Le auto plug-in hybrid (PHEV) rappresentano una soluzione di mobilità sempre più diffusa, grazie alle loro caratteristiche tecniche che promettono consumi ridotti e un impatto ambientale minimo. Questi veicoli combinano un motore a combustione interna con un motore elettrico, offrendo una doppia alimentazione che incrementa la versatilità.
Ma quali sono i reali vantaggi e svantaggi di questa tecnologia? Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando i pro e i contro delle auto plug-in hybrid.
Cosa sono le Auto Plug-In Hybrid?
Quando si parla di auto ibrida plug-in o PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) il significato è quello di un veicolo con una doppia alimentazione, termica ed elettrica, dotato di batterie ricaricabili tramite le colonnine pubbliche, le wall box oppure le normali prese di corrente. Si tratta di automobili che possiedono le caratteristiche di un veicolo endotermico e di un’auto elettrica, rese ancora più versatili dalla presenza, appunto, di una batteria che può essere tranquillamente ricaricata anche tramite la rete elettrica di casa.
Le auto plug-in possono essere considerate elettriche con un motore benzina o diesel, a dare tranquillità liberando gli automobilisti dall’ansia di ricarica. Dotate di batterie ben più capienti rispetto alle full hybrid possono infatti percorrere decine e decine di chilometri in modalità 100% elettrica e, una volta terminata la riserva di carica, affidarsi al motore termico per continuare a viaggiare.
Come Funzionano?
Come detto quindi il funzionamento delle auto plug-in è simile in tutto e per tutto a quello delle full hybrid. L’accensione avviene sempre in modalità elettrica, così come la partenza. Se non si esagera con la pressione sul gas, senza quindi richiedere tutta la potenza del powertrain, il motore a combustione continua a rimanere spento. A meno che il guidatore non decida di avviarlo selezionando la modalità di guida più sportiva.
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Alcuni modelli poi montano un secondo motore elettrico sull’altro asse, così da offrire una trazione integrale che non necessita di albero di trasmissione, riducendo così gli ingombri e dando la possibilità di avere uno schema 4×4 con emissioni inferiori rispetto a meccaniche tradizionali. Questa soluzione può essere comoda per chi vive in montagna, ma ruba ulteriore spazio al bagagliaio.
Di base i powertrain plug-in conservano sempre il 10% di capacità delle batterie, così da poter sempre utilizzare il motore elettrico anche solo per avere uno spunto migliore in accelerazione o non affaticare l’endotermico durante i transitori. Ma una PHEV dà il suo meglio quando gli accumulatori hanno carica sufficiente per farci viaggiare spinti unicamente dal motore elettrico e sfruttare al meglio i vantaggi di tale tipo di powertrain, evitando che si trasformino in svantaggi.
Vantaggi delle Auto Plug-In Hybrid
Le auto ibride plug-in rappresentano un’ottima soluzione sia per chi si muove spesso in città, sia per chi è solito percorrere lunghe distanze su strade extraurbane. I principali vantaggi di un’auto plug-in hybrid sono:
- Autonomia elettrica estesa: possibilità di percorrere tragitti anche di 50/60 Km con il motore elettrico, abbattendo le spese e l’inquinamento.
- Minimo impatto ambientale: grazie alla possibilità di viaggiare in modalità elettrica, le emissioni di CO2 sono ridotte.
- Facilità di ricarica: la ricarica può avvenire da qualsiasi presa di corrente, wall box o colonnina pubblica.
- Versatilità: il motore termico garantisce ottime prestazioni nei viaggi più lunghi e in autostrada.
- Incentivi statali: basse emissioni di CO2 permettono alle ibride plug-in di rientrare nell’Ecobonus, con sconti vantaggiosi all’acquisto.
Le basse emissioni di CO2 permettono alle ibride plug-in di rientrare nell’Ecobonus 2024 (ancora disponibile) nella fascia 21-60 g/km di CO2, quindi con sconti vantaggiosi all’acquisto. Se l’auto costa meno di 45.000 euro più Iva, quindi poco meno di 55.000 euro, si ha un bonus di 2.000 euro. Se si rottama un veicolo da Euro 0 fino a Euro 4 posseduto da un familiare convivente da almeno 12 mesi si accede a 4.000 euro di bonus.
Svantaggi delle Auto Plug-In Hybrid
Nonostante i numerosi vantaggi, le auto plug-in hybrid presentano anche alcuni svantaggi che è importante considerare:
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- Costo iniziale elevato: il prezzo d’acquisto è spesso più alto rispetto a modelli simili con motori termici o full hybrid.
- Peso elevato: i pacchi batteria sono più grandi rispetto a quelli delle full hybrid, con un peso che può raggiungere anche i 300 kg.
- Manutenzione complessa: la presenza di parti aggiuntive, come la batteria e il sistema ibrido, può richiedere interventi specializzati.
- Efficienza ridotta ad alte velocità: i vantaggi in termini di efficienza si riducono su autostrade e strade extraurbane, dove il motore endotermico è maggiormente coinvolto nella propulsione.
