La gravidanza è uno dei momenti più emozionanti nella vita di una donna, ma porta con sé numerosi dubbi. In gravidanza è di fondamentale importanza prestare molta attenzione all’alimentazione, poiché la corretta crescita del feto e il suo stato di salute dipenderanno anche dal corretto apporto di nutrienti.
Cosa non mangiare in gravidanza?
Si tratta di una delle preoccupazioni più diffuse tra le donne in dolce attesa e chi le sta accanto, soprattutto nella fase iniziale della gestazione, quando l’ansia ancora non ha lasciato il posto alle gioie che questo evento porta con sé.
Seguire un regime alimentare corretto per una donna in gravidanza è un gioco di equilibri sottilissimi, con rimozioni e aggiunte di questo o quell’alimento o ingrediente. Vediamo insieme cosa non mangiare in gravidanza, quali sono i cibi da preferire e quali quelli sconsigliati, e perché.
Corretta alimentazione in gravidanza: i falsi miti
Quando si parla di alimentazione in gravidanza emergono puntualmente falsi miti e luoghi comuni, tramandati di generazione in generazione, i famosi “rimedi della nonna” ai quali prestare, in realtà, molta attenzione. Quali sono questi falsi miti? Principalmente sono due, ovvero:
- in gravidanza bisogna mangiare per due;
- le voglie vanno sempre assecondate per evitare ripercussioni sul bambino.
A tal proposito, vediamo cosa dice il Ministero della Salute in merito.
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Durante la gravidanza bisogna mangiare per due?
No, non bisogna mangiare per due. In effetti, durante la gravidanza l’alimentazione non è molto diversa dal normale, a patto che si tratti di una dieta sana ed equilibrata. Quello che è vero, però, è che dall’alimentazione della madre dipende anche quella del bambino, di conseguenza è importante garantire non solo i nutrienti necessari per la donna, ma anche quelli del feto. Tuttavia, l’idea che la gestante debba “mangiare per due” è decisamente esagerata.
Durante questa fase, il fabbisogno calorico aggiuntivo è di circa 350 calorie al giorno nel secondo trimestre e di circa 460 calorie al giorno nel terzo trimestre. Questo modesto aumento nell’assunzione di energia giornaliera è sufficiente per soddisfare i bisogni del feto, consentendo un sano sviluppo del bambino senza sottrarre nutrienti dalle riserve della madre.
Quindi, semplificando, bisogna mangiare un po’ in più, ma non il doppio. Pertanto, è fondamentale seguire un regime alimentare equilibrato, distribuendo l’apporto calorico in diversi pasti durante la giornata.
Le voglie in gravidanza vanno soddisfatte?
Le voglie, ovvero il desiderio improvviso di un determinato alimento, non vanno certo demonizzate o ignorate, ma non rappresentano necessariamente le esigenze nutrizionali delle donne in gravidanza. Insomma, si possono soddisfare ma non sono essenziali per l’alimentazione corretta della gestante.
Alimentazione in gravidanza: le indicazioni del Ministero della Salute e dell’ISS
Sul sito del Ministero della Salute è possibile consultare una sezione dedicata all’alimentazione in gravidanza, non particolarmente elaborata ma contente, comunque, alcune indicazioni di massima molto utili. Vediamo insieme quali sono questi consigli:
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- variare il più possibile le scelte alimentari, garantendo così l’assorbimento di tutti i nutrienti necessari;
- consumare verdura e frutta di stagione ogni giorno, lavata in modo accurato con abbondante acqua corrente;
- consumare carne, pesce e uova ben cotti;
- limitare gli zuccheri semplici, prediligendo carboidrati complessi come pasta, pane e patate;
- limitare il consumo di bevande nervine come caffè e tè, preferendo prodotti decaffeinati e deteinati;
- evitare il consumo di bevande alcoliche.
