Ed eccoci arrivati ai nove mesi: lo svezzamento è ben avviato e nostro figlio ha assaggiato probabilmente già diversi sapori e consistenze ed è il momento di arricchire un po' il menu. Cosa dare da mangiare a un bimbo di 9 mesi? A 9 mesi, nostro figlio è sicuramente pronto per assaggiare una varietà di alimenti.
Ovviamente introduciamo nuovi cibi in modo graduale, così potremo capire se gli piacciono o se provocano una reazione allergica. Questo periodo e' caratterizzato dalla possibilita' di introdurre, sempre con cautela e gradualita', di una maggiore varieta' di alimenti.
Introduzione di Nuovi Alimenti
Introdurre la carne nella dieta del bambino a 9 mesi è importante per apportare ferro e proteine essenziali per la crescita. La carne deve essere ben cotta e proposta in pezzi piccoli o tritata finemente per evitare il rischio di soffocamento.
A 9 mesi la pasta è certamente uno dei piatti principali del menu giornaliero di nostro figlio, così come di tutta la famiglia. Innanzitutto possiamo preparare sughi diversi con cui preparare il classico piatto di pasta: l'importante è utilizzare metodi di cottura leggeri, evitando magari il soffritto, e calare una pastina piccola.
Suggerimenti per i Sughi
- Sughi di verdure: zucchine, zucca, pomodoro, broccoli, spinaci, cavolfiore - con cui preparare un piatto di pasta che garantirà anche la porzione di verdura.
- Legumi: lenticchie, fagioli, piselli, ceci. In questo caso ricordate che si tratta di un piatto unico perché i legumi sono fonte di proteine vegetali.
Alimenti Consigliati e Dosi
Le dosi dei vari alimenti, a pasto, sono da aumentare gradatamente nel corso dei mesi: brodo (da 230 a 250 gr o piu') pastina o semolino di grano (da 20 a 25 - 30 gr) carne, pesce o latticini freschi (da 40 a 50 - 60gr), se in vasetto nelle dosi indicate sullo stesso.
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Il brodo vegetale puo' essere sostituito da quello di carne accuratamente sgrassato (prima da carni bianche, anche 7° - 8° mese; poi da carni rosse o di pesce, dal 9° mese, nella quantita' di circa 250 gr a pasto). Maggiore spazio ai vari legumi che possono essere aggiunti, passati, alla pastina anche dal 7° - 8° mese: molto consigliate le lenticchie, che fra tutti i legumi danno minori problemi di produzione di aria nell'intestino del vostro bambino.
Uova: Tuorlo e Albume
Via libera all'aggiunta del tuorlo d'uovo crudo (inizialmente un cucchiaino nella pappa 1 volta alla settimana, poi in quantita' maggiori 1 - 2 volte la settimana verso il 10° . 11° mese sostituendo la carne, il pesce o i latticini nel pasto. Ricordate che il bianco d'uovo, per i problemi allergici che potrebbe scatenare, non deve essere assolutamente somministrato: piccolo trucco per evitare di dare il bianco d'uovo al vostro piccolo consiste nel mettere l'uovo intero, con il guscio in acqua fredda in un pentolino sul fuoco e dal momento dell'ebollizione calcolate 2 - 3 minuti; in questo modo otterrete il bianco perfettamente cotto che si stacchera' facilmente dal tuorlo al momento della preparazione della pappa, lasciando il tuorlo stesso non cotto e quindi maggiormente digeribile.
Raccomandazioni Importanti
Vale sempre la raccomandazione di niente sale, spezie e dado: se il vostro bambino ha una crescita regolare e proporzionata non fatevi prendere dal desiderio di aggiungere dempre nuovi alimenti per la corsa all'aumento di peso a tutti i costi... i bambini, per istinto, mangiano quello di cui hanno bisogno ne' piu' ne' meno. Solo se durante i controlli accrescimento dal vostro Pediatra dovesse emergere qualche problema, allora in quel caso bisogna darsi da fare.
Esempio di Schema Alimentare
Per altri dubbi vi invitiamo a leggere le seguenti domande, o a rivolgervi direttamente ai nostri specialisti.
