Il coniglio è diventato un animale da compagnia sempre più popolare nelle nostre case. Tuttavia, spesso l'acquisto di un coniglio non è accompagnato da una corretta informazione da parte del proprietario. È fondamentale che il veterinario sia in grado di consigliare il proprietario su come garantire una vita ottimale al coniglio, includendo gli aspetti gestionali adeguati, tra cui la dieta.
L'Importanza di una Dieta Adeguata
Quando si parla di animali non convenzionali l’obiettivo da raggiungere, per migliorarne la qualità della vita, è quello di ricreare in casa condizioni il più possibile simili a quelle che la specie avrebbe in natura. A tal fine, una corretta gestione della dieta è fondamentale per ridurre il rischio di insorgenza di malattie e consentire al coniglio di vivere meglio e più a lungo.
La dieta è uno degli aspetti principali della gestione del coniglio. I denti dei conigli sono ipsodonti, il che significa che mantengono la radice aperta e crescono continuamente per tutta la vita. Una dieta naturale, a base di erba e vegetali, ha un'azione abrasiva sui denti, contrastando il loro tasso di crescita. Al contrario, se vengono somministrati alimenti inadeguati, il consumo dentale non riesce a compensarne la crescita causando alterazioni patologiche della dentatura.
Patologie Dentali e Metaboliche
Il metabolismo del calcio è influenzato dai livelli di vitamina D. I conigli non esposti a luce diretta del sole possono più facilmente sviluppare patologie ossee o dentali. La carenza di Calcio nella dieta può, anch’essa, predisporre all’insorgenza di osteoporosi e patologie dentali. La crescita ossea, inoltre, è legata all’azione stressante che l’osso stesso subisce. Se il coniglio non trascorre abbastanza tempo a triturare cibo, cosa che avviene con cibi poco fibrosi, può sviluppare alterazioni dentali e mandibolari.
I conigli presentano normalmente una concentrazione sierica di Calcio più alta rispetto agli altri mammiferi dovuto al diverso metabolismo in questa specie. È assolutamente normale rinvenire nelle urine di coniglio cristalli di carbonato di Calcio che forma parte del sedimento urinario. Rinvenire del sedimento dopo una minzione, o durante l’esecuzione di una radiografia o una ecografia addominale, è fisiologico.
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La Fibra e la Motilità Gastrointestinale
La motilità gastroenterica del coniglio è complessa e influenzata da vari fattori, uno dei più importanti è la quantità di fibra indigeribile assunta. Le fibre sono quindi fondamentali per la motilità gastroenterica. La stasi gastrointestinale è una delle presentazioni cliniche più frequenti nel coniglio da compagnia. Consiste nel rallentamento del transito e, nei casi più gravi, nella completa stasi del transito che si manifesta con anoressia e mancata emissione di feci.
Il coniglio in stasi tende ad avere un senso di sazietà per cui smette di ingerire cibo e, quindi, di introdurre nuova fibra, elemento fondamentale per stimolare la propulsione intestinale. L’anoressia in soggetti obesi può innescare una cascata di eventi che porta rapidamente a lipidosi epatica, fenomeno che può risultare letale.
Cosa Mangia il Coniglio Selvatico?
Il coniglio selvatico spende buona parte del suo tempo a mangiare. Essendo naturalmente progettati per ingerire piccolissime quantità di grasso, sono più predisposti ad accumularlo. In cattività, soprattutto se la dieta è più concentrata e molto povera di fibre, il tempo trascorso per l’assunzione di cibo è notevolmente ridotto.
Il coniglio selvatico, infatti, si alimenta di graminacee (Festuca, Brachypodium e Digitaria), di leguminose (erba medica, fieno greco, trifoglio) e di composite (tarassaco, lattuga, radicchio, arnica e camomilla). Durante l’inverno, quando alcuni alimenti non sono disponibili, si alimenta anche di foglie e di cortecce degli alberi.
Alimentazione del Coniglio Domestico: Come Simulare la Dieta Naturale
È importante gestire l’alimentazione dei conigli cercando di simulare il più possibile la condizione naturale. Così si riuscirà a prevenire la maggior parte delle patologie della specie. Per una dieta adeguata, è importante gestire l'alimentazione cercando di simulare il più possibile la condizione naturale. Questo gli consente di gestire in autonomia l’assunzione degli alimenti rendendo la situazione molto simile alla condizione naturale.
