è chiamato a rispondere ad esigenze più o meno complesse. Prima di addentrarci in considerazioni relative alle caratteristiche intrinseche di ciascun modello, è bene sottolineare che la scelta dell’amplificatore non può che essere associata a quella dell’antenna o del set di antenne per cui si è optato inizialmente.

Parametri Chiave degli Amplificatori

  • Ingressi: Nel caso in cui sia stata installata un’antenna unica è necessario associare un amplificatore che abbia un singolo ingresso.
  • Tipo di amplificazione: Generalmente negli amplificatori mono-ingresso l’amplificazione è unica per tutte le bande di frequenza; al contrario nei dispositivi a più ingressi l’amplificazione è di tipo separata, ossia le bande o i gruppi di bande vengono trattati specificatamente.
  • Guadagno: Misurato in dB, esprime il livello massimo di amplificazione che il dispositivo può garantire sulla singola banda.
  • Livello di uscita: Misurato in dB, è un valore strettamente connesso al guadagno essendo la somma tra quest’ultimo ed un ipotetico segnale considerato come massimo (80 dB).
  • Figura di rumore: Indica il livello di rumore introdotto dall'amplificatore stesso.

Tipologie di Amplificatori

  • Amplificatori da palo: Questa tipologia di dispositivi è progettata per essere posizionata sul medesimo palo di sostegno che ospita il set di antenne.
  • Amplificatori indoor: Gli amplificatori cosiddetti indoor sono progettati per essere posizionati all’interno dell’appartamento.
  • Centralini a larga banda: Se il numero di prese da realizzare è elevato, è necessario ricorrere all’utilizzo di un centralino a larga banda.
  • Pre-amplificatori: Una soluzione potrebbe essere l’inserimento di un pre-amplificatore. Si tratta di una tipologia di dispositivi del tutto simile agli amplificatori da palo per forma e per posizione di installazione.

4. Cavi Coassiali

In questa sezione tratteremo le componenti dell’impianto che in genere sono maggiormente sottovalutate nelle fasi di progettazione e successiva realizzazione. La maggior parte dei cavi reperibili in commercio è di tipo Gas Iniected, terminologia con cui si intende indicare il tipo di tecnologia utilizzata per produrre il dielettrico espanso. Nei cavi coassiali di vecchia generazione l’espansione del dielettrico era di tipo chimico (attraverso l’ausilio di additivi); nei cavi gas iniected l’espansione è invece ottenuta mediante iniezione di azoto.

Parametri Chiave dei Cavi Coassiali

  • Attenuazione: Espressa in dB/100m, misura di quanto si riduce la potenza del segnale all’aumentare della metratura del cavo.
  • Efficienza di schermatura: Espressa in dB, è il parametro che misura la capacità del cavo di proteggere il segnale dalle interferenze esterne.

Troubleshooting: Problemi di Segnale e Soluzioni

Se si riscontrano problemi di segnale, è fondamentale effettuare alcuni controlli:

  • Verificare le connessioni: Controllare che le connessioni sui cavi e le prese siano ben fatte, eventualmente rifarle. Un cattivo contatto può dare fastidio alle frequenze più basse.
  • Analizzare la frequenza dei canali: Sui canali che si vedono male, verificare se la frequenza tende ai 700 o ai 470 MHz.
  • Controllare l'intensità del segnale: Verificare sui televisori che non ricevono bene l'intensità del segnale in ingresso e la presenza di errori.

Tabella Riepilogativa delle Soluzioni in Base alla Zona

La seguente tabella fornisce alcune indicazioni di massima per la scelta dell'antenna in base alla zona e alle condizioni di ricezione. Si ricorda che ogni impianto rappresenta un caso a sé e necessita di valutazioni puntuali.

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Zona Condizioni di Ricezione Soluzione Consigliata
Urbana Buona copertura, segnale forte Antenna logaritmica o Yagi a basso guadagno
Periferica Copertura media, segnale variabile Antenna Yagi ad alto guadagno con amplificatore
Rurale Copertura scarsa, segnale debole Antenna Yagi ad altissimo guadagno con pre-amplificatore
Montagna Copertura variabile, segnale riflesso Antenna Yagi direttiva con polarizzazione adatta e amplificatore

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