Alimentazione del Cavallo a Riposo: Fabbisogno e Gestione

L'alimentazione del cavallo è un aspetto cruciale per la sua salute e il suo benessere. La sua alimentazione deve variare, sia qualitativamente che quantitativamente, in rapporto al peso, alla razza, al sesso, all'età, al clima, alla stagione e al lavoro a cui è sottoposto. Questo articolo esplora in dettaglio le esigenze nutrizionali di un cavallo a riposo, fornendo indicazioni su come gestire al meglio la sua dieta.

Componenti Fondamentali dell'Alimentazione

Per praticità, possiamo scomporre gli alimenti in diverse componenti:

  • SS: La sostanza secca, ciò che rimane tolta l’acqua (che dal punto di vista calorico è uguale a zero).
  • UF: Unità Foraggera è il valore energetico di un foraggio e corrisponde all’energia contenuta in un kg di orzo o in 2,5 kg di fieno di prato polifita.
  • SAD: Sostanze azotate digerite ovvero il contenuto proteico dell’alimento.
  • Ca: Contenuto di Calcio.
  • P: Contenuto di Fosforo.

Fieno e Erba: Pilastri dell'Alimentazione

Il fieno è una parte importante della razione, e apporta molta energia, ma ha un’altra importante funzione nel mantenere il calore corporeo: la fermentazione della fibra nel grosso intestino, infatti, produce calore che concorre al mantenimento della temperatura corporea. Per questo, in inverno, cavalli che mangiano poco fieno dovranno essere approvvigionati di energia extra con mangimi ed oli.

Un fieno di ottima qualità deve avere steli lunghi, deve essere asciutto e presentare un colore verde. La percentuale di foglie rispetto agli steli deve essere equilibrata e non vi devono essere presenti erbe infestanti. Il profumo dovrà essere buono e intenso. Il fieno composto da leguminose è molto ricco di proteine, mentre quello di graminacee o di prato ha un'alta percentuale di zuccheri. Il migliore comunque, è quello composto da erbe diverse (polifita), fra cui l'erba medica che è altamente energetica e contiene caroteni, calcio, vitamine del gruppo B e proteine.

La razione quotidiana non deve essere inferiore al 1% del peso, quindi ad esempio un cavallo di 500 kg dovrà mangiare almeno 5 kg di fieno al giorno. Le uniche controindicazioni possono essere legate alla scarsa qualità o alla cattiva conservazione, che privano il fieno dei sui valori nutritivi e possono addirittura provocare intossicazioni. Il fieno infatti non deve essere ammuffito e non deve essere sporco di terra o sassi.

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È sempre meglio dare da mangiare prima il fieno e poi il mangime. Questo perché lo stomaco digerisce le proteine mentre l’intestino i vegetali, e quindi dando prima il fieno, questo verrà poi spinto in avanti dal mangime.

I foraggi verdi costituiscono la quasi totalità della razione del cavallo al pascolo. Le specie apprezzate dal cavallo sono in particolare il loietto, la festuca dei prati, la festuca rossa. La scelta migliore però è quella di adoperare dei miscugli di specie.

Il valore nutritivo di un foraggio per cavalli è massimo durante il primo pascolo dell’annata, in primavera.

La prima cosa a cui prestare attenzione sono i denti. Un cavallo prende il cibo con le labbra, quindi lo mastica molto e la masticazione è importante perché altrimenti non riuscirebbe a sminuzzare abbastanza il cibo, specialmente i cereali di cui si nutre.

Un altro consiglio è quello di dargli poco cibo tante volte al giorno. Questo perché il suo stomaco è molto piccolo rispetto alla sua mole e quindi non è assolutamente indicato farlo mangiare tanto in una volta sola. Inoltre non avendo la colecisti, la bile del cavallo (che serve a sciogliere i grassi) viene rilasciata a poco a poco ma continuamente, per cui è importante che il cavallo mangi lentamente. A questo si aggiunge il fatto che il cavallo non ha il riflesso del vomito e di conseguenza se mangia troppo tutto insieme la massa di cibo può causare problemi.

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L’intestino del cavallo invece è molto sviluppato: qui si trovano i batteri che stanno nell’intestino cieco e nell’intestino colon, che assorbono le sostanze nutritive liberate dai vegetali.

Un ultimo consiglio riguarda l’acqua: il cavallo deve berne poca alla volta e non troppo fredda (la temperatura deve essere compresa tra i 10 e i 15 gradi), questo perché l’acqua fredda che entra tutta insieme nello stomaco prosegue nell’intestino, che a contatto con il freddo può causare la tanto temuta colica. L'acqua che forniamo al nostro amico deve essere pulita, fresca, limpida, inodore e soprattutto non contaminata da agenti chimici o da escrementi del cavallo. È molto importante che venga data prima della razione di cibo per evitare che gli alimenti si gonfino all'interno dello stomaco.

