Dimagrimento Improvviso e Mal di Schiena: Cause, Sintomi e Cosa Fare

Quando una persona dimagrisce senza volerlo, senza fare nulla di particolare per perdere peso, e anzi mangiando apparentemente come prima, spesso si spaventa. In realtà, perdere peso senza motivo apparente non è sempre segno di malattia. Anche un periodo di forte stress, la depressione e una forte ansia possono indurre un dimagrimento improvviso. Tuttavia, è consigliabile fare degli accertamenti per escludere cause più serie.

Perché si Dimagrisce Senza Volerlo?

Perdere peso senza motivo apparente non è sempre segno di malattie gravi. Come già detto, stress, depressione e ansia possono indurre un dimagrimento improvviso. Una perdita di peso improvvisa non significa necessariamente avere un tumore in corso, e non tutti i tumori inducono una perdita di peso in fase iniziale. Altra cosa è, invece, la perdita di peso in una persona in cura per un tumore diagnosticato, che si verifica spesso, anche in relazione ad alcuni farmaci chemioterapici. Per questo è molto importante stabilire un percorso nutrizionale di supporto durante i trattamenti oncologici.

La letteratura ha sottolineato negli ultimi anni una probabilità maggiore di ricevere una diagnosi di tumore in persone che hanno registrato un calo ponderale significativo rispetto a gruppi di persone che non hanno osservato dimagrimento nel periodo precedente la diagnosi. Alcuni studi di coorte dimostrano una probabilità da 1,6 a 12,5 volte maggiore di essere portatori di un tumore fra chi ha vissuto un calo ponderale significativo rispetto ai pazienti che non lo presentano.

È frequente che le persone anziane registrino un calo ponderale involontario, che può derivare anche da una diminuzione dell’appetito. Non vanno sottovalutati anche i fattori sociali legati all’isolamento. Non bisogna spaventarsi: il dimagrimento durante l’allattamento è frequente. L’allattamento, la produzione di latte, richiede un fabbisogno di chilocalorie aggiuntivo importante per la donna, oltre al fatto che spesso dopo il parto si perde peso aggiuntivo che avevamo preso in gravidanza. Tuttavia, se il dimagrimento è eccessivo, e se ci sono altri sintomi concomitanti, è bene rivolgersi al proprio medico. Infine, anche la menopausa è per le donne un momento che spesso dà origine a sbalzi di peso, sia nel senso di un aumento dello stesso che con un dimagrimento.

Quando Preoccuparsi?

Clinicamente, è importante approfondire quando il dimagrimento involontario è superiore a 4-5 chilogrammi o, in persone più magre, al 5% del peso corporeo in pochi mesi, e se alla perdita di peso si associano altri sintomi.

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Cause della Perdita di Peso Improvvisa

La perdita di peso improvvisa è un segnale che non deve essere sottovalutato, in quanto potrebbe celare una vasta gamma di condizioni, da semplici cambiamenti nello stile di vita a patologie più serie. Sebbene possa essere legata a fattori temporanei come stress o modifiche alimentari, una riduzione significativa e non intenzionale del peso corporeo richiede un'indagine approfondita.

Le cause della perdita di peso improvvisa possono essere molteplici e variano da condizioni mediche a fattori comportamentali o psicologici. Tra le principali cause di origine organica rientrano le patologie metaboliche, endocrine, gastrointestinali e oncologiche.

Malattie Metaboliche ed Endocrine

  • Diabete mellito di tipo 1 non controllato: può portare a una perdita di peso significativa a causa dell'incapacità dell'organismo di utilizzare correttamente il glucosio.
  • Disfunzioni endocrine, come l'ipertiroidismo: determinano un aumento del metabolismo basale che si traduce in una rapida riduzione della massa corporea.
  • Diabete di tipo 2 non adeguatamente gestito: può comportare una progressiva riduzione del peso a causa di uno stato di catabolismo cronico.

Condizioni Gastrointestinali

  • Celiachia, malattia di Crohn e infezioni croniche dell'apparato digerente: compromettono l'assorbimento dei nutrienti e possono causare un calo ponderale progressivo.

