La marmotta, un roditore della famiglia degli Sciuridi, è strettamente imparentata con gli scoiattoli. In questo articolo esploreremo le sue caratteristiche, l'habitat, la riproduzione e, soprattutto, l'alimentazione.
Caratteristiche Generali della Marmotta
La marmotta è un piccolo animale dal corpo tozzo con una testa appiattita. Misura da 40 a 65 cm di lunghezza totale, inclusa una coda corta e piena di circa 15 cm. Pesa da 2 a 4 kg, spesso anche di più durante l'autunno. Possiede zampe muscolose e robuste, dotate di artigli vigorosi. Raggiunge una velocità massima di soli 15 km/h, preferendo rifugiarsi nella sua tana per sfuggire ai predatori.
Il colore della pelliccia varia dal marrone giallastro al marrone rossastro scuro, con il marrone medio come tonalità più comune. Il pelo del ventre è generalmente di colore paglierino, e i piedi sono neri. Alcuni esemplari possono essere affetti da melanismo (completamente neri) o albinismo (bianchi con occhi rosati).
Habitat e Riproduzione
La marmotta predilige spazi aperti come campi, radure, boschi radi e pendii rocciosi, evitando regioni umide o paludose. Vive in tane che scava grazie ai suoi potenti artigli, creando un sistema di tunnel con diverse funzioni. La tana principale è adibita al parto, mentre altre sono utilizzate per la pulizia del pelo. La maggior parte delle marmotte si trova nel Nord America, ma anche in Europa, specialmente nelle Alpi.
La marmotta raggiunge la maturità sessuale intorno ai 2 anni di vita. L'accoppiamento avviene tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. La gestazione dura circa 32 giorni, e la femmina può dare alla luce da due a sei cuccioli, che nascono ciechi e incapaci di badare a se stessi. Alcune marmotte comuni vivono fino a dieci anni, ma la loro longevità media è probabilmente inferiore.
Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi
La marmotta è un roditore sociale che vive in gruppi familiari fino a 8 individui, all’interno dei quali si instaurano gerarchie ben definite tra individui dominanti (coppia dominante) e i subalterni. La vita di gruppo per la marmotta è fondamentale per la sopravvivenza per aiutarsi e proteggersi.
Alimentazione della Marmotta
La marmotta è principalmente erbivora, nutrendosi di erba, corteccia, bacche e giovani germogli. Occasionalmente, può mangiare anche insetti, uova, lumache e molluschi. Ingerisce circa 400 grammi di cibo al giorno, per un totale di 70 kg durante i suoi 6 mesi di attività.
La marmotta esce dalla tana per nutrirsi soprattutto al mattino e al pomeriggio. Quando le condizioni meteorologiche lo permettono, consuma grandi quantità di cibo per accumulare uno strato di grasso che le consenta di sopravvivere durante il lungo letargo. Infatti è comune che prima del letargo, la marmotta accumuli del cibo che consumerà durante questo periodo.
Esempi di Alimentazione per Specie
La dieta delle marmotte varia a seconda della specie e della disponibilità di cibo.
- Marmotta bobak (Marmota bobak): Si nutre principalmente di erbe della steppa come avena, gramigna pettinata, cicoria, trifoglio bianco e vilucchio comune.
- Marmotta grigia (Marmota baibacina): Preferisce erbe e vegetazione erbacea, ma può includere l'artemisia siberiana nella sua dieta. In minima parte, se necessario, mangia altri piccoli mammiferi, rettili o anfibi.
- Marmotta americana (Marmota monax): La sua dieta è composta principalmente da erba medica, trifoglio e tarassaco comune. Comprende anche corteccia d'albero, uova di uccelli, molluschi e insetti.
- Marmotta olimpica (Marmota Olympus): Oltre a varie erbe, consuma fiori, radici e animali morti quando il cibo scarseggia.
- Marmotta dell'Alaska (Marmota broweri): Consuma pascoli, diversi tipi di erbe, cereali, legumi e frutta. In misura minore, mangia anche alcuni insetti quando necessario.
