La cocorita, nota anche come pappagallino ondulato, è un pappagallo di piccola taglia originario delle pianure australiane. Allevare una cocorita sin dai primi giorni di vita richiede un monitoraggio costante e attento per accompagnarla nella sua crescita. Scegliere sin da subito una corretta alimentazione è molto importante per la salute di questi simpatici pappagallini.
Le basi dell'alimentazione delle cocorite
Alimentare pappagallini e cocorite in modo corretto è importante per assicurare ai nostri piccoli amici un buono stato di salute. Una dieta sana e bilanciata è infatti molto importante. Pappagallini e cocorite sono animali granivori e dunque i semi sono alla base della loro dieta, ma è bene integrarli anche con altri alimenti.
Semi
I semi sono fondamentali per la salute degli uccelli granivori e possiamo acquistarli singolarmente e poi miscelarli, oppure optare per mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili.
Sono tanti i semi adatti a pappagallini e cocorite, ma alcuni sono più adatti di altri:
- Semi di scagliola: sono fondamentali per l’alimentazione dei granivori e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli. Costituiscono la base della miscela di grani per pappagallini e cocorite, sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.
- Semi di avena decorticata: sono farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali, come potassio, fosforo, magnesio, calcio, silicio, ferro e vitamine del gruppo B 1-2. È ben gradita dagli uccelli grazie al loro alto valore nutritivo. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.
- Semi di lino: sono ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio.
- Semi di miglio paglierino: sono leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola, ma è ugualmente un seme di primaria importanza nella corretta alimentazione di pappagallini e cocorite.
- Semi di panico: sono ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.
Le spighe di panico sono molto indicate per le cocorite, che ne vanno ghiotte e sono particolarmente utilizzate per lo svezzamento. Una spiga a settimana per due soggetti è sufficiente.
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Frutta e ortaggi
Sono altri elementi importanti nell’ambito di una dieta bilanciata, poiché apportano vitamine e sali minerali. Scegliamo frutta e ortaggi freschi e di stagione: vanno lavati, asciugati e forniti all’animale a temperatura ambiente e non freddi. Quando inseriamo frutta e verdura nella gabbia, è consigliabile togliere gli avanzi alla fine della giornata, per evitare muffe e marcescenze pericolose.
Pappagalli e cocorite sono ghiotti di albicocche, arance, banane, basilico, kiwi, lattuga, mele, pere, pesche, pomodori ben maturi e valeriana. Con la frutta è bene non esagerare poiché contiene molti zuccheri. Meglio evitare avocado, patate e prezzemolo.
Frutta secca
Anche la frutta secca è indicata, poiché è ricca di proteine e grassi insaturi, ma è bene non esagerare poiché è molto calorica. Mezza mandorla o mezzo gheriglio di noce possono essere un premio apprezzato dai nostri pappagallini.
Mangimi
I mangimi rappresentano la base per alimentare pappagallini e cocorite e sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali, arricchiti con vitamine e sali minerali. Sono composti da un mix di semi, come miglio, semi di panico, avena decorticata e scagliola: alcuni sono arricchiti con prugne, banane, mele e ananas disidratati. I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, così come escono dalla confezione, avendo cura di integrarli periodicamente con verdura e frutta fresca di stagione, ben lavata e asciugata.
Pastoncini
I pastoncini (o pastoni) sono un altro alimento fondamentale per l’alimentazione dei canarini. Sono un alimento complementare al normale pasto dei canarini, cioè i mangimi, e sono a base di farinacei che hanno l’obiettivo di apportare proteine e grassi nella dieta. Sono consigliati in particolare nel periodo invernale: gli uccellini che vivono in gabbie all’aperto hanno infatti bisogno di più grassi e vitamine rispetto a quelli che vivono in casa. Possono essere composti da cereali, semi, prodotti del panificio, oli e grassi, sostanze minerali, zuccheri e uova. La presenza delle uova lo rende morbido. Possiamo somministrarli durante tutto l’anno, una o due volte alla settimana, lasciandoli a libera disposizione del canarino nelle apposite mangiatoie.
