L'Alimentazione nel '700 in Italia: Un Viaggio tra Tradizione e Innovazione

Il Settecento rappresenta un'epoca di trasformazioni significative per l'agricoltura europea, con un impatto diretto sulle abitudini alimentari. Questo periodo, spesso definito come "rivoluzione agricola", vide la diffusione e l'accettazione di coltivazioni fino ad allora poco utilizzate, come il riso, il grano saraceno, il mais e la patata.

La Rivoluzione Agricola e le Nuove Coltivazioni

Il grano saraceno, noto per la sua resistenza, si adattava bene ai campi destinati al maggese. Il mais, invece, offriva una resa superiore rispetto alla segale e al frumento. Solo nel XVIII secolo si ebbe la grande diffusione del mais, perché prima, nonostante fosse ben conosciuto da qualche secolo, veniva etichettato da infamanti pregiudizi che lo rendevano un cibo solo per animali.

Nelle campagne e anche nelle belle ville di delizia, spesso adibite anche a grandi aziende agricole, veniva largamente consumato: se da una parte costituiva la pietanza principale delle famiglie contadine o degli inservienti della villa, dall’altra non si esclude che anche qualche bel signorotto un po’ attempato lo utilizzasse.

Il Caffè e il Cioccolato: Nuove Bevande di Lusso

Nel XVIII secolo, il caffè divenne oggetto di dibattito, con considerazioni favorevoli alternate a dicerie catastrofiche sui suoi effetti sull'organismo. Alcuni lo consideravano anafrodisiaco, mentre altri lo glorificavano. Al cioccolato, arrivato dalla Spagna nel 1528, venne aggiunto zucchero e cannella per creare una bevanda dolce, mantenuta segreta per quasi un secolo.

Il Consumo di Alcol: Tra Tradizione e Abuso

Per millenni, birra e vino furono le principali bevande consumate in Occidente, regolate da leggi che ne condannavano l'abuso. La vite e il vino avevano un ruolo centrale nella religione cristiana, mentre nella tradizione ebraica il vino simboleggiava la festa e l'alleanza con Dio. Nel Corano ci sono accenni di condanna all’abuso dell’alcol e su questi accenni alcune società islamiche hanno costruito la proibizione e la condanna sia religiosa che legislativa. Anche nella Bibbia se ne biasima l’abuso.

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Nel 1400 appare per la prima volta il termine acquavite grazie all’opera di un medico padovano che descrive in termini dettagliati l’uso della serpentina per ricavarne il distillato. Questo procedimento che concentra e circoscrive la quantità di etanolo nelle bevande mise in risalto quali fossero gli effetti negativi di un eccessivo dosaggio di alcol. La scoperta della distillazione provoco’ la prima importante trasformazione qualitativa e quantitativa nel consumo di alcol da parte dell’uomo.

L'Olio d'Oliva: Un Pilastro della Dieta Mediterranea

Le origini dell’olio d’oliva si perdono nella notte dei tempi. Le prime testimonianze dell’utilizzo dell’olio risalgono al 4000 a.C., in Armenia e Palestina, ma anche in India. Furono i Romani a divulgare la pianta in tutti i territori dell’Impero e a imporre il pagamento dei tributi sotto forma di olio di oliva. Nel Medioevo vennero recuperati i terreni migliori per la produzione dei cereali di base e per la coltivazione dell’albero di ulivo, grazie all’intuizione di parte della borghesia commerciale, che vedeva nell’olio un commercio fiorente. Nel 1400 l’Italia divenne il maggior produttore di olio d’oliva nel mondo.

Agli albori del ‘700 si iniziò a catalogare l’ulivo e i suoi frutti, classificandoli a seconda della provenienza geografica.

Luxury Food: Cibi di Lusso e Rarità Gastronomiche

Nel Settecento, come oggi, esistevano cibi considerati di lusso, il cui consumo era legato a occasioni speciali e a "tasche" speciali. Questi alimenti, spesso rari e costosi, rappresentavano un desiderio più che una necessità.

Esempi di Cibi di Lusso

  • Astice e Aragosta: Crostacei pregiati, un tempo considerati "scarafaggi di mare", divennero simbolo di lusso grazie alla conservazione in scatola.
  • Caviale: Da cibo per galeotti a prelibatezza costosa, soprattutto le varietà russe e iraniane.
  • Tartufi: L'elisir d'amore di Napoleone, tipico di alcune zone e difficile da trovare.
  • Funghi Matsutake e Anguria Densuke: Specialità giapponesi rare e costose.
  • Formaggio di Latte di Alce: Prodotto in Svezia, uno dei formaggi più costosi al mondo.

Tabella dei Cibi di Lusso e le Loro Caratteristiche

Cibo di Lusso Caratteristiche Principali Prezzo Indicativo
Caviale Almas Ricavato da storioni albini centenari del Mar Caspio Fino a 25.000 dollari al chilo
Tartufo Bianco di Alba Tipico della zona di Alba, raro e profumato Circa 600 dollari l'etto
Funghi Matsutake Crescono sotto le foreste di pini del Giappone Diverse centinaia di dollari per pezzo
Anguria Densuke Coltivata solo nell'isola di Hokkaido, buccia nera e sapore dolce Oltre 6.000 dollari per un lotto
Formaggio di Latte di Alce Prodotto nella fattoria Älgens Hus in Svezia Circa 700 euro al kg

La Dieta degli Italiani: Un Menù del Passato

Analizzando un menù del passato, si nota che l'epoca dell'italiano gran mangiatore di pasta asciutta era ancora lontana. Comparivano solo maccheroni al basilico e spaghettini al burro, mentre prevalevano minestre e zuppe. La carne era desiderata, e si suggeriva anche il consumo del "quinto quarto".

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E poi dessert con frutta di stagione. Ovvio. Non c’era alternativa. E quindi uva, fichi e castagne.

Ecco un’altra zuppa molto semplice, per la massia che un giorno voglia fare un pranzo alla svelta, con quello che più o meno trova sempre nella sua dispensa, senza andare al mercato. Mettete in una casseruola una cipolla tagliatta a fette sottili, del pomidoro a pezzi, due o tre spicchi d’aglio, timo, lauro, finocchio, prezzemolo, sedano e qualche patata tagliata a dadi non troppo piccoli. Fate cuocere in acqua e sale per 20 minuti. Abbrustolire delle fette di pane, bagnatelo con uovo frullato e poi con olio finissimo di oliva.

Conclusioni

L'alimentazione nel '700 in Italia fu un periodo di transizione, caratterizzato dalla diffusione di nuove colture, dalla scoperta di bevande esotiche e dalla persistenza di tradizioni culinarie radicate. Tra cibi di lusso e piatti poveri, la tavola italiana rifletteva le trasformazioni sociali ed economiche dell'epoca.

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