Domanda:
Da quando ha compiuto 1 anno sto cercando di abituare mio figlio a mangiare gli stessi cibi che mangiamo noi genitori. Colazione: 300 ml di latte di capra (non perché sia allergico, ma perché consigliato dal pediatra visto che l’ho allattato fino a 8 mesi e non è mai stata mia intenzione dargli latte formulati) e un biscotto; Pranzo: brodo vegetale (o di pollo) con 20-25 gr di pasta + secondo carne 1 volta, legumi 3 volte, pesce 2 volte, uovo 1 volta + verdura + frutta Merenda: uno yogurt e frutta o un biscotto Cena: non so mai cosa dargli perché le proteine le assume già a mezzogiorno, quindi gli preparo brodo vegetale con 20 gr di pasta, verdura e un frutto.
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Risposta (Dott.ssa Cammisa):
Non riesco proprio a condividere la decisione di non fare assumere al bambino il latte adattato. Infatti la qualità di questi latti è attualmente garantita e adeguata. Non solo, ma tutte le organizzazioni internazionali che si occupano di dare delle linee guida sull’alimentazione dei piccoli, indicano chiaramente questa via. La ragione principale per non somministrare sotto l’anno di vita il latte vaccino (ovvero l’eccesso proteico), vale ancora di più per il latte di capra: se infatti il latte vaccino contiene 3 grammi di proteine per 100 ml, quello di capra ne contiene ben 3,6. Ciò significa che solo con i 2 pasti di latte (teoricamente circa mezzo litro) raccomandati a quest’età, il bambino assume già ben 18 g di proteine, ovvero - tenuto conto del suo peso, probabilmente intorno ai 10 kg - poco meno di 2 g/kg di proteine animali, oltre il doppio di quanto raccomandato per l’intera giornata! La sua giusta preoccupazione di non eccedere con le proteine si scontra perciò con la realtà dei suoi comportamenti, decisamente sbagliati… Non bastasse, il latte di capra - che per legge non può essere modificato se venduto come tale - predispone il bambino (ma anche l’adulto) alla carenza di acido folico, e conseguente anemia, ma anche ad eccesso di colesterolo nel sangue, sempre per la carenza di folati. C’è comunque da dire che per il resto l’alimentazione sembra buona sia nelle quantità indicate che nella scelta degli alimenti. Sarebbero solo da attuare delle correzioni per la cena; infatti, anche se in quantità leggermente minori, questo pasto deve avere le stesse caratteristiche del pranzo e quindi - una volta corretto il problema del latte da utilizzare - deve essere arricchita con le proteine, che certamente sarebbe meglio se fossero di origine vegetale. Perché allora non pensare a un pasto serale fatto con legumi e cereali, sul modello di quelli che la cucina mediterranea ci propone nelle sue tante varianti regionali? Pasta e fagioli, riso e lenticchie, risi e bisi, pasta e ceci, ribollita toscana… Tutto può essere adattato alle esigenze di un bimbo di questa età. Quando poi volesse variare questo menù, anche formaggio, uovo, pesce possono ben sostituire la carne che ha già proposto a pranzo. Quello che conta è che l’alimentazione sia varia durante la giornata ed equilibrata nei vari componenti.
Domanda:
Il mio bambino di 13 mesi pesa poco più di 11 kg ed è lungo 80 cm. Vorrei capire come organizzare la sua cena (attualmente stiamo dando 4 cucchiai di farine multicereali con brodo di verdure o carne + 80 gr di verdura + 40 gr di formaggio). Colazione: 240 ml di latte di crescita con 2 biscotti per l’infanzia; Spuntino: mezzo fruttoPranzo: 30 gr di pasta per l’infanzia più 80 gr di verdure e 20/30 gr di carne o pesce o legumi o 1 uovo. Possiamo eliminare a cena le farine di cereali? Come possono essere sostituite?