Altre Patologie Sistemiche

  • Infezioni croniche (HIV, tubercolosi) e malattie autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide): sono spesso associate a perdita di peso dovuta all'infiammazione cronica e al catabolismo muscolare.

Cause Psicologiche

  • Disturbi dell'alimentazione come l'anoressia nervosa o la bulimia: possono determinare una significativa riduzione del peso corporeo.

Stress Cronico

Lo stress cronico rappresenta una delle cause più comuni di perdita di peso improvvisa. Situazioni di forte pressione emotiva, ansia prolungata o traumi psicologici possono influenzare negativamente l'appetito e alterare il metabolismo. L'attivazione prolungata dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene porta a un aumento della secrezione di cortisolo, che può favorire il catabolismo proteico e la riduzione della massa muscolare.

Perdita di Peso e Tumore

La perdita di peso improvvisa e inspiegabile è uno dei sintomi più comuni delle patologie oncologiche. I tumori, soprattutto quelli in fase avanzata, possono indurre un'importante riduzione del peso corporeo attraverso diversi meccanismi. Tra questi, la produzione di citochine pro-infiammatorie da parte delle cellule tumorali promuove il catabolismo muscolare e l'alterazione del metabolismo lipidico e proteico.

Cosa Fare in Caso di Perdita di Peso Improvvisa

La perdita di peso improvvisa, non intenzionale, richiede un'attenzione medica tempestiva per individuare la causa sottostante e prevenire eventuali complicazioni. Il primo passo è una valutazione clinica approfondita da parte di un medico, che include un'anamnesi dettagliata per comprendere la durata, l'entità della perdita di peso e la presenza di eventuali sintomi associati, come affaticamento, dolori addominali, febbre o alterazioni dell'alvo.

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Successivamente, vengono prescritti esami diagnostici mirati, tra cui analisi del sangue complete per valutare parametri metabolici, endocrini e infiammatori. Test di funzionalità tiroidea, glicemia, emocromo e indagini specifiche per escludere infezioni croniche o patologie autoimmuni sono spesso raccomandati. In caso di sospetta malattia gastrointestinale, possono essere indicati esami strumentali come ecografie addominali, endoscopie o risonanze magnetiche per individuare eventuali alterazioni.

Parallelamente agli accertamenti diagnostici, è fondamentale monitorare l'alimentazione e assicurarsi di mantenere un adeguato apporto calorico e nutrizionale. Consultare un nutrizionista può essere utile per stabilire un piano alimentare personalizzato che aiuti a prevenire ulteriori perdite di peso e garantire il fabbisogno energetico dell'organismo.

Esami per la Perdita di Peso Improvvisa

Gli esami per la perdita di peso improvvisa da eseguire sono selezionati in base ai sintomi associati e alla durata della perdita di peso, e mirano a escludere o confermare eventuali disfunzioni metaboliche, endocrine, gastrointestinali, infettive o oncologiche.

Esami di Laboratorio

  • Emocromo completo: fornisce informazioni sulla presenza di anemia, infezioni o condizioni ematologiche anomale.
  • Glicemia e HbA1c: utili per diagnosticare il diabete mellito o condizioni di insulino-resistenza.
  • Funzionalità epatica (AST, ALT, bilirubina, gamma-GT): alterazioni possono indicare malattie epatiche croniche.
  • Funzionalità renale (creatinina, azotemia, elettroliti): essenziale per valutare eventuali patologie renali.
  • Profilo tiroideo (TSH, FT3, FT4): indispensabile per escludere l'ipertiroidismo.
  • Proteine totali e albumina: per identificare malnutrizione o sindromi da malassorbimento.
  • Markers infiammatori (VES, PCR): utili per identificare processi infiammatori cronici o infezioni sistemiche.
  • Test sierologici per HIV e tubercolosi: necessari in caso di sospetto di infezioni croniche sistemiche.

