La definizione di alimentazione controllata può essere intesa in diversi modi, spaziando dall'insieme dei nutrienti assunti per soddisfare il bisogno alimentare, fino a un regime alimentare restrittivo finalizzato a specifici obiettivi di salute o estetici.
Definizione di Dieta
Il termine dieta (dal greco δίαιτα, "modo di vivere") ha assunto nel tempo un duplice significato:
- Insieme dei nutrienti ingeriti liberamente per soddisfare il bisogno alimentare (es. dieta mediterranea).
- Limitazione alimentare, riferita soprattutto al totale calorico (dieta dimagrante) o alla proibizione di consumare particolari alimenti.
Con dieta si può intendere sia l'insieme dei pasti giornalieri, abitualmente e liberamente composti nel quadro delle disponibilità, delle tradizioni e dei gusti personali, sia un particolare regime alimentare proposto dal medico o spontaneamente adottato, ma comunque finalizzato a raggiungere vantaggi salutistici mediante l'esclusione o l'inclusione di particolari alimenti o gruppi di nutrienti.
Nelle scelte per la composizione della normale razione alimentare (dieta equilibrata) è possibile rispettare, preferibilmente a rotazione, le proprie preferenze, compensando nel pasto successivo, o comunque su un periodo più lungo, un eccesso lipidico o una carenza vitaminica. Nelle diete finalizzate (dieta ipoproteica, ipolipidica, iposodica ecc.), invece, è prevalente e invalicabile il concetto di esclusione o di apporto massimo consentito di particolari nutrienti, per cui, in questi casi, il gusto individuale può o deve essere sacrificato all'esigenza di limitare o di escludere particolari alimenti, regolandone anche le modalità di preparazione, di cottura e di conservazione.
Sulla composizione della 'normale' dieta equilibrata, esistono raccomandazioni nazionali e internazionali (OMS, FAO), formulate e aggiornate da parte delle istituzioni competenti. La più autorevole fonte, al riguardo, è la pubblicazione curata dal National research council (NRC) statunitense, nota come RDA (Recommended dietary allowances), che dalla prima edizione, pubblicata nel 1943, è giunta alla decima revisione (1989), a riprova del continuo e indispensabile processo di aggiornamento scientifico in materia di nutrizione umana. Per l'Italia, le indicazioni e gli adattamenti nutrizionali, elaborati sulla base del clima, delle tradizioni e dei gusti prevalenti, sono stati forniti dalla Società italiana di nutrizione umana, in collaborazione con gli esperti di altre società scientifiche.
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Sotto l'acronimo di LARN (Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana) queste raccomandazioni sono state recentemente riproposte (revisione 1996), non direttamente al pubblico ma in particolare ai medici, ai dietisti e a quanti lavorano per migliorare la nutrizione umana. Inoltre, nel 1997, l'Istituto nazionale della nutrizione ha fornito, con la pubblicazione delle Linee guida per una sana alimentazione italiana, anche delle sintetiche indicazioni pratiche che, in sintonia con i LARN, possono orientare chiunque nella realizzazione di una corretta alimentazione, ovvero di una dieta adeguata o equilibrata.
Sulla base di questo consenso scientifico è possibile formulare una dieta orientativa, un modello alimentare in cui tutti gli alimenti figurino, possibilmente a rotazione, nell'ambito del gruppo di appartenenza e nei limiti generici in cui proteine, grassi e carboidrati debbono concorrere a una dieta equilibrata.
I sette gruppi fondamentali di alimenti, necessari per la realizzazione di una dieta fisiologicamente corretta e utile alla prevenzione delle patologie cronicodegenerative correlate con l'alimentazione (diabete, aterosclerosi, tumori), sono:
- il gruppo delle carni, pesci, uova;
- il gruppo del latte e derivati;
- il gruppo dei cereali e tuberi;
- il gruppo dei legumi;
- il gruppo dei grassi da condimento;
- il gruppo degli ortaggi e frutta, fonti di vitamina A;
- infine il gruppo degli ortaggi e frutta, fonti di vitamina C.
Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI)
Il disturbo da alimentazione incontrollata (DAI) si caratterizza per la presenza di episodi di abbuffate ricorrenti. Talvolta, le abbuffate si alternano a periodi in cui la quantità di cibo che si mangia è sostanzialmente ridotta. Mangiare in quantità eccessiva occasionalmente non significa avere un disturbo da alimentazione incontrollata.