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Il Fieno: L'Alimento Base
La dieta del coniglio da compagnia deve essere costituita principalmente da fieno, il quale deve essere fresco e pulito e sempre a disposizione dell’animale. Il fieno è un alimento indispensabile, che deve essere consumato in quantità illimitata tutti i giorni. Fieni polverosi devono essere evitati perché possono causare riniti allergiche. Nel primo anno di vita è consigliato l’utilizzo di fieno di erba medica perché, essendo ricco di calcio, migliora la struttura ossea riducendo il rischio di patologie metaboliche; va dato, invece, con molta moderazione nei conigli adulti e con problemi di calcoli o sabbia vescicale. Dopo il primo anno è maggiormente indicato fieno “misto”.
Un coniglietto che mangia tanto fieno si tiene “impegnato” perché il fieno richiede molto tempo per essere masticato. Se invece il coniglio trova sempre cibo “morbido” ( es. insalatine, foglioline) lo consumerà velocemente tendendo cosi ad ingrassare ed “annoiarsi”. Se il coniglio non mangia fieno potrebbe essere dovuto ad un problema di denti o ad una dieta troppo ricca, meglio quindi ridurre gli altri alimenti e provare a cambiare vari tipi di fieno.
Il fieno migliore è quello di prato polifita e per cavalli, in quanto è ricco di erbe miste, deve essere verde e profumato, senza muffe o pesticidi. E’ molto conveniente prendere il fieno da un contadino (che non usi prodotti chimici), costa meno ed è più buono e ricco di erbe, l’ideale è il fieno misto per cavalli. Il fieno va conservato in un ambiente asciutto e non umido, non va mai sigillato in sacchi di plastica, il fieno deve essere contenuto in materiale che permetta una buona “areazione”, vanno benissimo scatoloni di cartone, sacchi in juta e comodissime sono anche le cassapanche in legno. L’ideale è adagiare il fieno nella lettiera così verrà usato sia come fondo ma sopratutto come cibo. Ogni giorno il fieno vecchio và eliminato, ed aggiunto quello nuovo perchè il coniglio dopo averlo calpestato non lo mangerà più.
Erbe di Campo e Verdure
La dieta deve essere completata con alimenti che, per la loro composizione, permettano una masticazione regolare quali erba di campo e verdure crude, principalmente insalate. Le erbe miste di campo sono il cibo ottimale e quello che troverebbero in natura; contengono preziosi sali minerali che tengono limati i denti, contengono calcio, vitamine e la fibra per la giusta motilità intestinale.
Chi ha la possibilità può far brucare il coniglietto in giardino, oppure si può raccogliere l’erba ed offrirla tutti i giorni al coniglio, l’importante è raccoglierla dove siamo sicuri che non sia stata trattata con antiparassitari, pesticidi, fertilizzanti o altre sostanze chimiche o inquinanti. Si possono offrire vari tipi di erbe selvatiche, fiori, foglie, rami e germogli.
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I vegetali sono importantissimi per la buona salute del coniglio perchè ricchi di acqua, fibre, vitamine, calcio e sali minerali. E’ la giusta alternativa all’erba, per i conigli che vivono in casa e non possono brucare l’erba fresca di campo. L’insalata deve essere lavata e asciugata con un panno, le parti ammuffite vanno eliminate e deve essere consumata a temperatura ambiente, mai cotta. In assenza di erba fresca di prato, la quantità di insalata da somministrare ogni giorno deve essere circa il 20% del peso del coniglio (Circa 150 gr per kg di peso).
E’ importante che la dieta del coniglio sia varia e più naturale possibile. Un pasto, se si vuole, si può dividere in due volte al giorno (mattina e sera) di almeno 3-4 tipi diversi di verdura.
Verdure consigliate:
- Verdure che si possono somministrare tutti i giorni: Catalogna, indivia belga, finocchio, radicchio, sedano.
- Verdure da somministrare con moderazione: alfalfa (erba medica), basilico, bietola erbetta (coste), brassicacee (es. broccoli, cavolfiori, cavoli), cicorie, cime di carota, prezzemolo (attenzione in grandi quantità è tossico), rape, ravanelli, rucola, spinaci, tarassaco, trifoglio, verze.
- Verdure da somministrare in quantità limitata: broccoli, cavoli, cavolfiori, cetrioli, fagiolini verdi o cornetti, lattughe (attenzione in particolare all’iceberg), peperoni (togliere le parti verdi e semini), pomodori (togliere le foglie, piccioli e i fusti sono tossici), verze, zucchine (di solito sono poco apprezzate).
- Verdure da somministrare in quantità molto limitata: asparagi, carciofi (senza spine), cavoletti di Bruxelles, cavolo nero, cavolo rapa, rape, sedano rapa, topinambur.