Risposta (Dott.ssa Tomaselli):
Il suo bambino si trova all’85° percentile sia per il peso che per la lunghezza. Che cosa significa questo? Che per la sua età Alessandro pesa di più rispetto ai suoi coetanei ed è anche più alto. Infatti il suo Indice di massa Corporea è di 17,2 e si trova sopra il 50° percentile sulle curve di crescita. È importante, quindi, non solo ritenere che il piccolo pesi “poco più” di 11 Kg, ma stare attenti a non dargli più cibo nell’errata convinzione di farlo crescere di più. Perché, come spiegato prima, si trova ben sopra la media. Il consiglio è di cominciare ad abbandonare le farine di cereali, perché sono un prodotto pensato per lo svezzamento e non per l’alimentazione dopo l’anno. La sera, quindi, si può preparare una minestra leggera a base di pastina o riso (20 grammi possono bastare) con un formaggio fresco e/o verdure. Bisogna stare attenti a non esagerare con i condimenti ed evitare di aggiungere formaggio grattugiato. I biscotti che arricchiscono il latte, non solo di sapore, ma anche di calorie e zuccheri, possono essere tranquillamente evitati soprattutto nel latte prima della nanna, che comunque può essere ridotto in quantità.
Domanda:
Vorrei sapere se do al mio bambino il giusto cibo e le giuste quantità perché ho l’impressione che negli ultimi 2-3 mesi non sia affatto cresciuto, né in altezza né in peso. La sua giornata alimentare si struttura in questo modo: Ore 10:00: 250 grammi di latte di proseguimento. Ore 13:30: 70 grammi di pastina con 150-200 grammi di verdure passate (varie e sempre diverse) o con ragù di carne o di pollo (tutto preparato da me) + un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva. Ore 17:00: 1 yogurt intero e/o un frutto (mela, pera o banana) a seconda del suo appetito (anche in relazione alle ore di sonno pomeridiane). Ore 20:30: Un vasetto di carne (in genere rossa) da 120 grammi, oppure prosciutto, + 1-2 crackers integrali (semplicemente perché li mangiamo io e mio marito).
Risposta (Dott.ssa Tomaselli):
In realtà con questa modalità lei sta continuando a “svezzare” il suo bambino e nel farlo vive una errata aspettativa, quella cioè di vederlo crescere velocemente come nel suo primo anno di vita. Mi spiego meglio. Durante il primo anno di vita il neonato triplica il suo peso alla nascita. È sbagliato, però, aspettarsi la stessa velocità di crescita dopo il compimento del primo anno di vita. Guai se questo accadesse! Perché tra i 12 e i 24 mesi il peso deve aumentare poco più del 20%. Quindi non deve preoccuparsi se “le sembra” che il suo bambino negli ultimi 2-3 mesi non sia cresciuto, perché la crescita va a momenti. Infine perché dare il latte, e poi così tanto, dopo una cena già squilibrata perché troppo ricca di proteine, e aggiungerci anche ben 3 cucchiaini di biscotto granulato?
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Domanda:
La mia bambina è un ex prematura nata a 28 settimane e ora ha 1 anno e 2 settimane di età corretta. Per fortuna sta crescendo molto bene e ama mangiare. Colazione:270 cc di latte parzialmente scremato con 6 biscottiPranzo e Cena: minestra con verdura di stagione (in media 4 tipi diversi), poche lenticchie (circa 6 pasti alla settimana) e pesce (circa 4 pasti alla settimana) o carne (circa 6 pasti alla settimana) o parmigiano (il resto dei pasti). Merenda: 1 yogurt intero alla frutta o una mousse di frutta. La bambina ha solo 2 dentini non ancora completamente spuntati. Cosa ne pensate di questa dieta? È sbagliato associare nello stesso pasto legumi e proteine animali?
Il latte vaccino parzialmente scremato NON va assolutamente bene a questa età; sarebbe bene che prendesse un latte di crescita più ricco di ferro e di acidi grassi essenziali e allo stesso tempo meno ricco di proteine. Un’eccessiva assunzione di proteine a questa età, associata alla prematurità, può aumentare il rischio di sviluppare obesità e ipertensione in età successive;I biscotti nel latte sono troppi, abituarla ad un gusto troppo dolce potrebbe essere dannosoBene le verdure a pranzo e cena purché non siano sempre in forma di passati! A 15 mesi non è necessario mantenere una consistenza liquida del pasto, cominci a sminuzzare tutto a grani più grandi.
Domanda:
Mia figlia di 15 mesi (80 cm, 11 kg) mangia a pranzo minestra con carne, pesce, uovo o legumi e a cena minestra con formaggi che alterno sempre. Per merenda yogurt o frutta, a colazione latte fresco. Vorrei eliminare gli omogeneizzati dalla sua dieta e iniziare a farla mangiare come noi. Quali sono le giuste quantità di carne e pesce che deve assumere?