Esami Strumentali

  • Ecografia addominale: consente di visualizzare eventuali alterazioni epatiche, renali o intestinali.
  • Tomografia computerizzata (TC): indicata per un'indagine più approfondita in caso di sospetti tumori o metastasi.
  • Risonanza Magnetica (RM): utile per lo studio dettagliato di organi addominali e del sistema nervoso centrale.
  • Endoscopia digestiva: indispensabile per valutare l'integrità della mucosa gastrointestinale.
  • Colonscopia: indicata per escludere patologie del colon, come malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) o neoplasie.

Test Specifici per Malassorbimento

  • Test per il lattosio e il glucosio: utili per diagnosticare intolleranze alimentari o sovracrescita batterica intestinale.
  • Dosaggio della calprotectina fecale: marker di infiammazione intestinale utile per diagnosticare malattie croniche come il morbo di Crohn.
  • Ricerca di parassiti e sangue occulto nelle feci: indicato per escludere infezioni o patologie gastrointestinali occluse.

Esami Ormonali e Metabolici

  • Cortisolo sierico e test di stimolazione con ACTH: per diagnosticare insufficienza surrenalica o sindrome di Cushing.
  • Dosaggio degli ormoni sessuali (testosterone, estrogeni, LH, FSH): per valutare eventuali squilibri ormonali.

Screening Oncologico

  • Marker tumorali (CEA, CA 19-9, AFP, PSA): utili per individuare tumori a carico di specifici organi.
  • PET-TC: tecnica diagnostica avanzata in grado di individuare focolai neoplastici non visibili con altri metodi di imaging.

Dimagrimento e Mal di Schiena: Esiste una Connessione?

Anche se non tutti lo sanno o ne sono consapevoli, la condizione di obesità è strettamente legata al mal di schiena e rappresenta una delle principali cause del dolore lombare. Diversi studi evidenziano un nesso di causalità fra la condizione di obesità e il dolore lombare e sono concordi sul fatto che dimagrire fa diminuire il mal di schiena e riduce anche il rischio di ricadute.

Nei soggetti in sovrappeso, l’eccessivo accumulo di grasso corporeo porta il corpo a sostenere un carico troppo pesante che, assieme alla perdita del tono muscolare della parete addominale, provoca una destabilizzazione della colonna vertebrale. Questo scorretto allineamento della schiena va a comprimere le strutture ossee, soprattutto quando si sta in piedi o seduti, ovvero quando il peso del proprio corpo è caricato interamente sulla schiena.

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La perdita di peso può aiutare sicuramente a migliorare il dolore lombare, tuttavia è importante evitare di perdere peso troppo velocemente, perché ciò potrebbe portare all’instaurarsi di dolori acuti nella zona lombare o ad accentuare quelli già esistenti. Dunque, è vero che dimagrire fa diminuire il mal di schiena, ma bisogna farlo nel modo corretto.

Tuttavia, per ottenere dei buoni risultati e migliorare il dolore lombare, non bastano la sola dieta ed un’attività mirata alla perdita di tessuto adiposo, ma è necessario rivolgersi ad uno specialista del settore per avviare un’attività preventiva e compensativa con esercizi programmati per intensità e successione. In questo modo si potrà ottenere un costante rafforzamento dei tessuti muscolari addominali ed un allungamento dei muscoli che prima erano contratti.

Come il Peso è Collegato al Dolore Cronico

Sebbene esista un forte legame tra obesità e dolore, non è ancora chiaro quale sia la causa e quale la conseguenza. Naturalmente, provare dolore può farci abbandonare attività che un tempo amavamo, portandoci verso uno stile di vita più sedentario. Muoversi meno può significare per alcuni di noi un aumento di peso. D'altra parte, portare in giro chili in eccesso affatica il nostro corpo e soprattutto le grandi articolazioni. Questo può causare dolori muscolo-scheletrici.

Infatti, i medici hanno riscontrato una maggiore prevalenza di dolori alla schiena, all'anca e al ginocchio nei pazienti obesi. L'eccesso di peso sulla pancia ci fa perdere l'allineamento della postura, spingendo l’addome in avanti, il che può mettere a dura prova la parte bassa della schiena provocando dolore.