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Integratori e snack
Gli integratori e gli snack sono alimenti complementari dell’alimentazione di pappagallini e cocorite e sono utili per apportare vitamine e sali minerali. Sono facili da sgranocchiare e possono essere legati alla gabbia in modo da lasciarli a libera disposizione dell’animale. Oltre ai semi, gli snack contengono altri alimenti utili per una dieta bilanciata.
Ossa di seppia
Il calcio è un elemento molto importante per la dieta di pappagallini e cocorite, in particolare nella stagione riproduttiva poiché rende più resistente il guscio delle uova. Per garantire la giusta dose di calcio, possiamo mettere a disposizione nella gabbia un osso di seppia.
Svezzamento dei pulli di cocorite
La fase dello svezzamento di una cocorita equivale al momento in cui sentirà sempre meno il bisogno di essere imbeccato, preparandosi a mangiare completamente da sola. A partire dalla quinta settimana, poi, sarà possibile scalare gradualmente il numero dei pasti durante la giornata. Nelle prime settimane di vita è molto importante che sia la mamma a prendersi cura della sua cocorita. Ad esempio si potrebbe creare un buon nido artificiale di legno e riempirlo con il materiale di nidificazione: fiocchi d'avena o trucioli di legno scuro.
A che età va svezzata una cocorite si comprende quando il pulcino comincia pian piano ad uscire dal nido. Il piccolo comincerà a mangiare dal piattino e, nonostante il processo avvenga in maniera naturale, è importante controllare che il pappagallino mangi e cresca regolarmente. Lo svezzamento è da ritenersi concluso non appena verrà notato che gli adulti non nutrono più i propri cuccioli per circa una settimana.
Una volta raggiunta l'età in cui va svezzata una cocorite si consiglia di inserire gradualmente: pastroncino all'uovo, estrusi, grit, semi o osso di seppia poichè molto ricco di calcio. Una volta terminato il periodo dello svezzamento è molto importante integrare una dieta ricca di frutta e verdura fresche. Nel cambio della dieta è molto importante non eliminare improvvisamente il cibo fornito durante il periodo dello svezzamento per evitare che la cocorita rifiuti il nuovo pasto. Un altro alimento da integrare è, poi, il pellet. Esso può essere mescolato al mangime affinchè la cocorita si abitui al nuovo sapore.
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Alimenti da evitare
Attenzione ai cibi che fanno male! Non date alle Cocorite: cioccolato, panna, latte, semi di mela, noccioli di ciliegia, di pesca e di albicocca. Vanno evitati anche: cipolla, melanzana, avocado, kaki, olive, asparagi.
Composizione della miscela di semi
Riempiremo le mangiatoie previamente mondate dalle scorze residue e dalla lolla sei semi già ingeriti con una miscela costituita dalle seguenti percentuali:
- 35% semi di scagliola
- 20% semi di panico
- 20% di semi di miglio bianco
- 10% di niger
- 5% di semi di ravizzone
- 5% di semi di lino
- 5% di avena
Immancabili saranno la frutta, come la mela, la pera, pezzettini di banana, albicocche e la verdura quali cicoria, radicchio, cavolo e così via.
Ricordiamo che le proteine del tuorlo d’uovo, della carne e dei cereali giovano ad irrobustire l’organismo e che i grassi dei semi oleosi come il girasole forniscono energia utilizzabile dalla muscolatura benchè, in eccesso, possano creare situazioni di acidosi metabolica e sovraccaricare il fegato.
La vitamina B presente nei cereali, nella uova e nei semi lasciati germogliare ponendoli in vaschetta con poca acqua, è essenziale per l’equilibrio neuro-vegetativo, ha funzioni emopoietiche cioè sulla produzione di globuli rossi, e sulla regolare funzionalità intestinale.
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