Risposta (Dott. Mordenti):
Dopo l’anno è bene andare verso un’alimentazione più “adulta”. Dunque, bisogna iniziare a separare il pasto in più portate, mantenendo consistenze adeguate alla dentatura e all’attuale capacità masticatoria della bambina e man mano aumentare tali consistenze con preparati sempre più grossolani. Le porzioni di carne corrispondono a circa 20 grammi e per il pesce 30 grammi.
Domanda:
Il mio bimbo (82 cm, 18 kg) allattato ancora al seno, del latte di crescita non ne vuole proprio sapere. Così la mattina prende il mio latte, verso le 11 circa gli do uno yogurt o della frutta omogeneizzata perché quella fresca non gli piace, poi pranza con la pasta con il pomodoro, legumi… La merenda la fa sempre con yogurt o frutta dipende da quello che ha mangiato la mattina, e poi cena con pasta e formaggino, robiola. Di solito, quello che cucino la sera glielo frullo e così mangia con noi. È buona come alimentazione?
Colazione: bene il latte di mamma; se non si riesce a sostituirlo con il latte di crescita e lei si sente di continuare ad allattarlo, può farlo tranquillamente;spuntino: yogurt o frutta non sono equivalenti dal punto di vista nutrizionale; se ritiene che suo figlio assuma poco latte è bene che prenda lo yogurt, altrimenti può prendere la frutta e se non gradisce la frutta fresca ma solo quella omogeneizzata si può iniziare levando un terzo di frutta omogeneizzata dal vasetto e sostituendola con quella fresca grattugiata e poi aumentando sempre più quella fresca fino ad eliminare quella omogeneizzata;pranzo: bene il pranzo purché mangi un po’ di tutto;merenda: deve essere fatta con lo yogurt, dato che non beve il latte, a cui, eventualmente, può aggiungere la frutta. E’ bene ricordare che a questa età i bambini devono assumere 2 pasti solidi e due a base di latte, perché è importante l’apporto di calcio presente in questi alimenti;cena: non è obbligatorio che utilizzi sempre i formaggi; se il bambino, infatti, prende la sua quota di latte o yogurt, il secondo può essere anche di pesce, carne, uova, prosciutto o altro, ma sempre complementare al pranzo, in modo da non ripetersi e variare l’assunzione degli alimenti anche nella giornata.
Domanda:
Buongiorno, mia figlia ha 16 mesi, è alta 75 cm e pesa 9 chili e mezzo. Vorrei sapere le quantità giuste che dovrei darle a pranzo di proteine (carne, pesce, etc). mattina: 240 ml di latte di crescita con 1 cucchiaio di biscotto granulato pranzo :30 gr di carne o pesce, 30 gr di carboidrati, verdure (mangia al massimo 180 gr) merenda: omogeneizzato di frutta cena: verdure, 20 gr di formaggio,30 gr di pastina Perché non cresce?
Risposta (Dott.Mordenti):
Valutando le curve dei percentili tendenzialmente la bambina appare nella norma e armonica se pure a percentili bassi (anche se sarebbe interessante conoscere il peso alla nascita e la costituzione di genitori e nonni). Probabilmente è semplicemente minuta e, come spesso dico, ciò che importa è l’andamento della curva di crescita. Per quanto riguarda le porzioni appaiono in linea di massima corrette, manca la frutta a fine pasto e uno yogurt come merenda alternativa, se c’è margine di tempo può inserire una merendina a mezza mattina con yogurt o frutta. Per la questione proteica per essere precisi potrebbe ridurre a 20 g di carne, alternata ai 40 g di pesce ed alternare anche con 1-2 uova a settimana.
Domanda:
Mia figlia è nata a termine col peso di 3,550 lunga 51cm, è stata allattata a richiesta e ha iniziato lo svezzamento a circa cinque mesi ma non è mai stata una mangiona. Da qualche mese tra i dentini (ne ha 12) e una lieve influenza la crescita si è fermata; non mangia molto se non quel po’ di latte che ciuccia ancora da me e qualcosa che più l’attira. Ormai saranno più di tre mesi che è stazionaria a 9,5 kg e non aumenta anzi diminuisce. Tutti mi dicono di non allattarla più così inizierà a mangiare però ho paura essendo il mio latte una delle poche cose che vuole. Vorrei, quindi, sapere se sta crescendo bene e la dieta come dovrebbe essere?