- Consumi elevati senza ricarica: se non viene ricaricata frequentemente, l’auto ibrida plug-in può avere consumi eccessivi.
Ma una PHEV dà il suo meglio quando gli accumulatori hanno carica sufficiente per farci viaggiare spinti unicamente dal motore elettrico e sfruttare al meglio i vantaggi di tale tipo di powertrain, evitando che si trasformino in svantaggi.
Ricarica delle Auto Plug-In Hybrid
Al di là di poter fare rifornimento come su una qualsiasi vettura equipaggiata di motore a combustione interna, è la presenza della presa di corrente a classificare i modelli ibridi plug-in. C’è quindi bisogno di affidarsi a wallbox o colonnine pubbliche. Le potenze delle batterie sono inferiori a quelle delle auto 100% elettriche, ma nei modelli più recenti e con dimensioni maggiori si raggiungono anche valori intorno ai 30 kWh.
In linea di massima, salvo rare eccezioni, si tratta di colonnine a corrente alternata (la stessa presente nelle nostre abitazioni), pertanto dalla potenza relativamente bassa. Nella migliore delle ipotesi possono arrivare sino a 22 kW. Ma questo non significa che la potenza assorbita sarà la stessa. Prendendo nuovamente come esempio il pacco batterie da 13 kWh di cui sopra, da una presa da 2,9 kW saranno necessarie cinque ore di tempo per una ricarica completa (dallo 0 al 100%). Per pacchi più piccoli sono sufficienti anche meno di 2 ore.
C’è da dire che per preservare al meglio la batteria è preferibile lasciare un minimo di carica residua e non arrivare necessariamente al 100%.
Auto Plug-In Hybrid vs Full Hybrid: Quali Differenze?
Sia le auto full hybrid che i modelli plug-in hybrid sono dotati di doppia motorizzazione, elettrica ed endotermica a benzina, tuttavia tra le due tecnologie esistono alcune differenze sostanziali. Le auto full hybrid sfruttano il motore elettrico per tragitti molto brevi, di pochi chilometri e la ricarica della batteria avviene internamente, sfruttando l’energia della frenata. Diversamente, le auto ibride plug-in possono percorrere anche oltre 60 chilometri con il motore elettrico, dispongono di batteria ricaricabile tramite una presa di corrente e garantiscono emissioni di CO2 molto basse.
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Consumi Reali: Teoria vs Realtà
La questione dei consumi reali delle ibride plug-in è molto dibattuta, con l’Unione Europea che vuole vederci chiaro pensando anche di cambiare le procedure di test. Le prove indicano che, guidando con il piede leggero, se si parte con la batteria al 100% si riesce a circolare per circa un’ora nel traffico cittadino.
Il presupposto del girare con il pieno di energia si è però rivelato, secondo l’International Council on Clean Transportation, piuttosto illusorio. Un recente studio uscito nel giugno 2022 analizza la percentuale della guida in elettrico e il consumo medio di carburante nel mondo reale per circa 9.000 PHEV private e aziendali in Europa.
Il consumo medio reale di carburante delle auto PHEV in Europa è risultato essere di 4-4,4 litri/100 km per i veicoli privati e di 7,6/8,4 litri/100 km per le auto aziendali rispetto a una media di 1,6/1,7 l/100 km dell'omologazione WLTP. La cosa implica che le emissioni reali di CO2 siano di 90-105 g/km per i veicoli privati e 175-195 g/km per le auto aziendali rispetto ai 37-39 g/km dell'omologazione WLTP.
Questa macroscopica discrepanza deriva da un’assunzione che ha poco riscontro con la realtà, ovvero che il veicolo riesca a circolare in modalità prevalentemente elettrica per il 70%-85% del tempo prima di esaurire la carica della batteria. Questa discrepanza si spiega con il fatto che il privato è più attento ai consumi, abbattibili caricando spesso la batteria, mentre chi guida un’auto aziendale spesso deve ricaricare a sue spese.
A chi Convengono le Auto Plug-In Hybrid?
Dunque è una tecnologia che conviene a chi vive in città o a chi comunque non esce dal raggio di circa 70 km al giorno. Ad ogni modo, anche se si dovesse eccedere un poco in tale soglia, c’è l’endotermico a supportare l’elettrico, così non si resta mai a piedi. Chi invece fa tanta autostrada stia alla larga da tale tecnologia: non solo finirebbe il pieno di energia in pochi minuti, di fatto non frenando mai e non rigenerando mai energia, dunque non estendendo la durata della carica.
Tabella Comparativa: Vantaggi e Svantaggi
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Autonomia elettrica estesa | Costo iniziale elevato |
| Minimo impatto ambientale | Peso elevato |
| Facilità di ricarica | Manutenzione complessa |
| Versatilità | Efficienza ridotta ad alte velocità |
| Incentivi statali | Consumi elevati senza ricarica |