Alimentazione del Cavallo Arabo: Fabbisogno Nutrizionale

Il cavallo ha un sistema digestivo più delicato rispetto ad altri animali. Pertanto, è fondamentale comprendere le sue esigenze nutrizionali specifiche per garantire la sua salute e il suo benessere.

Fattori che Influenzano l'Alimentazione

L'alimentazione del cavallo deve variare, sia qualitativamente che quantitativamente, in rapporto a diversi fattori:

  • Peso
  • Razza
  • Sesso
  • Età
  • Clima
  • Stagione
  • Lavoro a cui è sottoposto

Per esempio, gli animali di razza distinta e insanguati hanno bisogno di un'alimentazione abbondante e raffinata, i maschi richiedono una razione più abbondante rispetto alle femmine, i puledri in periodo di accrescimento esigono cibi facilmente digeribili e dall’alto potere nutritivo, mentre i cavalli più anziani necessitano di un apporto alimentare più ridotto. Durante l'estate le porzioni saranno minori, mentre nei periodi freddi maggiori.

Consigli Fondamentali per l'Alimentazione

Ecco alcuni consigli fondamentali per garantire una corretta alimentazione al tuo cavallo:

  1. Controllo dei denti: La prima cosa a cui prestare attenzione sono i denti. Un cavallo prende il cibo con le labbra, quindi lo mastica molto e la masticazione è importante perché altrimenti non riuscirebbe a sminuzzare abbastanza il cibo, specialmente i cereali di cui si nutre.
  2. Piccole porzioni frequenti: Un altro consiglio è quello di dargli poco cibo tante volte al giorno. Questo perché il suo stomaco è molto piccolo rispetto alla sua mole e quindi non è assolutamente indicato farlo mangiare tanto in una volta sola.
  3. Lentezza nell'alimentazione: Inoltre non avendo la colecisti, la bile del cavallo (che serve a sciogliere i grassi) viene rilasciata a poco a poco ma continuamente, per cui è importante che il cavallo mangi lentamente. A questo si aggiunge il fatto che il cavallo non ha il riflesso del vomito e di conseguenza se mangia troppo tutto insieme la massa di cibo può causare problemi.
  4. Acqua: Un ultimo consiglio riguarda l’acqua: il cavallo deve berne poca alla volta e non troppo fredda (la temperatura deve essere compresa tra i 10 e i 15 gradi), questo perché l’acqua fredda che entra tutta insieme nello stomaco prosegue nell’intestino, che a contatto con il freddo può causare la tanto temuta colica.
  5. Acqua pulita: L'acqua che forniamo al nostro amico deve essere pulita, fresca, limpida, inodore e soprattutto non contaminata da agenti chimici o da escrementi del cavallo. È molto importante che venga data prima della razione di cibo per evitare che gli alimenti si gonfino all'interno dello stomaco.

Componenti Essenziali della Dieta

I cavalli devono mangiare carboidrati, fibre, proteine e vitamine, quindi una dieta basata su fieno e mangimi, senza dimenticare di includere anche frutta e verdura.

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Il Fieno

Un fieno di ottima qualità deve avere steli lunghi, deve essere asciutto e presentare un colore verde. La percentuale di foglie rispetto agli steli deve essere equilibrata e non vi devono essere presenti erbe infestanti. Il profumo dovrà essere buono e intenso.

Il fieno composto da leguminose è molto ricco di proteine, mentre quello di graminacee o di prato ha un'alta percentuale di zuccheri. Il migliore comunque, è quello composto da erbe diverse (polifita), fra cui l'erba medica che è altamente energetica e contiene caroteni, calcio, vitamine del gruppo B e proteine.

La razione quotidiana non deve essere inferiore al 1% del peso, quindi ad esempio un cavallo di 500 kg dovrà mangiare almeno 5 kg di fieno al giorno.

Le uniche controindicazioni possono essere legate alla scarsa qualità o alla cattiva conservazione, che privano il fieno dei sui valori nutritivi e possono addirittura provocare intossicazioni. Il fieno infatti non deve essere ammuffito e non deve essere sporco di terra o sassi.

È sempre meglio dare da mangiare prima il fieno e poi il mangime. Questo perché lo stomaco digerisce le proteine mentre l’intestino i vegetali, e quindi dando prima il fieno, questo verrà poi spinto in avanti dal mangime.

