Il compimento del primo anno di vita rappresenta una tappa importante nello sviluppo del bambino, segnando il passaggio dallo svezzamento a un'alimentazione più varia e simile a quella degli adulti. Questa nuova fase, però, può generare dubbi e incertezze nei genitori, che si chiedono quali cibi siano più adatti e come garantire un'alimentazione equilibrata per il proprio piccolo.
Latte materno e alimentazione complementare
La prima domanda che spesso si pongono le mamme riguarda il latte materno. Questo dovrebbe essere l'unico alimento del bambino fino al sesto mese di età. In generale, rispetto allo svezzamento ci sono due imperativi categorici: non prima dei tre mesi, non dopo i sei mesi compiuti.
Oggi si sa invece che da un lato le allergie alimentari sono davvero rare, dall'altro un'alimentazione il più possibile variata a partire dai sei mesi di vita diminuisce il rischio che il bambino ne sviluppi una. In sintesi, dai sei mesi in avanti il sistema gastrointestinale è perfettamente in grado di digerire tutti i cibi e il sistema immunitario di non reagire in modo avverso alla loro introduzione.
Se la mamma allatta ancora, sarà la mamma a capire se può bastare il latte materno oppure se offrire anche altro, sia valutando se il bambino ha ancora fame sia tenendo conto del fatto che il bambino va educato a fare colazione, cioè a introdurre oltre al latte anche un alimento solido. Se il bambino non viene più allattato a colazione, può mangiare qualche fetta biscottata (o pane) con marmellata oppure qualche biscotto e/o un frutto.
Cosa può mangiare un bambino di 1 anno?
A un anno, il bambino dovrebbe mangiare un po' di tutto, abituandosi ai vari gusti e imparando ad apprezzarli. Uno schema dietetico che prevede l'introduzione di una buona varietà di alimenti limita, infatti, il rischio che uno o più principi nutritivi (carboidrati, grassi, proteine), vitamine o sali minerali vengano introdotti in quantità insufficienti.
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In generale, dall’anno in poi, due volte alla settimana vanno offerti i legumi e si può dare anche la cipolla, per abituarlo il più possibile alla varietà dei sapori. Se non prende più il latte materno , si può dare il latte vaccino o il latte di crescita, senza insistere se a un certo punto li rifiuta. Una buona alternativa al latte e ai formaggi è lo yogurt. Un piatto di pasta o riso va offerto ogni giorno, in alternativa si può dare l’orzo oppure una crema di mais e tapioca, nel brodo di verdura.
L’olio d’oliva, meglio se extravergine, non deve mai mancare perché è ricco di sostanze preziose per la crescita del cervello. Sì anche alle spremute di arancia, da offrire filtrate, fresche e senza aggiunta di zucchero.
Abituare il bambino ai nuovi sapori
Al riguardo si deve sapere che i bambini piccoli prima di accettare un sapore nuovo posso arrivare a rifiutarlo fino a 15 volte. Non bisogna dunque desistere al primo no, ma provare e riprovare a offrirgli i cibi nuovi, senza però forzarlo a mangiarli quando sputa. Ecco perché è importante che fin dall'inizio dello svezzamento gli venga data la possibilità di assaggiare di tutto.
Il bambino deve essere lasciato libero di toccare il cibo, di portarlo alla bocca con le mani. In altre parole, con il biberon c'è la possibilità che il bambino inghiotta grandi quantità di latte non perché ne ha bisogno da un punto di vista nutrizionale ma per il piacere di succhiare.
E' fondamentale che il momento dei pasti assuma il valore di una parentesi per stare insieme. A tavola si mangia e si chiacchiera, ma non si gioca né si guarda la televisione. A tavola si mangiano le pietanze di casa, che la nonna ha insegnato alla mamma a cucinare.
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Porzioni e frequenza dei pasti
A un anno, il bambino dovrebbe mangiare ogni giorno almeno due frutti e due porzioni di verdure, dai due anni in avanti l’ideale sarebbe che assumesse cinque porzioni tra frutta e verdura (per esempio, zucchine, carote, broccoli, cavolfiore, coste bianche).