Mangimi: Integrazione Essenziale

I mangimi per cavalli bilanciati completano la dieta e forniscono l’energia necessaria nei momenti di maggior fabbisogno. Le tipologie più comuni includono:

  • Pellet
  • Fioccato
  • Tostati

Tra gli ingredienti più comuni ci sono: avena, orzo, crusca, mais, semi di lino, vitamine e sali minerali. La scelta deve sempre tenere conto dell’età e dell’attività del cavallo.

Se il mangime rappresenta l'alimento base della dieta deve essere somministrato quotidianamente in certe dosi: per i cavalli adulti in attività leggera o in pensione, 3-4 kg Ducato Mantenimento a basso contenuto proteico; per i cavalli adulti che lavorano intensamente o fanno sport, 2 kg di Ducato Special ad alto tenore proteico ed energetico; per i puledri in fase di crescita o fattrici 2-4 kg Ducato Puledri e Fattrici ad alto contenuto proteico.

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È necessario controllare sempre la data di scadenza del mangime e le etichette, che devono riportare con precisione tutti i componenti.

L’avena rappresenta infatti la principale fonte di carboidrati per il cavallo, donando allo stesso tempo un apporto di proteine importante. La quantità giornaliera di avena che va somministrata si aggira attorno ai quattro, cinque chilogrammi se si considera che un cavallo di taglia media pesa circa quattro, cinque quintali. Attenzione però, l’avena contiene l’avenina, una particolare sostanza che provoca un effetto di eccitamento muscolare al cavallo.

Acqua: Un Elemento Vitale

Quando si parla di nutrizione e benessere del cavallo, l’idratazione è un elemento imprescindibile. L’acqua è il primo “nutriente” di cui un cavallo ha bisogno, e la sua gestione deve essere considerata alla stregua della dieta. Non basta che l’acqua sia disponibile: deve essere fresca, accessibile e appetibile.

Monitorare quanto il nostro cavallo beve, riconoscere i segnali di disidratazione e intervenire tempestivamente con strategie mirate è responsabilità di ogni proprietario attento.

La normale assunzione di acqua anche in inverno per un cavallo di circa 500Kg è compresa tra 20/40 l giornalieri.

Il fieno, che è povero di umidità, aumenta il fabbisogno idrico, mentre l’erba fresca, che è ricca di acqua, riduce il bisogno di abbeverata. Infine, le diete iperproteiche richiedono più acqua per lo smaltimento dell’azoto.

La temperatura ottimale dell’acqua di bevanda è tra i 7 e i 18°C, al di fuori di questo intervallo i cavalli tendono a consumare meno acqua, riducendo l’efficacia della digestione e predisponendo a coliche da costipazione.

Perché i Cavalli Non Bevono?

A volte può sembrare che il cavallo abbia acqua a disposizione ma non la beva. Le cause possono essere molteplici:

  1. Qualità dell’acqua:
    • Odori o sapori sgradevoli (cloro, ruggine, contaminanti) possono rendere l’acqua poco appetibile.
    • Acqua stagnante o sporca viene spesso rifiutata.
    • Cambi di acqua in viaggio o competizione possono inibire il consumo.
    Soluzione: Fornire sempre acqua fresca, pulita e di qualità costante, possibilmente a temperatura ambiente. Nei viaggi, portare acqua da casa o usare aromi naturali (come una goccia di succo di mela) per mascherare il sapore.
  2. Problemi comportamentali o stress:
    • Trasferimenti, cambi di ambiente, nuovi compagni o rumori possono causare stress che riduce l’assunzione di acqua.
    • Alcuni cavalli, per abitudine o paura, non si avvicinano a certi tipi di abbeveratoi.
    Soluzione: Osservare i comportamenti del cavallo e, se necessario, utilizzare metodi alternativi (secchi a parte, abbeveratoi temporanei, o fonti familiari).

Segnali di Disidratazione

Esistono dei test semplici che si possono eseguire in scuderia per verificare lo stato di idratazione del proprio cavallo. Per esempio si può fare quello del tempo di riempimento capillare che consiste nel premere le gengive con il pollice, che devono tornare rosate in 1-2 secondi.

  • Segnali iniziali (disidratazione lieve, 2- 4%):
    • Gengive secche, pallide o con lento ritorno al colore.
    • Ridotta elasticità cutanea.
    • Letargia, stanchezza precoce.
    • Feci secche e dure.
  • Segnali avanzati (disidratazione moderata-grave, oltre il 6-8%):
    • Occhi infossati, narici asciutte.
    • Addome retratto.
    • Diminuzione della produzione di urina.
    • Frequenza cardiaca aumentata (>40 bpm a riposo).

Alimentazione del Cavallo Anziano

Con l'avanzare dell'età, le esigenze nutrizionali del cavallo cambiano: sebbene il tasso metabolico basale e quindi il fabbisogno energetico di solito diminuiscano, aumenta allo stesso tempo il fabbisogno di nutrienti essenziali come proteine di alta qualità, vitamine, minerali e oligoelementi.

Un mangime per anziani deve essere adattato ai problemi speciali dei cavalli anziani. "Ad esempio, dovrebbe compensare la scarsa assunzione di cibo dovuta a problemi dentali, perdita di peso o problemi metabolici legati all'età", afferma l'esperta. Di norma, un mangime per cavalli anziani ha senso a partire da circa 18 anni di età.

