Alimentazione del Lombrico: Cosa Mangia e Come Influisce sulla Sua Crescita

I lombrichi sono organismi affascinanti che esistono da centinaia di milioni di anni. Questi animali straordinari si trovano in molti luoghi, come giardini, foreste e campi agricoli.

Oltre al loro aspetto e alle loro caratteristiche uniche, i lombrichi possiedono proprietà che li rendono fondamentali per la salute del suolo e utili per il giardinaggio. I lombrichi sono generalmente piccoli animali con un corpo cilindrico diviso in segmenti.

I lombrichi hanno un’ampia varietà di colori, dal bianco al marrone scuro, a seconda della specie e dell’ambiente. Ne esistono oltre 7000 specie.

L'Alimentazione del Lombrico

Una delle caratteristiche più importanti dei lombrichi è la loro alimentazione. I lombrichi si nutrono principalmente di materia organica, come piante e foglie in decomposizione, che ottengono scavando nel terreno e consumando tutto ciò che trovano.

Pur mangiando un’ampia varietà di materiali, in genere preferiscono alimenti ad alto contenuto proteico come la lettiera di foglie o i detriti rispetto ad altre sostanze.

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I lombrichi sono i riciclatori per eccellenza della natura: consumano materia organica in decomposizione di ogni tipo! Anche la loro alimentazione varia in base alla specie. Per la produzione di Humus di Lombrico, ad esempio le specie maggiormente utilizzate in Europa sono l’Eisenia Fetida e L’Eisenia Andrei.

Questi lombrichi a differenza di quelli terrestri, si nutrono principalmente di letame.

Cosa Mettere nel Compost per i Lombrichi?

Per alimentare correttamente i lombrichi e mantenere un sistema di vermicompostaggio sano ed efficiente, è importante sapere quali materiali organici possono essere utilizzati e come bilanciare correttamente la loro dieta. I lombrichi si nutrono di materia organica in decomposizione, come scarti di cucina e residui vegetali.

  1. Scarti di cucina: Questi materiali sono umidi e ricchi di nutrienti, e i lombrichi ne hanno bisogno per mantenere una dieta bilanciata.
  2. Fondi di caffè e bustine di tè: Ottime fonti di azoto e facile da decomporre per i lombrichi.
  3. Foglie secche: I materiali marroni sono essenziali per bilanciare l’umidità del sistema e prevenire cattivi odori. Ottima fonte di carbonio.

Cosa Evitare

Ci sono alcuni materiali che non sono adatti ai lombrichi, poiché possono attirare parassiti, causare cattivi odori o alterare negativamente l’ambiente della compostiera.

  • Agrumi in eccesso: Limoni, arance e pompelmi possono aumentare l’acidità del compost e danneggiare i lombrichi.
  • Carne e pesce: Possono attirare parassiti e causare cattivi odori.
  • Plastica, saponi e detergenti, erbicidi o pesticidi: Sono tossici per i lombrichi e contaminano il compost.

Ovviamente, in una lombricompostiera avviata da tempo e gestita sempre correttamente, se andrete ad inserire qualche volta, piccole quantità di alimenti sconsigliati, non accadrà nulla di irrimediabile. I Lombrichi smaltiscono praticamente tutto!

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È importante mantenere un buon equilibrio tra scarti verdi (azoto) e scarti marroni (carbonio) nel compost per garantire che i lombrichi abbiano un ambiente salutare e produttivo. Un rapporto di 2:1 tra carbonio e azoto (cioè due parti di scarti marroni per una parte di scarti verdi) è solitamente ideale.

I lombrichi non devono essere sovralimentati. Distribuisci il cibo in punti diversi della compostiera, invece di accumularlo in un’unica area. Assicurati di avere sempre nuovi scarti: I lombrichi hanno bisogno di una fornitura costante di cibo. Comportamento attivo: I lombrichi devono essere attivi e distribuiti in modo uniforme nella compostiera. Assenza di cattivi odori: Un sistema ben bilanciato emana un odore di terriccio fresco.

Come l'Alimentazione Influenza i Lombrichi

I lombrichi la sanno lunga in fatto di gestione delle loro forze, e le indirizzano verso obiettivi diversi a secondo della loro disponibilità. Prendiamo il caso dell’alimentazione. La sua composizione è in grado di influenzare in modo determinante le loro dimensioni, la velocità di crescita e l’attività riproduttiva.

Parlando di alimentazione è d’obbligo fare una premessa smentendo un’ errata convinzione che ci portiamo dietro dal XVII secolo: i lombrichi non mangiano le radici delle piante. La loro dieta è composta solo di sostanza organiche in decomposizione. Le uniche radici che mangiano sono solo quelle di piante già morte.