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Tra i prodotti presenti vi sono diversi tipi di fieno, come il famoso primo taglio maggengo in formato ballette, il wafer di fieno di erba medica e il fieno pellettato.

Il Mangime

In commercio esistono mangimi studiati per soddisfare le esigenze di ogni cavallo, dal puledro all’anziano, dallo sportivo al sedentario, con valori nutritivi diversi. Le forme più comuni in cui possiamo trovare il mangime sono pellet, fioccato e tostati.

Se il mangime rappresenta l'alimento base della dieta deve essere somministrato quotidianamente in certe dosi: per i cavalli adulti in attività leggera o in pensione, 3-4 kg Ducato Mantenimento a basso contenuto proteico; per i cavalli adulti che lavorano intensamente o fanno sport, 2 kg di Ducato Special ad alto tenore proteico ed energetico; per i puledri in fase di crescita o fattrici 2-4 kg Ducato Puledri e Fattrici ad alto contenuto proteico.

È necessario controllare sempre la data di scadenza del mangime e le etichette, che devono riportare con precisione tutti i componenti.

L'Erba Medica (Alfalfa)

Nella categorizzazione dei foraggi destinati all’alimentazione equina, si distinguono due tipi di alimenti: erbe e leguminose. Mentre le prime includono varietà come la festuca alta e la fienarola, le seconde fanno parte della famiglia dei piselli e comprendono anche piante come il trifoglio e l’erba medica.

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L’erba medica (Medicago sativa), nello specifico, è particolarmente apprezzata per il suo elevato valore nutrizionale come foraggio equino. Detta anche erba Spagna, o alfalfa (dall’arabo al-fáṣfaṣa “foraggio”), appartiene alla famiglia delle Fabacee (o Leguminose) ed è originaria del Mediterraneo e dell’Asia sud-occidentale.

Grazie alla sua resa (fino a 27 tonnellate di materia secca) e alla robusta adattabilità in ambienti aridi, questa pianta ha conquistato un posto stabile nelle diete equine in tutto il mondo. Sebbene l’erba medica per cavalli sia adatta al pascolo, per preservarne l’efficienza e la sostenibilità è fondamentale gestirla con il pascolo rotazionale.

Questo foraggio offre una serie di benefici significativi e innegabili per i cavalli. L’erba medica, grazie al suo basso contenuto di amido e zuccheri solubili, emerge come una fonte insostituibile di energia a rilascio lento, ideale non solo per il mantenimento del benessere generale ma anche per sostenere l’attività sportiva e l’incremento di peso dei cavalli.

La sua capacità di offrire un’alternativa efficace ai mangimi a base di cereali si rivela fondamentale per i cavalli con sensibilità particolari agli zuccheri o ai carboidrati, come quelli affetti da resistenza all’insulina o disfunzioni del sistema endocrino.

L’alfalfa si presenta come una fonte di proteine di alta qualità. Essa è infatti ricca di amminoacidi essenziali, cruciali per costruire e riparare il tessuto muscolare, rendendola particolarmente vantaggiosa per cavalli impegnati in attività sportive o riproduttive, oltre che per le fattrici nelle prime fasi della lattazione.

Queste ultime mostrano tra le più elevate esigenze energetiche e proteiche e una dieta ricca di questo foraggio garantisce la produzione di latte di qualità per il sostegno dei puledri in crescita. L’alto valore nutrizionale rende inoltre l’erba medica l’opzione ideale per incrementare l’alimentazione in cavalli con appetito ridotto.

L’erba medica si configura come una fonte abbondante di minerali bio-disponibili, ossia facilmente assorbibili e sfruttabili dal corpo del cavallo. Arricchendo la dieta con nutrienti fondamentali come calcio, magnesio, potassio, zolfo, ferro, cobalto e zinco, offre un supporto prezioso per la salute e il benessere equino.

L’elevato contenuto di calcio, soprattutto in abbinamento al fosforo, è fondamentale per promuovere la crescita ossea nei cavalli in crescita. L’alfalfa fornisce una ricchezza di minerali facilmente assorbibili per i cavalli ed è anche una fonte preziosa di vitamine. Principali tra queste sono il beta-carotene, che si converte in vitamina A, la vitamina E e diverse vitamine del gruppo B, tra cui tiamina, riboflavina, acido pantotenico, biotina e acido folico.