Per assumere tutte le sostanze nutritive necessarie in questa fase di crescita e sviluppo, devono mangiare poco ma spesso e bene: porzioni ridotte rispetto all’adulto, ma capaci di dare al piccolo il massimo nutrimento, ti consentono di proporre un menù quotidiano che comprende tre pasti equilibrati e due o tre spuntini "intelligenti".
A 12 mesi, il tuo bambino ha bisogno di mangiare ogni giorno cibi appartenenti a tutti i gruppi di alimenti. Nella tabella seguente troverai le porzioni consigliate per ogni gruppo di alimenti.
| Gruppo di alimenti | Apporto giornaliero* | Porzioni di esempio |
|---|---|---|
| Latte | 500 ml | 125-250 ml |
| Cereali e derivati | 50-60 g di pasta o riso (divisi tra pranzo e cena), più 10-20 g di prodotti da forno (biscottini, fette biscottate, pane) |
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| Verdure | 150-200 g |
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| Frutta | 170 ml | 60 ml di frutta grattugiata, schiacciata o leggermente cotta, tagliata e sbucciata |
| Carne/Pesce | 40 g | 40 g di carne o pesce facili da masticare, a pranzo o a cena |
| Altre fonti di proteine |
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* Il tuo bambino può avere bisogno di quantità maggiori o minori di quelle indicate; cerca sempre di cogliere e asseconda i suoi segnali di fame e sazietà.
Consigli utili per una sana alimentazione
Ecco alcuni suggerimenti per aiutare il tuo bambino a sviluppare abitudini alimentari sane:
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- Scegli gli alimenti giusti: Proponi diverse varietà di frutta, verdura, cereali (integrali), carni magre e latticini. Senza dimenticare i grassi vegetali, come l’olio di oliva, da preferire ai grassi animali.
- Combinali con fantasia: Una dieta equilibrata si ottiene combinando svariati cibi appartenenti ai diversi gruppi di alimenti: cereali, frutta, ortaggi, carni, legumi e latticini.
- Metti l'arcobaleno nel piatto: Incoraggialo a "mangiarne di tutti i colori" creando abbinamenti variopinti di frutta e verdura per abituare il suo palato alla varietà dei gusti e fornire al suo organismo un mix di nutrienti sempre diverso.
- Lascia che sia lui a decidere quanto mangiare: Insegna al tuo bambino a rispettare il suo appetito lasciandolo decidere cosa e quanto mangiare. Se ha fame, lascia che si sazi. Ma se si sente pieno, dagli la possibilità di smettere.
- Scegli bene gli spuntini: Il suo menù dovrebbe comprendere la prima colazione e i due pasti principali, più due spuntini al giorno. Naturalmente è meglio evitare i cibi ricchi di calorie e di scarso valore nutritivo, come patatine, dolci elaborati e bibite zuccherate.
- Modera le bevande diverse dall’acqua: L’acqua dovrebbe essere preferita rispetto alle altre bevande, ma per variare puoi proporgli, di tanto in tanto, succhi di pura frutta, senza zuccheri aggiunti.
- Dai la preferenza ai grassi "buoni": Incorpora fonti di grassi "buoni" nella sua dieta, prevalentemente grassi insaturi che trovi ad esempio nelle varietà "grasse" di pesce o negli oli vegetali.
- Evita quel pizzico di sale in più: L'aggiunta di sale, inoltre, lo porta a preferire il gusto salato al sapore naturale degli ingredienti.
Nutrienti fondamentali per la crescita
A tavola non devono mai mancare alimenti ricchi di ferro, zinco, calcio e vitamina D, che giocano un ruolo essenziale per la crescita delle ossa, lo sviluppo cognitivo e il sistema immunitario. Offrire una dieta equilibrata e varia in questa fase aiuterà il vostro piccolo a crescere sano e pieno di energia.