Il lombrico può arrivare a ingerire in un giorno fino a una quantità di scarti organici pari al suo peso. Tuttavia per definire il fabbisogno alimentare utilizzare come regola generale questo parametro può essere fuorviante in quanto rappresenta appunto un caso limite. La voracità è strettamente correlata alle condizioni di allevamento tra queste la più influente è senza dubbio la densità per metro quadrato.

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La quantità di cibo da somministrare mensilmente è pari a un valore compreso tra 10 e 15 volte il peso vivo della biomassa delle lettiere, in sostanza dal peso vivo dei lombrichi. Uno dei parametri da tenere sotto controllo nell’alimentare i lombrichi è il rapporto C/N, tra carbonio e azoto, che indica la relazione tra sostanze (composti carboniosi) che forniscono energia per le reazioni metaboliche e i composti azotati.

Quindi se il vostro obiettivo è quello di far crescere la dimensione media dei lombrichi dovrete fornire loro un’alimentazione più ricca di azoto, al contrario se siete interessati a far crescere il loro numero puntate su alimenti che hanno una maggiore concentrazione di carbonio.

Il rapporto C/N può essere determinato solo con analisi di laboratorio.

Tabella: Effetto del Rapporto C/N sulla Crescita e Riproduzione dei Lombrichi

Rapporto C/N Effetto sulla Crescita Effetto sulla Riproduzione
Elevato (19) Crescita dimensionale inferiore Maggiore numero di lombrichi sessualmente non maturi
Basso (11) Incremento del peso medio dei lombrichi sessualmente maturi Numero di lombrichi inferiore

I lombrichi sono Anellidi Oligocheti diffusi in tutto il mondo con circa 3.000 specie diverse, principalmente quelli che si riescono a reperire dalle nostre parti sono il lombrico terrestre (Lumbricus terristris): nel giardino di casa o il lombrico rosso californiano (Lumbricus rubellus): nel negozio di articoli di pesca sportiva.

Le capsule sono degli involucri gelatinosi di forma simile ai vinaccioli dei chicchi d’uva, prodotti dopo 4-7 giorni dal momento dell’accoppiamento (i lombrichi sono ermafroditi) e contengono dalle 4 alle 20 uova. diventeranno sessualmente adulti dopo 3 mesi.

Il substrato per l’allevamento del lombrico deve avere un pH neutro ed essere soffice, (quindi si può utilizzare del semplice terriccio da giardinaggio (composto da torba e altri materiali vegetali inerti) ma possono andare bene anche dello stallatico maturo (non utilizzare la semplice terra).

I contenitori, meglio se di legno, bassi e larghi devono essere posti in luoghi non soleggiati (sotto ad alberi, siepi, dentro garage, nel sottoscala, ………) e coperti con sacchi o cartoni inumiditi. I teli vanno bagnati regolarmente per mantenere un giusto grado di umidità nel terreno.

Come cibo (il lombrico mangia materia organica in decomposizione) si possono utilizzare tutti gli scarti organici della cucina (tutti devono però essere finemente macinati), fondi di caffè, sfarinati vari, latte in polvere, ecc………..

Si possono usare i rifiuti organici domestici, come bucce di frutta e verdura, fondi di caffè e altri avanzi della cucina. I lombrichi si cibano di materia organica che sia già in avanzata fase di decomposizione, con un pH di circa 7. La prima fase di decomposizione, in cui gli scarti fermentano e rilasciano gas e calore, è bene che avvenga in cumulo e non sulla lettiera. Si può realizzare un mucchio sovrapponendo strati di materiali differenti, tenendo un equilibrio tra la parte più umida e verde e la parte più secca.

Un buon cumulo deve avere una sezione a forma di trapezio, largo circa 250 cm alla base. Sulla sommità è bene che si abbia una scolmatura che faccia da catino, in modo che l’acqua possa penetrare facilmente.

L’alimentazione dei lombrichi si effettua distribuendo il materiale precedentemente preparato in cumulo direttamente sopra le lettiere. Conviene mettere uno strato di circa 5 cm ogni volta. La distribuzione del cibo sulla lettiera è da fare circa tre volte al mese, quindi ogni 10 giorni. Se si vuole sperimentare un alimento nuovo è meglio metterlo solo su un angolo di lettiera, osservando se i lombrichi entrano nella materia apportata oppure se la evitano.

In generale bisogna che sia la lettiera che il cumulo restino sempre umidi, condizione importante perché i lombrichi possano fare il loro lavoro.

letami di qualsiasi tipo: questi ultimi rappresentano il suo cibo preferito. (all.

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