Considerazioni sull'Uso dell'Erba Medica

Nonostante i numerosi benefici dell’erba medica, è importante considerare situazioni in cui questo legume potrebbe invece rivelarsi dannoso per il cavallo. È anche rilevante notare, come già accennato, che alcune di queste preoccupazioni non sono supportate da evidenze scientifiche.

Una delle preoccupazioni principali legate all’alimentazione con alfalfa riguarda il rapporto calcio-fosforo. Come già citato, l’alfalfa ha un contenuto più elevato di calcio rispetto al fosforo, determinando un rapporto troppo alto nel caso la dieta fosse bilanciata erroneamente.

La maggior parte dei cavalli adulti tollera un rapporto calcio-fosforo fino a 9:1, mentre i cavalli in crescita tollerano un rapporto di 6:1 purché vengano soddisfatte le esigenze di fosforo. Per garantire che il rapporto calcio-fosforo rimanga entro i limiti consigliati, potrebbe essere necessario ridurre altre fonti di calcio nella dieta o aggiungere fonti di fosforo.

Un altro rischio legato all’alimentazione con quantità elevate di alfalfa (superiori al 50% -70% della sostanza secca) è rappresentato dalla formazione di enteroliti. Gli enteroliti sono calcoli di natura minerale che si formano nell’intestino quando un cavallo ingerisce un oggetto estraneo indigeribile come la sabbia.

I cavalli alimentati con diete ricche di alfalfa presentano concentrazioni minerali più elevate nel colon e un pH colico più basso, il che potrebbe spiegare il rischio aumentato di formazione di enteroliti. Tuttavia, la maggior parte dei cavalli alimentati con una dieta ricca di alfalfa non sviluppa enteroliti, quindi il rischio maggiore potrebbe non essere dovuto esclusivamente al consumo di alfalfa.

Alcune razze, come gli Arabi e i loro incroci, potrebbero essere più predisposti alla formazione di calcoli.

Alcune osservazioni empiriche suggeriscono che alcuni cavalli predisposti alla laminite potrebbero essere sensibili all’introduzione di alfalfa nella loro dieta. Sebbene non sia chiaro il motivo di questa reazione, potrebbe essere correlato a un’elevata assunzione proteica derivante dal fieno di alfalfa.

Alcuni proprietari di cavalli hanno manifestato preoccupazioni riguardo al fatto che il fieno di alfalfa possa causare problemi respiratori ai loro animali. Tuttavia, non è direttamente l’alfalfa a generare questo problema, bensì la presenza di polvere o muffe in qualsiasi tipo di fieno, che può peggiorare condizioni respiratorie come l’asma.

Si consiglia sempre di controllare ogni tipo di foraggio per rilevare la presenza di polvere e muffe.

Quanto Fieno Mangia un Cavallo al Giorno?

Gestire correttamente la nutrizione di un cavallo significa garantirgli benessere, salute e prestazioni adeguate. Ogni cavallo ha esigenze nutrizionali specifiche, influenzate da fattori come la razza, l’età, il tipo di attività svolta e lo stato di salute.

L’apparato digerente del cavallo è progettato per assimilare lentamente grandi quantità di fibra durante l’arco della giornata. Per questo motivo, è preferibile suddividere la razione giornaliera in almeno due o tre pasti, evitando pasti unici troppo abbondanti o lunghi periodi di digiuno.

Un errore comune è eccedere il cibo, un’alimentazione troppo ricca di energia può portare a problemi digestivi, aumento di peso e disturbi metabolici.

In linea generale, un cavallo dovrebbe assumere tra l’1% e il 2% del proprio peso corporeo in fieno secco al giorno. La scelta del fieno deve tenere conto delle esigenze nutrizionali del cavallo. Ogni tipo ha caratteristiche specifiche:

Tipologie di Fieno

  • Fieno di erba medica (alfalfa): Ricco in proteine e calcio, è particolarmente indicato per cavalli giovani, fattrici in gestazione o allattamento, cavalli sportivi e soggetti in fase di recupero fisico. Favorisce lo sviluppo muscolare e il recupero post-sforzo.
  • Fieno di prato polifita: Costituito da un mix di graminacee e leguminose, è il più bilanciato e adatto alla maggior parte dei cavalli adulti in condizioni normali. Buon compromesso tra energia, fibra e digeribilità.
  • Fieno di loietto (Lolium perenne): Molto appetibile e nutriente, indicato per cavalli in attività intensa o che devono recuperare peso.