Decalogo per la gravidanza
Alle indicazioni generiche fornite dal Ministero della Salute possiamo aggiungere quelle più dettagliate contenute nel Decalogo per la gravidanza, elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità, che riportiamo di seguito:
- peso e glicemia: il diabete e l’obesità in gravidanza, con gli squilibri metabolici (glicemia, stress ossidativo) ed endocrini (insulina) che comportano, sono tra i principali fattori di rischio per la salute fetale;
- folati e acido folico: si raccomanda una dieta ricca di folati e la supplementazione con acido folico, nei modi e tempi giusti, fondamentale contro alcune malformazioni del sistema nervoso. È ormai ampiamente dimostrato che nelle gravidanze più vulnerabili, una carenza di folato nei primi mesi di gravidanza aumenta il rischio di gravi difetti del tubo neurale;
- vitamina B12: la vitamina B12 è indispensabile per utilizzare al meglio acido folico e folati. L’adeguato apporto di vitamina B12 è essenziale per mantenere le riserve di folati nei tessuti e soprattutto per poterli utilizzare adeguatamente nella regolazione della sintesi del DNA;
- iodio: lo iodio è indispensabile per la crescita del bambino e per lo sviluppo del cervello. La carenza di iodio si ripercuote immediatamente e direttamente sulla funzionalità tiroidea e durante gran parte della gravidanza la tiroide materna funziona anche per il metabolismo fetale. Le conseguenze più gravi della carenza di iodio si osservano sullo sviluppo del sistema nervoso e crescita del feto;
- supplementi, integratori, alimenti salutistici: solo se c’è una carenza specifica e dietro indicazione del medico;
- toxoplasmosi e listeriosi: la toxoplasmosi è un’infezione di un protozoo durante la gravidanza in una madre non immune, trascurabile per la madre, ma grave per il feto. La listeriosi, invece, è un’infezione batterica infrequente ma ad alto rischio di morte fetale, aborto e parto prematuro;
- vino e alcolici: l’alcol in gravidanza è un riconosciuto e grave rischio per il feto (sindrome feto alcolica);
- pesce: un consumo di pesce di 3-4 porzioni/settimana in gravidanza può avere effetti benefici sullo sviluppo del sistema nervoso embrio-fetale. Detto questo, è importante però fare attenzione alla provenienza, alla tipologia e alla qualità del pesce consumato, onde evitare l’assunzione eccessiva di mercurio. Sono da evitare, o comunque da limitare, tonno, pesce spada e altri pesci simili, preferendo invece il pesce azzurro;
- cottura e contenitori: in cucina alcune pratiche erronee possono portare alla contaminazione del cibo con sostanze tossiche dannose per l’adulto ed ancora di più per il feto. Ad esempio, la cottura eccessiva di alimenti contenente grassi, che produce quel bruciatino tanto saporito, contiene idrocarburi policiclici aromatici (IPA) cancerogeni e teratogeni. Inoltre, l’uso scorretto di recipienti in plastica può portare al rilascio di interferenti endocrini (sostanze che alterano l’equilibrio ormonale) presenti come additivi nelle plastiche morbide in PVC (ftalati) e rigide (bisfenoli);
- caffeina: le dosi sicure di caffeina (e quindi non solo caffè ma anche coca cola, energy drink, ecc.) in gravidanza si riducono della metà.
Cosa non mangiare in gravidanza: elenco degli alimenti vietati e motivazioni
Abbiamo visto quali sono le raccomandazioni relative a una corretta alimentazione nelle donne gestanti, ma quali sono i cibi da evitare in gravidanza, proibiti o fortemente sconsigliati?
Riportiamo di seguito una tabella elaborata dal Ministero della Salute, nella quale si mostrano gli alimenti da evitare in gravidanza e le ragioni che dovrebbero spingere la donna incinta a non consumarli:
| Alimento | Rischio | Indicazioni |
|---|---|---|
| Latte crudo non pastorizzato | Escherichia coli verocitotossici Brucella spp. | Consumare solo dopo bollitura |
| Uova crude o poco cotte | Salmonella spp. | Consumare solo ben cotte, con il tuorlo perfettamente coagulato |
| Carni crude o poco cotte | Toxoplasma gondii Escherichia coli verocitotossici Salmonella spp. Campylobacter spp. | Consumare solo carne ben cotta, anche il cuore. |
| Salsicce fresche e salami freschi | Toxoplasma gondii Salmonella spp. Listeria monocytogenes | Consumare solo ben cotte ed evitare salami poco stagionati, che sono da equiparare alle carni crude. |
| Pesce crudo, poco cotto o marinato | Listeria monocytogenes Anisakis spp. | Consumare solo cotto |
| Frutti di mare crudi | Salmonella spp. Virus dell’Epatite A Norovirus | Consumare solo ben cotti |
| Pesce affumicato e derivati | Listeria monocytogenes | Evitare del tutto |
| Formaggi a breve stagionatura, a pasta molle o semi-molle, con muffe | Listeria monocytogenes | Non consumare |
| Frutta e verdura cruda, frutti di bosco surgelati | Toxoplasma gondii Salmonella spp. Virus dell’epatite A Norovirus | Consumare frutta (meglio se sbucciata) e verdura solo se lavata in modo accurato, possibilmente disinfettata utilizzando un prodotto apposito. |
Altri Alimenti da Evitare o Limitare
- Alici marinate: Se sono crude andrebbero evitate. Mangiatele pure in altri modi per fare il pieno di benessere!