I cavalli anziani hanno una maggiore richiesta di nutrienti. Uno dei motivi è che gli anziani fanno più fatica a digerire il mangime e gli eventuali integratori di cui hanno bisogno. Pertanto, il tipo e la quantità di cibo devono essere adattati a queste circostanze. Il mangime deve avere una buona biodisponibilità ed essere facilmente digeribile. È quindi importante che i nutrienti siano di alta qualità naturale, in modo che possano essere facilmente assorbiti e utilizzati dall'organismo.

Nei mesi estivi, il pascolo regolare è una parte importante dell'alimentazione. I cavalli con problemi dentali di solito possono mangiare l'erba più facilmente del fieno o del foraggio, perché è più morbida. Inoltre, il libero movimento nel pascolo stimola il benessere generale del cavallo.

Come regola generale, i cavalli anziani hanno bisogno di almeno l'1,5% -2% del loro peso corporeo in foraggio grezzo. Un cavallo di 600 kg dovrebbe quindi mangiare 9-12 kg di fieno, foraggio di fieno o una quantità equivalente di sostituto del foraggio grezzo al giorno.

I cavalli anziani troppo magri o che tendono a perdere massa corporea hanno spesso bisogno di un concentrato speciale per anziani. La dottoressa Ingrid Vervuert consiglia fiocchi di cereali scomposti termicamente, oli vegetali di alta qualità, farina di estrazione di soia, fiocchi di patate o di piselli. "Questi mangimi sono particolarmente adatti ai cavalli anziani perché sono facilmente digeribili e sono fonti di proteine ed energia di alta qualità", afferma la veterinaria specializzata.

Spesso è necessario somministrare energia e proteine in eccesso rispetto al fabbisogno. È possibile immergere il concentrato in acqua, proprio come il sostituto del foraggio grezzo. Se il cavallo anziano è riluttante a mangiare il pastone, è sufficiente aggiungere delle carote o delle mele essiccate, della polpa di barbabietola da zucchero macerata o simili.

I cavalli anziani hanno un fabbisogno maggiore di alcune vitamine e minerali come zinco, selenio e rame. Il mangime per cavalli anziani non deve contenere troppo calcio, fosforo e sodio.

Per aumentare il benessere del vostro cavallo anziano, è molto importante alimentarlo secondo le sue esigenze.

Integrazione di Frutta e Verdura

La somministrazione di frutta e verdura fa benissimo al cavallo. Tra questi alimenti ricordiamo le carote innanzitutto. Queste rappresentano uno degli alimenti di cui il cavallo è più goloso, seguito dalle mele e dall’anguria.

Transizione al Riposo: Un Processo Delicato

Mettere a riposo il proprio amico rappresenta un momento di transizione molto delicato a cui prima o poi bisogna fare fronte e che richiede molta attenzione. Per lui il riposo rappresenta una nuova fase della vita che inciderà in modo importante sia sul suo profilo fisico che psicologico.

Tenere un cavallo anziano “ a riposo “ è un processo da affrontare poco alla volta: bisogna sempre farsi consigliare da un buon veterinario e dal proprio istruttore. È importante inoltre chiedere anche il parere del maniscalco di fiducia o di un pareggiatore, che possono valutare quando e se togliere definitivamente la ferratura. Un’altra decisione importante è anche quella di rivedere la sua alimentazione.

Non bisogna mai destabilizzare il suo equilibrio psicologico e fisico, togliendogli di colpo tutte le sue abitudini. Iniziamo con l’alleggerire il lavoro montato in campo per gradualmente aumentare il contatto con lui da terra.

Le 10 Regole d'Oro dell'Alimentazione Equina

  1. Il fieno prima di tutto.
  2. Lo stomaco del cavallo produce continuativamente acidi gastrici.
  3. Moderare l’apporto di proteine.
  4. Attenzione agli eccessi di amidi.
  5. Gli integratori minerali sono d’obbligo.
  6. I lipidi sottoforma di oli hanno un’importante funzione energetica.
  7. Stabilire degli orari fissi per i pasti.
  8. Modificare la dieta gradualmente.
  9. Un cavallo necessita di 5-13 litri di acqua ogni 100 kg di peso corporeo.
  10. Un cavallo sudato perde elettroliti attraverso il sudore.

Tabella Riassuntiva dei Mangimi Porrini

Mangime Descrizione Benefici
NCL Equini All Fib Pasto completo in pellet Stimola il tratto gastrointestinale, attività metabolica prolungata, assenza di amidi e zuccheri.
Light Miscela di cereali in fiocco, fibre e integratori naturali Mantiene attivo e in forma, preservando salute e benessere.
Multifioc Alimento ad alte prestazioni per cavalli sportivi Fornisce energia costante, migliora tono muscolare, pelo e rendimento sportivo.
Mash Porrini Pastone precotto con crusca, elettroliti e oli benefici Protegge l’apparato gastrointestinale e favorisce l’idratazione.

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