I conigli hanno esigenze nutrizionali uniche, per via della loro particolare anatomia e fisiologia. In questo articolo, esploreremo i pilastri fondamentali di una dieta equilibrata per garantire una salute ottimale e una vita piena di vitalità per i nostri amici a quattrozampe.
L'Importanza dell'Alimentazione per la Coniglia Incinta e in Allattamento
Prima di tutto è bene specificare che per avere dei cuccioli sani è fondamentale che anche la loro madre sia nutrita in modo adeguato: alla coniglia incinta vanno infatti fornite grandi quantità di acqua e cibo per conigli adeguato. Durante i mesi d'attesa sono indicati cibi di alta qualità, ricchi di nutrienti essenziali per la salute dei conigli: alimenti che contengano la giusta quantità di proteine (16%), di fibre (18%) e grassi per un valore massimo del 3%.
Il Fieno: Fondamentale per la Dieta del Coniglio
I conigli sono erbivori e il loro sistema digestivo è adattato all'assunzione di fibre. La fibra alimentare stimola la motilità intestinale, fondamentale per la corretta funzionalità gastroenterica, e garantisce un adeguato consumo dei denti. La principale fonte di fibra è il fieno.
Il fieno è un elemento essenziale nella dieta del coniglio e andrebbe fornito ad libitum e sostituito quotidianamente. È importante che sia sempre di buona qualità, che abbia un odore fresco e non sia ammuffito. Dovrebbe essere conservato in un luogo chiuso, al riparo da luce solare, calore e umidità. Il fieno può essere acquistato da un contadino o nelle confezioni vendute nei negozi per animali.
Ma perché questo alimento è così importante? Potrebbe sembrarti un alimento misero, forse perfino una privazione, ma il fieno è il cibo più naturale e salutare per un coniglio. Ed è anche il suo alimento principale: ogni giorno un coniglio dovrebbe mangiare una quantità di fieno pari circa al volume del suo corpo. È fondamentale scegliere un fieno di buona qualità: verde, fresco, profumato e vario. Se non hai la possibilità di rivolgerti a un contadino, va benissimo il fieno disponibile nei negozi per animali.
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Consigliamo di fornire almeno 120 ml di acqua al giorno per ogni kg di peso. L’acqua dev’essere a temperatura ambiente, pulita e sempre a disposizione. Meglio se in una ciotola pesante, così che non possa rovesciarsi.
I fieni di leguminose, come erba medica e trifoglio, sono più indicati per femmine in lattazione e conigli giovani in crescita, mentre i fieni di graminacee, con un contenuto energetico inferiore, sono più adatti per conigli da compagnia adulti.
Verdure Fresche e Frutta: Cosa Dare e Cosa Evitare
Le verdure fresche forniscono molti micronutrienti e quantità modeste di fibre. Le verdure che non sono mai somministrate prima dovrebbero essere introdotte gradualmente nella dieta del coniglio per consentire ai microbi intestinali di adattarsi, evitando così alterazioni anche gravi della flora gastrointestinale. Le verdure devono essere lavate, asciugate, pulite dalle parti guaste e proposte a temperatura ambiente, rigorosamente crude.
In alcuni conigli, un elevato apporto di calcio aumenta il rischio di sviluppare patologie vescicali; per questo motivo, verdure ed erbe ad alto contenuto di calcio - come il dente di leone, i cavoli, gli spinaci, e il prezzemolo - dovrebbero essere proposti con moderazione.
La frutta dovrebbe essere offerta con molta parsimonia, se non del tutto evitata, a causa dell'elevato contenuto di zuccheri e del potenziale sovraccarico di carboidrati nell'intestino. Le verdure devono essere conservate in frigorifero.
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Le erbe spontanee commestibili sono ad esempio il trifoglio, la borragine, l’achillea, la cicoria, la malva e il tarassaco. In alternativa alle erbe di campo, puoi integrare il fieno con verdura e ortaggi. I più adatti sono lattuga, sedano, bietola, finocchio, indivia, scarola e radicchio.
Proteine e Ciecotrofo
Le proteine sono necessarie per la crescita, l'allattamento, il mantenimento e la produzione della pelliccia. Le proteine vengono acquisite non solo dalla dieta, ma anche dall'ingestione del ciecotrofo, un materiale alimentare prodotto dall'intestino.
Ha l'aspettodi un grappolo di piccole palline marroni e il coniglio lo ingerisce direttamente dall'ano mentre viene emesso. L’aspetto che potrebbe suscitare in te un po’ di repulsione è che il ciecotrofo viene emesso dall’ano e il coniglio lo ingerisce direttamente da lì mentre viene emesso. Di fatto però si tratta di qualcosa non solo di naturale ma proprio di necessario per la sua salute, tanto che se il coniglio non lo consuma è meglio che tu ti rivolga al veterinario.