- Birra: L’alcol in gravidanza è assolutamente out in qualsiasi “forma”. E il motivo è semplicissimo: gli alcolici fanno male al vostro bambino. Ad esempio, possono provocare basso peso alla nascita e parto prematuro. Meglio quindi evitarli del tutto.
- Carne cruda: Il pericolo è la toxoplasmosi, un’infezione che, se contratta quando si aspetta un bambino, può causare problemi anche molto seri (aborto compreso). Niente fiorentina al sangue, tartare o roast-beef all’inglese per 9 mesi: dopo il parto se ne parla.
- Dadi: L’ideale sarebbe non abusare dei dadi da brodo a prescindere dal pancione. Il loro “difetto” è che hanno un contenuto elevato di sale ed è per questo motivo che è bene usarli il meno possibile. Vi proponiamo due alternative: acquistate dadi con poco sale oppure fateli direttamente in casa, in modo da salarli poco.
- Edulcoranti: Alcuni studi scientifici hanno dimostrato una correlazione tra l’uso di alcuni edulcoranti durante la gestazione (in particolare l’aspartame) e l’aumento dell’indice di massa corporea dei bimbi durante la crescita. Dunque, meglio lasciar perdere.
- Frittura: A meno che non ci siano precise indicazioni da parte del medico, le fritture non devono essere bandite dalla propria dieta, ma in linea di massima è preferibile optare per altri tipi di cotture, come quelle al forno, alla griglia, al vapore.
- Gorgonzola: C’è un alto rischio che contengano la Listeria monocytogenes, un batterio che può causare un’intossicazione alimentare particolarmente pericolosa in gravidanza, la listeriosi.
- Hot dog: Indipendentemente da questo però sarebbe meglio non mangiarlo perché non è esattamente un cibo sano. A meno che non siano preparati da un macellaio di fiducia, i würstel contengono carne non proprio di primissima qualità, oltre ad essere molto calorici.
- Infusi: Il consiglio spassionato è quello di “chiedere il permesso” al proprio ginecologo, pure se sono a base di erbe o ingredienti “green”. Non tutto ciò che è naturale infatti è indicato in gravidanza.
- Lumache: In gravidanza sono sconsigliate se siete allergiche ai molluschi. Ad ogni modo, una domandina al ginecologo male non fa.
- Molluschi crudi: La parola d’ordine in gravidanza per evitare guai è una: cucinarli bene. I microrganismi pericolosi sono vari e muoiono con le alte temperature.
- Nutella: Non si deve esagerare. Se proprio non potete resistere alla voglia di dolce, ripiegate sul cioccolato fondente, che è decisamente meno zuccherato.
- Ostriche: Questi frutti di mare dal sapore inebriante non sono adatti in dolce attesa, anche se sono molto ricchi di vitamina B12 e di ferro. L’unico escamotage per poterle mangiare è cuocerle.
- Pesci grandi: Anche cotti, limitate il consumo di pesci di grossa taglia, come ad esempio il pesce spada, il tonno, il marlin e la verdesca. Questi pesci contengono molto mercurio (si accumula nelle viscere).
- Rucola: Prestate dunque molta cura nel lavaggio della rucola e, se non siete certe che sia stata pulita per bene (ad esempio se siete al ristorante), non consumatela.
- Salame: Il problema è che sono crudi e quindi potenzialmente veicolo di toxoplasmosi. Sappiamo che la rinuncia può essere difficile, quindi il suggerimento che possiamo darvi è di cuocerli, ad esempio sulla pizza.
- Tiramisù: In gravidanza però non va bene a causa delle uova crude (a meno che non abbiate la certezza assoluta che siano pastorizzate).
- Uova crude: Le uova crude possono veicolare la salmonella, che muore alla temperatura di 63°C (basta anche un solo minuto).
- Vino: Per quanto riguarda il vino o i superalcolici valgono la stesse considerazioni che abbiamo fatto sulla birra: in gravidanza non vanno consumati.
- Zabaione: Ma siccome sono queste ultime sono crude scatta un… semaforo rosso!
Oltre ad evitare alcuni alimenti a rischio di contaminazione, è bene rispettare sempre alcune norme igieniche di base.
Cosa Bere?
Idratare correttamente l’organismo è sempre una priorità per la nostra salute, a maggior ragione in gravidanza. L’unica bevanda da preferire, per una donna in attesa, è l’acqua. Naturale, minerale o del rubinetto? Ciò che invece è importantissimo è che l’acqua deve essere potabile, quindi microbiologicamente sicura per non aumentare il rischio di infezioni.