Integrazione con Mangimi Specifici

Il fieno, da solo, non è sempre sufficiente a coprire il fabbisogno di nutrienti essenziali. L’integrazione con mangimi specifici per cavalli è particolarmente importante per:

  • Fattrici e puledri
  • Giovani in accrescimento
  • Cavalli sportivi
  • Soggetti anziani o debilitati

Le 10 Regole d’Oro dell’Alimentazione Equina

  1. Il fieno prima di tutto: Per quelli che una volta erano i cavalli delle steppe, il foraggio grezzo sottoforma di fieno di alta qualità ha la priorità assoluta nell’alimentazione. Pertanto, il cavallo dovrebbe avere a sua disposizione 1,5 chili di fieno ogni 100 kg di peso corporeo al giorno. Per evitare l’insorgere di coliche il cavallo dovrebbe ricevere il fieno almeno 30 minuti prima del mangime.
  2. Lo stomaco del cavallo produce continuativamente acidi gastrici: Per evitare che le pareti gastriche vengano danneggiate da questi acidi corrosivi e che ci creino ulcere gastriche, lo stomaco dovrebbe avere sempre a disposizione del cibo da scomporre. A causa del volume ridotto dello stomaco di 7-10 litri, il cavallo dovrebbe ricevere tante piccole porzioni distribuite nell’arco della giornata.
  3. Moderare l’apporto di proteine: Tuttavia l’apporto proteico deve essere adeguato all’intensità dell’attività svolta dal cavallo e al suo fabbisogno. Un dosaggio eccessivo prolungato nel tempo danneggia il fegato e i reni e potrebbe anche causare gravi malattie metaboliche.
  4. Attenzione agli eccessi di amidi: La digestione degli amidi nel cavallo avviene a livello prececale e solo con scarsa scissione enzimatica, questo significa che gli amidi vengono prevalentemente assorbiti dall’intestino tenue. Pertanto, durante la selezione del mangime, bisogna prestare particolare attenzione al contenuto di amidi facilmente digeribili.
  5. Gli integratori minerali sono d’obbligo: Il cavallo ha bisogno di macro e microelementi per mantenere attive le diverse funzionalità dell’organismo. Se la quantità di foraggio è inferiore a quella raccomandata è necessario ricorrere ad un integratore minerale con un buon rapporto Ca:P per compensare lo squilibrio creato. La mancanza di nutrienti dovrebbe essere quindi compensata con un buon integratore minerale.
  6. I lipidi sottoforma di oli hanno un’importante funzione energetica: Pertanto, il cavallo dovrebbe ricevere non più di 1-1,5 g di olio per kg di peso corporeo al giorno.
  7. Stabilire degli orari fissi per i pasti: Per evitare di generare stress prima e durante i pasti, è consigliabile stabilire degli orari ed una sequenza fissi per la somministrazione del cibo.
  8. Modificare la dieta gradualmente: Cambiamenti improvvisi della dieta creano scompensi della flora batterica intestinale non indifferenti. Tieni sempre conto di almeno due settimane di tempo per effettuare i cambiamenti alla dieta durante la quale sostituirai piccole porzioni del vecchio mangime con quello nuovo.
  9. Un cavallo necessita di 5-13 litri di acqua ogni 100 kg di peso corporeo: Ciò significa che un cavallo da 600 kg beve tra i 30 e gli 80 litri di acqua al giorno.
  10. Un cavallo sudato a causa del training o delle temperature esterne, perde un quantità notevole di elettroliti attraverso il sudore: Ogni litro di sudore può contenere fino a 8,5 g di cloruro di sodio.

Tabella Riassuntiva dei Fabbisogni Nutrizionali

Questa tabella fornisce una panoramica generale dei fabbisogni nutrizionali per diverse categorie di cavalli:

Categoria di Cavallo Fieno (% del peso corporeo) Mangime Note
Cavallo adulto in riposo 1.5 - 2% Minimo, se necessario Fieno di buona qualità sufficiente
Cavallo adulto in lavoro leggero 1 - 1.5% Avena, orzo, mangimi bilanciati In base all'intensità del lavoro
Cavallo sportivo 1% Mangimi specifici ad alta energia Integrazione di vitamine e minerali
Puledro in crescita 1 - 1.5% Mangimi specifici per puledri Alto contenuto proteico e minerale
Fattrice in gestazione/allattamento 1.5 - 2% Mangimi specifici per fattrici Elevato fabbisogno di proteine e calcio

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