Alimentazione e Longevità in Sardegna: La Dieta dei Centenari

Nell’incantevole scenario della Sardegna, tra montagne e mare, si cela il segreto millenario della longevità. La Sardegna, vista la sua posizione strategica nel mezzo del mediterraneo, forma la sua storia sulle influenze dei diversi popoli che l’hanno attraversata. Questo, nel tempo, ha arricchito il patrimonio culturale dell’isola, dando vita a tradizioni e costumi unici nel loro genere. I sardi però hanno anche saputo difendere la propria identità ancestrale e il loro modo di vivere genuino.

Sono chiamate Blue Zone, identificano parti del mondo in cui è possibile vivere felici e a lungo, ne esistono davvero poche: l'isoletta greca Icaria e la giapponese Okinawa, la penisola di Nicoya in Costarica e la comunità a Loma Linda in California, ma soprattutto la nostra Sardegna. Sulla splendida isola, vi sono angoli magici dove gli abitanti arrivano e spesso superano agilmente il traguardo dei 100 anni, come nell'area Ogliastra in provincia di Nuoro, ad esempio.

Addirittura, nel paesino di Seulo, nella Barbagia, sono stati contati ben 20 centenari tra il 1996 e il 2016 confermandosi il paese più longevo del mondo! Sarà l'aria di mare e montagna, la combinazione favorevole del clima, la struttura sociale tradizionale o semplicemente l'alimentazione basata sulla dieta mediterranea? Scopriamolo insieme.

La Scoperta della Longevità in Sardegna

A partire dal 2016, grazie ad uno studio compiuto dal Prof. Giovani Pes, Senior researcher dell’Univesità di Sassari e dal Prof. Qui il tempo è scandito dalla natura. Le stagioni regolano le attività agricole e pastorali e di conseguenza candenzano le vite delle persone che vivono in quegli ambienti. Non è raro trovare ultranovantenni coltivare il proprio orto mentre le mogli fanno ancora il pane in casa. Lo stress della vita preda del consumismo qui è cosa lontana.

Senz'altro quest'argomento ha destato un grande interesse, che ha riflessi anche in scala mondiale. Infatti importanti università in Italia e all'estero si sono mostrate molto interessate allo studio del genoma di questi paesi. Assieme ad aspetti scientifici ed ora anche turistici, la terra dei centenari è diventata oggetto di una importante attenzione mediaica.

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I Segreti dei Nonnini Sardi

La scoperta dell'ambito elisir di lunga vita potrebbe partire proprio dalla Sardegna, dove certamente il DNA originale è indispensabile ma non sufficiente. Va accompagnato ad altri fattori importanti (alimentare, ambientale, comportamentale) che possono certamente essere da esempio per aiutare tutti a vivere più a lungo e in salute. Infatti, a livello antropologico, entrano in gioco anche elementi essenziali tipici come il valore del ruolo sociale (la famiglia in primo piano), il senso di comunità (vincente specialmente nei piccoli centri abitati dell'entroterra, che vivono all'ombra del campanile), la consapevolezza del senso della vita.

Non dimentichiamo anche l'attività fisica quotidiana, che mette in funzione il sistema locomotore spendendo le calorie acquisite - anche in versione ludica come i balli tradizionali, ad esempio il Passu Torrau paragonabile ad un allenamento sportivo ad intervalli.

Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità, porta avanti il concetto di invecchiamento attivo proprio dalla Sardegna, sottolineando la dieta sardo mediterranea come punto di forza. "La sana alimentazione rispettosa delle necessità nutrizionali e metaboliche è infatti uno dei pilastri su cui si costruisce il privilegio di superare in salute il secolo di vita" sostiene Pili, che riconosce nella sobrietà alimentare e nella nutrizione consapevole la strada da percorrere. La culla ambientale sarda con la sua ampia biodiversità è vincente a partire dalla dieta locale che permette al metabolismo di dialogare con gli alimenti nati nella stessa terra.

La Dieta dei Centenari Sardi

Le abitudini alimentari in Sardegna hanno radici nella tradizione e si basano su un consumo di alimenti prevalentemente di origine vegetale (come frutta, verdura e legumi, senza dimenticare la frutta a guscio) e una piccola percentuale di origine animale (necessari per gli aminoacidi essenziali), conditi con olio di oliva, ricco di antiossidanti, senza dimenticare il vino, fortemente salutare quando consumato in maniera misurata ai pasti, specie quello rosso come il tipico Cannonau.

