Le carpe koi, note anche come Nishikigoi, sono pesci ornamentali molto longevi e facili da addestrare, che si adattano facilmente a vivere nei laghetti da giardino. Solamente una profonda conoscenza degli animali che deteniamo in cattività, il loro habitat naturale dal quale in origine furono prelevati, in seguito riprodotti in allevamenti, le loro abitudini alimentari, riproduttive, consentiranno un’accentuata percentuale di successo.
Conoscere per prevenire disturbi di ogni tipo, soprattutto sanitari, anche nel caso delle nostre meravigliose carpe koi, o nishigokoi, la “carpa broccata”, un ciprinide con tutte le similitudini del suo ordine d’appartenenza. Per permettere che crescano bene bisogna curarli e dedicargli le giuste attenzioni. Prendersene cura significa anche alimentarli in maniera corretta, imparando a conoscere le loro specifiche esigenze.
Aspetto e Origini delle Carpe Koi
La Koi, un pesce ornamentale che appartiene alla famiglia delle carpe, è nota anche con il nome giapponese di Nishikigoi e balza subito agli occhi grazie all’intensità dei suoi colori. Il significato della parola Nishikigoi è letteralmente “carpa broccata”, a sottolineare proprio la bellezza ornamentale dei suoi colori. In Giappone questo pesce popolare è sinonimo di amore e amicizia, mentre in Cina simboleggia il potere e la forza.
Affascinanti e molto popolari, questa particolare specie di carpe cresce fino a diventare lunga anche 1 m ed è particolarmente appariscente per via dei suoi colori brillanti e iridescenti. Si va dalle tonalità dell’oro al rosso intenso, al blu e al verde. La siluette robusta del corpo e la colorazione intensa che la caratterizza la rendono del tutto speciale e subito riconoscibile.
Non è possibile dirlo con esattezza, ma probabilmente la carpa Koi è originaria delle acque del Mar Nero, del Giappone e della Cina. Si dice che la Koi sia nata dall’allevamento delle carpe di fiume. Alcuni documenti cinesi dimostrano che la Koi - o una specie originaria da cui deriva l’attuale carpa giapponese - era nota in Cina sin dal 316 a.C. circa. Al giorno d’oggi, la maggior parte delle odierne carpe Koi proviene dal Giappone.
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Varietà di Carpe Koi
Esistono almeno 16 specie principali di Koi, da cui emergono costantemente altre sottospecie.
- Koi Bekko: Caratterizzata da macchie nere e da una colorazione bianca, rossa o gialla.
- Asagi: Queste Koi hanno squame bianco-azzurre che circondano un dorso di colore blu. Le guance, le pettorali e le pinne laterali sono invece rosse.
- Kohaku: Hanno il corpo di colore bianco con macchie rosse. Il colore bianco deve essere il più puro possibile.
- Kinginrin: È una Koi di colore oro o argento che presenta squame lucide.
- Koi Tancho: Hanno un colore di base bianco si distinguono per via della macchia circolare che hanno sulla testa e che deve essere di colore rosso.
- Showa: Conosciuta anche come Showa Sanshoku, ha tre colori di base: rosso, bianco e nero.
- Kawarimono: Tutte le Koi lucide non metalliche e non rientranti in altre varietà vengono definite Kawarimono e hanno colori e disegni molto puri.
- Ogon: È la Koi completamente priva di macchie.
- Koromo: È simile alla Koi Kohaku, vale a dire che è bianca con macchie rosse.
- Sanke: Le Koi che sono prevalentemente bianche con macchie rosse e nere appartengono alla varietà “Sanke”.
Come abbiamo detto, esistono tantissime altre sottospecie di Koi le quali si differenziano tra loro sia per i disegni o macchie, sia per i colori.
Alimentazione Corretta delle Carpe Koi
Le carpe sono generalmente onnivore e si nutrono di piante e di animali che trovano nello stesso specchio d’acqua. Questo significa che mangiano tanto cibo vegetale quanto animale, vale a dire insetti e larve. Non consumano invece carogne: si alimentano solo di cibo fresco e vivo. Si nutrono dal fondo e dalla superficie dell’acqua del loro laghetto. Una particolarità è che le carpe non hanno il senso naturale della sazietà, visto che non dispongono di uno stomaco vero e proprio, ma solo una sorta di “organo di transito” in cui vengono immagazzinate solo piccole quantità di cibo o mangime. Quando le si tiene in uno stagno, quindi, bisogna fare attenzione a non sovralimentarle.
Di solito, quando ci si avvicina ad un laghetto per dare da mangiare alle Koi, le si vede subito arrivare e iniziare a dimenarsi selvaggiamente. Le carpe giapponesi, infatti, mangiano voracemente, senza lasciare avanzi. Per questo occorre fare attenzione a non nutrirle in maniera eccessiva: il rischio è di accelerare troppo la loro crescita, facendole diventare grasse. Non solo. Sovralimentando le Koi si finisce con il far sviluppare troppo anche i loro organi interni, riducendo l’aspettativa di vita di queste coloratissime carpe. Per la loro salute, quindi, è importante alimentarle con moderazione e attenersi alle istruzioni dei produttori di mangimi e degli allevatori.
Linee Guida per l'Alimentazione
- Dategli da mangiare poco ma spesso.
- Se avrete addestrato adeguatamente i vostri pesci, questi verranno a prendere il cibo direttamente dalle vostre dita.
- È importante sapere che le carpe koi, avendo i denti in gola e non in bocca, prima aspirano il cibo e solo in seguito lo mangiano.
- Quando nutrite i vostri pesci è importante tener conto anche del valore nutritivo degli alimenti che gli fornite e di cui avrebbero bisogno.