Risposta (Dott.ssa Piedimonte):
Purtroppo a volte il “poco” visto da noi genitori corrisponde al “tanto” dei nostri bambini, ad esempio 80 gr di sogliola per una bambina di 16 mesi è decisamente molto, infatti dovrebbe mangiare circa 30-40 gr di pesce fresco, cioè la metà, il che giustifica in pieno che si sia fermata… era troppo piena, soprattutto di proteine! Inoltre non c’è dubbio che - per chi ha la fortuna come lei di avere ancora latte - l’allattamento al seno continui a essere consigliato anche a quest’età, ma è anche assolutamente indispensabile che la sua bambina inizi pure a mangiare in maniera adeguata per la sua età, passando dunque ad un’alimentazione più simile a quella dell’adulto (si ricordi solo che il sale va evitato quanto più a lungo possibile) per garantirle tutta una serie di nutrienti indispensabili per una crescita corretta a 16 mesi e carenti nel latte materno, in primis il ferro e le vitamine del gruppo B, per cui il consiglio è di darle sì il seno, ma senza esagerare, soprattutto cercando di non usarlo come alternativa agli altri cibi; magari in quest’opera di educazione progressiva può farsi aiutare da papà, nonni, zii, tate o chiunque ci sia al suo fianco.
Domanda:
La mia piccola mangia a pranzo una porzione di frutta fresca e poi pasta o riso (due cucchiai) con lenticchie o passati di verdura, broccoli, zucchine. A volte inserisco anche omogeneizzati di pesce, carne rossa (una volta a settimana) e uovo (sempre una volta a settimana). Il problema è la sera. Mangia sempre due cucchiai di pastina in bianco o con formaggio o con verdure e poi la frutta. Prende anche il latte prima di andare a letto. Ma mangiare due volte al giorno pasta fa bene? Cosa può mangiare la sera e in che quantità?
La invito infine a riflettere sul fatto che Elisa ha 17 mesi e forse per lei è giunto il momento di assaggiare gli alimenti freschi opportunamente sminuzzati.
Domanda:
Vorrei sapere qual è l’alimentazione corretta per un bimbo di 18 mesi. Io ancora non gli ho fatto assaggiare dolci, cioccolati, se non delle torte fatte in casa.
Risposta (Dott.ssa Caiazzo):
A 18 mesi può certamente già iniziare ad accostare il suo bambino alla mensa di voi adulti, naturalmente se in casa vengono preparati dei cibi cotti in modo semplice con pochissimo sale (non sarà una abitudine così difficile da prendere anche per voi adulti il salare, comunque con parsimonia, i cibi già cotti, considerando che il ridurre il sale gioverà all’intera famiglia). Ad ogni pasto dia al suo piccolo una porzione di carboidrati (pasta, pane, patate, riso, mais, farro, orzo), una porzione di proteine (1-2 volte a settimana carne, 3-4 volte pesce, 3-4 volte legumi, 1-2 volte formaggio, 1-2 volte uovo, 1-2 volte prosciutto crudo o ...
Tabella degli Alimenti per lo Svezzamento (Esempio)
L’uso di uno schema dello svezzamento mese per mese può fornire un punto di riferimento e una guida per rendere il processo più facile, in quanto fornisce pratiche informazioni su quando introdurre i diversi alimenti.
| Alimento | Età Consigliata |
|---|---|
| Mela, Pera, Banana, Prugna | Da 4 mesi |
| Patata, Carota, Zucchina, Zucca | Dai 5 mesi |
| Coniglio, Tacchino, Pollo, Vitello, Manzo | Liofilizzato dai 5 mesi, omogeneizzato dai 6 mesi, lessato o cotto al vapore dai 9 mesi |
| Riso | In crema dai 5 mesi, in chicchi dagli 8 mesi |
| Yogurt Intero | Dai 7 mesi |
| Merluzzo, Trota, Sogliola, Platessa, Nasello, Palombo | Dagli 8 mesi |
| Uovo (tuorlo) | Dai 9 mesi |