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E il caffè in gravidanza si può bere? Il caffè, così come il tè, è concesso ma con moderazione. Da evitare anche bevande gassate e zuccherine. Queste, oltre ad essere eccitanti, apportano un eccesso inutile di zucchero all’organismo.
Frutta e Verdura
Con la frutta e la verdura c’è il rischio che queste possano essere contaminate da toxoplasma, listeria o virus dell’epatite A. Per tale motivo, molto spesso le future mamme rinunciano drasticamente a consumare frutta e verdura (soprattutto crude). Frutta e verdura sono fonti insostituibili di fibre, sali minerali e vitamine. Questi nutrienti sono indispensabili, anche e soprattutto in gravidanza. Ridurne o eliminarne completamente il consumo, priva mamma e bambino di valori nutrizionali preziosi.
Per non rinunciare al consumo di frutta e verdura, è sufficiente lavarle nel modo corretto. Prima di consumare questi cibi, dunque, basta immergerli in soluzioni disinfettanti e poi risciacquarli accuratamente. Da evitare, invece, quei prodotti in vaschetta già lavati. No anche a prodotti congelati, come i frutti di bosco, che andrebbero sempre cotti prima di essere consumati. Se accuratamente lavate e pulite non presentano un rischio. Ma è necessario lavare bene entrambe. Per ulteriore sicurezza è consigliato l’utilizzo di appositi prodotti disinfettanti a base di cloro per alimenti o bicarbonato.
Se accuratamente lavata la frutta fresca può essere mangiata senza problemi in gravidanza. La frutta, come la verdura, è fonte di nutrienti importanti, come fibre, sali minerali e vitamine.
Cereali e Legumi
Cereali e legumi devono rappresentare la fonte preferenziale di carboidrati in gravidanza. Poiché questi cibi vengono mangiati cotti, essi non presentano alcun rischio microbiologico. I carboidrati però dovrebbero venire da fonti il meno processate possibile, come per esempio i cereali integrali.
Carne e Salumi
La carne rappresenta una fonte importantissima di proteine. Quella bianca è da preferire, senza però escludere le carni rosse per l’importante apporto di ferro. Per evitare queste contaminazioni, è sufficiente cuocere bene la carne prima di consumarla.
Si può mangiare la mortadella in gravidanza? La risposta è sì. Così come per il prosciutto cotto, in quanto sono salumi sottoposti ad un processo di cottura. Anche nel caso di prodotti molto stagionati, il solo processo di stagionatura potrebbe non essere sufficiente ad eliminare il rischio di contaminazione. Per questo, è meglio evitare. Questi salumi, in gravidanza, vanno consumati solo se sottoposti a cottura. In tal modo, si eliminano i rischi ad essi correlati.
Pesce e Uova
Anche il pesce, in gravidanza, così come i frutti di mare e crostacei, è importantissimo dal punto di vista nutrizionale. Il rischio microbiologico in questo caso è dato dal virus dell’epatite A, oltre che da batteri come salmonella e listeria. L’unico modo per evitare tale contaminazione è cuocere accuratamente questi alimenti ed evitare di conservarli. Da evitare anche i prodotti affumicati, in quanto il processo di affumicatura non inattiva questi microrganismi. Meglio dunque evitare di consumare, ad esempio, salmone affumicato in gravidanza.
Le uova forniscono proteine di altissimo valore biologico, per cui sono importantissime. Ma è possibile mangiare uova in gravidanza? Sì, ma previa cottura. Va da sé che è assolutamente vietato il consumo di cibi a base di uova crude o poco cotte: maionese e tiramisù, ad esempio.
Latte e Derivati
Latte e derivati sono ottime fonti proteiche e di calcio, oltre ad essere importanti per l’equilibrio intestinale (come nel caso dello yogurt). È dunque consentito mangiare formaggi in gravidanza? Latte crudo e formaggi a pasta molle o erborinati, ottenuti da latte crudo, sono da evitare. In questo caso il rischio è rappresentato da listeria e salmonella. Il consiglio è quello di consumare latte pastorizzato e formaggi a pasta molle prodotti da latte pastorizzato. Sì anche a yogurt e formaggi a pasta dura (come il parmigiano).
È sconsigliato il consumo di latte crudo, formaggi a breve stagionatura ottenuti a partire da latte crudo, formaggi erborinati o a crosta fiorita (cioè ricoperta da muffe).
In sintesi, l'alimentazione in gravidanza ricopre una notevole importanza, soprattutto per prevenire l'insorgere di condizioni che possono mettere al rischio la mamma e il bambino.
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