- Dategli settimanalmente anche un po’ di frutta e verdure fresche, ad esempio qualche foglia di lattuga.
- Qualora doveste optare per integratori e mangimi pronti, di quelli che si acquistano nei negozi specializzati, dimezzate le quantità indicate dai rivenditori.
- Con il cambio della stagione dovrete aumentare le quantità di cibo gradualmente, man mano che aumentano le temperature, includendo plancton, prodotti a base di spirulina e gamberetti.
Cibi Apprezzati dalle Carpe Koi
- Le koi normalmente apprezzano una gran varietà di cibo, inclusi vermi.
- Potrete dargli da mangiare lombrichi durante tutto tutto l’anno, in quanto sono ricchi di proteine e possono soltanto fargli bene.
- Un altro alimento nutriente e appetitoso è il mais, il classico mais impiegato per la pesca sportiva. Solitamente sono varietà di mais dolce, bollite.
- Tra le varie proteine di origine animale, le chiocciole, o le lumache di fiume, rappresentano una fonte di cibo che abitualmente le carpe grufolano sui fondali, quindi ben conosciute.
Il pane nero va bene, ma quello bianco contiene un derivato della candeggina, che non è per nulla salutare per loro. Questo tipo di pesce tende ad essere molto vorace, pertanto siate molto selettivi nel scegliere la vegetazione del laghetto.
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Frequenza e Quantità del Cibo
In generale, la quantità di cibo dipende dal peso del pesce. Le giovani carpe sino ad 1 anno di età hanno bisogno di più cibo rispetto alle Koi adulte. Ma anche la temperatura dell’acqua determina la quantità di mangime che deve essere somministrato: più è fredda, meno cibo è necessario. Inoltre è importante che il quantitativo giornaliera non venga somministrato tutto in una sola volta, ma piuttosto in 2-5 pasti suddivisi nell’arco della giornata.
Di tanto in tanto puoi anche lasciare le tue carpe senza cibo: 4 o 5 giorni di digiuno non sono un problema, se capita saltuariamente.
Mangimi Commerciali
Ogni produttore usa svariati ingredienti, che possono differire dall’uno all’altro, ma solitamente includono farina di pesce, germe di grano, farina di frumento, crusca di frumento, crusca di riso, soia, lievito, gamberi, pupe di insetti, latte scremato, fosfato di sodio e vari minerali, sostanze per la digestione, vitamine, spirulina, sale ecc.
Tipologie di Mangime
Scegliere il mangime per pesci del laghetto giusto è fondamentale per garantire loro salute, crescita e benessere.
- Mangime in Fiocchi: È particolarmente adatto per pesci di piccole dimensioni e specie che si nutrono in superficie, in quanto i fiocchi galleggiano sull'acqua, rendendo facile per i pesci accedervi.
- Mangime in Granuli: È disponibile in diverse dimensioni e può essere formulato per galleggiare o affondare.
- Mangime in Pellet: È simile ai granuli, ma è generalmente più grande e spesso utilizzato per pesci di taglia maggiore.
- Mangime Vivo: Include vermi, insetti, artemie e larve di zanzara. Il mangime vivo stimola il comportamento di caccia naturale dei pesci e contribuisce al loro benessere complessivo.
- Mangime Congelato: Mantiene gran parte del valore nutritivo del mangime vivo senza i rischi associati.
Allevamento e Cura
È importante che gli stagni siano privi di germi e che abbiano una temperatura media dell’acqua compresa tra i 15 e i 20°C. Il sistema immunitario delle Koi, infatti, non tollera molto bene il freddo, per cui in inverno bisogna fare attenzione che la temperatura dello stagno non scenda sotto i 4 gradi.
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In Giappone, questi pesci vengono allevati principalmente in stagni molto spaziosi arricchiti di pietre e piante. E questo perché per evitare la formazione di parassiti è necessario garantire un volume d’acqua di circa 1.000 litri per pesce. Se ci sono troppi animali all’interno dello stesso laghetto, infatti, i parassiti si moltiplicano rapidamente.
Di solito si tengono almeno 4 pesci all’interno di uno stesso laghetto. Se alimentati in maniera idonea alla specie, le carpe giapponesi possono crescere sino ad arrivare al metro di lunghezza. Essenzialmente, lo sviluppo delle loro dimensioni corporee finali dipende dalle dimensioni dello stagno e dalla temperatura dell’acqua. Le linee guida sono parlano di una temperatura ideale compresa tra i 15 e i 18°C in primavera, non oltre i 26°C in estate e non sotto i 4° C in inverno.
L’acqua deve essere controllata regolarmente per quanto riguarda il suo contenuto di ossigeno e i valori di nitriti, ammonio e pH. A tal fine è bene utilizzare i filtri e, naturalmente, un monitoraggio scrupoloso dei valori dell’acqua.
Longevità e Costo
Se allevate con cura e nutrite in maniera idonea, le Nishikigoi possono vivere 50-70 anni. Di tanto in tanto si registrano anche eccezioni, vale a dire carpe giapponesi che sono arrivate all’incredibile età di 200 anni. In compenso, le Koi allevate in maniera non adeguata vivono in media soltanto 10 anni.
Ovviamente entrano in gioco diversi fattori, nel determinare il prezzo di un esemplare di Nishikigoi. Innanzi tutto l’età e la longevità media, e di seguito la sottospecie che si decide di acquistare. Esistono Koi particolarmente rare, molto ricercate da collezionisti, che sono quindi estremamente costose. Possiamo dire che il prezzo medio di una Koi parte da 30 euro per arrivare a diverse centinaia se non migliaia di euro, per gli esemplari più rari, grandi e longevi.
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