Dal punto di vista quantitativo, non dimentichiamo che la tradizione è il piatto unico a comporre il pasto ed è a base vegetale con una minima componente animale per un equilibrato apporto di macro e micro nutrimenti, senza esagerazioni o eccessi. Un modo intelligente anche per tenere sotto controllo l'apporto calorico, al contrario di quanto accade oggi nel mondo.

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Chiudiamo con un esempio della prima colazione del centenario sardo: dall'alta collina, si basa sulla forte componente pastorale con il latte vaccino oppure di capra (quest'ultimo virtuoso di omega 3 e 6), lo yogurt sardo chiamato gioddu e il pane integrale fatto con le farine dei mulini a macina. E se serve addolcire, miele ma certamente non zucchero raffinato.

Gli Alimenti Chiave della Longevità Sarda

Gli alimenti che caratterizzano la dieta tradizionale sarda dei centenari sono freschi e naturali come frutta, verdura, pesce, cereali e legumi, carne e, naturalmente, formaggio e vino. Ma non è solo la quantità di cibo che conta, ma anche la qualità degli ingredienti che la terra sarda offre e la loro semplice preparazione.

Alla base dello stile di vita dei centenari c’è quanto di meglio la terra ed il mare offrono. Frutta succosa e dolce: arance, nespole, pesche, albicocche, pere, melone, mele, uva, susine. La verdura è la più saporita: lattuga, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo nero, pomodori di ogni genere sempre dolcissimi. Dal mare arrivano spigole, orate, sardine, polpi, pesce azzurro, muggini, dentici ricciole e tanto altro ancora… Tra i cereali più comuni -come lenticchie e ceci- spiccano le delicatissime cicerchie. Tra la carne il maiale, il capretto, il manzo ma anche il pollo ruspante, il coniglio, le quaglie… e per i più fortunati la selvaggina.

È noto che a tutte le età il consumo di frutta e verdura è un punto cardine per una sana alimentazione: queste forniscono un apporto corretto di nutrienti fondamentali per il nostro organismo: carboidrati, vitamine, minerali, fibre e sostanze fitochimiche che garantiscono vitalità e salute.

Fagioli, ceci, lenticchie, cicerchie, piselli e fave sono legumi a maggior quantitativo di proteine, ma ottimi sono anche farro, orzo e riso. Ricchi di micronutrienti, in particolare ferro, zinco e vitamine del gruppo B, contengono pochi grassi e molta fibra.

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La carne locale cucinata dalle sapienti mani delle donne sarde ed i formaggi non mancano mai sulle tavole dell’isola. I formaggi sardi in particolare sono considerati uno dei segreti della longevità. Molti centenari testimoniano di consumare formaggio, tanto da ritenerlo un alimento base della dieta quotidiana.

Numerosi studi hanno dimostrato che il consumo di formaggio sardo può avere effetti benefici sulla salute umana. Uno studio del 2012 condotto dall’Università di Sassari, ha dimostrato che il pecorino sardo contiene acidi grassi a catena corta, noti per il loro effetto benefico sulla flora intestinale e sul sistema immunitario.

Uno studio californiano su un gruppo di 1600 ultranovantenni ha rivelato che uno dei segreti della longevità sta proprio nel vino. Sardegna -in Italia- e Okinawa -in Giappone- sono le due isole con la maggiore longevità al mondo; le 2 regioni, su 5 totali, formano le famose Blue Zones.

Tra gli alimenti base delle zone blu i legumi, i ceci e le fave protagonisti di stufati, minestroni, zuppe.

Il Cannonau: Elisir di Lunga Vita

Il Cannonau rappresenta uno degli elementi più caratteristici e studiati della dieta sarda di longevità. Gli studi scientifici hanno dimostrato che il Cannonau contiene da 2 a 3 volte più antiossidanti rispetto ad altri vini rossi, grazie alle condizioni climatiche particolari dell'isola e alle tecniche di vinificazione tradizionali.

Il consumo tradizionale di Cannonau tra i centenari Sardegna è moderato ma costante: tipicamente un bicchiere a pranzo e uno a cena, sempre accompagnato dal cibo. Importante sottolineare che il Cannonau viene consumato nel contesto di uno stile di vita sano e mai in eccesso.