Pellet: Un Integratore Nutrizionale Utile
Un pellet di buona qualità fornisce micronutrienti, proteine ed energia in una forma conveniente. I concentrati devono essere offerti ad libitum ai conigli in crescita, in gravidanza e in allattamento e ai conigli che hanno difficoltà a mantenere il peso.
Per i conigli adulti e non riproduttori, il pellet va offerto in quantità limitate per ridurre il rischio di obesità e incoraggiare il consumo di fieno tra i pasti, che deve essere l'alimento principale. In questi casi, il pellet dovrebbe essere considerato un integratore nutrizionale complementare e necessario. Un pellet di buona qualità è fatto solo con erba, fieno e vegetali.
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Alimenti Nocivi per i Conigli
Alcuni cibi possono essere nocivi per i conigli e causare problemi anche gravi. Offrirgli alimenti più calorici e meno fibrosi è quanto di peggio si possa fare per la sua salute. Se il coniglio ne mangiasse in grande quantità, potrebbe incorrere in condizioni di obesità o altre patologie da ipernutrizione.
Allattamento e Cure dei Coniglietti Neonati
I conigli neonati sono molto fragili, privi di pelo, sordi e ciechi. È importante che durante i primi mesi di vita siano sistemati in un posto sicuro, con una temperatura adeguata e costante e lontano da persone o altri animali. Le cure dei cuccioli di coniglio dovrebbero essere quasi totalmente affidate alla madre, in modo tale che i coniglietti acquisiscono abitudini e riflessi di base.
La coniglia non è una madre particolarmente prodiga ed affettuosa se paragonata ad esempio alla gatta: allatta i suoi piccoli solo una o due volte al giorno, impiegando circa 5 minuti, solitamente di notte o di primissima mattina, poi si allontana dal nido, anche se lo tiene sempre sotto controllo da lontano (retaggio della vita selvaggia: questo sistema evitava di attirare i predatori), quindi è possibile che gli umani non riescano a vedere il momento del pasto: capita spesso che coniglietti perfettamente sani e ben nutriti vengano creduti in pericolo. Dopo la poppata, la madre mangia le feci in modo da tenere pulita la tana.
Ricorda che una volta nati la madre allatta i piccoli solo per massimo 2 volte al giorno e per pochi minuti... anche se ti può sembrare che ignori i piccoli e non abbia senso materno in realtà non è così... I conigli non sono dei peluches ma delle prede, non sempre amano essere presi in braccio per essere coccolati anzi se si spaventano possono divincolarsi e cadere rischiando dei seri traumi...
Il pelo comincia a crescere intorno al 7° giorno di vita. Gli occhi e le orecchie si aprono intorno al 9-11 giorno di vita (prima gli occhi), momento nel quale anche le orecchie cominciano ad essere portate dritte (anche negli Arieti!). A 15 giorni circa il pelo da infante è completamente cresciuto e cominciano i primi tentativi di uscire dal nido e di pulizia personale. Iniziano anche a mangiucchiare il fieno. Dopo circa un mese e mezzo/due la madre si disinteressa dei piccoli e può anche arrivare a scacciarli ferocemente (soprattutto le femmine). I conigli appartenenti a razze piccole, come i nani, maturano sessualmente intorno ai 3 mesi- 3 mesi e mezzo, mentre le razze piu' grandi arrivano alla maturazione intorno ai 5-7 mesi.
Dopo averlo leggermente scaldato, somministriamolo con un piccolo biberon o persino un contagocce nei primi giorni. È importante rispettare la posizione naturale dell'allattamento, quindi disponiamo i cuccioli delicatamente in posizione orizzontale, e lasciamo che succhino il latte pian piano. Quando il pancino diventa tondo, bisogna interrompere la somministrazione, vuol dire che il coniglio ha assunto la quantità necessaria. Le poppate restano di regola due al giorno, una all'alba e una al tramonto, come farebbe di consueto la mamma; però è bene fare attenzione ai segnali di appetito dei piccoli.
Alla quarta settimana di vita si può iniziare ad introdurre nell'alimentazione dei conigli neonati i primi cibi solidi. Ideale sarebbe partire con il fieno e le erbe, come erba medica secca e tarassaco, per poi aggiungere gradualmente le verdure e il pellet per cuccioli. La tipologia di fieno consigliata per i primi sei mesi di vita dei cuccioli di coniglio è il fieno alfalfa; questo fieno contiene infatti un'elevata quantità di calcio e sostanze nutritive.
Svezzamento dei Coniglietti
Come funziona lo svezzamento conigli in caso la madre venisse a mancare durante il parto o rifiutasse il piccolo coniglietto appena nato? Come detto in precedenza, per le prime quattro settimane il coniglio neonato si nutre solo di latte materno; lo si può rimpiazzare con una soluzione di latte di capra, tuorlo d'uovo e sciroppo di mais. In caso fosse impossibile reperire uno di questi ingredienti, in commercio esistono molte alternative adatte. Fondamentale è non somministrare ai piccoli coniglietti il latte vaccino.