Frutta e Pellet: Moderazione è la Chiave
Frutta e carote dovrebbero essere consumate con moderazione perché, essendo ricche di zucchero, favoriscono obesità e fermentazioni intestinali indesiderate. Possono essere somministrati come premio, in piccole quantità e non più di 1 volta a settimana; attenzione ai semi che sono tossici. La frutta secca è un alimento da evitare perchè molto ricco di grassi.
Si può somministrare del pellet prodotto da aziende specializzate ma sempre con moderazione, perché questo alimento non consente il corretto svolgimento della masticazione ed un uso eccessivo può favorire problematiche dentali. Non è un alimento completo nè la base dell’alimentazione di un coniglio. Non è indispensabile. Se un coniglio si nutre di erba, fieno e verdura non ha necessità di mangiare i mangimi in commercio. Il pellet solitamente va dato come integrazione a cuccioli in crescita, conigli che per problemi di denti non riescono a mangiare correttamente il fieno e le verdure, conigli sottopeso.
Alimenti Pericolosi da Evitare Assolutamente
I classici mangimi composti da semi di girasole, legumi, frutta disidratata e fioccati devono essere eliminati dall’ alimentazione del nostro coniglio perché assolutamente dannosi per la sua salute. L’acqua và lasciata sempre a disposizione, pulita ed a temperatura ambiente.
Cibi pericolosi, da non dare mai: aglio e cipolla, avocado, carne, cioccolato, funghi, legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie), mais, melanzane, patate (nemmeno la pianta e foglie), peperoncino, pesce, porro, prodotti di origine animale (formaggi), verdure cotte o surgelate, yogurt.
Non dare mai per nessun motivo mangimi con semi, granaglie, cereali e fioccati, mai, carrube o contenenti farmaci (coccidiostatico). Il mangime di semi e fioccati è da evitare perché danneggia la salute del coniglio (denti, fegato, apparato digestivo). Queste miscele vendute come mangime, sono alimenti grassi e poveri di calcio che negli anni causano gravi problemi al coniglio sia ai denti che all’intestino (sviluppano batteri pericolosi).
Premietti e Ciecotrofi
Per premiare il nostro coniglio si possono somministrare max 3 uvette (uva passa) al giorno.
Il coniglio ingerisce alcune delle feci che produce direttamente dall’ano, è la doppia digestione in cui il coniglio assimila enzimi e nutrienti necessari per il suo benessere. Questo tipo particolare di feci si chiamano ciecotrofi.
Alimentazione Forzata in Caso di Blocco Intestinale
Uno dei più grandi pericoli per il nostro coniglio è il blocco intestinale. E’ fondamentale evitare che il coniglio non si alimenti, per questo quando il coniglio smette di mangiare da solo dobbiamo provvedere noi alimentandolo “forzatamente” con un alimento nutriente, esistono in commercio prodotti specifici come il Critical care (Oxbow) (o analoghi). Il consiglio è quello di averne sempre un po’ in casa. Per prepararlo si deve sciogliere il prodotto in una ciotolina con acqua a temperatura ambiente fino ad ottenere un composto morbido che non sia troppo liquido o troppo denso. Sistemate su un tavolo un asciugamano e piano piano fate mangiare il coniglio, entrando con il beccuccio al lato della bocca e premendo poche quantità di composto dando il tempo al coniglio di deglutire.
Dieta per Conigli in Sovrappeso
Se il vostro coniglio è in sovrappeso (consultate un veterinario esperto per esserne sicuri) potrebbe incorrere in patologie gravi come la pododermatite, problemi cardiocircolatori e respiratori. Prima di tutto va rivista la dieta, quindi eliminare pellet, premi e frutta e dare solo verdure e fieno. E’ molto utile favorire il movimento, quindi non tenerlo mai in gabbia e stimolarlo con giochini (Es. scatole di cartone).
La corretta alimentazione del coniglio è quindi fondamentale per assicurargli longevità e salute e prendersi cura di loro è il miglior modo per garantirsi tutto il loro amore.
Tabella Riassuntiva degli Alimenti Consigliati e da Evitare
| Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|
| Fieno (sempre disponibile) | Semi di girasole |
| Erbe di campo | Legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie) |
| Verdure a foglia verde (con moderazione) | Mais |
| Pellet (con moderazione, senza semi o zuccheri aggiunti) | Cioccolato |
| Acqua fresca e pulita | Alimenti di origine animale (formaggi, carne) |
| Frutta (solo come premio, in piccole quantità) | Pane, biscotti, dolci |
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