L'Ogliastra: Cuore della Longevità Sarda

L'Ogliastra Blue Zone rappresenta il cuore pulsante della longevità sarda. Comuni come Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei e Triei sono diventati laboratori viventi per gli studiosi della longevità. L'Ogliastra Blue Zone si caratterizza per la prevalenza di attività pastorali e agricole tradizionali, che garantiscono movimento fisico costante e moderato per tutta la vita.

È il Guinness World Records di Londra a certificare l’Ogliastra come zona con la più alta concentrazione di centenari in tutto il pianeta, pari allo 0,449%, in pratica più di quattro centenari ogni mille abitanti. Perdasdefogu ha poi il primato assoluto in Sardegna. Il segreto di questa zona oltre allo stlie di vita dei centenari in genere, potrebbe essere legato alla mancanza genetica dell’enzima G6PD, che si ritiene correlata al fatto che gli isolani sono stati isolati da altre civiltà per parecchio tempo.

Quanti Centenari ci Sono in Sardegna?

Al 1° gennaio 2024, si contavano 606 centenari sull’isola, in crescita rispetto ai 594 dell’anno precedente. Una delle aree più rappresentative di questa longevità straordinaria è l’Ogliastra, ma dati significativi arrivano anche dalla Barbagia e, sempre più spesso, dalla Gallura.

I Pilastri della Longevità Sarda

  1. Alimentazione naturale: La dieta sarda si basa su alimenti locali, stagionali e minimamente processati.
  2. Legami sociali forti: La famiglia allargata e la comunità forniscono supporto emotivo, senso di appartenenza e scopo di vita.

L'Importanza dell'Attività Fisica

L'attività fisica non ha nulla a che vedere con le moderne concezioni di fitness o sport organizzati. I pastori sardi camminano mediamente 8-10 chilometri al giorno su terreni collinari e montani, sviluppando resistenza cardiovascolare, forza muscolare e equilibrio.

Il lavoro agricolo tradizionale richiede movimenti variati: zappare, seminare, raccogliere, trasportare, che coinvolgono tutti i gruppi muscolari mantenendo flessibilità e coordinazione. La caratteristica fondamentale di questa attività fisica è la costanza e la gradualità.

Il Ruolo della Famiglia e della Comunità

Uno degli aspetti più significativi della Blue Zone in Sardegna è il ruolo centrale della famiglia allargata e della comunità nel fornire supporto emotivo, sociale e pratico per tutta la vita. Nella cultura sarda tradizionale, gli anziani non vengono mai emarginati o isolati, ma mantengono ruoli importanti all'interno della famiglia e della comunità.

I nonni si occupano dell'educazione dei nipoti, trasmettendo valori, tradizioni e conoscenze pratiche. Le reti sociali sono dense e stabili: le persone si conoscono da generazioni, condividono esperienze comuni e si supportano reciprocamente nei momenti difficili. Le celebrazioni comunitarie, le feste religiose e le tradizioni locali creano opportunità regolari di socializzazione e appartenenza.

Lezioni Apprese dalla Blue Zone Sarda

Le lezioni apprese dalla Blue Zone possono essere applicate ovunque per migliorare la qualità e la durata della vita:

  • Alimentazione: Adottate una dieta basata principalmente su alimenti vegetali locali e stagionali. Riducete i cibi processati e aumentate il consumo di legumi, verdure e frutta.
  • Movimento: Integrate l'attività fisica nella vita quotidiana piuttosto che confinarla in sessioni di palestra.
  • Relazioni sociali: Investite tempo e energia nelle relazioni familiari e di amicizia.
  • Scopo di vita: Mantenetevi attivi mentalmente e cercate sempre nuovi obiettivi e sfide appropriate alla vostra età.

La Blue Zone della Sardegna ci insegna che la longevità non è solo una questione di genetica o fortuna, ma il risultato di scelte di vita quotidiane che, accumulate nel tempo, creano le condizioni per una vita lunga, sana e soddisfacente.

Tabella Riassuntiva degli Alimenti Chiave della Dieta Sarda

Categoria Alimento Esempi Benefici
Legumi Fave, ceci, lenticchie Ricchi di proteine, fibre e micronutrienti
Verdure selvatiche Varietà locali Alto contenuto di antiossidanti
Formaggio di capra e pecora Pecorino sardo Proteine, calcio e grassi benefici
Vino Cannonau Vino rosso locale Elevato contenuto di antiossidanti
Pane Integrale Pane fatto con farine di mulini a macina Fornisce fibre e carboidrati complessi

tags: #alimentazione #longevità #Sardegna

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