Bisogna sistemare il coniglietto in una posizione orizzontale che richiami quella dell'allattamento naturale e premere molto delicatamente il contagocce. Il coniglietto comincerà presto a succhiare il latte e andrà staccato appena il suo pancino si sarà fatto tondo. Come regola di base, le poppate vanno date due volte al giorno, una all'alba e una al crepuscolo, come farebbe mamma coniglia. È meglio però prestare attenzione ai segnali di fame del coniglietto, in quanto il sostituto del latte non è saziante quanto quello materno. I ml di latte vanno aumentati pian piano, partendo da 3ml per arrivare gradualmente a 15ml.
Raggiunte le quattro settimane, il coniglietto potrà cominciare ad ingerire cibo solido. Come già accennato in precedenza si tratta di un processo a piccoli passi. Dopo all'incirca due o tre mesi lo svezzamento può concludersi; i cuccioli smetteranno di bere il latte e passeranno a nutrirsi esclusivamente di cibo solido.
Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei cuccioli. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7° e l’8° settimana. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età.
Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i cuccioli sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi. Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.
Latte Artificiale per Coniglietti Orfani: Ricette e Consigli
In caso di effettiva necessità, cioè se il coniglietto ha preso il latte materno almeno per quattro o cinque giorni, si può ricorrere al latte utilizzato per gli agnelli (reperibile nei consorzi agrari) o al latte di capra; il latte in polvere per gattini e cagnolini (Lactol o simili) resta l'ultima spiaggia. La dose va da circa 5-10 ml. di latte (a una settimana di vita) fino a 30 ml. (a quattro settimane) suddividendo il latte in 3-5 pasti quotidiani, a causa delle differenze di composizione del latte "alternativo".
Si puo' usare un poppatotio per gattino o una siringa senza ago, facendo *molta* attenzione a lasciar succhiare il piccolo, senza introdurre il latte premendo con lo stantuffo, o si rischia di soffocarlo. NON tenetelo "ribaltato" durante questa operazione, ma con il naso parallelo al terreno (o alle vostre gambe), per minimizzare il rischio di aspirazione del liquido nel tratto respiratorio.
Se vi trovate ad occuparvi di coniglietti orfani che però abbiano assunto il latte materno almeno per 10-15 giorni, potete nutrirli con omogeneizzati alle verdure per neonati, che non contengano però legumi o patate (o almeno con una bassissima percentuale di queste ultime), ma soprattutto senza zucchero o senza dolcificanti artificiali. Potete tranquillamente sostituire gli omogeneizzati con frullate di verdura fatte da voi, scegliendo, per prepararle, carote, sedano e finocchi.
Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile. Ecco due possibili formulazioni, tenendo ben presente che le proporzioni devono essere adattate in base alla risposta del cucciolo:
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1a ricetta
- 150 ml di latte di capra
- 3 cucchiai di panna da cucina, oppure 5 ml di olio vegetale biologico (olio di semi di lino, mais o girasole)
- 1 tuorlo d'uovo fresco crudo
- 3 cucchiai di acqua (in questo caso l’acqua serve a diluire il lattosio che comunque si trova nel latte di capra, mentre la panna e il tuorlo d’uovo compensano la scarsità di grassi e proteine)
- mezzo cucchiaino di miele (facoltativo. Può essere utile per cuccioli molto deboli o ipotermici. Assolutamente non va sostituito con zucchero che può causare diarrea)
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2a ricetta
- 150 ml latte senza lattosio
- 70 ml panna
- 70 ml yogurt bianco intero senza zucchero
- 1 tuorlo d’uovo fresco crudo
Inoltre, soprattutto nel caso dei cuccioli che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibiltà di sopravvivenza.
Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene. Il cucciolo neonato va alimentato ogni 2-4 ore (dipende dalla taglia e dall’età); durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i dodici-quindici giorni di vita si può sospendere del tutto l’allattamento notturno. La quantità è ad libitum, cioè a volontà. Come linea guida, il cucciolo allattato artificialmente nei primi 20 giorni di vita dovrebbe assumere circa 20-25 ml di latte ogni 100 gr di peso corporeo al giorno. Per verificare che tutto proceda regolarmente consigliamo di pesare quotidianamente il cucciolo con una bilancia pesa-alimenti: l’incremento ponderale dovrebbe essere pari al 10-15% del suo peso al giorno.
Vanno usati appositi biberon con tettarella della misura proporzionata alla taglia (in emergenza si possono usare delle siringhe o dei contagocce). I cuccioli devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.
Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei cuccioli molto piccoli.
Consigli Aggiuntivi
- Evita il pane secco che non apporta grande fonte di energia e sostanze nutritive soprattuto in un momento delicato come l'allattamento.
- Ci sono mangimi specifici per coniglietti in svezzamento a cui è addizionato latte in polvere (e quindi calcio) che può andare bene anche per la fattrice.
Per maggiore sicurezza, puoi rivolgerti al tuo veterinario e chiedere un parere sulla dieta migliore per il tuo coniglio.
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