- Marmotta dell'isola di Vancouver (Marmota vancouverensis): La dieta varia molto a seconda del periodo dell'anno, includendo felce aquilina, avena, luzula, carice, phlox diffusa, lupinus, thalictrum, haemanthus e heracleum maximum.
- Marmotta dalla testa nera (Marmota camtschatica): A causa delle condizioni estreme in cui vive, la specie ha una dieta ampia e legata alla disponibilità di cibo.
Tabella Riassuntiva dell'Alimentazione delle Marmotte per Specie
| Specie di Marmotta | Alimentazione Principale |
|---|---|
| Marmotta bobak | Erbe della steppa (avena, gramigna, cicoria, trifoglio, vilucchio) |
| Marmotta grigia | Erbe e vegetazione erbacea, artemisia siberiana |
| Marmotta americana | Erba medica, trifoglio, tarassaco, corteccia, uova, molluschi, insetti |
| Marmotta olimpica | Erythronium montanum, Lupinus subalpinus, Polygonum bistortoides, Campanula soldanella |
| Marmotta dell'Alaska | Pascoli, erbe, cereali, legumi, frutta, insetti |
| Marmotta di Vancouver | Felce aquilina, avena, luzula, carice, phlox diffusa, lupinus, thalictrum, haemanthus, heracleum maximum |
| Marmotta dalla testa nera | Varia in base alla disponibilità, dieta ampia |
Il Letargo della Marmotta
Non appena arriva il gelo, le marmotte si ritirano in letargo. Questo periodo di ibernazione inizia alla fine di settembre, e in ottobre tutte le marmotte sono sottoterra. Durante il letargo, le funzioni del corpo rallentano notevolmente: la temperatura può scendere a 3°C, e il battito cardiaco può diminuire da 80 a soli quattro o cinque battiti al minuto.
Leggi anche: Gastrite: Cosa Non Mangiare
Prima del letargo, le marmotte preparano delle camere in cui vanno a nascondersi e che tappano dall’interno per mantenere più calde rispetto all’ambiente esterno. Tutti i componenti del gruppo si raccolgono nell'anfratto più ampio e profondo della tana, stretti gli uni agli altri per limitare la dispersione di calore.
Curiosità sull'Alimentazione e Comportamento
Le marmotte sono animali che vanno lunghi periodi in letargo, potendo rimanere in questo stato fino anche ad 8 mesi. Quando arriva il momento di uscire dal letargo, le marmotte hanno bisogno di riprendersi da tanto tempo senza cibo, motivo per cui ne mangiano in grandi quantità. Allo stesso modo, si preparano al letargo ingrassando prima di affrontare questo periodo, come se ne stessero facendo una scorta. Prima di andare in letargo mangiano parecchio, anche fino a un terzo del loro peso. Pertanto, hanno delle riserve grazie alle quali possono trascorrere un certo periodo senza nutrirsi.
È comune che questi animali trascorrano diverse ore al giorno a nutrirsi, cosa che fanno in gruppo fuori dalle loro tane. Quando le condizioni ambientali non sono ancora del tutto favorevoli, le marmotte solitamente mangiano vicino alla loro tana il cibo che hanno a disposizione.
Le marmotte sono dotate di una particolare sensibilità per i cambiamenti di stagione: in estate s’ingrassano e accumulano scorte di viveri per l’autunno. Al primo freddo dell’inverno cadono in letargo.
La Marmotta e l'Intervento Umano
È importante non somministrare cibo innaturale alle marmotte, come pane o biscotti, poiché sono animali vegetariani che devono procurarsi il cibo rosicchiando. Gli incisivi che trovano cibi molli crescono a dismisura, perché i denti non si consumano nella loro naturale funzione. L’uomo non deve incoraggiare l’interazione con la fauna selvatica, perché la naturale diffidenza degli animali permette loro di mantenere le distanze, cosa funzionale alla loro sopravvivenza.
Leggi anche: Consigli Alimentari per l'Helicobacter
tags: #alimentazione #della #marmotta #cosa #mangia