Il disturbo da alimentazione incontrollata, talvolta, può svilupparsi a seguito di una dieta rigida, in particolar modo se si saltano i pasti e si eliminano completamente alcuni cibi. Il DAI può essere curato e la maggior parte delle persone potrà stare meglio con l’aiuto di terapie dedicate.
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Conosciuto anche come disturbo da fame compulsiva, è un disturbo del comportamento alimentare comune al 40% della totalità degli obesi. All’origine dell’abbuffata c’è spesso una storia fallimentare di diete dimagranti iniziate e poi abbandonate, ma soprattutto una incapacità di fondo nella gestione delle proprie emozioni.
Il binge eating interferisce con la vita e il benessere della persona, chi ne soffre il più delle volte nasconde il problema, si isola, si colpevolizza, si rassegna. Il trattamento più efficace nel contrastare questo problema é costituito dalla terapia psiconutrizionale interdisciplinare, la quale è in grado di determinare un’importante diminuzione o addirittura la scomparsa delle abbuffate in tempi molto rapidi.
Spesso i soggetti in soprappeso presentano delle caratteristiche di personalità come il perfezionismo, la bassa autostima e l’insoddisfazione nei confronti della vita e verso sé stessi che talvolta li porta ad avere un’estrema preoccupazione per la forma e il peso corporeo.
Per far fronte all’insoddisfazione vissuta per il peso e per la forma del corpo, una delle soluzioni adottate è quella di iniziare una nuova dieta, spesso molto ristretta, che consiste nell’evitare alcuni cibi, nella sensibile riduzione delle porzioni o addirittura nel saltare alcuni pasti. Lo stare a dieta induce un senso di deprivazione che può essere avvertito sia dal punto di vista fisiologico che cognitivo e ciò può scaturire l’insorgere del fenomeno dell’abbuffate.
Caratteristiche delle Abbuffate Compulsive
Per chiarire le possibili definizioni di abbuffata, i ricercatori hanno esaminato in dettaglio le esperienze di coloro che hanno attacchi di alimentazione incontrollata. Anche se non ci sono due resoconti personali identici, risulta che le vere abbuffate compulsive hanno in comune due caratteristiche:
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- La quantità di cibo mangiata è consistente.
- Nello stesso tempo c’è la sensazione di perdita di controllo.
E’ soprattutto questa caratteristica che distingue l’abbuffata compulsiva dall’alimentazione quotidiana eccessiva e dalla semplice indulgenza.
Le descrizioni personali delle abbuffate compulsive sono molto rivelatrici.
Molte si riempiono la bocca di cibo in maniera meccanica, masticandolo appena. Altre bevono in abbondanza per fare andare giù il cibo più facilmente, e questo contribuisce a farle sentire piene e gonfie. Alcuni camminano su e giù o gironzolano mentre mangiano. A volte sembrano disperati. Avvertono un desiderio irresistibile di cibo che li porta a mangiare avidamente. Ecco perché si utilizza l’espressione “abbuffata compulsiva”.
Una caratteristica dell’abbuffata compulsiva tipica è che avviene in segreto. Alcune persone si vergognano talmente tanto del fatto che si abbuffano che fanno di tutto per tenerlo nascosto e a volte ci riescono per anni. Una tecnica che usano è quella di mangiare in modo abbastanza normale quando sono con gli altri; un’altra è di ricorrere a notevoli sotterfugi.
Come detto prima, questa è la caratteristica fondamentale delle abbuffate compulsive, ma varia notevolmente da individuo a individuo. Alcune persone la sentono molto prima di cominciare a mangiare. Per altre c’è un’evoluzione graduale dal momento in cui iniziano ad abbuffarsi. Per altre ancora potrebbe arrivare all’improvviso, quando si rendono conto che hanno mangiato troppo.
E’ interessante notare che alcune persone che si abbuffano da anni riferiscono che la sensazione di perdita di controllo si è attenuata con il tempo, perché l’esperienza ha insegnato loro che questi attacchi di abbuffate sono inevitabili, costruendo in tal modo una profezia che si autoadempie. Il fatto di progettarle, consente loro di esercitare un certo controllo su quando e dove avverranno, minimizzando così lo sconvolgimento delle proprie attività quotidiane. Pertanto sentono che in realtà non hanno perso il controllo. Tuttavia non è affatto vero, dal momento che non riescono ancora ad evitare le abbuffate; inoltre riferiscono di non essere capaci di smettere di mangiare una volta che hanno cominciato.