Ferro
Il ferro è un nutriente essenziale per la salute e lo sviluppo del bambino: contribuisce alla formazione del sangue, supporta il sistema immunitario e favorisce lo sviluppo del cervello.
Per prevenire carenze di ferro, è importante non introdurre il latte vaccino prima del primo anno di vita. Anche dopo l’anno, è meglio preferire i latti di crescita, che contengono più ferro rispetto al latte vaccino tradizionale.
Nella dieta quotidiana del vostro bambino non devono mancare:
- Carne e pesce, ottime fonti di ferro altamente assorbibile.
- Frutta e verdura, come gli agrumi (anche spremuti), i kiwi, i broccoli, i peperoni e i pomodori; tutti alimenti ricchi di vitamina C, che facilitano l’assorbimento del ferro.
Zinco
Lo zinco è un minerale essenziale per il corretto sviluppo e il funzionamento del sistema immunitario del bambino.
Per garantire un apporto adeguato di zinco, è importante inserire nella dieta del vostro piccolo alcuni alimenti ricchi di questo nutriente, come:
- Carne e tuorlo d’uovo, che contengono lo zinco in una forma facilmente assorbibile.
- Cereali integrali, che oltre a fornire zinco, forniscono fibre importanti per il favorire il corretto funzionamento dell’intestino.
- Legumi secchi, un’alternativa nutriente e bilanciata, il cui consumo previo ammollo migliora la disponibilità di questo minerale.
Calcio
Il calcio è un minerale fondamentale per la crescita e lo sviluppo. Oltre a costituire la struttura di ossa e denti, svolge numerosi ruoli essenziali nel corpo: partecipa alla contrazione muscolare, alla conduzione nervosa, alla coagulazione del sangue e garantisce il corretto funzionamento delle membrane cellulari e dei capillari.
Assicuratevi di offrire al vostro bambino alimenti ricchi di calcio come formaggi, latticini, uova e verdure a foglia verde. Una dieta equilibrata, accompagnata da un po’ di esposizione al sole per la produzione naturale di vitamina D, aiuterà il vostro piccolo a crescere con ossa forti e sane.
Vitamina D
La vitamina D è essenziale per la salute a tutte le età, ma è particolarmente importante nei bambini, nei neonati, durante l’adolescenza, e durante gravidanza e allattamento. Questa vitamina liposolubile gioca un ruolo cruciale, poiché facilita l’assorbimento del calcio, contribuendo così allo sviluppo sano di ossa e denti. Inoltre, è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario.
La vitamina D viene principalmente prodotta dal nostro corpo in seguito all’esposizione al sole. Tuttavia, può essere assunta anche con la dieta, anche se gli alimenti che la contengono in quantità rilevanti sono piuttosto limitati. Tra questi, ci sono l’olio di fegato di merluzzo, il pesce (come dentice, merluzzo, orata, palombo, sogliola e salmone), il latte, i latticini e le uova.
Nei bebè, dato che non dovrebbero essere esposti direttamente alla luce solare prima dei 6 mesi e che, dopo tale età, devono comunque essere protetti con filtri solari, la produzione di vitamina D tramite esposizione solare è limitata. Per questo motivo, l’integrazione diventa fondamentale ed è raccomandata sin dalla nascita e durante tutto il primo anno di vita. Inoltre, è utile continuare l’assunzione anche oltre l’anno, specialmente nei mesi invernali quando l’esposizione al sole è ridotta, o in caso di condizioni che aumentano il rischio di carenze.
Conclusioni
L'alimentazione del bambino di 1 anno è un percorso di scoperta e crescita, sia per il piccolo che per i genitori. Offrire una dieta varia, equilibrata e ricca di nutrienti essenziali è fondamentale per garantire uno sviluppo sano e armonioso. Ricorda di ascoltare i segnali del tuo bambino, rispettare i suoi gusti e abituarlo gradualmente a nuovi sapori, creando un'esperienza positiva e piacevole durante i pasti.