Il Triceratopo è certamente il più famoso fra i "dinosauri cornuti", i Ceratopsidi. Questo dinosauro erbivoro ceratopside, vissuto nel Cretaceo superiore tra i 68 e i 66 milioni di anni fa, è uno dei dinosauri più noti e apprezzati nella cultura di massa, spesso contrapposto al Tyrannosaurus rex.
Com'era Fatto il Triceratopo
Il nome del genere Triceratops deriva dal greco antico e significa letteralmente "faccia con tre corna". Tra le sue caratteristiche principali ci sono infatti i tre grandi corni, due posizionati sopra agli occhi e uno più piccolo portato sul muso.
Il cranio di Triceratops era molto grande in proporzione al resto del corpo, dotato di un vistoso collare osseo rivolto all'indietro. Il Triceratopo era un grande erbivoro quadrupede, dotato di un grosso becco corneo e sdentato, con denti presenti all'interno della bocca.
Si stima che il Triceratopo potesse raggiungere tra i 7,9 e i 9 metri di lunghezza, dai 2,9 ai 3 di altezza e un peso complessivo che andava dalle 6 alle 12 tonnellate.
Specie di Triceratopo
Al genere Triceratops sono oggi attribuite due specie differenti: T. horridus e T. prorsus.
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Una ricerca pubblicata nel 2010 sostiene che il contemporaneo Torosaurus, un ceratopside considerato un genere distinto, è in realtà la fase adulta e matura di Triceratopos.
Alimentazione del Triceratopo
I triceratopi erano erbivori e, a causa della conformazione della testa e del corpo, mangiavano soprattutto vegetazione bassa, un po' come i brucatori moderni. Il becco era adattato per strappare soprattutto erba o felci che crescevano nelle vaste praterie, anche se non si può escludere che mangiasse anche altri tipi di vegetali, magari foglie o arbusti, oppure palme e cicas.
Vista la mole, il triceratopo mangiava sicuramente grandi volumi di materiale vegetale, che strappavano prima col becco e che poi venivano masticati grazie ai numerosi denti. Tutti gli altri erano sostituti pronti a entrare in funzione quando i vecchi finivano per usurarsi.
Abitudini e Comportamento
Nonostante il pensiero comune che dipinge Triceratops come un animale sociale che viveva in grandi branchi, non sappiamo con certezza se fosse davvero così. Non possiamo escludere che vivesse in gruppo come molti dei grandi erbivori attuali, magari in piccoli nuclei familiari.
Grazie ai tantissimi ritrovamenti sappiamo però che il tirannosauro era quasi certamente uno dei suoi predatori principali. Sono stati infatti trovati segni di denti e morsi di T. rex su alcune ossa degli arti anteriori.
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Il Triceratopo nella Cultura di Massa
Il triceratopo è senza dubbio uno dei dinosauri erbivori più famosi, secondo probabilmente solamente ai grandi sauropodi dal collo lungo. Il suo aspetto inconfondibile e i numerosi ritrovamenti hanno senza dubbio contribuito a renderlo tanto popolare.
Nella celebre saga cinematografica di Jurassic Park, troviamo infatti un esemplare femmina di Triceratops un po' malconcia e distesa a terra dopo un'intossicazione alimentare.
Il Trucco del Dinosauro: Come Incoraggiare i Bambini a Mangiare Verdure
Alcuni genitori hanno iniziato a giocare con i propri figli immedesimandosi nei grandi erbivori del passato per trasformare la merenda a base di insalata o simili in un momento di svago. Genitori e figli mangiano verdure crude, come lattuga, spinaci o cavolo, senza condimenti, accompagnando il tutto con accentuati movimenti delle mascelle - proprio come farebbe un grande erbivoro intento a masticare il fogliame - e l'intramontabile colonna sonora di Jurassic Park.
Il "momento dinosauro" non sostituisce i pasti principali, ma permette ai bambini di "togliersi il pensiero" delle verdure prima di gustare gli altri piatti, senza litigi o imposizioni che solitamente non fanno che aumentare il rigetto dei bimbi verso il mondo vegetale.
Tuttavia, trasformare il pasto in una gara potrebbe aumentare il rischio di soffocamento, soprattutto nei bambini più piccoli. L'opzione migliore rimane sempre quella di lasciare che i bambini esplorino i sapori e le consistenze con calma e senza fretta, magari ricorrendo all'aggiunta di condimenti più gustosi, coinvolgendo i figli nella preparazione dei piatti o disponendo il cibo in forme divertenti e creative in modo da accendere la curiosità sui nuovi alimenti.
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