Gestione del Peso Corporeo e Riduzione del Dolore

Sappiamo tutti che ci sono dei benefici derivanti dalla perdita di peso. Avere del peso in eccesso provoca maggiore sforzo per le articolazioni e richiede muscoli più forti per sostenerle. Una riduzione del peso contribuisce a diminuire il carico sulle nostre articolazioni. Il grasso in eccesso può causare infiammazione nel corpo, e l'infiammazione può a sua volta provocare dolore.

Ulteriori benefici della perdita di peso sono la riacquisizione della gioia di muoversi e una migliore qualità della vita. Perdere peso può significare tornare ad attività che si stavano abbandonando. Secondo alcune ricerche la nutrizione e la dieta possono aiutare a gestire il dolore. Per esempio, secondo alcuni studi, certi alimenti, erbe o spezie possono aiutare a ridurre l'infiammazione in tutto il corpo.

Seguire una dieta ricca di alimenti potenzialmente in grado di ridurre l'infiammazione - e che quindi possono aiutare a ridurre il dolore - ci aiuterà a stare meglio e perdere peso. Un menù sano con cibi ricchi di sostanze nutritive e grassi sani può non solo aiutare a ridurre l'infiammazione nel nostro corpo, ma può anche farci apparire in forma.

Consigli per Ridurre il Dolore Attraverso l'Alimentazione

  • Mangiare alimenti con proprietà antinfiammatorie: Alcune ricerche suggeriscono che gli alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 (come l'olio extra-vergine d'oliva, le noci, i semi di lino, il pesce azzurro) e alcune spezie come la curcuma possono contribuire a ridurre l'infiammazione.
  • Fare esercizio: Anche un esercizio di bassa intensità puo’ giovare al controllo del peso: una passeggiata o alcune faccende domestiche servono per tenersi attivi. Anche il nuoto è un'ottima opzione a basso impatto, oltre ad essere un allenamento per tutto il corpo.
  • Ridurre le porzioni: Se soffri di dolore muscolo-scheletrico, probabilmente hai dovuto modificare il tuo stile di vita per affrontarlo al meglio. Questo puo’ significare muoversi di meno e quindi bruciare meno calorie, per questo è bene ridurre le porzioni di cibo a cui siamo abituati.
  • Non saltare i pasti: Il corpo funziona meglio quando riceve carburante a scadenze e quantità regolari.
  • Pianificare i pasti in anticipo: Pianificando i pasti in anticipo, puoi provare nuove ricette e sperimentare in cucina ingredienti che forse non hai mai provato prima.
  • Bere molta acqua: Rimanere idratati è un elemento importante - e spesso trascurato - nel perdere peso. Bere acqua può ridurre la voglia di cibo.

FAQ

Quali sono le cause di dimagrimento eccessivo?

Il dimagrimento eccessivo può essere causato da una varietà di fattori, sia fisiologici che patologici. Tra le principali cause si annoverano le malattie endocrine, come l'ipertiroidismo, che accelera il metabolismo, e il diabete mellito non controllato. Disturbi gastrointestinali, quali malassorbimento e malattie infiammatorie croniche intestinali, possono compromettere l'assorbimento dei nutrienti. Le patologie oncologiche, le infezioni croniche e le malattie autoimmuni provocano uno stato di infiammazione sistemica che induce catabolismo muscolare. Anche fattori psicologici, come stress e disturbi dell'alimentazione, possono contribuire a una perdita di peso involontaria e progressiva.

Perdita di peso e ansia, quale è la relazione?

L'ansia può influenzare significativamente il peso corporeo attraverso diversi meccanismi fisiologici e comportamentali. L'attivazione costante del sistema nervoso simpatico, associata a stati d'ansia prolungati, porta a un aumento del metabolismo basale e a una maggiore produzione di cortisolo, che accelera il consumo di energia. Inoltre, l'ansia può ridurre l'appetito, alterare le abitudini alimentari e provocare disturbi gastrointestinali, come nausea e diarrea, che contribuiscono alla perdita di peso. La gestione dello stress e l'intervento psicologico sono fondamentali per prevenire un dimagrimento eccessivo associato a condizioni di ansia cronica.

Articolo a cura di Elty, esperti in tematiche di salute e benessere.

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