Tipologie di Diete
Nelle società moderne, le diete più diffuse sono riconducibili sostanzialmente a quattro tipologie:
- Diete elaborate e prescritte da esperti di formazione medica a scopo terapeutico per malattie dovute al tipo di alimentazione.
- Diete che raccomandano un regime basato solo su un tipo di alimenti e che dunque non sono adatte a essere seguite in modo continuativo.
- Alcune regole pratiche derivanti da concezioni ideali, spesso d'ordine filosofico, applicabili ad ambiti fondamentali di vita, come, per es., il vegetarianismo, l'antroposofia e altri modelli considerati conformi alla natura.
- Diete basate su teorie mediche per una vita sana, che comportano l'adozione di un vincolante modello di comportamento.
Le prime due tipologie intendono la dieta nella sua più stretta accezione corrente, che finalizza uno specifico regime alimentare a un determinato obiettivo terapeutico o estetico. La durata delle diete può essere estremamente variabile: sono concepite come pratiche durature le forme alternative di esistenza fondate su convinzioni ideali e i comportamenti ispirati a una vita sana; molte diete ipocaloriche, invece, possono essere seguite solo temporaneamente, al contrario della maggior parte delle diete a scopo terapeutico che va osservata per sempre.
Un'ulteriore differenza sta nel fatto che, in base all'obiettivo che ci si prefigge, alcune diete regolamentano solo il tipo di alimentazione, mentre altre investono anche ambiti di vita come il riposo, l'attività fisica e il sonno, e altre ancora dettano norme per l'intera condotta individuale. In generale, le diete che intendono agire solo sull'organismo si concentrano su ambiti puramente fisici, come le diete mediche e quelle dimagranti, mentre quelle che derivano da modelli filosofici si occupano di tutti gli aspetti non regolati dalla società in modo vincolante, come l'educazione, la sessualità e i comportamenti consumistici.
Tutte le diete perseguono lo scopo di razionalizzare in qualche modo le abitudini quotidiane. Se sono motivazioni di salute che obbligano a seguire una dieta, è ben difficile che essa assuma una qualche valenza sociale. Invece il distacco dai modelli di vita corrente costituisce spesso insieme la causa e lo scopo della scelta di uno stile di vita e, quindi, di alimentazione alternativo.
Diete Personalizzate
Una corretta impostazione dietologica prevede che le diete vengano catalogate e denominate soltanto in base ai ritocchi previsti per i singoli principi nutritivi. In questo senso, non è possibile parlare genericamente di diete dimagranti, ma piuttosto di diete ipocaloriche a diverso contenuto energetico; allo stesso modo non si dovrebbe parlare, per es., di diete per l'insufficienza renale ma di diete ipoproteiche, specificando la quota proteica per chilogrammo di peso e il totale energetico.
Talvolta, si rendono necessari vari ritocchi nella composizione percentuale dei nutrienti di una dieta, in relazione alla complessità della situazione clinica, come può accadere, per es., nel caso di un diabetico obeso, iperteso e infartuato, nel quale la dieta dovrà essere caratterizzata da una serie di riferimenti esplicativi, del tipo: dieta ipocalorica, ipolipidica e iposodica a ridottissimo contenuto di carboidrati semplici.
Tabella: Esempio di Gruppi Alimentari Fondamentali
| Gruppo Alimentare | Esempi | Benefici |
|---|---|---|
| Carni, Pesci, Uova | Pollo, Salmone, Uova | Apporto di proteine e nutrienti essenziali. |
| Latte e Derivati | Latte, Yogurt, Formaggio | Calcio e vitamine per la salute delle ossa. |
| Cereali e Tuberi | Pasta, Riso, Patate | Fonte di energia e fibre. |
| Legumi | Fagioli, Lenticchie, Ceci | Ricchi di fibre e proteine vegetali. |
| Grassi da condimento | Olio d'oliva, Burro, Frutta secca | Fonte di grassi essenziali e vitamine liposolubili. |
| Ortaggi e frutta, fonti di vitamina A | Carote, Zucca, Albicocche | Antiossidanti e supporto alla vista. |
| Ortaggi e frutta, fonti di vitamina C | Arance, Kiwi, Broccoli | Rinforzo del sistema immunitario. |
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